Passa al contenuto principale

Kaspersky: alcune delle piattaforme cloud più diffuse sono state utilizzate in oltre 390.000 attacchi di phishing

5 agosto 2026

Una nuova ricerca di Kaspersky sulle attività di phishing che sfruttano piattaforme cloud legittime ha rivelato che, negli ultimi 12 mesi, sono stati sferrati oltre 390.000 attacchi di questo tipo. Le campagne analizzate sfruttano servizi affidabili come Cloudflare Workers, Vercel, Netlify, GitHub Pages e IPFS per condurre attacchi sofisticati in più fasi e persino aggirare l’autenticazione a più fattori.

La campagna di phishing ha inizio quando un malintenzionato, fingendosi ad esempio un contatto fidato, utilizza un pretesto per convincere la vittima ad accedere al proprio account Microsoft tramite un link di phishing. Il collegamento viene generalmente inviato via e-mail e, una volta cliccato, reindirizza l’utente a una presunta pagina "anti-bot". A questo punto viene richiesto di completare un primo CAPTCHA falso inserendo il proprio indirizzo e-mail aziendale. Anziché verificare che si tratti di un utente reale, questa fase serve a raccogliere l’indirizzo e-mail e a reindirizzare la vittima a un URL .workers.dev generato automaticamente da Cloudflare. L’indirizzo e-mail viene trasmesso nell’hash dell’URL, consentendo alla pagina successiva di riceverlo senza dover accedere al server dell’autore dell’attacco.

altNella pagina successiva, ospitata su un sottodominio gratuito di Cloudflare Workers, l’utente deve superare un secondo CAPTCHA, questa volta autentico. Il CAPTCHA non è integrato nel codice HTML della pagina, ma viene caricato dinamicamente, rendendone più difficile il rilevamento da parte delle soluzioni di sicurezza.

Successivamente, all’utente viene mostrata quella che sembra essere una normale finestra di accesso a Office 365, realizzata con la tecnica "Browser-in-the-Browser" (BiTB), completa di barra degli indirizzi e controlli della finestra dall’aspetto autentico. In realtà si tratta di una finestra mobile che trasmette tutte le informazioni inserite agli autori dell’attacco. Mentre la vittima digita nome utente, password e codice di autenticazione a più fattori, uno script iniettato acquisisce le credenziali e i cookie di sessione, per poi reindirizzare l’utente a una generica pagina di errore, così da nascondere la compromissione.

tre

Gli autori degli attacchi sfruttano attivamente i servizi legittimi grazie alla loro reputazione, ai piani gratuiti e agli strumenti che possono utilizzare a loro vantaggio. Inoltre, nell’esempio analizzato nel nostro report, i phisher sono riusciti a realizzare un attacco Adversary-in-the-Middle in più fasi, instradando tutto il traffico attraverso un proxy da quello che sembrava un sito web Microsoft legittimo e combinandolo con tecniche Browser-in-the-Browser. Questo dimostra come le tecniche di phishing stiano diventando sempre più sofisticate, ha commentato Olga Altukhova, Cybersecurity Expert di Kaspersky.

Il report completo è disponibile su Securelist.com.

Per proteggersi da queste truffe, Kaspersky ha consiglia di:

·         I CAPTCHA in genere non richiedono informazioni personali, come l’indirizzo e-mail. Se una fase di verifica chiede di inserire dati personali per dimostrare di non essere un robot, si tratta di un chiaro segnale di allarme che può indicare un tentativo di phishing o di frode.  

·         Prestare attenzione alle richieste di accesso inaspettate, anche se provengono da domini affidabili o mostrano certificati SSL validi.

·         Verificare l’URL nella barra degli indirizzi della finestra principale del browser: gli attacchi "Browser-in-the-Browser" possono falsificare la barra degli indirizzi o i pop-up, ma non possono modificare il dominio effettivamente visualizzato dal browser.

·         Aggiornare sempre il browser e le estensioni di sicurezza.

·         Utilizzare soluzioni di sicurezza affidabili che controllino gli script delle pagine e le risorse dinamiche, e non soltanto la reputazione del domini.

 

Kaspersky: alcune delle piattaforme cloud più diffuse sono state utilizzate in oltre 390.000 attacchi di phishing

Una nuova ricerca di Kaspersky sulle attività di phishing che sfruttano piattaforme cloud legittime ha rivelato che, negli ultimi 12 mesi, sono stati sferrati oltre 390.000 attacchi di questo tipo. Le campagne analizzate sfruttano servizi affidabili come Cloudflare Workers, Vercel, Netlify, GitHub Pages e IPFS per condurre attacchi sofisticati in più fasi e persino aggirare l’autenticazione a più fattori.
Kaspersky logo

Informazioni su Kaspersky

Kaspersky è un'azienda globale di sicurezza informatica e privacy digitale fondata nel 1997. Innovando il settore con un approccio di Cyber Immunity, Kaspersky protegge consumatori, aziende, infrastrutture critiche e governi dalle minacce informatiche, contando oltre un miliardo di dispositivi protetti fino ad oggi.

Kaspersky garantisce Cybersecurity True to Business, concentrandosi sulla fornitura di risultati chiari, sulla protezione dei ricavi, sull'alleggerimento dei carichi di lavoro e sulla prevenzione dei tempi di inattività. La profonda esperienza di Kaspersky nella threat intelligence e nella sicurezza si trasforma costantemente in soluzioni e servizi innovativi per le organizzazioni di ogni dimensione, dalle piccole alle grandi imprese, unendo tecnologie di protezione basate sull'IA comprovate con una gestione semplice e il supporto di esperti.

Riconosciuta in test indipendenti e considerata attendibile da milioni di persone in tutto il mondo e da quasi 200.000 organizzazioni, Kaspersky aiuta a rilevare le minacce prima, rispondere più velocemente e operare con maggiore fiducia e libertà, proteggendo ciò che conta di più per i clienti. Ulteriori informazioni sul sito Web www.kaspersky.it.

Articolo correlato Comunicati Stampa