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KAV 6.0

La regola del “Sei”

Uno delle più importanti pietre miliari che hanno contribuito a far diventare Kaspersky Lab uno dei principali rappresentanti dell’industria della sicurezza informatica è stata la release dell’ “allora” rivoluzionaria versione di Kaspersky Anti-Virus 6.0. Ufficialmente lanciato nel 2006, il prodotto ha riscosso un grande successo nel mercato internazionale degli antivirus. Ripercorriamo insieme le tappe che hanno portato alla sua creazione.

Guerra cibernetica: mappa interattiva delle minacce online

Un malware è un oggetto invisibile ad occhio nudo e può danneggiare seriamente il nostro sistema senza che ne rendiamo conto, specialmente quando la minaccia va oltre i domini digitali del PC. Ma niente paura: oggi possiamo osservare il problema con i nostri occhi. Grazie a mappa in real time che ci mostra la diffusione epidemica del malware, possiamo renderci conto di quanto sia esteso il problema. Spesso un’immagine vale molto più di mille parole.

Kaspersky Gadget: che cos’è?

Conoscete Kaspersky Gadget? Si tratta di un’interfaccia compatta e leggera che vi permette di realizzare i compiti di base del vostro antivirus con grande facilità, mostrando sempre lo stato della protezione del vostro computer.

database non aggiornato

Come risolvere i problemi relativi all’aggiornamento del database

Qualche volta può succedere che il vostro prodotto Kaspersky Lab mostri improvvisamente l’icona di stato rossa, avvisandovi che il database è obsoleto. Avviate il processo di aggiornamento, ma lo stato della protezione non cambia. Perché? Come possiamo risolvere il problema? Esistono alcune azioni che potete mettere in pratica da soli e vi possono aiutare a risolvere il problema più velocemente di quanto avesse potuto fare il Servizio di Assistenza Tecnica.

Self-Defense

Consiglio della settimana: cos’è il componente Auto-Difesa?

Nella marea di virus che esistono sul Web, ce ne sono alcuni particolarmente sofisticati e insidiosi che, invece di colpire direttamente l’obiettivo, prima neutralizzano la protezione del computer bloccando l’antivirus e poi entrano liberamente nel sistema operativo. Ciò vuol dire che anche l’antivirus ha bisogno a sua volta di una protezione? E questa protezione deve essere permanente? Risponderemo a tutte queste domande nel consiglio della settimana.

RSA

RSA 2014: i libri sulla sicurezza più venduti

Nonostante il recente scandalo, la conferenza RSA è tuttora considerata il più importante evento dell’industria della sicurezza informatica. Questo significa che l’evento attrae le menti più brillanti, i migliori manager e influencer (sebbene il Security Analysts Summit è ora considerato il più grande evento nel settore). Il modo migliore di avvicinarsi ed entrare a far parte dell’élite della community di esperti di sicurezza informatica è rimanere aggiornati sulle ultime tendenze, facendo ricerche e dedicandosi a delle letture… tante letture.

minacce AV

Consiglio della settimana: protezione automatica o protezione interattiva?

Quando s’installa Kaspersky Internet Security 2014, la modalità automatica è attiva di default. Ciò significa che quando viene individuata una minaccia, l’applicazione esegue le operazioni consigliate dagli specialisti di Kaspersky Lab. Per sapere quali operazioni sono state eseguite, si possono leggere i report ma in ogni caso l’utente non visualizzerà alcuna notifica al riguardo. Se invece si desiderano tenere sotto controllo tutte le azioni eseguite dall’antivirus, si può attivare la modalità Protezione Interattiva.

protezione account

Sicurezza online, un approccio olistico

La storia Naoki Hiroshima e della sua lettera a Twitter ha fatto il giro del mondo. Tale vicenda ha fatto emergere con forza la necessità di adottare un approccio olistico per la nostra sicurezza su Internet e ci ricorda che un account web potrebbe essere legato a altri account in modi imprevisti, portando con sé notevoli conseguenze.

Scansioni

Consiglio della settimana: Scansione Rapida vs Scansione Completa

Pensandoci bene, l’attività di scansione virus può essere paragonata al biathlon, disciplina sportiva dove sono necessarie velocità nell’arrivate al traguardo e precisione nel colpire tutti gli obiettivi. Nel processo di scansione virus, si può scegliere tra la scansione rapida e quella completa. Qual è la migliore? Nel consiglio di questa settimana vi spiegheremo le principali differenze tra le due opzioni.

rassegna gennaio

Rassegna mensile: i migliori post di gennaio

Un altro mese è passato e come di consuento noi di Kaspersky Lab vi abbiamo offerto le notizie ed i consigli più interessati appartenenti al mondo della sicurezza informatica. Nel caso in cui vi siate persi qualcosa, oggi vi proponiamo una rassegna dei migliori post del mese di gennaio. Dai Bitcoin ai sintomi per identificare un software illegale, abbiamo passato in rassegna le tematiche principali per darvi qualche informazione in più sulla vostra vita online e qualche dritta per proteggervi dai cyberattacchi.

Windows XP

Windows XP: c’è vita dopo la fine del supporto?

Alla fine del 2012, siamo stati a punto di osservare la fine del mondo (secondo il calendario Maya), mentre nel 2013 abbiamo assistito a malincuore alle fine di Futurama. Oggi, nel 2014, dobbiamo invece affrontare la fine del supporto tecnico per uno dei sistemi operativi targati Microsoft di maggiore successo: Windows XP. Secondo quanto affermato dai rappresentati di Windows, questa “catastrofe” arriverà l’8 aprile.

Il lavoro del content analyst

La giornata di lavoro tipica del Content Analyst

Presso Kaspersky Lab, colui che si occupa della verifica dei contenuti viene denominato content analyst (analista di contenuti). In poche parole, il compito del content analyst è creare database che filtrino i contenuti, utilizzati poi dai nostri prodotti. I filtri sono inclusi nelle nostre soluzioni di sicurezza sia per utenti privati, che per aziende. Il modulo responsabile del filtro dei contenuti si chiama Parental Control, per il primo gruppo di utenti, e Web Control, per il secondo gruppo.

App Starbucks

Starbucks ripara velocemente il bug della propria app

Da alcuni report pubblicati all’inizio di questa settimana è emerso che l’app mobile iOS di Starbucks potrebbe mettere in pericolo i dati personali dei clienti che la scaricano. Starbucks, da parte sua (considerando che non è un’azienda IT), ha distribuito nella tarda giornata di ieri un aggiornamento in grado di risolvere la vulnerabilità.