I principali casi di cybercrimine del mese

28 Giu 2013

Noi di Kaspersky Lab seguiamo sempre con molto interesse il lavoro delle forze dell’ordine di tutto il mondo nella lotta contro il cybercrimine. Sono molti i cybercriminali che finiscono dietro le sbarre sia per crimini minori, come la violazione di un account Facebook, che per crimini più gravi, come il riciclaggio di 6 miliardi di dollari. Ma la più grande vittoria delle forze dell’ordine di questo mese riguarda l’arresto di una gang coinvolta in crimini cibernetici e traffico di droga. Finalmente l’unione tra le forze dell’ordine e l’industria della sicurezza IT sta dando i suoi frutti.

cybercrimine_giugno

Acciuffati in 60 minuti

cybercriminali 1Questa storia, perfetta per il grande schermo, ha come cornice il Belgio e l’Olanda. La polizia ha arrestato 7 trafficanti olandesi e 2 hacker belga assunti dai trafficanti. Il piano dei narcotrafficanti olandesi era intercettare un carico di 2 tonnellate di cocaina e eroina diretto verso Rotterdam e per farlo, hanno pagato 2 hacker affinché entrassero nei sever dell’azienda di trasporto e alterassero la destinazione del carico, modificandola con Antwerp, Belgio. Sebbene l’hackeraggio sia andato a buon fine, il dipartimento sicurezza si è accorto della manomissione dei server e ha immediatamente contattato la polizia. Quando i trafficanti sono andati a ritirare il carico, un’unità speciale di polizia era pronta ad attenderli.

Come rubare un milione di dollari

Quindici aziende del settore finanziario sono state vittime di una gang statunitense-ucraniana che ha cercato di rubare loro circa 15 milioni di dollari. Tra le vittime, Citibank, JP Morgan Chase  PayPal – per citarne alcune.

I sospetti sono riusciti a entrare nei server della banche, dopodiché hanno rubato i dati dei clienti e  trasferito i loro soldi dalla banca legittima a alcune carte di credito prepagate di proprietà dei delinquenti. Gli account sono stati in seguito prosciugati prelevando denaro contante direttamente da alcuni sportelli bancari statunitensi o tramite falsi acquisti. Gli ufficiali federali hanno accusato 8 membri della gang, ma i due leader, Oleksiy Sharapka e Leonid Yanovitsky, sono ancora in circolazione, probabilmente nascosti da qualche parte in Ucraina.

Hacker autodidatta ruba 63.000 dollari

Un giovane studente delle superiore, senza nessun tipo di educazione formale in campo tecnologico, è stato di recente arrestato a Mosca. Il diciannovenne ha imparato, come autodidatta su diversi forum, a inviare malware in grado di rubare le credenziali dei sistemi di pagamento online – dati che ha in seguito usato per trasferire il denaro degli utenti al suo conto personale. In questo modo il ragazzo è riuscito a rubare ben 2 milioni di rubli (circa 63.000 dollari). Quello che non sapeva (forse per mancanza di educazione) è che questa truffa gli può costare 5 anni di carcere.

Libertà di espressione e arresti domiciliari

Questo mese, l’hacker canadese responsabile del cyberattacco contro la pagina web del governo del Quebec, è stato finalmente condannato agli arresti domiciliari. L’hacker, ex membro dello staff della House of Commons, ha probabilmente usato le sue conoscenze interne per attaccare il sistema governativo. Un giudice ha detto che questa azione non si può considerare una protesta politica, ma il colpo non ha apportato nessun beneficio economico al criminale. Perciò si deve trattare di una questione di espressione personale – che però costerà all’hacker 8 mesi di arresti domiciliari.

Cyber-bullo dietro le sbarre

cybercriminale 2Un hacker trentaquattrenne di Morgan City, dopo aver hackerato l’account Facebook della vittima (una giovane ragazza), ne ha cambiato la password e ha iniziato a pubblicare minacce e commenti inopportuni sul suo profilo. Ma la polizia è stata veloce: dopo solo due giorni di distanza dalla denuncia per molestie sessuali esposte dalla vittima sul social network, la polizia ha messo il criminale dietro le sbarre.

 

Il mercato nero delle carte di credito

Uno dei più grandi forum online specializzati nella commercio di carte di credito rubate è stato chiuso grazie al lavoro congiunto delle forze dell’ordine statunitensi, inglesi e vietnamite. L’FBI afferma che, durante il periodo della sua attività, il forum Mattfeuter ha venduto più di 1 milione di credenziali di carte di credito rubate, raggiungendo un volume d’affari pari a 220 milioni di dollari.  Alcuni “dipendenti” del forum sono stati arrestati in Gran Bretagna e mentre il “fondatore”, Van Tien Tu, è stato catturato in Vietnam. Non siamo esperti in legislazione vietnamita però per la parte del crimine commesso negli States e in base alle leggi vigenti, uno dei criminali vietnamiti è condannato a 30 anni.

Stop al riciclaggio

cybercriminale 3Le autorità statunitensi si sono impossessate di diversi domini associati al sistema di pagamento Liberty Reserve accusato di riciclaggio di denaro e trasferimenti illeciti.

Grazie all’anonimato, Liberty Reserve si trasformò in uno degli strumenti più idonei per il trasferimento di denaro sporco; gli operatori del sistema non adottavano nessuna misura per verificare l’identità dei clienti, anzi offrivano strumenti aggiuntivi per nascondere le credenziali del mittente. Gli avvocati dichiarano che l’azienda, con più di 1 milione di clienti, ha contribuito al riciclaggio di più di 6 miliardi di dollari.