21 Lug 2017

Ieri e oggi: sono già passati 20 anni! Sempre in crescita

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Venti anni in questo settore… è molto o poco tempo? O meglio, che ne pensate di 25 anni di sviluppo continuo di nuovi prodotti e tecnologie (compresi i 5 anni precedenti alla nascita di KL)?

Per rispondere dobbiamo sapere quando è nata l’industria della cybersicurezza. Ebbene, i primi programmi antivirus sono comparsi solo qualche anno prima rispetto ai nostri 25 anni di attività.

Possiamo dire di essere tra quella manciata di sviluppatori ad aver creato la cybersicurezza! Siamo presenti in questo settore sin dagli albori (quando gli scanner di firme on demand andavano per la maggiore) e siamo qui ancora oggi nell’era dei big data e dell’apprendimento automatico. E siamo all’avanguarda da oltre vent’anni. Modestia a parte, è il nostro compleanno dopotutto! 😊

Non per vantarci ma pensate a tutte quelle malvagità informatiche che abbiamo sconfitto durante questi 20 anni!

Naturalmente non c’è solo un modo per interpretare la storia. E neanche la storia di Kaspersky Lab fa eccezione.

Da un lato, potremmo guardare le vecchie foto dei nostri momenti felici di questi 20 anni, ricordare gli errori ingenui commessi e i passi falsi con un po’ d’imbarazzo, oppure potremmo anche guardare allo specchio i nostri capelli ingrigiti e i segni del tempo sul volto con un’aria melanconica. Sì, potremmo…

Ma dall’altro lato, guardando le stesse vecchie foto di 20 anni fa, potremmo semplicemente sorridere e ammettere a noi stessi: “Niente male queste due decadi ma il bello deve ancora venire!” È tutta una questione di punti di vista: meglio concentrarsi sui problemi e le difficoltà o sui successi e i traguardi raggiunti? Ci dispiace, non diamo premi a chi indovina; sì, scegliamo il  secondo punto di vista, perché noi di KL pensiamo sempre positivo. Non si può fare altrimenti in questo settore! E speriamo, cari lettori, che questo nostro atteggiamento vi contagi.

In vista del nostro compleanno, abbiamo pensato a lungo a un modo forte e diretto per poter ispirare  le persone e al contempo essere fedeli agli eventi avvenuti in questi 20 anni (per non esagerare 😊) Ed ecco il risultato: facciamo una breve carrellata degli eventi più curiosi e divertenti che hanno coinvolto la nostra azienda nel corso degli anni, per capire com’era “ai vecchi tempi”, com’è oggi e come sarà in futuro.

Partiamo dal nostro ufficio.

Tornando agli inizi degli anni ’90, ci siamo trasferiti di ufficio 6 volte!

Ecco come appariva nel 1994  l’epicentro dello sviluppo di uno dei migliori antivirus del mondo. Quello spazio era l’intero ufficio! L’azienda ha preso il mio nome circa 3 anni dopo, ma era comunque il nostro ufficio. In realtà faceva parte dell’azienda KAMI, che negli anni ’90 produceva soluzioni hardware e software.

È stato proprio nel 1994 che abbiamo partecipato per la prima volta ai test dell’Università di Amburgo;, non ce l’aspettavamo, avevamo vinto per la nostra qualità della protezione. Nella foto qui di sopra la stanchezza aveva preso il sopravvento sulla felicità dopo aver appreso di questo grande traguardo.

Oggi abbiamo una sede principale nella nostra personale zona business, che si trova a metà strada tra il centro di Mosca e l’Aeroporto Internazionale di Mosca-Šeremét’evo.

Sì, proprio una bella sede e dotata di tutti i confort. Che differenza dopo 23 anni! Però devo dire che il primo ufficio era accogliente. E un ufficio moderno e spazioso non può competere con uno carino e accogliente! E la mensa non era affatto male!

Viaggi d ‘affari

Non è un caso che ci troviamo a soli 15 km dall’aeroporto. Abbiamo tanti dipendenti che viaggiano ogni giorno per lavoro, per non parlare di un CEO giramondo, e altrettanti dipendenti che ogni giorno vengono a trovarci nella nostra sede, e non dimentichiamoci di importanti clienti internazionali, partner e delegazioni governative che vanno e vengono senza sosta. È una questione pratica e di senso comune stabilire la sede non lontano da un hub aeroportuale intercontinentale.

Ma non è stato sempre così. Agli inizi la famiglia KL non era così numerosa, i viaggi di lavoro non erano frequenti, per cui non importava molto se fossimo vicino all’aeroporto o meno. E sempre parlando di viaggi d’affari, anche questi sono cambiati molto nel tempo. Ora è normale soggiornare in un hotel da 4 o 5 stelle (e ogni dipendente ha la sua stanza!), offriamo la business class  e business lounge ai senior manager. Agli inizi, invece, si andava avanti con hotel da 2 o 3 stelle, 2 o 3 dipendenti in una stessa stanza ed economy class per tutti. Non è che la cosa ci importasse o ci lamentassimo. Eravamo troppo occupati a pensare a cose ben più importanti, come salvare il mondo e preoccuparci di perfezionare la sicurezza informatica. Cosa importava se la stanza aveva o no il balcone?

Ora sì che mi preoccupo di essere in business class. Quando hai un’agenda di lavoro su scala internazionale e piena come la mia, essere in economy può rappresentare un ostacolo. In business class puoi rilassarti, dormire bene per essere attivo e pronto per tornare al lavoro una volta arrivati. Ci sarà un motivo per cui la chiamano business class. Per quanto riguarda gli hotel, non mi importa molto quante stelle abbiano. L’importante è che ci sia l’essenziale: letto, doccia, Wi-Fi, niente scarafaggi o vicini di stanza rumorosi e l’hotel si deve trovare vicino a dove ho la mia riunione. Il resto è superfluo per quanto mi riguarda. La mia indifferenza a tutte le altre comodità mi fa sentire a mio agio in qualsiasi situazione. 🙂

Un’evoluzione naturale delle cose. E dopo i viaggi d’affari

… Fiere & co

Fino alla metà degli anni 2000 partecipavamo a turno alle fiere, anche tutti i dirigenti e i capi di dipartimento. Ero sempre in prima linea e ricordo quei giorni con un po’ di nostalgia. Il contatto diretto con gli utenti ti distrae dalla routine e dai problemi e ovviamente rappresenta un feedback importante su ciò che gli utenti vogliono veramente. Ognuno faceva la propria parte: arrivavamo tutti insieme qualche giorno prima dell’evento per organizzare lo stand in fiera, preparavamo i gadget e le brochure, e anche i rifornimenti! 🙂

Al giorno d’oggi le fiere sono momenti d’incontro per il business curati nei minimi dettagli da aziende specializzate. I nostri stand sono gestiti dai dipendenti KL del paese in cui ha luogo l’evento e poi ci sono agenzie assunte apposta per accogliere i visitatori e dirigerli ai dipartimenti corrispondenti alla loro necessità,  come Vendite, Marketing, PR, R&D, Analyst Relations etc.)

E parlando di fiere e convention, non posso non ricordare la mia paura di tenere un discorso in pubblico. Il mio primo discorso a un grande pubblico ha avuto luogo alla conferenza Virus Bulletin del 2001, che ospitava un pubblico di livello internazionale non da poco. Dico “grande” pubblico perché è l’impressione che ho avuto quando mi trovavo sul palco (si trattava della mia prima volta), probabilmente non c’erano più di 150 persone! Non ricordo bene di cosa abbia parlato, ero così nervoso e, come se non bastasse, dovevo parlare in inglese. Il mio cervello stava per esplodere, il sistema di raffreddamento era insufficiente e la mia memoria RAM sovraccarica. Non so come sia riuscito a uscirne ma ce l’ho fatta e le persone lì presenti mi hanno anche fatto i complimenti. E anche questa era fatta! Qui troverete maggiori dettagli su quella famosa presentazione al VB-2001.

Ai tempi non è che mi piacesse molto volare. Non arrivavo ai livelli di B.A. Baracus ma comunque lo odiavo. Poco spazio, non sapere chi fosse il pilota e quali fossero le condizioni di volo. Ma dopo circa due anni la mia paura di volare è sparita da sola, meno male! Come sarei potuto andare avanti ora che raggiungo quattro continenti in pochi giorni, grazie alle possibilità offerte dall’aviazione civile moderna? Ah, anche la mia paura di parlare in pubblico è scomparsa da sola. Bisogna affrontare le proprie paure! Ora mi trovo a mio agio con un pubblico di grandi dimensioni, tipo questo:

Feste

Tutto lavoro e niente svago rendono Jack un ragazzo noioso” o come dicono gli inglesi “work hard, play hard”. Questa è stata sempre la filosofia di Kaspersky e lo sarà sempre.

2016:

1998:

Potrei trascorrere intere giornate a ricordare con nostalgia questi 20 anni e oltre che sono passati.

Potrei descrivere l’evoluzione delle nostre conferenze con i partner, parlare delle confezioni dei nostri prodotti, o analizzare il nostro profilo aziendale (vendite, numero di clienti, dipendenti, sedi locali e partner, tecnologie, prodotti e servizi etc…): tutto ciò è cambiato e ha assunto dimensioni che sono andate oltre ogni nostra immaginazione.

Ma è cambiato proprio tutto? Beh, non proprio. Per lo meno in una cosa non siamo cambiati.

Continuiamo a lavorare duramente; lo abbiamo sempre fatto, lo facciamo oggi e continueremo a farlo. Nonostante la stanchezza e le difficoltà, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Amiamo le sfide, più sono complicate meglio è.

Cosa dire dei patent troll? Li combatteremo fino all’ultimo colpo, e saremo noi ad avere la meglio! Ricordate, se date da mangiare a un troll per colazione, tornerà a pranzo, a merenda e a cena, tutti i giorni.

Monopolio contro i venditori indipendenti? Non staremo a guardare e non accetteremo questa ingiustizia, siamo presenti in vari processi antitrust per mettere fine a tutto questo.

Recrudescenze geopolitiche e pressioni governative? Continuiamo con ciò che sappiamo fare meglio, proteggere gli utenti dalle minacce informatiche, non importa quanto siano “buone” le intenzioni e da dove provengano. Questa è stata la nostra posizione oltre 20 anni fa durante la diffusione di malware a livello globale e continuiamo ad esserlo, proteggiamo i computer e i dispositivi degli utenti, le reti aziendali e le infrastrutture critiche.

Passione infusa in una missione a beneficio dell’umanità, attenzione a risultati concreti, sforzi costanti per fare del nostro meglio. Per me è questa la chiave del successo di Kaspersky Lab. Pensare in grande, fare qualcosa di davvero utile per il mondo, lavorare sodo e senza un tornaconto, e comunque divertendosi. Continuando a fare tutto questo, il resto verrà da sé (tutte le cose belle di cui ho parlato in questo post) e sarà sempre ben accette. Buon anniversario a tutti!

Ebbene sì, era un brindisi. 🙂

Vi saluto, devo andare a una festa di compleanno ora…