Per molti ragazzi i videogiochi non sono più soltanto un passatempo. Tra chat in-game, sessioni multiplayer e community online, le piattaforme di gioco sono diventate spazi in cui comunicare, collaborare e costruire nuove amicizie. Un cambiamento che sta ridefinendo il modo in cui i più giovani socializzano online e che porta con sé nuove opportunità, ma anche rischi che non sempre vengono percepiti come tali.
Secondo la ricerca, i ragazzi non giocano soltanto con gli amici che conoscono nella vita reale, ma hanno anche occasione di interagire con estranei:
- 32% dichiara di aver avuto contatti con persone sconosciute durante le sessioni di gioco online;
- 8% ammette di aver condiviso dati sensibili con persone conosciute esclusivamente online;
- 7% ha condiviso fotografie o immagini personali.
Il confine tra gioco e interazione con persone mai incontrate nella vita reale diventa quindi sempre più sottile. Ed è proprio per questo che il gaming può trasformarsi in una fonte di pericolo: i più giovani tendono a sottovalutare i rischi.
Quando le relazioni online diventano un rischio
Così come accade sui social media, anche nelle piattaforme di gaming le interazioni possono esporre i ragazzi a situazioni complesse da riconoscere e da gestire.
Tra i pericoli più comuni ci sono:
- tentativi di truffa;
- cyberbullismo;
- persone che cercano di instaurare un rapporto di fiducia con l’obiettivo di ottenere informazioni personali, immagini private o altri contenuti sensibili.
A rendere tutto più insidioso contribuiscono la natura informale delle conversazioni e il clima di collaborazione tipico di molti giochi multiplayer, che possono abbassare il livello di attenzione. Per questo motivo, sviluppare consapevolezza sulle dinamiche delle relazioni online è importante quanto imparare a riconoscere malware, phishing e altre minacce informatiche.
Anche i cybercriminali seguono i ragazzi nel gaming
La trasformazione del gaming in uno dei principali luoghi di aggregazione digitale non è sfuggita ai cybercriminali. Secondo le analisi di Kaspersky, nella prima metà del 2024 gli attacchi che sfruttano videogiochi popolari tra i più giovani sono aumentati del 30% rispetto alla seconda metà dell’anno precedente, con oltre 6,6 milioni di tentativi di attacco rilevati a livello globale.
Minecraft, Roblox e Among Us figurano tra i giochi più frequentemente usati come esca per distribuire malware, sottrarre credenziali o indirizzare gli utenti verso siti fraudolenti. Sempre più spesso, i criminali informatici fanno leva su elementi familiari ai giovani gamer per convincerli a cliccare su link malevoli o a condividere informazioni sensibili, ad esempio:
- la promessa di skin rare;
- monete virtuali;
- bonus gratuiti;
- vantaggi esclusivi.
Consapevoli dei rischi, ma non sempre preparati ad affrontarli
Il livello di consapevolezza sui temi della sicurezza digitale tra i ragazzi è alto: il 93% degli intervistati dichiara di aver sentito parlare di cybersecurity, principalmente in famiglia e a scuola. Tuttavia, la conoscenza teorica non sempre si traduce in comportamenti prudenti: il 27% ammette di aver cliccato su un link senza verificarne l’affidabilità.
È un dato che mostra come la familiarità con il digitale possa a volte generare un’eccessiva fiducia nelle proprie capacità. Sapere che i rischi esistono, insomma, non basta: serve imparare a riconoscerli nel momento in cui si presentano, magari nel mezzo di una partita.
Cosa non condividere mai con persone conosciute online
Spiegare ai propri figli che le persone incontrate esclusivamente su una piattaforma di gioco restano, a tutti gli effetti, degli sconosciuti, per quanto la collaborazione in partita possa far nascere familiarità. E’ importante insegnare loro a non condividere mai:
- nome della scuola che frequentano;
- indirizzo di casa;
- numero di telefono;
- fotografie personali;
- altri dati privati, propri o di altre persone.
Per aiutare i ragazzi a giocare in modo più sicuro, Kaspersky consiglia di installare Safe Kids. L’app aiuta a monitorare le attività online, protegge da malware e phishing e consente anche di vedere la posizione del bambino.
Come rendere più sicura l’esperienza di gioco
Mantenere un dialogo aperto
Vietare i videogiochi raramente è la strada giusta: per la maggior parte dei ragazzi sono parte della vita quotidiana e un luogo in cui stare con gli amici. È più utile interessarsi a ciò a cui giocano, supervisionare le loro attività online e parlare apertamente dei rischi. L’obiettivo è che i ragazzi si sentano liberi di raccontare se qualcosa li mette a disagio, per esempio quando un utente sconosciuto li contatta in chat o chiede loro informazioni personali.
Diffidare dalle offerte troppo belle per essere vere
Skin rare gratuite, valuta virtuale regalata, bonus esclusivi: se un’offerta sembra troppo generosa, probabilmente nasconde una truffa. E’ importante spiegare ai ragazzi di non cliccare su link ricevuti in chat o nei messaggi, anche se sembrano arrivare da un compagno di squadra, e di chiedere sempre un parere a un adulto prima di accettare.
Scaricare solo da fonti ufficiali
Giochi, mod e contenuti aggiuntivi vanno scaricati esclusivamente da store e siti ufficiali. È il modo più semplice per evitare malware e truffe che si nascondono dietro versioni “craccate” o modifiche non verificate.
Proteggere dispositivi e account
Una soluzione di sicurezza affidabile aiuta a bloccare siti sospetti e file dannosi, anche quando l’attenzione è rivolta alla partita. Le soluzioni Kaspersky Standard, Kaspersky Plus e Kaspersky Premium includono funzionalità pensate specificamente per i gamer:
- protezione avanzata Anti-Virus e Anti-Phishing, potenziata dall’intelligenza artificiale;
- Modalità Gioco, che rinvia scansioni e aggiornamenti programmati per ridurre al minimo l’impatto sulle prestazioni del dispositivo e sugli FPS;
- Non disturbare, che blocca notifiche e avvisi durante le sessioni a schermo intero, per un’esperienza fluida e senza interruzioni.
Nelle versioni Plus e Premium, inoltre, una VPN veloce e illimitata aggiunge un ulteriore livello di protezione durante il gaming online: contribuisce a ridurre l’esposizione agli attacchi DDoS, protegge il traffico dati quando si usano reti Wi-Fi pubbliche e aiuta a preservare la privacy. Le due soluzioni comprendono anche strumenti per la protezione dell’identità digitale, come il monitoraggio di eventuali violazioni dei dati personali, e funzionalità avanzate di difesa dal phishing, utili contro le truffe che sfruttano skin, crediti virtuali e premi in-game.
Approfondire i temi della sicurezza online
Le buone abitudini digitali servono non solo quando si gioca, ma ogni volta che si è online. Per aiutare famiglie, insegnanti e studenti a costruire abitudini più sicure, Kaspersky offre anche i corsi online gratuiti di Cyber Hygiene, che affrontano temi come sicurezza online, truffe digitali, cyberbullismo, protezione dei dati personali e gestione sicura delle relazioni online. È un modo semplice per trasformare i consigli di questo articolo in abitudini quotidiane.
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