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Kaspersky la sicurezza dei minori online va oltre i limiti di età

18 settembre 2026

L'approvazione dell'EU Kids Act rappresenta un passo importante per la tutela dei minori online. Per Kaspersky, tuttavia, restrizioni e limiti di età da soli non bastano: serve un approccio più ampio che combini regolamentazione, tecnologie più sicure, educazione e alfabetizzazione digitale per aiutare i giovani a navigare in sicurezza in un ecosistema online sempre più complesso.

Il dibattito sulla sicurezza dei minori online sta assumendo un ruolo sempre più centrale in Europa. Con l'approvazione dell'EU Kids Act, l'Unione Europea si impegna a rafforzare la protezione e la sicurezza dei minori online, affiancando alle misure di protezione nuovi requisiti per le piattaforme di social media e iniziative dedicate alla sensibilizzazione e all'educazione digitale.

Se limitare l’accesso a determinate piattaforme può ridurre l’esposizione dei bambini ad alcuni rischi specifici, non fornisce loro le competenze necessarie per riconoscere e reagire alle minacce digitali presenti ovunque. Secondo Kaspersky, le sfide che i minori affrontano oggi nel mondo digitale sono infatti molto più articolate e si estendono ben oltre il perimetro dei social media.

Una recente ricerca realizzata da YouGov per Kaspersky tra 525 ragazzi italiani di età compresa tra i 10 e i 16 anni conferma come l'esperienza digitale dei più giovani si sviluppi attraverso molteplici ambienti online. Il 71% possiede almeno un account social personale, oltre la metà (57%) degli under 14, mentre l'87% utilizza strumenti di intelligenza artificiale e il gaming rappresenta una componente rilevante della loro esperienza digitale.

Le piattaforme di social media sono diventate sempre più complesse, gli algoritmi possono influenzare ciò che i bambini vedono, le tendenze online possono diffondersi rapidamente e i contenuti creati a scopo di intrattenimento possono talvolta avere conseguenze inaspettate. Una battuta, una sfida o una tendenza virale che a prima vista sembra innocua può esporre un bambino ad attenzioni indesiderate, a rischi per la propria reputazione o a interazioni con persone al di fuori della sua rete sociale tradizionale.

I dati mostrano inoltre che le principali dinamiche di rischio riscontrate sui social media emergono con frequenza analoga anche nelle piattaforme di gaming. I risultati dello studio mostrano infatti che il 29% ha chattato con persone che non conosceva personalmente e il 27% ha cliccato su link senza essere certo della loro sicurezza. Allo stesso tempo, nell'ambito del gaming online, il 32% afferma di aver interagito con sconosciuti, l'8% di aver condiviso informazioni personali e il 10% di aver effettuato acquisti o pagamenti, anche involontariamente.

Ecco perché sempre più Paesi stanno valutando un mix di misure anziché affidarsi esclusivamente a divieti o restrizioni di accesso. Se da un lato limitare l'utilizzo di alcune piattaforme può contribuire a ridurre l'esposizione a specifici rischi, dall'altro restano aperte questioni legate alla verifica dell'età, alla tutela della privacy e alla capacità dei minori di aggirare eventuali restrizioni. Inoltre, minacce come cyberbullismo, truffe, contenuti dannosi, violazioni della privacy e contatti indesiderati possono manifestarsi in tutto l'ecosistema digitale, dai social media al gaming, fino alle app di messaggistica e agli strumenti di intelligenza artificiale.

Una protezione efficace dei minori online richiede una risposta congiunta da parte dei diversi soggetti coinvolti, ciascuno chiamato a contribuire alla costruzione di un ecosistema digitale più sicuro.

·       Governi e autorità di regolamentazione possono definire regole chiare e applicabili per la tutela dei minori online, promuovendo maggiore trasparenza e responsabilità da parte delle piattaforme e sostenendo programmi di educazione e sensibilizzazione sulla sicurezza digitale.

  • Aziende tecnologiche e piattaforme digitali possono integrare sicurezza e privacy nella progettazione dei propri servizi, sviluppare strumenti adeguati all'età degli utenti e rafforzare i sistemi di moderazione e segnalazione per contrastare i rischi emergenti.
  • Scuole e istituzioni educative svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo delle competenze di alfabetizzazione digitale e “igiene informatica”, aiutando i giovani a riconoscere minacce come truffe, manipolazioni, violazioni della privacy e comportamenti online potenzialmente dannosi.

·       Genitori e chi si prende cura dei bambini possono accompagnare i ragazzi nello sviluppo di abitudini digitali sane e consapevoli, attraverso il dialogo, regole adeguate all'età e l'utilizzo di strumenti di protezione e parental control che favoriscano un'esperienza online più sicura.

“Il dibattito sull’accesso dei bambini ai social media è destinato a continuare con l’evolversi della tecnologia. La sfida non consiste solo nel decidere quando i bambini debbano accedere alle piattaforme digitali, ma anche nel garantire che, quando lo fanno, dispongano delle conoscenze, degli strumenti e del sostegno necessari per utilizzarle in modo sicuro. Un futuro digitale più sicuro per i bambini non potrà essere garantito solo dalla regolamentazione, dalla tecnologia o dall’istruzione. Sarà necessario che tutti questi elementi agiscano in sinergia, combinando politiche responsabili, piattaforme più sicure, famiglie informate e giovani utenti digitalmente resilienti”, ha dichiarato Cesare D’Angelo, General Manager Italy, France & Mediterranean di Kaspersky.

 

Kaspersky la sicurezza dei minori online va oltre i limiti di età

L'approvazione dell'EU Kids Act rappresenta un passo importante per la tutela dei minori online. Per Kaspersky, tuttavia, restrizioni e limiti di età da soli non bastano: serve un approccio più ampio che combini regolamentazione, tecnologie più sicure, educazione e alfabetizzazione digitale per aiutare i giovani a navigare in sicurezza in un ecosistema online sempre più complesso.
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Informazioni su Kaspersky

Kaspersky è un'azienda globale di sicurezza informatica e privacy digitale fondata nel 1997. Innovando il settore con un approccio di Cyber Immunity, Kaspersky protegge consumatori, aziende, infrastrutture critiche e governi dalle minacce informatiche, contando oltre un miliardo di dispositivi protetti fino ad oggi.

Kaspersky garantisce Cybersecurity True to Business, concentrandosi sulla fornitura di risultati chiari, sulla protezione dei ricavi, sull'alleggerimento dei carichi di lavoro e sulla prevenzione dei tempi di inattività. La profonda esperienza di Kaspersky nella threat intelligence e nella sicurezza si trasforma costantemente in soluzioni e servizi innovativi per le organizzazioni di ogni dimensione, dalle piccole alle grandi imprese, unendo tecnologie di protezione basate sull'IA comprovate con una gestione semplice e il supporto di esperti.

Riconosciuta in test indipendenti e considerata attendibile da milioni di persone in tutto il mondo e da quasi 200.000 organizzazioni, Kaspersky aiuta a rilevare le minacce prima, rispondere più velocemente e operare con maggiore fiducia e libertà, proteggendo ciò che conta di più per i clienti. Ulteriori informazioni sul sito Web www.kaspersky.it.

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