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Internet Explorer

Consiglio della settimana: come proteggere Internet Explorer

Quale browser utilizzate per navigare in rete? Se la risposta è Microsoft Internet Explorer, questo consiglio è per voi. Internet Explorer ha una sacco di opzioni, sia attive di default che configurabili dall’utente. Alcune delle impostazioni tuttavia possono influire sulla sicurezza della vostra navigazione su Internet. Oggi vi spieghiamo come evitare situazioni spiacevoli, rendere il vostro browser più sicuro e meno vulnerabile agli intrusi.

Rassegna mensile Dicembre

Rassegna mensile: i migliori post di dicembre

L’anno nuovo porta sempre con sé nuovi propositi e obiettivi. Tuttavia, noi di Kaspersky Lab lavoriamo duramente tutto l’anno per non deludere le aspettative e mantenervi informati sulle ultime notizie nel campo della software security. Ma prima di lanciarci in un altro anno all’insegna della sicurezza cibernetica, assicuratevi di non aver perso i nostri migliori post di fine 2013!

Consiglio della settimana: immissione sicura dei dati

Abbiamo già parlato altre volte dei keylogger, un tipo di malware che intercetta e registra ciò che digitiamo sulla tastiera. Ogni volta che scriviamo username e password per entrare sui social network, per accedere a un sistema di pagamento o per effettuare operazioni sul nostro sito di home banking, mettiamo in serio pericolo i nostri dati personali.

Ingegneria sociale

Ingegneria sociale, ovvero come hackerare il sistema operativo umano

L’ingegneria sociale è diventata piuttosto popolare negli ultimi tempi, soprattutto grazie alla crescita esponenziale di social network, messaggi e-mail e altre modalità di comunicazione in formato elettronico. Nel campo della sicurezza informatica, questa espressione fa riferimento a una serie di tecniche adottate da cybercriminali per manipolare le proprie vittime con lo scopo di ottenere informazioni sensibili e di convincerle a eseguire determinate operazioni; in questo modo, gli hacker riescono a entrare nei dispositivi delle vittime a comprometterli definitivamente.

Spedizione 7 vulcani, il gran finale: sulla vetta dell’Ojos de Salado

Le avventure sono sempre dietro l’angolo e la vita, come si sa, è piena di sfide e ostacoli da superare. Noi di Kaspersky Lab rispettiamo e supportiamo gli avventurosi e gli Indiana Jones; ecco perché abbiamo aiutato, la celebre alpinista russa, Olga Rumyantseva, a scalare il vulcano più alto di ogni continente. Durante quest’anno, lei ha scalato la vetta del monte Sidley, Kilimangiaro, Damavand, Elbrus, Pico de Orizaba, Giluwe e lo scorso venerdì Olga è riuscita a raggiungere da sola la cima del Ojos del Salado, il settimo vulcano della spedizione.

Chiedi all’esperto: Nikolay Grebennikov risponde alle domande degli utenti dei social network

Nel mondo tecnologico di oggi, i problemi relazionati con la sicurezza IT sono di grande importanza e interessano tutti, e coloro che riescono ad inoltrare una domanda ad un vero esperto sono fortunate. Abbiamo quindi deciso di raccogliere le principali domande su prodotti e sicurezza in generale, poste dagli utenti attraverso Facebook e i social network di Kaspersky Lab, e di passarle al nostro esperto. Oggi vi risponde Nikolay Grebennikov, R&D Director di Kaspersky Lab.

cyber 2013

Le principali minacce del 2013

Dal punto di vista dell’information security, il 2013 sarà ricordato dai professionisti della sicurezza IT e da tutti gli utenti e persone comuni come una successione di eventi e fatti. Tutti gli episodi che si sono succeduti, dalle rivelazioni di Edward Snowden al pericolo rappresentato dalle botnet smartphone e dai ransomware Cryptolocker, hanno avuto molto peso nella vita quotidiana di utenti e aziende.

Password rubate

Due milioni di password rubate. E la vostra?

Qualsiasi password è di grande valore per i cybercriminali, che sia dell’account e-mail, dei vari profili sui social network o dell’account di home banking, in quanto ogni profilo o account può essere utilizzato per compiere attività criminali. Non c’è da meravigliarsi, quindi, che il furto di password sia ormai una pratica molto diffusa. A volte i cybercriminali riescono a rubare le password dai server de grandi compagnie, mentre altre volte le recuperano direttamente dai dispositivi degli utenti. Alcuni ricercatori nell’ambito della sicurezza IT hanno scoperto di recente un enorme database contenente circa due milioni di password di ogni tipo, raccolte grazie alla botnet Pony. Il malware associato alla botnet ha infettato un computer, ha rastrellato tutte le password (salvate) da browser Internet, email e client FTP; i cybercriminali hanno poi ricevuto queste password mediante alcuni server proxy in modo tale da non rivelare la propria ubicazione. In questo attacco su larga scala sono riusciti a ottenere password di accesso ai servizi più diversi come Facebook, Yahoo, Gmail, Twitter e LinkedIn, più altri social network russi come Odnoklassniki e Vkontakte.

Smart TV

La Smart TV che ci spia

Uno sviluppatore della città di Hull, Inghilterra, nascosto dietro lo pseudonimo DoctorBeet, ha scoperto, agli inizi di novembre, che la propria Smart TV della marca LG stava raccogliendo informazioni personali su di lui e la sua famiglia.

Il futuro del mobile payment e l’avvento del content driven commerce

Sono tempi difficili per i pagamenti con dispositivi mobili. Anni fa si credeva che già di questi tempi, da qualche parte nel mondo, si sarebbe iniziato ad utilizzare le tecnologie di pagamento in NFC: con la tecnologia Near Field Communication le persone possono acquistare un caffè utilizzando un piccolo chip presente nei propri smartphone in grado di addebitare loro l’ammontare del bene acquistato e passare la fattura alla banca.

Virus morris

Il worm Morris compie 25 anni

Nel weekend è ricorso un anniversario importante: i 25 anni dalla pubblicazione del primo malware per computer che ha raggiunto la notorietà pubblica. Il famoso Worm Morris, disegnato da uno studente della Cornell University, ai tempi infettò il 10% dei computer con connessione a Internet,ovvero, circa 6 computer su 60 mila.

GPG: come funziona

GPG: crittografia forte e firme digitali in pochi step

Le ultime rivelazioni circa i controllo da parte dei governi che minano la privacy dei cittadini, rendono ancoira più evidente l’importanza di un software come PGP il quale, nonostante i suoi venti anni d’età, risulta essere ancora una sistema affidabile di protezione delle comunicazioni.

GPG: come funziona

PGP: Privacy, sicurezza e autenticazione

Se avete seguito le ultime notizie, vi saranno certamente giunte all’orecchio un sacco di storie di persone che hanno avuto problemi di privacy, furto d’informazioni o spionaggio. Dato che la maggior parte delle comunicazioni avvengono online o per lo meno in formato elettronico, dovreste già essere consapevoli di quanto sia importante proteggere le informazioni di valore. E no vale solo per le grandi aziende, ma per tutte quelle persone che usano regolarmente un computer. Sicuramente avrete delle informazioni che volete mantenere private e protette; con PGP, potete aggiungere un filtro di sicurezza forte e facile da usare per tutte le comunicazioni online.

App gratuite per Android: cosa nascondono?

Nella maggior parte dei casi, le app gratuite per Android che noi tutti scarichiamo da Google Play non sono poi così “gratuite”. Gli sviluppatori non disegnano un’ app per pura bontà. Come la maggior parte dei servizi online che non richiedono il tradizionale pagamento, queste app contano sulla pubblicità e sugli in-app purchase (le vendite di software e pack aggiuntivi per le applicazioni già presenti nello store).

cybersquatter

Chi sono i cybersquatter?

Immaginiamo che durante il boom di Internet qualcun’altro oltre Bruce Springsteen avesse comprato il dominio brucespringsteen.com. Ora immaginiamo che il proprietario del dominio usi il nome e l’immagine di Bruce Springsteen per trarne qualche vantaggio (in realtà c’è poco da immaginare perché è successo davvero). La persona che comprò il dominio fu accusata di cybersquatting ma vinse la causa. Ecco perché il sito ufficiale di Bruce Springsteen è brucespringsteen.net.

Consiglio 21-10-13

Consiglio della settimana: come sbarazzarsi delle email indesiderate

Spam. Questa parola evoca agli utenti solo fastidi e problemi. Anche se abbiamo seguito tutti i consigli su come stare alla larga dallo spam, può capitare che ogni giorno un paio di messaggi indesiderati possano passare i filtri della nostra casella di posta. Se continuiamo a ricevere messaggi spam da parte di un determinato indirizzo email, possiamo fare in modo che vadano a finire direttamente nella cartella di Spam.

La fine dei cookie: smartphone tracciati grazie all’accelerometro

Il tracking online viene utilizzato da molte agenzie pubblicitarie per proporre prodotti ai consumatori e creare pubblicità su misura. Si tratta oramai di una tecnica pervasiva e persistente, che ha scatenato numerose polemiche. Le agenzie pubblicitarie in genere, per fare ciò, installano una piccola quantità di dati sul browser. Questi dati sono conosciuti come cookie. Una nuova ricerca realizzata dalla Stanford University ha dimostrato che l’accelerometro, presente in molti cellulari, produce alcune misure univoche e indentificabili che le aziende potrebbero sfruttare per tracciare in maniera accurata e affidabile gli utenti; questa eventualità ha naturalmente attirato l’attenzione dei difensori della privacy.