Sito porno = virus. Automatico, no?

2 Apr 2018

Per evitare virus si sui computer si consiglia spesso di non visitare siti per adulti. La correlazione è semplice e diretta: i cani portano le pulci, i siti porno portano virus. Ma è davvero così? Analizziamo la questione.

Probabilmente stiamo dicendo un’ovvietà, ma i contenuti per adulti sono molto popolari e diffusi. Il report di SimilarWeb indica che 3 dei siti Internet più visitati al mondo sono collegati al porno e due di questi si stanno avvicinando ai numeri di giganti come Facebook, YouTube, Google o Baidu. Al 14esimo posto, tra Instagram e Yandex, si trova Porn-Hub che, tra l’altro, ogni anno pubblica numerosi dati interessanti. Abbiamo scoperto, con certa sorpresa, che nel 2017 il sito ha raggiunto l’impressionante cifra di 28,5 miliardi di visite, oltre 81 milioni al giorno!

I siti porno sono davvero un ricettacolo di malware?

I siti per adulti sfruttano per davvero il gran numero di visitatori per diffondere malware? Naturalmente no. Chi crea questi siti ottiene i propri guadagni dalle visite e dalla pubblicità, quella che noi tutti conosciamo e possiamo immaginare. Virus, Trojan e altri intrusi potrebbero danneggiare i clienti a pagamento, e i siti di questo tipo è l’ultima cosa che vogliono al mondo.

Rubare una parte di pubblico o creare il proprio

In ogni caso, i cybercrimianli non si preoccupano dei modelli di business altrui. E la popolarità dei siti a luci rosse non è passata di certo inosservata. Per questo ogni tanto i cybercriminali hackerano siti porno o le piattaforme pubblicitarie che hanno banner su questi siti.

I fan di contenuti per adulti si vedono spesso coinvolti in finti siti di appuntamenti online dove vengono convinti con l’inganno a rivelare dati personali o a scaricare false app dove i cybercriminali si appropriano di qualsiasi cosa di loro interesse.

I siti porno dannosi sì che esistono, sono siti creati apposta per derubare o infettare i visitatori. Ma si tratta di siti di piccola portata e non molto conosciuti. E poi ci sono riproduttori video e altre app per la visione di contenuti per adulti che si appropriano dei dati personali mediante il phishing e, ovviamente, sono programmi che non si trovano negli store ufficiali.

L’attività dei cybercriminali non è affatto relegata al porno; ricordiamo che la questione risiede tutta nella parola domanda. Gli scammer applicano le medesime tecniche su qualsiasi sito in grado di attirare un gran numero di visitatori o di download. Per questo i malware si trovano anche in siti di media, annunci di Google o nel forking di progetti su GitHub. Molti malware si trovano anche su siti che fingono di offrire servizi di assistenza tecnica di aziende IT come Microsoft.

I malware rivolti ad Android sono altrettanto comuni, il 25% dei quali riguardano il mondo del porno, un tasso importante in ogni caso. Ma, se lo analizziamo dall’altro punto di vista, vuol dire che il restante 75% non ha nulla a che fare con i contenuti per adulti. Di conseguenza, non si può dire di essere protetti al 100% anche se sullo smartphone non sono presenti app che mostrano contenuti pornografici.

In conclusione

Cosa abbiamo appreso da questi dati? I pericoli che bisogna evitare sui siti porno non sono poi così diversi da quelli che troviamo in qualsiasi altra parte del cyberspazio. E anche le misure di protezione sono le stesse, ovvero:

  • Installate gli aggiornamenti del sistema operativo e del browser non appena disponibili e da fonti ufficiali;
  • Non cliccate su file sospetti e non lasciatevi tentare da annunci banner;
  • Avvaletevi di un software antivirus, come Kaspersky Internet Security per il vostro computer o Kaspersky Internet Security for Android per smartphone o tablet.

Tutti i malware provengono dal porno: realtà o finzione?

Finzione. Il rischio di essere infettati da un virus su siti porno o app di contenuti per adulti sì esiste, ma questo stesso pericolo riguarda anche i siti  che non hanno nulla a che fare con il porno. Indipendentemente da cosa stiate cercando su Internet, il buon senso vi aiuterà  a evitare problemi. E ovviamente, oltre al buon senso, una soluzione di sicurezza affidabile può darvi una mano in più.