Secondo una nuova ricerca condotta da Kaspersky su un campione di 7.200 intervistati in tutto il mondo, i giovani della Gen Z, nonostante trascorrano più tempo online e si sentano a proprio agio nel mondo digitale, sono meno propensi rispetto alle altre generazioni a utilizzare software antivirus per dispositivi mobili o a cambiare le password.
In Italia la Generazione Z trascorre gran parte del proprio tempo online più di qualsiasi altra generazione. Una nuova ricerca condotta dal centro di ricerche di mercato interno di Kaspersky rivela che il 56% degli italiani appartenenti alla Gen Z trascorre più tempo online che offline — la percentuale più alta tra tutte le generazioni oggetto dell’indagine. Gli smartphone rivestono un ruolo particolarmente centrale nella loro vita digitale, ben il 72% li considera il dispositivo principale per l’utilizzo regolare di Internet.
Questa connettività costante è accompagnata da una notevole sicurezza. Quasi quattro italiani su dieci (41%) dichiarano di sentirsi sicuri nell’ambiente digitale. Tuttavia, solo il 27% ritiene che le proprie competenze digitali siano avanzate, evidenziando un divario tra sentirsi a proprio agio online e possedere le conoscenze necessarie per gestire efficacemente i rischi digitali.
Questa sicurezza non si traduce sempre in misure di protezione. Nel nostro Paese solo il 24% degli intervistati della Generazione Z utilizza un software antivirus per i dispositivi mobili, una percentuale notevolmente inferiore rispetto alle altre generazioni. Inoltre, sono meno propensi a modificare regolarmente le proprie password.
Le conseguenze sono già evidenti. Oltre tre quarti degli italiani della Generazione Z (76%) dichiara di aver subito attacchi ai propri dispositivi, account online o dati. Il 9% ha subito l’hacking di un account sui social media e ha perso l’accesso a un account gaming.
Gli smartphone contengono i dati più preziosi della Gen Z, ma la loro protezione è limitata
La ricerca mostra inoltre che gli smartphone contengono alcune delle informazioni a cui la Generazione Z attribuisce maggior valore. Le foto (62%) e i documenti personali (40%) sono considerati di fondamentale importanza. Rispetto alle altre generazioni, la Gen Z è più propensa a considerare particolarmente preziosi i documenti personali archiviati sui propri dispositivi. Le password e le credenziali di accesso sono considerate fondamentali da un ulteriore 41%.
Nonostante l’importanza di queste informazioni, i dati presenti sugli smartphone non sono sempre adeguatamente protetti. L’uso di strumenti di protezione della vita digitale rimane limitato, in particolare tra la Generazione Z, e solo il 24% esegue regolarmente il backup dei dati importanti presenti sui propri smartphone.
Questo comporta rischi che vanno ben oltre la semplice perdita di un singolo dispositivo. Uno smartphone compromesso può consentire agli hacker di accedere a fotografie personali, documenti d’identità, account di posta elettronica, profili social, informazioni finanziarie e altri aspetti della vita digitale di una persona.
La protezione quotidiana dovrebbe adeguarsi alle abitudini digitali di tutti i giorni
Kaspersky consiglia di considerare la cybersecurity come parte integrante della propria routine digitale, piuttosto che come un aspetto da tenere in considerazione solo a seguito di un incidente.
Una soluzione di sicurezza completa come Kaspersky Premium può aiutare a proteggere i dispositivi da malware, phishing e altre minacce online. Poiché gli smartphone sono ormai il dispositivo principale per molti utenti della Gen Z, la protezione dovrebbe coprire sia l’attività mobile che quella sui computer.
L'utilizzo di uno strumento dedicato come Kaspersky Password Manager può aiutare a creare password complesse e uniche per i diversi account e a conservarle in modo sicuro. Ciò riduce il potenziale impatto derivante dal furto o dalla divulgazione di una singola password a seguito di una violazione dei dati.
Per ridurre il rischio rappresentato dalle chiamate fraudolente e indesiderate, Kaspersky Who Calls aiuta a identificare i numeri sospetti e fornisce informazioni su quelli associati a spam o potenziali truffe.
Quando si utilizzano reti Wi-Fi pubbliche in bar, aeroporti, università o altri spazi condivisi, una VPN affidabile può aggiungere un ulteriore livello di privacy crittografando il traffico Internet e contribuendo a proteggere i dati trasmessi.
Pensato appositamente per la Generazione Z, Kaspersky ha lanciato un gioco interattivo online, “Case 404”. In questa avventura da cyber-detective, i giocatori si immergono in casi di fantasia ispirati a minacce digitali reali, imparando a individuare truffe, tentativi di phishing e tattiche di furto di account comuni nel mondo dei videogiochi. Con “Case 404”, Kaspersky non si limita a sensibilizzare il pubblico, ma fornisce ai giocatori la consapevolezza e le competenze necessarie per proteggersi mentre fanno ciò che amano.
“La Gen Z è cresciuta online, quindi i servizi digitali spesso risultano intuitivi e familiari per loro. Tuttavia, la familiarità non va confusa con la competenza in materia di sicurezza. Essere in grado di navigare con facilità tra app, piattaforme e dispositivi non significa necessariamente essere in grado di identificare le truffe, gestire le password in modo sicuro o proteggere i dati personali”, ha dichiarato Irina Ermilova, Vice President for Consumer Product Management di Kaspersky. “I risultati dimostrano che gli strumenti e le abitudini relative alla sicurezza informatica devono diventare una parte naturale della vita digitale quotidiana, proprio come la messaggistica, i videogiochi o l’uso dei social media”.