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In Italia l’adozione dell’AI è il principale fattore che spinge le aziende ad aumentare i budget per la cybersecurity

29 ottobre 2026

Secondo un recente studio condotto a livello globale dal Kaspersky Internal Research Center, l’adozione dell’intelligenza artificiale spinge oggi il 41% delle aziende ad aumentare gli investimenti nella sicurezza informatica. Tra gli altri fattori chiave figurano l’incremento dei costi associati alle violazioni di cybersecurity, la migrazione verso infrastrutture cloud e i recenti incidenti di sicurezza.

La crescente minaccia delle vulnerabilità dell’intelligenza artificiale

Lo studio condotto dal Kaspersky Internal Research Center[1] ha rivelato che in Italia il 16% delle imprese considera le vulnerabilità legate all’intelligenza artificiale tra le minacce più pericolose, collocandosi subito dopo il phishing (23%) e gli attacchi ransomware (20%). Il dato evidenzia una crescente consapevolezza dei rischi legati all’IA che, insieme ad altri fattori, contribuisce all’aumento degli investimenti nella sicurezza informatica. Tale consapevolezza è particolarmente marcata nei settori finanziario, informatico e governativo, sempre più spesso presi di mira a causa della natura critica delle loro risorse digitali.

Comportamenti rischiosi dei dipendenti

Le minacce esterne non sono l’unico motivo per cui le aziende considerano l’IA un rischio significativo. Un pericolo altrettanto rilevante deriva dai dipendenti che utilizzano strumenti di IA di terze parti, come ChatGPT e DeepSeek, per svolgere le proprie mansioni lavorative, spesso in modo massiccio e senza un adeguato controllo. Questo fenomeno è noto come Shadow AI. In Italia il 20% degli intervistati ha identificato l'utilizzo non controllato di soluzioni di IA esterne come un fattore di rischio comune, una percentuale che sale al 45% tra le organizzazioni del segmento Enterprise. Il dato sottolinea l’urgente necessità di gestire e regolamentare attentamente l'adozione di questi strumenti, al fine di mitigare il rischio di potenziali fughe di dati e violazioni della sicurezza.

Inoltre, sembra che molte aziende non monitorino né controllino adeguatamente le modalità con cui il personale utilizza questi strumenti. Secondo lo studio, il 62% delle organizzazioni italiane consente l’uso di strumenti di IA di terze parti imponendo determinate restrizioni, come il divieto di caricare nomi di aziende o documenti interni, mentre il 35% permette l’accesso senza restrizioni, ma fornisce linee guida e formazione per promuovere pratiche di utilizzo sicure.

Piani strategici di sviluppo dell’intelligenza artificiale

Nonostante i rischi associati, l’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle aziende continua a procedere a ritmo sostenuto. Un dato significativo riguarda l’Italia: l’81% delle aziende sta valutando attivamente o implementando strumenti interni di intelligenza artificiale basati su Large Language Models, mentre il 18% ha già integrato queste tecnologie nei propri flussi di lavoro.

A livello globale, tra le aziende che hanno adottato soluzioni interne basate sull’intelligenza artificiale, i principali fattori trainanti sono il miglioramento dell’efficienza dei processi (59%) e l’aumento della qualità dei risultati forniti ai clienti (59%). Queste motivazioni testimoniano il forte impegno delle organizzazioni nello sfruttare l’intelligenza artificiale come strumento per acquisire un vantaggio competitivo e raggiungere l’eccellenza operativa.

"Man mano che le organizzazioni adottano attivamente l’intelligenza artificiale per accelerare i processi aziendali e ridurre i carichi di lavoro di routine, aumentano anche i rischi per la sicurezza, come le vulnerabilità dell’IA e la Shadow AI. La strategia di protezione più efficace consiste nell’utilizzare soluzioni complete di sicurezza informatica come Kaspersky Next, che integrano già funzionalità avanzate di IA. Questo approccio può ridurre significativamente i costi prevenendo le violazioni e semplificando la gestione della sicurezza, migliorando la resilienza operativa grazie a un contenimento più rapido e alla riduzione dell’impatto. Inoltre, migliora l’efficienza senza aumentare il personale e ottimizza gli investimenti nella sicurezza grazie al consolidamento degli strumenti", ha commentato Fabio Sammartino, Head of Pre-Sales di Kaspersky.

Per proteggere le aziende dalle minacce emergenti legate all’intelligenza artificiale, Kaspersky raccomanda di:

·   Adottare soluzioni complete della gamma Kaspersky Next per garantire protezione in tempo reale, visibilità sulle minacce e funzionalità di analisi e risposta grazie alle tecnologie EDR e XDR. Le funzionalità basate sull’intelligenza artificiale consentono di automatizzare e ottimizzare i processi di sicurezza, aiutando i team a lavorare in modo più efficiente e riducendo sia il carico di lavoro manuale sia le lacune di competenze. I modelli di Generative AI integrati nella piattaforma permettono inoltre di trasformare rapidamente i dati raccolti in informazioni strutturate e utilizzabili dai team di sicurezza e dai decision-maker.

·   Fornire al team di sicurezza informatica una visibilità approfondita sulle minacce che prendono di mira l’azienda. L’ultima versione di Kaspersky Threat Intelligence offre approfondimenti dettagliati e contestualizzati durante l’intero ciclo di gestione degli incidenti, consentendo di identificare tempestivamente i rischi informatici. Il Machine Learning e la Generative AI supportano la classificazione del malware, l’analisi di grandi volumi di dati sulle minacce e la generazione automatica di sintesi degli indicatori di compromissione. Queste funzionalità consentono ai team di sicurezza di prendere decisioni più rapide e informate.

Le aziende possono inoltre tradurre il valore della sicurezza informatica in resilienza misurabile grazie alla consulenza degli esperti di Kaspersky, personalizzata in base al loro specifico contesto.

 



[1] Lo studio ha coinvolto 1.800 responsabili e specialisti nel campo dell'IT e della sicurezza informatica, in rappresentanza di organizzazioni di 18 paesi e di diversi settori, tra cui IT, industria manifatturiera, finanza, commercio al dettaglio e all'ingrosso, ecc.

In Italia l’adozione dell’AI è il principale fattore che spinge le aziende ad aumentare i budget per la cybersecurity

Secondo un recente studio condotto a livello globale dal Kaspersky Internal Research Center, l’adozione dell’intelligenza artificiale spinge oggi il 41% delle aziende ad aumentare gli investimenti nella sicurezza informatica. Tra gli altri fattori chiave figurano l’incremento dei costi associati alle violazioni di cybersecurity, la migrazione verso infrastrutture cloud e i recenti incidenti di sicurezza.
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Informazioni su Kaspersky

Kaspersky è un'azienda globale di sicurezza informatica e privacy digitale fondata nel 1997. Innovando il settore con un approccio di Cyber Immunity, Kaspersky protegge consumatori, aziende, infrastrutture critiche e governi dalle minacce informatiche, contando oltre un miliardo di dispositivi protetti fino ad oggi.

Kaspersky garantisce Cybersecurity True to Business, concentrandosi sulla fornitura di risultati chiari, sulla protezione dei ricavi, sull'alleggerimento dei carichi di lavoro e sulla prevenzione dei tempi di inattività. La profonda esperienza di Kaspersky nella threat intelligence e nella sicurezza si trasforma costantemente in soluzioni e servizi innovativi per le organizzazioni di ogni dimensione, dalle piccole alle grandi imprese, unendo tecnologie di protezione basate sull'IA comprovate con una gestione semplice e il supporto di esperti.

Riconosciuta in test indipendenti e considerata attendibile da milioni di persone in tutto il mondo e da quasi 200.000 organizzazioni, Kaspersky aiuta a rilevare le minacce prima, rispondere più velocemente e operare con maggiore fiducia e libertà, proteggendo ciò che conta di più per i clienti. Ulteriori informazioni sul sito Web www.kaspersky.it.

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