Facebook Messenger: la nuova piattaforma che dominerà il mondo
Mark Zuckerberg consente ufficialmente alle app esterne di far parte di Facebook Messenger
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Mark Zuckerberg consente ufficialmente alle app esterne di far parte di Facebook Messenger
La fuga di dati sta ormai diventando una consuetudine; può accadere ovunque e ogni giorno. È qualcosa che non si può prevenire, ma si possono comunque contenere i danni.
Tra le notizie di questa settimana: alter campagne APT, alcune anticipazioni sulle conferenze Black Hat e DEF CON e alcune notizie (positive e negative) su Facebook.
A quanto pare Facebook non sta criptando tutto il traffico in entrata e in uscita da Instagram, la nota applicazione che permette agli utenti di scattare foto, applicare filtri e condividerle su numerosi social – ora acquisita da Facebook.
Secondo una ricerca di Kaspersky Lab, il 22% delle frodi di phishing online colpiscono Facebook.
Ecco la nuova vignetta del Manuale di Sopravvivenza al Mondo Cibernetico. L’intero Manuale lo trovate qui: http://www.kaspersky.it/blog/?s=Manuale+di+Sopravvivenza+&submit=Search.
Questa settimana: il primo malware encryptor per Android, la vulnerabilità di Tweetdeck (già risolta) e molte altre notizie.
Il modo in cui i nostri ragazzi e bambini comunicano ha cambiato radicalmente durante gli ultimi anni. Oggi non si chiamano più, si incontramno meno, e sono costantemente sui social network. Vediamo insieme come un genitore può proteggerli e aiutarli a gestire correttamente questi nuovi mezzi di comunicazione.
I social network sono senza dubbio uno strumento prezioso, comodo e divertente. Nonostante ciò sono piattaforme in un certo senso ancora nuove e spesso non li utilizziamo a dovere. Ecco una lista dei principali “errori” che commettiamo su Facebook.
OpenID e OAuth sono quei protocolli che permettono agli utenti di accedere più facilmente a determinati servizi e si concretizzano in quei comodi bottoni come “Accedi con Facebook” o “Log-in con Google”. C’è chi ha già pensato di hackerarli, ma niente panico: seguite i nostri consigli.
Sebbene febbraio sia il mese più corto dell’anno, sono molte le notizie e le storie di cui vi abbiamo parlato e che avete potuto condividere. Diamo quindi un’occhiata i nostri migliori post del mese scorso.
La notizia sull’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook ha riempito i titoli dei giornali di tutto il mondo. La cifra è esorbitante: Facebook ha offerto circa 19 miliardi di dollari (13 miliardi di euro) per un’azienda con 450 milioni di utenti attivi, circa 30 euro a utente. Tenendo in considerazione la tariffa nominale pagata da ogni usuario di circa 1 euro è abbastanza facile dedurre che il flusso di entrare coprirà presto i costi di acquisizione.
La storia Naoki Hiroshima e della sua lettera a Twitter ha fatto il giro del mondo. Tale vicenda ha fatto emergere con forza la necessità di adottare un approccio olistico per la nostra sicurezza su Internet e ci ricorda che un account web potrebbe essere legato a altri account in modi imprevisti, portando con sé notevoli conseguenze.
Una nuova versione di Facebook per Android ha attirato l’interesse dell’opinione pubblica perché, tra i vari permessi richiesti, vi è anche quello di accedere agli SMS degli utenti. La preoccupazione sulla salvaguardia della privacy cresce ogni giorno di più. Gli sviluppatori hanno una spiegazione ragionevole per questa scelta, che non è comunque esente da critiche.
Prendiamo una situazione tipo: un adolescente decide di organizzare una festa in casa perché i suoi genitori sono fuori città. Un tempo, tutta la scuola lo veniva a sapere grazie
L’ultimo incidente che ha visto come protagonista Facebook è un’ulteriore dimostrazione che anche il migliore dei servizi basati su cloud non è senza pecche – e che ogni utente dovrebbe
Durante gli ultimi 9 anni, Facebook è passato da una piccola rete per studenti universitari a una piattaforma mondiale, usata non solo da utenti privati, ma anche da grandi aziende.
È molto accattivante l’idea di fare check-in nei tuoi bar o locali preferiti e ci sono molte applicazioni come Facebook, Foursquare e Yelp che ti permettono di farlo e di
Il tasto ‘Mi piace’ è una grande tentazione: è un gesto innocuo che facciamo istintivamente quando ci piace una band, un’organizzazione politica o l’ultimo video divertente che circola in rete.
Mentre le persone continuano a condividere volentieri informazioni sulla propria vita privata attraverso social network come Facebook, Twitter e Google Plus, i responsabili della privacy di queste aziende affermano che
E’ passato appena un mese che Facebook già ha iniziato a spaventare a morte i difensori della privacy e Mark Zuckerberg, il capo della più grande rete sociale del pianeta,