In vista della Giornata Mondiale degli insegnanti del 5 ottobre, Kaspersky rivela che la Generazione Z è particolarmente consapevole delle tendenze emergenti nell’ambito dell’intelligenza artificiale nel settore dell’istruzione e considera questo un ambito promettente per le tecnologie di intelligenza artificiale. Secondo un nuovo studio condotto dal centro di ricerche di mercato interno di Kaspersky , la Generazione Z mostra una maggiore consapevolezza riguardo a tecnologie quali i tutor basati sull’IA e le aule in realtà virtuale rispetto alle altre generazioni oggetto dell’indagine.
Per la Generazione Z, la tecnologia digitale è già diventata parte integrante dell’esperienza di apprendimento. Cresciuta a contatto con piattaforme online, strumenti digitali e servizi basati sull’intelligenza artificiale, questa generazione ha potuto constatare come la tecnologia possa cambiare il modo in cui le persone accedono alle informazioni e le elaborano. La rapida diffusione delle tecnologie didattiche negli ultimi anni ha contribuito a plasmare le aspettative della Generazione Z su come potrebbe essere l’aula del futuro.
Tra gli intervistati della Generazione Z, il 18% identifica i tutor personalizzati basati sull’IA come una delle tecnologie più promettenti per il futuro – la percentuale più alta tra tutte le generazioni intervistate (16% in totale) –. Questo dato riflette il forte interesse della Generazione Z per le esperienze di apprendimento basate sull’IA e pone queste tecnologie alla pari con i trasporti pubblici smart e il consumo consapevole. Analogamente, il 14% considera le aule in realtà virtuale (VR) o realtà aumentata (AR) con assistenti basati sull’intelligenza artificiale una direzione promettente, collocando ancora una volta la Generazione Z davanti alle altre generazioni (12% complessivo).
Questo interesse emerge in un momento in cui la tecnologia continua a integrarsi sempre più nel mondo dell’istruzione. Più di due terzi degli intervistati della Generazione Z (68%) affermano di aver assistito a un uso sempre più diffuso della tecnologia nella propria esperienza formativa negli ultimi cinque anni, rispetto al 55% degli intervistati complessivamente. Questo più ampio cambiamento verso l’apprendimento digitale getta le basi per la prossima fase di trasformazione, in cui l’intelligenza artificiale potrebbe svolgere un ruolo più importante nel fornire supporto personalizzato ed esperienze di apprendimento interattive.
I tutor basati sull’IA potrebbero aiutare gli studenti ad approfondire argomenti complessi secondo i propri ritmi, ricevere spiegazioni personalizzate e mettere in pratica le competenze in base alle loro esigenze individuali, mentre le tecnologie immersive come la realtà virtuale (VR) e la realtà aumentata (AR) potrebbero rendere l’apprendimento più interattivo. Tuttavia, come sottolineato dal “Digital Education Outlook” dell’OCSE e dalle linee guida dell’UNESCO sull’IA generativa nell’istruzione e nella ricerca, l’adozione dell’IA nel settore dell’istruzione richiede una supervisione umana, un uso etico, la protezione dei dati e lo sviluppo continuo delle competenze umane parallelamente alle nuove tecnologie.
L’alfabetizzazione in materia di IA diventa fondamentale parallelamente alla sua adozione
Man mano che l’intelligenza artificiale diventa sempre più presente nelle aule scolastiche, la sfida principale non è più stabilire se gli studenti utilizzeranno queste tecnologie, ma se avranno le competenze necessarie per farlo in modo efficace e responsabile. L’alfabetizzazione all’intelligenza artificiale sta diventando una componente essenziale dell’istruzione moderna, aiutando studenti e docenti a comprendere le potenzialità e i limiti dei sistemi di intelligenza artificiale.
Quando si utilizzano strumenti di intelligenza artificiale, gli utenti dovrebbero tenere a mente tre principi:
· Verificare le informazioni: le risposte generate dall’IA possono contenere imprecisioni, informazioni obsolete o contestualizzazioni incomplete. Gli studenti dovrebbero considerare le risposte dell’IA come un punto di partenza e verificare i fatti salienti consultando fonti affidabili.
· Coinvolgere le competenze umane: l’intelligenza artificiale può supportare l’apprendimento fornendo spiegazioni e feedback, ma il pensiero critico, l’analisi indipendente e la guida da parte dei docenti restano essenziali.
· Proteggere i dati personali: gli studenti dovrebbero prestare attenzione alle informazioni che condividono con le piattaforme di intelligenza artificiale, comprendere come i propri dati potrebbero essere utilizzati e applicare le impostazioni sulla privacy, ove disponibili.
È altrettanto importante sviluppare competenze più ampie in materia di sicurezza informatica. Il corso “Cyberhygiene” della Kaspersky Academy aiuta gli utenti a comprendere i rischi digitali più comuni e ad acquisire abitudini pratiche per proteggere account, dispositivi e informazioni personali. Per supportare educatori e genitori nell’affrontare il ruolo sempre più importante dell’IA nell’apprendimento, Kaspersky ha inoltre lanciato una serie di corsi di formazione online incentrati sull’uso responsabile dell’IA nell’istruzione e ha creato la guida “Digital schoolbag” ,che evidenzia le raccomandazioni chiave per genitori e bambini sull’uso sicuro e responsabile dell’IA. Queste competenze stanno diventando sempre più rilevanti man mano che gli strumenti di IA entrano a far parte dello studio, del lavoro e della comunicazione quotidiana.
“La Generazione Z è cresciuta in un ambiente in cui le tecnologie digitali fanno già parte dell’apprendimento quotidiano. Le loro aspettative indicano che la prossima fase dell’istruzione consisterà nel creare esperienze di apprendimento più personalizzate e interattive con l’aiuto dell’IA. Tuttavia, questa transizione comporta gravi vicoli ciechi cognitivi ed educativi, in cui l’eccessiva dipendenza dagli algoritmi minaccia il pensiero critico e la capacità di risolvere i problemi in modo autonomo”, ha commentato Evgeniya Russkikh, Head of Academic Affairs di Kaspersky. “Allo stesso tempo, un’adozione efficace dell’IA richiede ben più della semplice tecnologia. Studenti e docenti devono acquisire le competenze necessarie per verificare le informazioni, comprendere i limiti dei sistemi di IA e utilizzare questi strumenti in modo responsabile”.