Cosa succede ai dati rubati tramite phishing?
Seguiamo le tracce di un attacco di phishing per analizzare, passo dopo passo, cosa succede ai dati rubati.
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Seguiamo le tracce di un attacco di phishing per analizzare, passo dopo passo, cosa succede ai dati rubati.
Abbiamo scoperto una nuova ondata di attacchi contro gli utenti di WhatsApp, i cui account vengono rubati sfruttando tecniche di social engineering e false pagine di voto sui social network.
L’intelligenza artificiale fornisce ai truffatori un nuovo set di strumenti per l’inganno: dalla generazione di deepfake alla configurazione istantanea di siti Web di phishing o di campagne e-mail fraudolente. Discutiamo delle ultime tendenze dell’AI in materia di phishing e truffe e di come stare al sicuro.
Tutto quello che c’è da sapere sulle ultime truffe e phishing Telegram e su come stare al sicuro.
I truffatori promettono risarcimenti bancari a tutti gli utenti, senza eccezioni, e per aumentare la propria credibilità hanno persino lanciato un telegiornale deepfake generato dall’AI.
I cybercriminali stanno attirando gli utenti di Telegram con abbonamenti regalo. Si tratta di un atto di generosità inaspettato o solo di un’altra truffa?
Con l’autenticazione a due fattori puoi proteggere il tuo account dai furti, a patto di non rivelare la password monouso.
Se diamo ascolto ai truffatori, possiamo guadagnare tantissimi Toncoin distribuendo collegamenti. Dove sta l’inghippo?
I truffatori vogliono rubare le tue password e i tuoi dati finanziari attraverso siti Web falsi. Ma dove li ospitano e come individuarli?
In che modo i criminali informatici costringono le vittime a lavorare per loro con offerte fraudolente che promettono guadagni facili.
Perché i truffatori sono più propensi a prendere di mira i ragazzini piuttosto che gamer adulti, come lo fanno e cosa vogliono rubare
L’ultima tendenza dei criminali informatici è inviare e-mail spacciandosi per agenzie governative e autorità di vigilanza per estorcere agli utenti dati personali e denaro.
Come i truffatori sottraggono agli utenti criptovalute attraverso un falso giveaway di Nvidia del presunto valore di 50.000 bitcoin.