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Come perdere 770 euro su WhatsApp in 30 minuti: l’indagine sulle nuove truffe digitali

4 giugno 2026

Una nuova ricerca svela l'esistenza di un'organizzazione criminale internazionale che sfrutta messaggi quotidiani per rubare denaro e dati personali

Milano, 4 giugno 2026 – Per la prima volta, un nuovo studio globale condotto da Kaspersky[1] ha quantificato quanto le truffe via messaggio siano diventate rapide, costose ed emotivamente devastanti. Basandosi sulle testimonianze delle vittime di frodi in Italia, la ricerca dimostra come i truffatori sfruttino i messaggi quotidiani per sottrarre denaro e dati personali nel giro di pochi minuti, causando conseguenze finanziarie ed emotive di lunga durata.

Un singolo messaggio dall’aspetto attendibile può provocare una perdita media fino a 770 euro per vittima, con oltre la metà (56%) delle truffe in Italia che va a buon fine entro 30 minuti. In molti casi, le vittime cadono nella trappola ancora più rapidamente, consegnando denaro o dati personali prima ancora che sorga il minimo dubbio. Dietro questi messaggi apparentemente innocui si nasconde un’organizzazione criminale globale in rapida espansione, che opera su scala industriale e utilizza l’intelligenza artificiale per fingersi familiari, amici e brand affidabili.

Questo fenomeno ha dato vita a un vero e proprio “mercato” del furto d’identità, alimentato da denaro e dati personali rubati, lasciando le vittime senza risparmi, sconvolte e con profonde ferite emotive.

Truffati in pochi minuti: il reato più rapido che si possa subire oggi

Dalle e-mail di lavoro alle chat con la famiglia, fino agli aggiornamenti sulle consegne, le app di messaggistica rappresentano oggi il cuore pulsante della vita quotidiana. Ma sono diventate anche il canale preferito dai truffatori. Queste truffe nascono spesso proprio sulle piattaforme che le persone utilizzano ogni giorno, con 3 canali in testa alla classifica italiana: WhatsApp (54%), SMS/iMessage (35%) e Instagram (20%).

Sebbene questo dato non sorprenda, considerando l’enorme quantità di messaggi che le persone ricevono quotidianamente, ciò che colpisce davvero è la velocità con cui queste truffe riescono ad andare a segno. In Italia, più della metà delle vittime (56%) ha consegnato denaro o fornito informazioni personali entro 30 minuti, mentre il 23% lo ha fatto in meno di cinque minuti.

Inoltre, per mantenere alta la pressione sulle vittime i truffatori raramente restano confinati su un’unica piattaforma. Il 43% delle truffe coinvolge infatti più canali, passando dagli SMS a WhatsApp o da WhatsApp a Telegram, imitando conversazioni e notifiche quotidiane per evitare di destare sospetti.

I truffatori utilizzano contesti riconoscibili, ambienti sociali familiari e norme linguistiche consolidate per far credere alle vittime che le loro decisioni siano razionali e ragionevoli in quel momento. In realtà, costruiscono false realtà che portano le persone a compiere azioni dannose senza rendersene conto. Tenetevi vicini amici e familiari e raccontate loro cosa fate online, perché dall’esterno è molto più facile accorgersi quando qualcosa non va”, ha spiegato la Dottoressa Elisabeth Carter, linguista forense e criminologa presso la Kingston University di Londra.

L’impatto economico è immediato e pesa sulle famiglie italiane

Anche le conseguenze economiche sono estremamente pesanti. Il 36% delle vittime ha subito una perdita finanziaria, mentre il 38% il furto di dati personali come numeri di telefono, indirizzi e-mail, informazioni sull’abitazione o credenziali di accesso. In media, ogni persona ha perso 770 euro per una singola truffa, una cifra che può incidere profondamente sulla vita quotidiana. In un periodo segnato dalla crisi del costo della vita, una perdita di questo tipo può equivalere a un mese di spesa alimentare, ai costi dei mezzi di trasporto, alle spese per l’assistenza all’infanzia o al pagamento delle bollette.

Sebbene il 34% delle persone abbia subito perdite inferiori a 115 euro, il danno complessivo resta significativo. E per molti la situazione è ancora più grave: il 19% ha perso oltre 1.158 euro, un duro colpo finanziario per la maggior parte delle famiglie.

Inoltre, le truffe raramente rappresentano un episodio isolato: oltre un quarto (29%) delle vittime dichiara di essere stato truffato tre o più volte negli ultimi sei mesi. Questo dimostra come i truffatori tendano a colpire ripetutamente le stesse persone una volta individuata una possibile vulnerabilità.

L’effetto IA: le truffe colpiscono tutte le generazioni e lasciano segni emotivi

Gli autori delle truffe non prendono più di mira soltanto i meno esperti o gli anziani. I dati mostrano che le vittime appartengono a tutte le generazioni, dalla Generazione Z alla Generazione X, a conferma del fatto che, quando le truffe si diffondono rapidamente attraverso messaggi dall’aspetto familiare, esperienza e dimestichezza digitale offrono una protezione limitata.

Questo cambiamento è guidato dall’intelligenza artificiale. Il tempo dei messaggi scritti male o dei segnali di allarme evidenti è ormai finito. La maggior parte delle vittime ritiene infatti che l’intelligenza artificiale sia stata utilizzata per ingannarle, attraverso messaggi generati dall’IA (41%), voci artificiali o clonate e immagini o video deepfake (46%).

Imitando stile di scrittura, tono di voce e perfino relazioni personali, i truffatori riescono a rendere i messaggi falsi incredibilmente realistici, al punto da superare i dubbi istintivi delle persone, indipendentemente dal loro livello di competenza tecnologica.

E il prezzo da pagare non si limita alla perdita economica. L’impatto emotivo, infatti, può protrarsi a lungo nel tempo. Subito dopo aver scoperto di essere state truffate, le vittime hanno dichiarato di aver provato soprattutto rabbia (56%), frustrazione (43%) e sconforto (29%). Ma questi sentimenti persistono anche nei mesi successivi: quasi la metà delle persone continua a provare rabbia (54%), mentre circa un terzo si sente ancora frustrato (33%) o sconvolto (23%), molto tempo dopo l’accaduto.

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L’importanza della protezione online

Poiché persone di tutte le età fanno sempre più fatica a distinguere i messaggi falsi da quelli autentici, la crescita delle truffe via messaggistica basate sull’intelligenza artificiale ha generato una vera e propria crisi di fiducia. Kaspersky consiglia quindi di adottare un approccio più prudente e di affiancare buone abitudini digitali a strumenti di protezione progettati per contrastare truffe che fanno leva su velocità e urgenza. Ecco alcuni consigli utili:

·       Fermati un attimo prima di reagire: i messaggi che richiedono un’azione urgente, un pagamento o l’invio di dati personali rappresentano un chiaro segnale di allarme. Bastano pochi secondi di pausa per interrompere il meccanismo del truffatore.

·       Verifica le identità in modo indipendente: utilizza metodi di verifica sicuri, controlla i profili attraverso canali differenti e richiedi ulteriori conferme in caso di dubbio.

·       Proteggi i tuoi account con password complesse: utilizzare password uniche e gestirle tramite strumenti come Kaspersky Password Manager aiuta ad adottare buone pratiche di sicurezza, evitando il riutilizzo della stessa password su più account. In questo modo, anche se un account viene compromesso, gli altri restano protetti.

·       Presta attenzione ai link e alle notifiche sospette: molte truffe arrivano attraverso link presenti nelle app di messaggistica o nelle e-mail che sembrano autentici. Strumenti di sicurezza come Kaspersky Premium possono aiutarti a monitorare l’attività del dispositivo, individuare comportamenti sospetti e segnalare link dannosi prima che causino danni.

“Questa nuova ondata di truffe via messaggio è progettata per risultare indistinguibile dalla comunicazione quotidiana”, ha affermato Marc Rivero, Lead Security Researcher del Global Research & Analysis Team (GReAT) di Kaspersky. “Inoltre, l’intelligenza artificiale sta accelerando questa tendenza, aiutando i truffatori a imitare in modo convincente marchi, voci familiari e relazioni personali su larga scala. Di conseguenza, la sola consapevolezza non è più sufficiente a proteggersi. Le persone devono imparare a riconoscere i rischi prima di essere spinte a prendere decisioni affrettate. Combinare semplici abitudini, come fermarsi un attimo e verificare autonomamente i dettagli di contatto, con strumenti di sicurezza affidabili in grado di rilevare e bloccare le minacce in tempo reale, è oggi essenziale per rimanere protetti”.

Per ulteriori informazioni sulle analisi e i consigli di Kaspersky per interagire in modo più sicuro online, è possibile consultare Kaspersky Daily.

Il report completo è scaricabile al seguente link.



[1] Metodologia di ricerca. Il sondaggio è stato condotto da Censuswide per conto di Kaspersky nell'aprile 2026, raccogliendo le testimonianze di 2.806 vittime di truffe via messaggistica di età compresa tra i 16 e i 61 anni in Europa (Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Serbia), Nord America (Stati Uniti d'America) e Africa (Marocco, Senegal, Costa d'Avorio).

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Informazioni su Kaspersky

Kaspersky è un'azienda globale di sicurezza informatica e privacy digitale fondata nel 1997. Con oltre un miliardo di dispositivi protetti fino a oggi dalle minacce informatiche emergenti e dagli attacchi mirati, l'intelligence sulle minacce e le competenze in materia di sicurezza di Kaspersky si trasformano costantemente in soluzioni e servizi innovativi per proteggere utenti privati, aziende, infrastrutture critiche e governi in tutto il mondo. L’azienda offre un portafoglio di prodotti di sicurezza completo, che include protezione della vita digitale leader di settore, prodotti e servizi di sicurezza specializzati per le aziende e soluzioni Cyber ​​Immune per contrastare le minacce digitali sofisticate e in continua evoluzione. Aiutiamo milioni di individui e quasi 200.000 clienti aziendali a proteggere ciò che conta di più per loro. Ulteriori informazioni sul sito Web www.kaspersky.it.

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