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Evitare il burnout: Kaspersky svela come trattenere i professionisti InfoSec in azienda

21 ottobre 2024

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Il burnout tra i professionisti della sicurezza informatica (InfoSec) è delle principali cause di turnover, come evidenziato da un recente studio di Kaspersky. La crescente complessità del panorama delle minacce informatiche e la persistente carenza di competenze aggravano il problema, rendendo difficile per le aziende reclutare e trattenere professionisti esperti di InfoSec. Le sfide principali riguardano le retribuzioni, le condizioni di lavoro inadeguate, la mancanza di supporto da parte del management e la frustrazione derivante dall’accesso limitato alle tecnologie più avanzate.

Lo studio rivela che il 40% dei team di cybersecurity delle aziende è sotto organico. Sebbene le aziende riescano spesso a reclutare personale qualificato, la capacità di trattenere i talenti, soprattutto per le posizioni di livello medio-alto, continua a essere difficile. A causa della forte domanda e della limitata disponibilità di candidati, è trovare, assumere e trattenere gli esperti è una vera sfida.

Difficoltà e tempi di reclutamento

La domanda di esperti in cybersecurity supera di gran lunga l'offerta, portando a tempi di selezione più lunghi e tassi di turnover elevati. Le posizioni junior nel settore vengono generalmente coperte entro sei mesi (70%), mentre solo il 3% delle aziende impiega più di un anno. Al contrario, il reclutamento per le posizioni senior è molto più impegnativo: oltre la metà delle aziende (58%) ci mette tra i quattro e i nove mesi per trovare candidati idonei, mentre il 36% più di nove mesi. Solo il 6% riesce a coprire queste posizioni tra uno e tre mesi.

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Carriera correlata alle competenze

Esiste una correlazione diretta tra il livello di competenze e la permanenza in azienda. I professionisti InfoSec senior tendono a rimanere a lungo nelle loro posizioni, con il 49% che continua a occupare ruoli di alto livello. Invece, il turnover tra i dipendenti junior è più elevato, con la maggior parte che lascia l'azienda entro tre o quattro anni. Solo una piccola percentuale (3%) rimane oltre i cinque anni.

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Motivi delle dimissioni

Le principali ragioni per cui i professionisti InfoSec lasciano il proprio impiego sono legate a problematiche personali e lavorative: retribuzione non adeguata, condizioni di lavoro insoddisfacenti e mancanza di supporto da parte del management. I professionisti senior citano spesso anche la necessità di sviluppo continuo delle competenze e la frustrazione per la mancanza di opportunità di lavorare con tecnologie e strumenti aggiornati.

L'insoddisfazione professionale è la causa principale delle dimissioni, con il 59% che indica la mancanza di opportunità di crescita come motivo determinante. Anche la scarsa qualità del supporto manageriale e la monotonia lavorativa sono fattori rilevanti, causando rispettivamente l'abbandono del 50% e del 49% dei professionisti. Altri elementi che causano il turnover includono alti livelli di stress e politiche lavorative poco flessibili.

altUn dato significativo riguarda il 46% dei professionisti senior, che si dichiarano insoddisfatti per la mancanza di accesso alle tecnologie e agli strumenti più recenti. Questo aspetto dipende in gran parte da come l'azienda struttura i propri sistemi di cybersecurity, investendo nello sviluppo del personale e nelle risorse tecnologiche necessarie.

Il fattore burnout

Il burnout è un problema critico per i professionisti InfoSec, spesso legato al modo in cui un'azienda gestisce i propri sistemi di cybersecurity. Non è solo il risultato di eventi stressanti o di lunghi orari di lavoro, ma uno stato di esaurimento fisico, emotivo e mentale causato da stress cronico e ripetuto. Chi ne soffre spesso avverte che nulla funziona correttamente e che gli sforzi non portano risultati. Questo stato, aggravato dalla monotonia lavorativa e dalla continua sorveglianza degli avvisi di sicurezza, può compromettere gravemente sia la vita personale che quella professionale.

Il burnout si sviluppa in modo graduale e subdolo, ingannando spesso i professionisti, che si abituano a vivere in uno stato di stress costante, considerandolo normale. Questo rende difficile riconoscerlo e affrontarlo in modo tempestivo.

Per prevenire il burnout, le aziende devono ripensare la gestione dei team InfoSec, alleviando lo stress e offrendo supporto adeguato. L'automazione gioca un ruolo fondamentale in questo contesto, riducendo il carico di lavoro legato ad attività ripetitive, come il monitoraggio degli avvisi, l'analisi dei log e la gestione delle minacce di basso livello. Ciò consente ai professionisti di concentrarsi su compiti più complessi e stimolanti, migliorando così la soddisfazione lavorativa e favorendo la crescita professionale.

Strategie per trattenere il personale e migliorare il loro benessere

Kaspersky raccomanda alle aziende le seguenti strategie per ridurre il burnout e supportare i team InfoSec:

·        Riduzione dello stress e incentivazione: implementare sistemi di ricompensa e programmi di riconoscimento per migliorare il morale dei dipendenti.

·        Valutazione e feedback regolari: fornire valutazioni continue delle prestazioni e un riscontro regolare per far sentire i professionisti apprezzati.

·        Supporto manageriale: garantire il sostegno del management per le attività di routine e per quelle più complesse, assicurando che i dipendenti si sentano sostenuti.

·        Rotazione dei ruoli e gestione dei carichi di lavoro: prevenire la monotonia e ridurre lo stress attraverso la rotazione dei ruoli e una gestione più attenta dei carichi di lavoro.

·        Automazione dei processi: sfruttare soluzioni automatizzate per le attività ripetitive, liberando i professionisti per compiti strategici più gratificanti. Soluzioni come Kaspersky Next XDR Expert possono ridurre la monotonia e migliorare la qualità del lavoro.

·        Investimento nella formazione: offrire programmi di sviluppo professionale e formazione continua, come quelli proposti da Kaspersky Expert, per mantenere le competenze aggiornate e coinvolgere i dipendenti.

Affrontando questi fattori, le aziende possono gestire meglio il burnout dei professionisti InfoSec, migliorando la fidelizzazione e la soddisfazione lavorativa.

Evitare il burnout: Kaspersky svela come trattenere i professionisti InfoSec in azienda

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Kaspersky logo

Informazioni su Kaspersky

Kaspersky è un'azienda globale di sicurezza informatica e privacy digitale fondata nel 1997. Innovando il settore con un approccio di Cyber Immunity, Kaspersky protegge consumatori, aziende, infrastrutture critiche e governi dalle minacce informatiche, contando oltre un miliardo di dispositivi protetti fino ad oggi.

Kaspersky garantisce Cybersecurity True to Business, concentrandosi sulla fornitura di risultati chiari, sulla protezione dei ricavi, sull'alleggerimento dei carichi di lavoro e sulla prevenzione dei tempi di inattività. La profonda esperienza di Kaspersky nella threat intelligence e nella sicurezza si trasforma costantemente in soluzioni e servizi innovativi per le organizzazioni di ogni dimensione, dalle piccole alle grandi imprese, unendo tecnologie di protezione basate sull'IA comprovate con una gestione semplice e il supporto di esperti.

Riconosciuta in test indipendenti e considerata attendibile da milioni di persone in tutto il mondo e da quasi 200.000 organizzazioni, Kaspersky aiuta a rilevare le minacce prima, rispondere più velocemente e operare con maggiore fiducia e libertà, proteggendo ciò che conta di più per i clienti. Ulteriori informazioni sul sito Web www.kaspersky.it.

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