L’87% dei ragazzi utilizza già strumenti di intelligenza artificiale, ma solo il 36% verifica regolarmente le informazioni ricevute.
Con il ritorno a breve sui banchi di scuola, è facile immaginare che l'intelligenza artificiale sarà anche quest'anno uno strumento quotidiano per gli studenti italiani. Dalla ricerca di informazioni, al supporto nello studio, fino alla scrittura di testi e alla creazione di contenuti, gli strumenti di AI sono oramai rientrati nelle abitudini delle nuove generazioni. Questo non solo rischia di limitare l'apprendimento di competenze che prima venivano svolte in modo autonomo dagli studenti ma, se non utilizzata correttamente, porta anche a prendere per vere nozioni errate frutto delle "allucinazioni" dell'AI.
È quanto emerge dalla ricerca realizzata da YouGov per Kaspersky nell'ambito della campagna "Safe Steps", che ha coinvolto 525 ragazzi italiani tra i 10 e i 16 anni per analizzare il loro rapporto con la sicurezza online e con l'intelligenza artificiale.
L'AI è già uno strumento a supporto dello studio quotidiano
L'intelligenza artificiale è ormai entrata nella quotidianità di molti ragazzi: l'87% degli intervistati dichiara infatti di utilizzare strumenti come chatbot e applicazioni generative.
L'impiego principale riguarda la ricerca di informazioni (57%), seguita dal supporto allo studio e ai compiti (46%). L'AI viene inoltre utilizzata per creare immagini, video e altri contenuti creativi (38%), scrivere testi e messaggi (30%), giocare o divertirsi (22%) e persino chiedere consigli personali su amicizie, problemi o emozioni (18%). Solo il 13% degli intervistati afferma di non utilizzare questi strumenti.
Questi dati mostrano come l'intelligenza artificiale non rappresenti più una tecnologia del futuro, ma uno strumento già integrato nella quotidianità degli studenti, destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale anche in questo nuovo anno scolastico.
Gli studenti si fidano dell'AI, ma il pensiero critico resta una sfida
Alla diffusione dell'intelligenza artificiale si accompagna anche un elevato livello di fiducia: l'81% dei ragazzi dichiara infatti di fidarsi delle risposte fornite dagli strumenti di AI, mentre solo il 18% dichiara di avere poca o nessuna fiducia.
La verifica delle informazioni, però, non è ancora un'abitudine consolidata. Solo il 36% degli intervistati dichiara di controllare sempre o spesso quanto suggerito dall'intelligenza artificiale consultando anche altre fonti, mentre il 40% lo fa solo occasionalmente. Quasi uno studente su quattro (23%) verifica raramente o non verifica mai le informazioni ricevute.
Nel contesto scolastico, dove la qualità e l'affidabilità delle fonti rappresentano elementi fondamentali, questi dati evidenziano quanto sia importante accompagnare l'utilizzo dell'AI con lo sviluppo del pensiero critico e delle competenze digitali.
Distinguere i contenuti creati dall'AI resta una sfida
La ricerca evidenzia inoltre come riconoscere un contenuto generato dall'intelligenza artificiale non sia ancora così semplice, né per i professori ma neanche per i nativi digitali. Sebbene il 66% dei ragazzi ritenga di essere in grado di distinguere un testo, un'immagine o un contenuto creato con l'AI, quasi uno su tre (30%) ammette di avere difficoltà nel farlo.
Il dato assume particolare rilevanza se letto insieme all'elevata fiducia riposta negli strumenti di AI: molti studenti si sentono sicuri delle informazioni ricevute, ma non sempre sono in grado di valutarne correttamente l'origine o l'attendibilità.
Scuola e famiglia, alleati fondamentali per una cultura digitale più consapevole
Accanto a queste evidenze emerge anche un dato incoraggiante: la sicurezza online è ormai un tema familiare per le nuove generazioni. Il 93% dei ragazzi dichiara infatti di averne sentito parlare almeno una volta, soprattutto in famiglia (59%), ma anche a scuola (57%) e attraverso canali online (49%).
Inoltre, il 44% utilizza dispositivi sui quali è installato un sistema di parental control, mentre solo il 7% dichiara di utilizzare abitualmente dispositivi senza alcuna supervisione.
Frutto degli insegnamenti ricevuti a scuola o in famiglia potrebbe essere anche un altro dato confortante che riguarda la conoscenza dei giovani dei rischi legati al mondo digitale. Quasi tre ragazzi su quattro (74%), infatti, affermano di sapere che ciò che viene pubblicato in rete non può essere eliminato completamente e questo potrebbe essere un monito a non pubblicare contenuti che non si vogliono effettivamente mostrare.
Un risultato che conferma come il rientro a scuola rappresenti un momento strategico per rafforzare, insieme alle famiglie, l'educazione digitale delle nuove generazioni e promuovere un utilizzo sempre più consapevole anche dell'intelligenza artificiale.
“L'intelligenza artificiale sta rapidamente diventando uno strumento di studio quotidiano per le nuove generazioni e, se utilizzata correttamente, rappresenta una grande opportunità per supportare l'apprendimento, Si possono infatti creare percorsi guidati con livelli diversificati, esercizi risolti per mostrare i procedimenti, quiz e domande per verificare la preparazione ecc. Per sfruttarne appieno il potenziale è però fondamentale accompagnarne l'utilizzo con lo sviluppo del pensiero critico e della capacità di verificare le informazioni ricevute. Il ritorno a scuola rappresenta un'occasione importante per aiutare ragazzi, insegnanti e famiglie a costruire un rapporto consapevole con queste tecnologie, affinché l'AI diventi un alleato e non una nuova fonte di rischio digitale, ha dichiarato Cesare D’Angelo, General Manager Italy, France & Mediterranean di Kaspersky.
Dalla consapevolezza alla pratica: il corso di Cyber Hygiene di Kaspersky
Per supportare ragazzi e famiglie nello sviluppo di una maggiore consapevolezza sui rischi del mondo digitale, Kaspersky mette inoltre a disposizione un corso online dedicato alla Cyber Hygiene, pensato per approfondire i comportamenti e le buone pratiche utili a proteggere dati, account e dispositivi durante le attività online. Il corso rappresenta un’ulteriore risorsa per trasformare la sicurezza digitale in un’abitudine quotidiana e accompagnare un utilizzo più consapevole delle tecnologie. Per ulteriori informazioni e per accedere al corso è possibile consultare il seguente link.