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Kaspersky: metà degli adulti ha subito abusi tramite dispositivi tecnologici, senza rendersene conto

4 novembre 2026

Kaspersky ha pubblicato un report sugli abusi facilitati dalla tecnologia, basato sul proprio studio globale , che rivela come in Italia il 32,8% degli intervistati abbia subito almeno una forma di abuso digitale negli ultimi 12 mesi, tuttavia solo il 26% delle persone comprende correttamente il significato del termine. Il report include anche un’analisi delle offerte del dark web relative ai servizi di stalking e offre approfondimenti sul panorama in evoluzione dello stalkerware, una minaccia che nel periodo 2024-2025 ha colpito oltre 34.000 utenti a livello mondiale.

Il termine “abuso facilitato dalla tecnologia”, noto anche come “abuso mediato dalla tecnologia”, si riferisce a comportamenti abusivi messi in atto o amplificati attraverso tecnologie digitali come smartphone, social media o piattaforme online. Comprende un ampio spettro di azioni, che vanno dalle molestie ed esclusione online fino a cyberstalking, furto d’identità e monitoraggio non autorizzato.

Poiché questi comportamenti spesso non lasciano tracce concrete e sono profondamente radicati nella quotidianità, molti utenti non li riconoscono come forme di abuso, normalizzando o ignorando tali azioni dannose.

“Gli abusi facilitati dalla tecnologia non sono ancora ampiamente riconosciuti come una categoria specifica di violenza, in parte perché non esiste una visione condivisa di ciò che comprendono, come evidenzia chiaramente questo studio. Questa mancanza di chiarezza fa sì che molte esperienze restino senza nome, non vengano segnalate e non ricevano sostegno. Senza un quadro di riferimento comune, resta difficile misurare la portata del problema o affrontarlo in modo efficace”, ha affermato Dr Leonie Maria Tanczer, Associate Professor dell’UCL Computer Science and Head of the Department's Gender and Tech Research Lab.

Secondo lo studio globale condotto dal centro di ricerche di mercato di Kaspersky, il 26% degli intervistati italiani ha dichiarato di sapere cosa si intende per “abuso facilitato dalla tecnologia”. Allo stesso tempo, il 32,8% ha affermato di aver subito almeno una forma di questo tipo di abuso negli ultimi 12 mesi. Il divario tra queste due cifre — a fronte di poco più di un quarto degli intervistati che conosce il termine, quasi un terzo dichiari di aver vissuto almeno un episodio di questo tipo di abuso — evidenzia una significativa mancanza di consapevolezza, suggerendo che molte persone potrebbero subire queste forme di abuso senza riconoscerle come tali.

Lo studio dimostra che gli abusi perpetrati tramite mezzi tecnologici non si limitano a casi isolati. Tra le persone che ne sono state vittime in Italia, si è riscontrato che, in media, hanno subito 2,4 diversi tipi di comportamenti offensivi. La minaccia più comune è stata quella di essere bloccati ed esclusi con l’intento di arrecare danno (11%), mentre il 9% ha dichiarato di aver ricevuto messaggi offensivi o scortesi.

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Gli intervistati provenienti da paesi come Stati Uniti e India hanno riferito una maggiore esposizione a diverse forme di abuso, mentre in alcune aree di Europa e Asia le persone erano meno propense ad ammettere esperienze di questo tipo.

Lo studio di Kaspersky ha inoltre rilevato che il 5% degli intervistati italiani ha subito stalking digitale e il 5% è stato vittima di doxxing. Il rischio di tali abusi facilitati dalla tecnologia è confermato anche da un panorama delle minacce in continua evoluzione. Gli esperti di Kaspersky Digital Footprint Intelligence (DFI) hanno identificato un ecosistema in crescita di servizi di doxing offerti su forum del dark web, con costi che vanno dai 50 ai 4.000 dollari, oltre a strumenti di sorveglianza avanzati – noti come stalkerware – in grado di tracciare utenti o estrarre dati personali.

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Il termine “stalkerware” indica software, app e dispositivi che consentono a qualcuno di spiare segretamente la vita privata di un’altra persona tramite il suo dispositivo mobile. L’aggressore può monitorare da remoto l’intero dispositivo della vittima, comprese ricerche web, geolocalizzazione, messaggi di testo, foto, chiamate vocali e molto altro.

Kaspersky monitora costantemente l’evoluzione del panorama dello stalkerware e delle minacce correlate. Secondo i dati dell’azienda, nel periodo 2024-2025 oltre 34.000 utenti sono stati colpiti dallo stalkerware, portando il totale degli ultimi cinque anni a 127.000 utenti in tutto il mondo. Durante questo periodo, Kaspersky ha identificato 33 famiglie di stalkerware mai viste prima, evidenziando la continua attività di sviluppo in questo settore. Gli utenti colpiti sono stati rilevati in oltre 160 paesi, con Russia, Brasile e India costantemente tra i primi tre più colpiti nel 2025, come negli anni precedenti.

“Lo stalkerware, che può essere facilmente scaricato e installato da chiunque disponga di una connessione Internet, consente agli autori di accedere da remoto allo smartphone della vittima da qualsiasi luogo. Poiché il software opera in background senza essere visibile, la maggior parte delle vittime ignora completamente che ogni loro mossa e azione viene monitorata. Ecco perché è estremamente importante sapere come identificare tali attività e cosa fare se si sospetta di esserne vittime”, ha affermato Tatyana Shishkova, Lead Security Researcher, Acting Head of Research Center Americas & Europe del Global Research and Analysis Team (GReAT) di Kaspersky.

Il report completo è consultabile al seguente link: https://lp.kaspersky.com/global/tech-enabled-abuse-1

Consapevole dei rischi crescenti rappresentati dallo stalkerware e della necessità di una risposta coordinata a questa forma di abuso, Kaspersky è uno dei cofondatori della Coalition Against Stalkerware, un gruppo di lavoro internazionale contro lo stalkerware e la violenza domestica che riunisce aziende IT, ONG, istituti di ricerca e forze dell’ordine impegnati nella lotta al cyberstalking e nel supporto alle vittime di abusi online.

Kaspersky ha partecipato alla Tech Abuse Conference, organizzata dall’UCL a Londra, con un workshop dedicato allo stalkerware. La sessione pratica, tenuta da Tatyana Shishkova, ha fornito indicazioni su stalkerware e spyware: cosa sono, come vengono utilizzati e come possono presentarsi su dispositivi reali. Le informazioni sulla conferenza sono disponibili al seguente link: https://www.genderandtech.net/conference

Consigli per le potenziali vittime di stalkerware:

·   Utilizzare di strumenti di sicurezza affidabili per individuare potenziali minacce: ad esempio, la funzione “Who’s Spying on Me” di Kaspersky (disponibile nelle app Android) è in grado di identificare lo stalkerware, app sospette con funzionalità di monitoraggio e persino dispositivi Bluetooth sconosciuti che potrebbero essere usati per il tracciamento offline. Questi strumenti possono segnalare la presenza di software che potrebbe accedere di nascosto a dati sensibili, tra cui posizione, messaggi, cronologia chiamate, attività di navigazione o tasti digitati.

·   Non rimuovere immediatamente il software sospettato di essere stalkerware: ciò potrebbe allertare l’autore del reato e aumentare il pericolo. Valutare prima la situazione e contattare un’organizzazione di supporto.

·   Utilizzare un dispositivo sicuro (di cui si è certi che non sia monitorato) per contattare i servizi di assistenza, cercare risorse o comunicare la situazione.

·   Prestare attenzione ai segnali di allarme: consumo anomalo della batteria, utilizzo inspiegabile dei dati, app installate di recente non riconosciute o attivazione dell’opzione “Origini sconosciute”.

·   Proteggere i propri account con password complesse e uniche: modificarle utilizzando un dispositivo sicuro.

·   Contattare un’organizzazione che offre sostegno alle vittime di violenza domestica o stalkerware per ricevere assistenza personalizzata: è possibile trovare quella più vicina sul sito web della Coalition Against Stalkerware.

 

Kaspersky: metà degli adulti ha subito abusi tramite dispositivi tecnologici, senza rendersene conto

Kaspersky ha pubblicato un report sugli abusi facilitati dalla tecnologia, basato sul proprio studio globale , che rivela come in Italia il 32,8% degli intervistati abbia subito almeno una forma di abuso digitale negli ultimi 12 mesi, tuttavia solo il 26% delle persone comprende correttamente il significato del termine. Il report include anche un’analisi delle offerte del dark web relative ai servizi di stalking e offre approfondimenti sul panorama in evoluzione dello stalkerware, una minaccia che nel periodo 2024-2025 ha colpito oltre 34.000 utenti a livello mondiale.
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Informazioni su Kaspersky

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Kaspersky garantisce Cybersecurity True to Business, concentrandosi sulla fornitura di risultati chiari, sulla protezione dei ricavi, sull'alleggerimento dei carichi di lavoro e sulla prevenzione dei tempi di inattività. La profonda esperienza di Kaspersky nella threat intelligence e nella sicurezza si trasforma costantemente in soluzioni e servizi innovativi per le organizzazioni di ogni dimensione, dalle piccole alle grandi imprese, unendo tecnologie di protezione basate sull'IA comprovate con una gestione semplice e il supporto di esperti.

Riconosciuta in test indipendenti e considerata attendibile da milioni di persone in tutto il mondo e da quasi 200.000 organizzazioni, Kaspersky aiuta a rilevare le minacce prima, rispondere più velocemente e operare con maggiore fiducia e libertà, proteggendo ciò che conta di più per i clienti. Ulteriori informazioni sul sito Web www.kaspersky.it.

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