Beneficenza su Internet: come riconoscere gli scammer

5 Set 2019
Vi spieghiamo come distinguere su Facebook associazioni benefiche reali dagli scammer che approfittano della bontà delle persone.

Facebook sta vivendo un’ondata di false iniziative di raccolta fondi. È un iter molto comune: gli aggressori creano gruppi da zero e vi aggiungono un paio di post, forniscono i dettagli dei bonifici bancari e una serie di commenti strappalacrime.

I gruppi tendono a seguire un modello: il nome del gruppo contiene un appello d’aiuto e i post raccontano storie emotive, di solito su bambini malati terminali la cui sofferenza è illustrata da foto e video pubblicati sulla pagina.

Alcuni post sono praticamente delle copie esatte, parola per parola, di post di altri gruppi fraudolenti. Gli unici dettagli che differiscono in ogni gruppo sono il nome del bambino, la diagnosi e il nome dell’ospedale dove sono in cura. Spesso le informazioni di contatto e le coordinate bancarie sono le stesse per molti gruppi, e questo è un chiaro segno di truffa.

Ogni mese nascono nuovi gruppi di scam, e anche se le denunce li fanno chiudere rapidamente, alcuni utenti ne sono inevitabilmente coinvolti e inviano i soldi ai truffatori.

Esempi di falsi gruppi benefici su Facebook. Ovviamente, su Facebook insieme ai gruppi falsi, ci sono anche persone con problemi veri e che hanno davvero bisogno di aiuto. Quindi, è importante ricordare che non bisogna ignorare tutte le richieste d’aiuto su Internet. Abbiamo redatto un elenco di  indizi da prendere in considerazione per capire se una campagna di raccolta fondi è autentica o meno.

Da quanto tempo è attivo il gruppo e di cosa parla?

Se un gruppo ha solo poche settimane di vita e contiene unicamente tre post, che sono stati visualizzati e pubblicati migliaia di volte, è molto probabile che sia gestito da truffatori e impostori. Le associazioni reali hanno bisogno di tempo per formarsi, e gli organizzatori di questi gruppi forniscono molte più informazioni.

Pressione per indurvi a provare pietà

L’uso di video scioccanti, fotografie standard di bassa qualità, poesie struggenti, molti punti esclamativi e testi in maiuscola servono per farvi agire spontaneamente senza pensare criticamente alla veridicità della storia.

Le organizzazioni rispettabili di solito non ricorrono a tali misure, perché per loro è più importante costruire un rapporto di fiducia con i donatori affinché continuino ad aiutare in futuro chi ne ha bisogno. Pertanto, raccontano le storie dei loro pazienti in un linguaggio semplice, senza forti appelli emotivi, e forniscono descrizioni dettagliate di come procede il trattamento e di come viene utilizzato il denaro che si riceve.

I truffatori, invece, vogliono raccogliere quanto più denaro possibile prima che il loro gruppo venga chiuso, per questo ricorrono alla pressione emotiva.

Ad esempio, nei gruppi degli scammer, l’obiettivo della raccolta fondi è di solito “quasi raggiunto”, nonostante la recente creazione dell’associazione. Allo stesso tempo, sostengono di dover pagare “una fattura urgente”, e quindi hanno bisogno del vostro denaro immediatamente. Più fate in fretta, meno probabilità avete di verificare se l’iniziativa è autentica. Pertanto, se dicono che aver bisogno di donazioni così urgenti da dover essere ricevute “ieri”, c’è qualcosa di sospetto.

Naturalmente, è possibile che la madre disperata di un bambino malato possa scrivere un post emotivo per chiedere aiuto, ma è improbabile che includa una poesia malinconica. Piuttosto, è più probabile che fornisca una descrizione dettagliata della malattia in questione e di ciò che si sta facendo per combatterla. Bisogna dunque prestare attenzione a tutti i fattori nel loro insieme, non solo a come viene presentata la storia.

Documentazione di sostegno confusa o assente

In generale i gruppi di scammer non possiedono referti medici o altre cartelle cliniche, e nel caso vengano forniti, è necessario leggerli attentamente e assicurarsi che corrispondano ai dettagli della richiesta di aiuto.

Ad esempio, in un gruppo che stava raccogliendo denaro per il trattamento di una ragazza con malattie cardiache, gli organizzatori hanno pubblicato foto di referti medici in cui si affermava che aveva la sindrome di Down. Può essere che abbia entrambe le diagnosi, ma la pubblicazione di informazioni irrilevanti che confondono solo gli utenti è un segnale palese che c’è qualcosa che non va.

Risposte a domande di chiarimento

È comune per le persone interessate chiedere maggiori dettagli agli amministratori del gruppo. Richieste di aggiornamenti sulla condizione del bambino, informazioni sulla sua malattia e cure, come anche i nomi dei suoi medici e infermieri. Nei gruppi di scammer, questi commenti vengono prontamente eliminati e gli utenti che li hanno pubblicati vengono bannati.

Siti web delle associazioni

A volte in questi gruppi vengono pubblicati i link che reindirizzano al sito di un’associazione presumibilmente benefica. Questo è il modo in cui i truffatori cercano di aumentare il livello di fiducia nella loro pagina mostrando che non sono solo su Facebook. Se visitate un sito web di questo tipo, non vi consigliamo di inserire nessun tipo di informazioni, almeno non senza aver condotto prima uno studio attento.

Annotate la data dell’ultimo aggiornamento e verificate anche se il sito web contiene un resoconto delle entrate e delle spese. Le fondazioni di beneficenza hanno l’obbligo di pubblicare queste informazioni. Se un sito raccoglie denaro ma non riporta in che modo viene speso, allora non è un’associazione affidabile.

Aiutare gli altri pensando in maniera critica

Il desiderio di aiutare il prossimo è un istinto meraviglioso. Tuttavia, proprio come succede in molti altri casi nella vita, se si vuole aiutare qualcuno è meglio non agire in modo impulsivo, ma pensare in maniera critica.

Per assicurarvi che i vostri soldi siano realmente spesi bene e non si limitino a riempire i portafogli dei truffatori, dedicate un po’ di tempo a verificare la storia dietro ogni richiesta di raccolta fondi che ricevete. Forse il modo migliore è donare i vostri soldi a una fondazione di beneficenza conosciuta e non a singoli individui. In questo modo potete stare sicuri che il vostro denaro vada nella giusta direzione.