Milano, 19 luglio 2021

Negli ultimi decenni, molte delle attività della nostra vita quotidiana sono state trasferite online comprese, ad esempio, le relazioni e gli appuntamenti amorosi. In alcuni paesi le app di incontri sono diventate il modo più popolare per trovare un partner, così come la comunicazione delle coppie moderne è ormai quasi impensabile senza i social media. Guardando a questa tendenza dobbiamo però considerare un altro lato della medaglia, ovvero le minacce legate alla privacy come ad esempio il doxing, che consiste nella raccolta e nella condivisione pubblica di dati personali da parte di altre persone. Dal sondaggio condotto da Kaspersky per capire quali sono le principali minacce e paure che gli utenti affrontano durante i loro appuntamenti online, è emerso che il 14% è stato vittima di doxing.

Con la diffusione dei social network e delle app di incontri, la comunicazione è diventata più facile, veloce e immediata. Secondo una ricerca di Kaspersky, la metà (55%) degli intervistati ammette che le app di incontri hanno reso gli appuntamenti più semplici da organizzare, ma il 67% afferma anche di aver paura di poter diventare vittima di stalking da parte delle persone che incontra online, una minaccia questa che può essere classificata tra le conseguenze del doxing.

L’eccessiva condivisione di informazioni personali nelle app di incontri e sui social media è una pratica che potrebbe portare problemi in futuro. Gli utenti lasciano diverse tracce online che potrebbero essere utilizzate dai doxer per trarne vantaggio. L'accesso dei doxer a dati come l’indirizzo di casa, il luogo di lavoro, il nome o numero di telefono di una vittima aumenta il rischio che le minacce dal mondo online si trasferiscano in quello reale. Infatti, il 14% degli intervistati dichiara di essere stato vittima di doxing e di questi il 9% ha dichiarato di non essersene accorto non avendo familiarità con questa pratica.

La ricerca rivela anche maggiori dettagli sulle minacce alla privacy che gli utenti affrontano quando si frequentano online. Il 37% degli intervistati ha ammesso di aver subito dal proprio partner uno di questi abusi: la condivisione di screenshot di conversazioni private avvenute online senza il proprio consenso, la minaccia di diffondere informazioni personali trovate online, la condivisione pubblica di foto intime o stalking nella vita reale. Tutte conseguenze dirette del doxing. Il problema più diffuso è il cyberstalking: il 17% degli intervistati ammette di essere stato perseguitato sui social media da una persona che non era neppure tra i match sulle app di incontri.

 “I social media e le app di dating hanno reso gli appuntamenti amorosi più semplici da organizzare. Online oggi è possibile anche trovare l’amore della propria vita ma sfortunatamente esistono anche bot e truffatori in cerca di vittime. Ecco perché anche in queste occasioni è importante ricordare le regole di base della privacy digitale. Per frequentarsi online in modo sicuro, il mio consiglio è di non condividere informazioni personali che potrebbero identificarvi, come il numero di telefono, la posizione, l'indirizzo di casa e di lavoro, ecc. Prevenire le minacce ti consentirà di goderti gli appuntamenti online senza alcun timore", ha commentato Anna Larkina, security expert di Kaspersky.

Ulteriori informazioni su come le tecnologie possono cambiare gli appuntamenti e le relazioni sono disponibili al seguente link.

Il corso gratuito "Doxing: pericoli e prevenzione", sviluppato dagli esperti di privacy di Kaspersky insieme a Endtab.org fornisce informazioni sui vari tipi di doxing e su come sia possibile ridurre al minimo il rischio di furto di informazioni personali.

Per proteggere le proprie informazioni personali, Kaspersky consiglia inoltre di:

•   Gestire responsabilmente i dati personali online ​​seguendo i suggerimenti contenuti nella guida di Kaspersky “Definitive Checklist: how to protect your data online” 

•   Controllare sempre le impostazioni della privacy sulle app che si utilizzano, per ridurre al minimo la probabilità che i propri dati vengano condivisi o archiviati da terze parti a propria insaputa.

•   Utilizzare l'autenticazione a due fattori. L'utilizzo di un'applicazione che genera codici monouso è più sicuro rispetto alla ricezione del secondo fattore tramite SMS. Se si necessita di ulteriore sicurezza, investire in una chiave hardware 2FA.

•   Utilizzare una soluzione di sicurezza affidabile come Kaspersky Password Manager per generare e proteggere password univoche per ogni account ed evitare di riutilizzare la stessa password più volte.

•   Controllare se una delle password utilizzate per accedere ai propri account online è stata compromessa, utilizzando uno strumento come Kaspersky Security Cloud. La sua funzione Account Check consente agli utenti di ispezionare i propri account per scoprire eventuali fughe di dati. Se viene rilevata una perdita, Kaspersky Security Cloud fornisce informazioni sulle categorie di dati che potrebbero essere pubblicamente accessibili, in modo che la persona interessata possa intervenire di conseguenza.

•   Ricordarsi sempre che ciò che si condivide online potrebbe essere interpretato e utilizzato da altri.



Appuntamenti online e privacy: foto e informazioni personali del 37% degli utenti condivise senza il loro consenso

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