Kaspersky Security for Virtualization Light Agent

Kaspersky Security for Virtualization Light Agent è progettato per fornire vantaggi misurabili in termini di performance: offre inoltre le più recenti tecnologie di sicurezza e protezione multilivello per server virtuali e/o VDI in ambienti ibridi. I benefici si ottengono designando una "Secure Virtual Machine" (SVM) centralizzata a livello di hypervisor come storage per i database delle firme virali, con la funzione di generare verdetti sui file sottoposti a scansione, rilevandone il grado di minaccia, per tutte le VM presenti sull'host utilizzato per la virtualizzazione. Grazie a funzionalità di ottimizzazione intelligente, come la cache condivisa, e all'eliminazione delle informazioni ridondanti, Kaspersky Security for Virtualization è in grado di diminuire in modo significativo la quantità di dati e operazioni, riducendo drasticamente IOPS, cicli CPU, footprint di memoria e del disco: ciò consente di raggiungere elevati tassi di consolidamento proteggendo quindi gli investimenti nell'ambito dei progetti di virtualizzazione.

La soluzione supporta gli ambienti di virtualizzazione VMware vSphere, NSX, Horizon, Microsoft Hyper-V, Citrix Hypervisor, Virtual Apps and Desktops, KVM, Proxmox VE e Huawei FusionSphere.

Kaspersky Security for Virtualization Light Agent è parte di Kaspersky Hybrid Cloud Security.

  • Architettura di sicurezza brevettata, per performance ottimizzate e sicure

    • L'architettura brevettata riduce il footprint di memoria e del disco, minimizzando IOPS e cicli CPU

      Kaspersky Security for Virtualization Light Agent si basa su un'architettura brevettata in grado di trasferire operazioni e dati ridondanti a una macchina virtuale centrale (SVM). La protezione di ogni singola macchina virtuale è assicurata da un "light agent" distribuito su tutte le VM: si tratta di un piccolo agente software ottimizzato, con footprint e requisiti di risorse ridotti.

      Il light agent combina perfettamente le più avanzate tecnologie anti-malware e di protezione di rete sviluppate da Kaspersky Lab, garantendo un'efficace protezione agent-based e offrendo notevoli vantaggi in termini di performance dell'ambiente di virtualizzazione.

    • Tecnologia Shared Cache: eliminazione delle operazioni ridondanti

      Gli ambienti virtuali, e in particolar modo le infrastrutture VDI, includono di frequente molte macchine virtuali simili, che accedono a file identici. Le soluzioni agent-based eseguono numerose scansioni dello stesso file su macchine virtuali diverse, determinando un dispendio di tempo e risorse. La funzionalità Shared Cache di Kaspersky condivide i risultati delle scansioni dei file, riducendo al minimo il carico complessivo sull'infrastruttura IT.

      Quando si accede a un file su una macchina virtuale, Kaspersky Security for Virtualization Light Agent controlla, attraverso la cache condivisa, se il verdetto relativo a tale file è stato già rilasciato. Se il verdetto esiste, viene immediatamente restituito alla macchina virtuale richiedente, senza dover effettuare ulteriori richieste. Una nuova scansione del file viene eseguita solo in caso di modifica del file stesso o in caso di richiesta manuale da parte dell'utente.

    • NovitàSupporto di tag VMware NSX

      Il tagging dinamico consente di risparmiare tempo in caso di incidente e può persino prevenire integralmente l'incidente stesso automatizzando la reazione a eventi specifici. Se la protezione è disabilitata si può, ad esempio, isolare una macchina dalla rete; se la macchina è infetta è possibile iniziare le attività di remediation. Il light agent può applicare il tag "VIRUS FOUND" alle macchine virtuali con un parametro indicante l'effettivo livello della minaccia, in modo tale che la piattaforma di virtualizzazione possa reagire all'evento.

    • MiglioramentoProtezione da failover SVM

      La soluzione è concepita per far sì che i light agent possano utilizzare una SVM situata su un altro host se la SVM locale non è disponibile o risulta sovraccarica. Ciò elimina i punti di vulnerabilità nelle infrastrutture di ogni dimensione. Se l'infrastruttura virtualizzata è sottoposta a un significativo stress in termini di workload, i light agent possono localizzare quasi immediatamente l'SVM ottimale e riconnettersi a quest'ultima. Tutto questo garantisce una protezione in tempo reale ininterrotta per l'intero ambiente virtualizzato.

    • Operatività autonoma

      Questa funzione consente al light agent di agire in modo autonomo per un breve periodo di tempo. In questa modalità, tecnologie quali Self Defense, la prevenzione automatica degli exploit (AEP) e altri meccanismi di difesa basati sul comportamento continuano a proteggere le macchine virtuali. Inoltre, viene creata una coda locale di file che richiede il controllo anti-malware, pronta per quando verrà ripristinata la normale operatività. Tale approccio garantisce il controllo di ogni singolo oggetto (file, script, pagine, ecc.) indipendentemente dalle circostanze.

    • Self-Defense per light agent

      Questo meccanismo integrato protegge Kaspersky Security for Virtualization da malware che potrebbero tentare di modificarne o bloccarne le funzionalità, eliminarne componenti (ad esempio database antivirus, file in quarantena, file di traccia), arrestare o disinstallare applicazioni o servizi ad esse collegati. Self-Defense previene inoltre la modifica o l'eliminazione delle chiavi del registro di sistema di Kaspersky Security for Virtualization Light Agent all'interno del sistema operativo guest.

    • Monitoraggio automatico integrato

      La SVM (Security Virtual Machine) monitora costantemente e autonomamente la propria attività, riavviando in automatico il servizio del server di scansione in caso di arresti o blocchi imprevisti. Ciò garantisce che il motore di scansione rimanga disponibile e pronto a gestire scansioni anti-malware in qualsiasi momento.

    • Kaspersky Security Network (KSN)

      La soluzione Kaspersky Security Network (KSN) cloud-based rileva le nuove minacce e fornisce aggiornamenti automatici alla soluzione di sicurezza. Individuando le nuove tipologie di malware in circa 0,02 secondi, KSN consente a Kaspersky Security for Virtualization Light Agent di proteggere gli ambienti business-critical anche dalle minacce più sofisticate, quali gli exploit per le vulnerabilità zero-day.

    Hardening del sistema ed exploit prevention per la virtualizzazione dei server

    Rispetto a una soluzione per endpoint security di stampo tradizionale, Kaspersky Hybrid Cloud Security consente un risparmio fino al 30% delle risorse hardware di virtualizzazione. La soluzione è stata progettata e realizzata specificamente per l'uso negli ambienti virtualizzati, al fine di eliminare operazioni e dati ridondanti. Dopo la fase di riconoscimento dell'ambiente, nella maggior parte dei casi la soluzione è in grado di identificare immediatamente il problema, senza dover utilizzare cicli aggiuntivi inutili. La funzionalità di hardening del sistema, completa e flessibile, riduce drasticamente la superficie di attacco, elimina l'esecuzione di codice arbitrario sui server e blocca gli exploit: tutto questo senza alcun significativo aumento del consumo di risorse. Gli algoritmi adibiti al controllo di memoria e dati rilevano e disinnescano gli attacchi ransomware, sia a livello di host che di rete. La soluzione supporta le piattaforme di virtualizzazione VMWare NSX, Microsoft HyperV, Citrix Hypervisor, KVM, Huawei FusionSphere e Proxmox VE.

    • Protezione per i server Linux e Windows

      Kaspersky Security for Virtualization è la soluzione ideale per gli hybrid data center, assicurando funzionalità di sicurezza avanzate per i workload dei server virtualizzati Windows e Linux.

    • MiglioramentoApplication Control

      La funzionalità Application Control per Windows Server con whitelisting dinamico (o Default Deny) è stata ulteriormente perfezionata; adesso comprende la modalità di blacklisting (o Default Allow), che impedisce l'esecuzione delle applicazioni se il software risulta presente nella blacklist. Tale modalità si rivela particolarmente utile negli ambienti controllati, per effettuare l'ulteriore hardening del workload dei server, disabilitando i programmi selezionati la cui esecuzione è consentita a livello di criteri generali.

    • NovitàExploit prevention

      La tecnologia exploit prevention è specificatamente rivolta ai malware che sfruttano le vulnerabilità del software presenti nelle applicazioni largamente diffuse e permette di distinguere i comportamenti sospetti da quelli normali, bloccare tempestivamente l'exploit e impedire l'esecuzione del codice malevolo scaricato.

    • NovitàSystem Integrity Assurance

      Queste funzionalità operano insieme alle tecnologie di Application Control e Exploit prevention per monitorare eventuali variazioni di stato o di configurazione delle macchine virtuali. Sono inoltre spesso richieste per ragioni di conformità.

      Le tecnologie di System Integrity Assurance includono le funzionalità di File Integrity Monitoring (FIM), Registry Integrity Monitoring e Baseline Management per i server Windows virtualizzati.

    • NovitàAnalisi comportamentale

      L'analisi comportamentale non si basa sulle firme delle minacce note; sfrutta invece determinate tecniche, tra cui il machine learning, per identificare e riconoscere modelli di comportamento sospetto durante l'esecuzione. Ciò significa che, basandosi semplicemente sulla presenza di attività dannose, si possono bloccare in modo efficace persino minacce mai viste in precedenza.

    • NovitàProtezione multilivello da attacchi ransomware

      Il ransomware può assumere molte forme; si basa su varie tecniche di propagazione, prende di mira oggetti di natura diversa, quali MBR del disco e file dell'utente. Si può inoltre controllare tramite un server command and control (C&C) o può agire in modo completamente autonomo. Alcuni ransomware (i cosiddetti "wiper") corrompono i dati in maniera irreversibile.

      Di conseguenza, la protezione anti-ransomware deve ugualmente risultare multilivello. Kaspersky Security per Virtualization Light Agent previene le infezioni monitorando l'ambiente in cerca di comportamenti ransomware; blocca le comunicazioni dirette ai server C&C e ripristina le copie originali dei file modificati, in modo da annullare i danni prodotti. Implementa anche uno specifico livello di protezione per i dati condivisi: pertanto, se vengono compromessi i file condivisi presenti in rete, scatta immediatamente l'allerta. Blocca inoltre l'accesso alle risorse condivise da parte degli autori dell'attacco e invia le relative notifiche all'amministratore.

    • NovitàHost Intrusion Prevention System (HIPS)

      Host Intrusion Prevention System (HIPS) utilizza i dati di Kaspersky Security Network per definire il livello di privilegio in base al quale verrà eseguito il programma; viene così ridotta in modo particolarmente efficace la superficie di attacco.

    • NovitàRemediation automatica

      Il remediation engine esegue il rollback delle modifiche dannose apportate al sistema operativo.

    • Protezione anti-malware avanzata

      Kaspersky Security for Virtualization Light Agent garantisce protezione anti-malware on-access e on-demand per le macchine virtuali. L'SVM dedicata di Kaspersky Lab combina tecnologie basate su firma e analisi euristica per una protezione rigorosa dei file system delle macchine virtuali, compresa la difesa da complessi malware residenti in memoria.

    Sicurezza multilivello per VDI

    Rispetto a una soluzione per endpoint security tradizionale, Kaspersky Hybrid Cloud Security riduce drasticamente i tempi di accesso per i desktop virtuali, eliminando eventuali inconvenienti e colli di bottiglia nel momento in cui si applicano criteri di scalabilità nei confronti dell'host di virtualizzazione, superandone i limiti operativi. La soluzione è stata progettata e realizzata specificamente per l'uso negli ambienti virtualizzati, al fine di eliminare operazioni e dati ridondanti. Dopo la fase di riconoscimento dell'ambiente, nella maggior parte dei casi la soluzione è in grado di identificare immediatamente il problema, senza dover utilizzare cicli aggiuntivi inutili. La soluzione Kaspersky Hybrid Cloud Security, provvista dello stesso ampio set di funzionalità endpoint security di cui sono dotate le soluzioni di tipo tradizionale, crea per gli utenti un ambiente sicuro e reattivo, consentendo a questi ultimi di concentrarsi sul proprio lavoro senza il rischio di divenire vittima di malware fileless, ransomware, exploit e simili. La soluzione supporta le piattaforme VDI VMWare Horizon, Microsoft HyperV e Citrix Virtual Desktops.

    • MiglioramentoSupporto di un'ampia gamma di sistemi operativi Windows e Linux nella maggior parte degli ambienti VDI

      La profonda integrazione con le API della piattaforma sfrutta i meccanismi di implementazione, configurazione, gestione e reporting delle piattaforme VDI per garantire elevati livelli di sicurezza e controllo sull'ambiente in cui opera l'utente.

      Gli ambienti VDI VMWare Horizon, Citrix Virtual Apps and Desktops e HyperV supportano una vasta gamma di sistemi operativi guest Windows e Linux.

    • Exploit prevention

      Per affrontare in modo efficace i rischi derivanti dalle vulnerabilità non corrette tramite patch, Kaspersky Hybrid Cloud Security include una vasta gamma di tecnologie di Exploit prevention.

      Il meccanismo di Exploit prevention monitora in modo specifico le applicazioni più frequentemente sottoposte ad attacchi, tra cui Adobe Reader, Internet Explorer, Microsoft Office, Java e molte altre ancora, per fornire un ulteriore livello di monitoraggio della sicurezza e di protezione dalle minacce sconosciute.

    • Application Control

      Gli strumenti configurabili di Application Control consentono di specificare quali applicazioni si possono eseguire sulle diverse macchine virtuali. In tal modo si riduce l'esposizione a rischi inutili e lo spreco di risorse a causa dell'esecuzione di software superfluo.

      È possibile utilizzare il criterio Default Allow per l'esecuzione di tutte le applicazioni non specificamente inserite nella blacklist. In alternativa, si può impostare il criterio Default Deny che blocca tutti i programmi non inseriti nella whitelist delle applicazioni sicure.

      Application Control di Kaspersky include inoltre:

      • Application Startup Control, che autorizza o impedisce i tentativi di avvio delle applicazioni da parte di ciascun utente all'interno del sistema protetto.
      • Application Privilege Control, che consente la registrazione delle applicazioni e il controllo delle relative attività in conformità alle regole impostate. Queste regole definiscono se un'applicazione è autorizzata ad accedere a specifiche risorse del sistema operativo e ai dati personali dell'utente.
    • Massima rapidità del provisioning delle macchine VDI

      Kaspersky Security for Virtualization Light Agent supporta la clonazione completa e collegata. Grazie al light agent preinstallato, il provisioning di una nuova macchina virtuale consiste nella semplice clonazione di un modello. Una volta completata la clonazione, la nuova macchina sarà automaticamente protetta dall'SVM. Questa soluzione semplifica la gestione della VDI ed elimina la necessità di aggiornare i prodotti di sicurezza sull'immagine VDI.

    • Anti-ransomware per la VDI

      La tecnologia System Watcher integrata in Kaspersky Security for Virtualization Light Agent monitora il comportamento di tutte le applicazioni in esecuzione su ogni desktop virtuale. Se viene rilevato un comportamento sospetto, come cryptor o cryptolocker, l'attività malevola viene immediatamente bloccata e qualsiasi modifica nociva viene automaticamente annullata tornando allo stato precedente; in tal modo si assicura la protezione dei dati critici.

    • Web Control

      Web Control aiuta nella gestione dell'utilizzo di Internet e permette di bloccare l'accesso delle macchine virtuali a specifici siti web o categorie aggiornate automaticamente, quali social network, musica, video e webmail personali. È possibile impostare criteri di controllo diversi in base ai ruoli professionali e scegliere tra il blocco totale, 24 ore su 24, o il blocco dell'accesso durante determinati periodi della giornata lavorativa.

    • Device Control

      La possibilità degli utenti di connettersi alla macchina VDI da qualsiasi postazione e da qualsiasi dispositivo genera la necessità di garantire che le macchine virtuali non siano esposte a ulteriori minacce introdotte tramite dispositivi USB non sicuri. Device Control offre agli amministratori l'opportunità di specificare esattamente quali dispositivi rimovibili possono accedere alle singole macchine virtuali. L'applicazione delle regole di controllo a una gamma di dispositivi è molto semplice. Le regole sono applicabili a driver rimovibili, stampanti e connessioni a reti non aziendali. Nelle installazioni di VMware, la tecnologia integra e migliora le funzionalità esistenti di Horizon USB Redirection.

    • Modalità non interattiva per la massima resa in termini di performance

      L'interfaccia utente di Kaspersky Security for Virtualization Light Agent può essere disabilitata (trasferendola) su qualsiasi macchina virtuale o su tutte le VM, per un'ulteriore ottimizzazione delle performance.

    Sicurezza di rete per bloccare attacchi ed exploit

    • NovitàScansione delle minacce nascoste nel traffico HTTPS crittografato

      Questa funzionalità consente l'analisi delle connessioni sicure da parte del light agent, alla ricerca di eventuali minacce nascoste; in tal modo si impedisce all'oggetto dannoso di raggiungere il browser dell'utente finale. Tale attività di scansione può spesso bloccare il tentativo di exploit prima ancora che inizi.

    • Protezione multilivello della rete

      Kaspersky Security for Virtualization Light Agent garantisce protezione dagli attacchi alla rete interni ed esterni, tra cui le minacce nascoste nel traffico crittografato. Tutte le macchine virtuali sono protette da una sicurezza di rete basata su host, incluse le tecnologie HIPS, firewall e Network Attack Blocker di Kaspersky Lab.

    • Sistema di prevenzione delle intrusioni basato su host (HIPS) e firewall personale

      HIPS, insieme al firewall bidirezionale di Kaspersky Lab, controlla il traffico in entrata e in uscita sulla rete. Gli strumenti flessibili consentono il controllo granulare della protezione sulla base di un criterio di sicurezza contenente una vasta gamma di parametri, comprese le impostazioni per determinate porte, singoli indirizzi IP o un'attività di rete relativa a una specifica applicazione.

    • Network Attack Blocker

      La tecnologia Network Attack Blocker di Kaspersky monitora il traffico di rete dell'hypervisor e verifica la presenza di eventuali attività riconducibili ad attacchi alla rete. Questi ultimi vengono bloccati nel momento stesso del loro rilevamento.

    Visibilità completa e controllo sistematico

    • NovitàSupporto per RBAC (Role-Based Access Control)

      Kaspersky Security Center offre il supporto per RBAC (Role-Based Access Control), funzionalità in grado di agevolare la suddivisione dei compiti, la delega dei vari task e gli audit delle funzioni organizzative correlate alla sicurezza.

      Tale supporto si rivela di fondamentale importanza per le organizzazioni che implementano funzionalità di sicurezza informatica particolarmente estese e sono dotate di infrastrutture ramificate o infrastrutture complesse di grandi dimensioni, di solito caratterizzate da molteplici server gestionali e con varie persone responsabili dell'amministrazione della sicurezza, dei relativi criteri applicati e degli audit svolti.

    • MiglioramentoProcedura guidata di deployment tramite pacchetto singolo

      Kaspersky Security for Virtualization Light Agent viene distribuito utilizzando una singola procedura guidata per l'installazione del prodotto. Tale procedura è stata migliorata: comprende installer dell'agente e downloader dell'immagine SVM. Per semplificare ulteriormente il deployment sono stati aggiunti a Kaspersky Security Center anche pacchetti di installazione da remoto per gli agenti.

    • NovitàInstallazione da remoto dell'agente Linux

      È ora possibile distribuire da remoto Kaspersky Security for Virtualization Light Agent for Linux: ciò semplifica il rollout della soluzione.

    • MiglioramentoSupporto per architetture di rete su larga scala e complesse

      Per automatizzare il rollout degli agenti di sicurezza e ottimizzare la protezione dell'infrastruttura, i responsabili della sicurezza possono ora avvalersi dei miglioramenti apportati a livello di implementazione.

      È stato in effetti migliorato il processo di individuazione e selezione delle SVM, allo scopo di ottimizzare la distribuzione negli ambienti su larga scala.

      Protection Server si può ora distribuire e configurare tramite API: questo rende possibile il deployment del server di protezione mediante l'utilizzo delle funzionalità dell'hypervisor.

      Grazie agli ultimi miglioramenti apportati, Kaspersky Security for Virtualization Light Agent opera in modo ancor più efficiente nelle infrastrutture aziendali complesse che lavorano con numerose reti logiche su diversi host e piattaforme di hypervisor.

    • Installazione e deployment paralleli

      Le SVM possono essere distribuite in vari host di virtualizzazione contemporaneamente. Così, si riduce notevolmente il tempo necessario per l'avvio e l'esecuzione della soluzione di sicurezza all'interno di un'infrastruttura virtualizzata, indipendentemente dalle sue dimensioni.

    • Gestione delle eccezioni o dei criteri di applicazione

      Ora, Kaspersky Security for Virtualization Light Agent offre un più ampio elenco di applicazioni di diversi fornitori per l'utilizzo quando vengono specificate eccezioni o viene configurato un criterio di scansione applicato.

    • Un'unica console di gestione centralizzata per tutti i dispositivi fisici, virtuali e mobili

      Kaspersky Security per Virtualization Light Agent è gestito da Kaspersky Security Center, l'interfaccia di gestione di Kaspersky Lab che consente di configurare e controllare in modo granulare un'ampia gamma di applicazioni Kaspersky adibite alla protezione dei dispositivi mobili e dei workload di server e desktop on-premise, in un data center o su un cloud pubblico.

    • VMware vSphere

      • VMware vSphere 6.7 con VMware vCenter 6.7
      • VMware vSphere 6.5 con VMware vCenter 6.5
      • VMware vSphere 6.0 con VMware vCenter 6.0
    • Microsoft Hyper-V

      • Microsoft Windows Server 2016 con ruolo Hyper-V (modalità Full o Server Core)
      • Microsoft Windows Server 2012 R2 con ruolo Hyper-V (modalità Full o Server Core)
      • Deployment disponibile attraverso System Center Virtual Machine Manager (SCVMM) 2019
      • Deployment disponibile attraverso System Center Virtual Machine Manager (SCVMM) 2016
      • Deployment disponibile attraverso System Center Virtual Machine Manager (SCVMM) 2012 R2
    • Citrix Hypervisor

      • Citrix XenServer 7.1 LTSR
    • KVM (Kernel-based Virtual Machine)

      • Ubuntu Server 18.04 LTS
      • Ubuntu Server 16.04 LTS
      • Red Hat Enterprise Linux Server 7.6
      • CentOS 7.6
    • Proxmox VE (solo KVM-based)

      • Proxmox VE 5.3
    • HUAWEI FusionSphere

      • HUAWEI FusionCompute CNA 6.3.1
    • Skala-R

      • R virtualization 7.0.6
    • Piattaforme VDI

      • Citrix Virtual Apps and Desktops 7 1903
      • Citrix Provisioning 7 1903
      • Citrix XenApp and XenDesktop 7.15 LTSR
      • Citrix Provisioning Services 7.15 con ultimi aggiornamenti installati
      • VMware Horizon 7.7
    • Sistemi operativi guest basati su Windows

      • Windows 10 Desktop Pro / Enterprise / LTSC / RS4 / RS5 / RS6 (32/64 bit)
      • Windows 8.1 Update 1 Professional / Enterprise (32/64 bit)
      • Windows 7 Professional / Enterprise Service Pack 1 (32/64 bit)
      • Windows Server 2019 RS5 Standard / Datacenter (modalità Full) (64 bit).
      • Windows Server 2016 Standard / Datacenter (modalità Full) (64 bit).
      • Windows Server 2012 R2 Standard / Datacenter / Essentials (modalità Full) (64 bit)
      • Windows Server 2012 Standard / Datacenter / Essentials (modalità Full) (64 bit)
      • Windows Server 2008 R2 Service Pack 1 Standard / Enterprise / Datacenter (modalità Full) (64 bit)
    • Sistemi operativi guest basati su Linux

      • Debian GNU / Linux 9.8 (64 bit)
      • Debian GNU / Linux 8.11 (64 bit)
      • Debian GNU / Linux 8.11 i386 (32 bit)
      • Ubuntu Server 18.04 LTS (64 bit)
      • Ubuntu Server 16.04 LTS (64 bit)
      • CentOS 7.6 (64 bit)
      • CentOS 6.10 (64 bit)
      • Red Hat Enterprise Linux Server 7.6 (64 bit)
      • Red Hat Enterprise Linux Server 6.10 (64 bit)
      • SUSE Linux Enterprise Server 15 (64 bit)
      • ALT Linux 8 (64 bit)
      • ALT Linux 7.0.6 (64 bit)
      • Oracle Linux 7.6 (64 bit)
      • Astra Linux SE 1.6 (nessun supporto per controllo degli accessi obbligatorio o ambiente software chiuso)
      • Astra Linux SE 1.5 (nessun supporto per controllo degli accessi obbligatorio o ambiente software chiuso)
Incluso in:

    Kaspersky Security for Virtualization

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