Una nuova ricerca di Kaspersky fotografa l'impatto delle truffe via messaggi in Italia e mette in luce un fenomeno che, a livello globale, sta trasformandosi in una minaccia macroeconomica.
Milano, 15 giugno 2026 – Mentre il mondo attraversa uno dei periodi più instabili della storia recente, un nuovo studio condotto da Kaspersky[1] rivela come anche in Italia le reti criminali organizzate stiano approfittando delle difficoltà economiche per sottrarre denaro alle persone attraverso truffe veicolate tramite servizi di messaggistica.
Lo studio analizza l'impatto di questo fenomeno nel nostro Paese e lo inserisce in un contesto più ampio, offrendo per la prima volta una stima della portata economica che le truffe via messaggi potrebbero avere a livello globale. Si tratta di un fenomeno che, ad oggi, nessun governo o autorità di regolamentazione ha ancora quantificato in modo completo.
I dati di Kaspersky mettono in luce una realtà preoccupante: quella che può apparire come una semplice frode quotidiana sta diventando un significativo danno economico su larga scala, che rischia di colpire in particolare le famiglie già in difficoltà finanziaria a causa dell'aumento del costo della vita a livello globale.
Truffe tramite messaggi: una minaccia economica
in aumento
Le tensioni geopolitiche, l’aumento dell’inflazione, l’incertezza economica
e la precarietà lavorativa hanno creato una tempesta perfetta di vulnerabilità.
Con il costo della vita in continua crescita, i cittadini si trovano sempre più spesso in difficoltà finanziarie e sotto pressione, una situazione di cui i truffatori approfittano sistematicamente. Secondo la ricerca di Kaspersky, in Italia i truffatori sottraggono in media 770 euro a vittima, denaro che altrimenti verrebbe destinato a spese essenziali come alimentari e bollette.
Per il 19% delle vittime il quadro è ancora più preoccupante, con perdite superiori a 1.172 euro, aggravando ulteriormente lo stress finanziario in un momento in cui molte persone stanno già affrontando una forte precarietà economica.
Considerati singolarmente, questi danni potrebbero sembrare relativamente contenuti. Tuttavia, osservati su scala globale, assumono proporzioni catastrofiche. Secondo le stime elaborate da Kaspersky a livello globale, con 3 miliardi di utenti di app di messaggistica nel mondo, se anche solo il 10% venisse colpito – una stima prudente considerando il rapido aumento delle truffe multipiattaforma – le perdite globali potrebbero superare i 219,9 miliardi di dollari. Un valore equivalente al collasso economico di un Paese di medie dimensioni.
La reale portata dei danni economici causati dalle truffe via SMS resta però in gran parte nascosta. In Italia, infatti, solo circa un quarto delle vittime denuncia il reato alle forze dell’ordine (23%) o alla propria banca (14%), il che significa che molte perdite non vengono registrate né nelle statistiche ufficiali sulla criminalità né in quelle economiche.
Una crisi che la gente non riesce a contenere
La ricerca indica che le truffe via messaggi hanno raggiunto livelli epidemici. Oltre la metà di tutti gli episodi (52%) si è verificata negli ultimi cinque mesi e, dato ancora più preoccupante, il 23% degli intervistati in Italia è stato preso di mira tre o più volte. Un segnale evidente del passaggio da frodi opportunistiche a reati ripetuti e industrializzati.
Per la vittima media, la truffa non rappresenta un episodio lontano nel tempo. Considerando che l’episodio più recente risale mediamente agli ultimi sei mesi e che oltre un quarto dei casi (29%) si è verificato negli ultimi tre-cinque mesi, i dati suggeriscono che l’esposizione a questo fenomeno stia aumentando rapidamente.
La Dott.ssa Elisabeth Carter, Linguista Forense e Criminologa presso la Kingston University London, ha spiegato: “I truffatori utilizzano contesti riconosciuti, ambienti sociali familiari e norme linguistiche consolidate per far credere alle vittime che le loro decisioni siano razionali e ragionevoli sul momento, mentre in realtà stanno costruendo false realtà in cui tali decisioni finiscono per causare danni finanziari e psicologici. È molto difficile riconoscere una falsa realtà quando ci si trova al suo interno. Tenetevi vicini amici e familiari e raccontate loro cosa fate online, poiché dall’esterno è molto più facile accorgersi quando qualcosa non va”.
Le truffe si verificano sotto gli occhi di tutti
Le truffe via messaggi non si verificano più ai margini di Internet, ma direttamente all’interno delle piattaforme di cui le persone si fidano maggiormente e che utilizzano ogni giorno. Inoltre, non colpiscono esclusivamente i più anziani: la ricerca evidenzia infatti una distribuzione quasi uniforme delle vittime tra Generazione Z, Millennial e Generazione X.
Anche in Italia il fenomeno riflette le tendenze osservate a livello internazionale. Infatti, le forme più diffuse di truffa via messaggi includono le false notifiche di consegna (38%), le truffe sugli investimenti (35%) e l’utilizzo indebito dell’identità dei brand (28%). Questi attacchi sono progettati per imitare perfettamente comunicazioni legittime, integrandosi senza difficoltà nelle normali interazioni digitali quotidiane. Sfruttando familiarità, urgenza e fiducia, i criminali riescono a convincere le persone a consegnare i propri risparmi prima ancora che abbiano il tempo di mettere in discussione la situazione.
Tra tutti gli intervistati, la ricerca ha rilevato che i Millennial risultano particolarmente esposti alle truffe legate a investimenti o opportunità finanziarie: il 40% ha, infatti, dichiarato di essere stato vittima di questo tipo di frode. Questa vulnerabilità non sorprende. A differenza delle generazioni precedenti, molti Millennial devono confrontarsi con prezzi immobiliari elevati e una limitata sicurezza finanziaria. Di conseguenza, promesse di guadagno rapido o opportunità apparentemente troppo vantaggiose diventano particolarmente attraenti. I truffatori sfruttano deliberatamente queste aspirazioni, facendo leva sull’ansia finanziaria e sul desiderio di stabilità per attirare i Millennial in schemi fraudolenti che finiscono soltanto per peggiorare la loro situazione economica.
È necessario intervenire con urgenza per evitare ulteriori danni all'economia
Le truffe via messaggi sono ormai diventate un problema macroeconomico: un lento e silenzioso furto di denaro che indebolisce la resilienza finanziaria individuale, destabilizza le famiglie, mina la fiducia nei sistemi digitali e mette sotto pressione le economie nazionali. Non si tratta più soltanto di una questione di sicurezza informatica, ma di sicurezza economica.
La ricerca sottolinea la necessità di un intervento deciso e costante per contrastare questo fenomeno. Poiché la natura e la portata delle truffe sono in continua evoluzione, Kaspersky invita gli utenti a utilizzare misure di sicurezza più rigorose, tra cui:
· Adottare una protezione del dispositivo efficace in tempo reale: installare un software di sicurezza completo come Kaspersky Premium, che offre protezione in tempo reale contro link dannosi e tentativi di phishing nelle app e nei siti web utilizzati quotidianamente. Sui dispositivi mobili, un nuovo livello di protezione anti-phishing analizza i link sospetti non appena compaiono, anche all’interno delle notifiche, identificando le minacce prima ancora che l’utente vi interagisca.
· Migliorare la gestione delle password: utilizzare un gestore di password come Kaspersky Password Manager per archiviare in modo sicuro le credenziali e compilare automaticamente i dati su siti web, app e dispositivi.
· Restare informati sulle truffe digitali: informarsi e informare la propria famiglia sulle truffe più comuni via messaggi e sui relativi segnali d’allarme, affinché tutti possano mantenere alta l’attenzione.
· Investire in strumenti di sicurezza affidabili: le aziende possono implementare soluzioni avanzate di monitoraggio come Kaspersky Brand Monitoring, che consentono di individuare gli abusi del proprio marchio sui social media, nei marketplace online e in alcune aree del dark web, facilitando indagini tempestive e azioni di rimozione.
"Le truffe via app di messaggistica stanno silenziosamente prosciugando le risorse finanziarie di famiglie già sottoposte a forti pressioni economiche", ha commentato Marc Rivero, Lead Security Researcher at Kaspersky’s Global Research & Analysis Team (GReAT). "Questo approccio alla frode, altamente organizzato e industrializzato, prende di mira le persone con rapidità e su vasta scala, attraverso ogni canale di messaggistica. Con miliardi di utenti di app di messaggistica in tutto il mondo, l’impatto economico su larga scala è difficile da ignorare. Per ridurre il rischio, le persone dovrebbero verificare qualsiasi messaggio non richiesto attraverso i canali ufficiali prima di condividere informazioni personali o denaro e mantenere aggiornato il software di sicurezza su tutti i dispositivi. Allo stesso tempo, le aziende potrebbero investire in capacità di rilevamento e monitoraggio in grado di identificare e rimuovere tempestivamente i casi di utilizzo improprio del brand”.
Per ulteriori informazioni sulle analisi e i consigli di Kaspersky per interagire in modo più sicuro online, visita Kaspersky Daily.
Il report completo è scaricabile al seguente link.
[1] Metodologia di ricerca. Il sondaggio è stato condotto da Censuswide per conto di Kaspersky nell'aprile 2026, raccogliendo le testimonianze di 2.806 vittime di truffe via messaggistica di età compresa tra i 16 e i 61 anni in Europa (Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Serbia), Nord America (Stati Uniti d'America) e Africa (Marocco, Senegal, Costa d'Avorio).