{"id":9948,"date":"2017-03-15T15:19:23","date_gmt":"2017-03-15T15:19:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?p=9948"},"modified":"2017-11-13T17:43:28","modified_gmt":"2017-11-13T15:43:28","slug":"my-precious-data-report-one","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/my-precious-data-report-one\/9948\/","title":{"rendered":"I miei preziosi dati: il disordine digitale e i suoi pericoli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/downloads\/thank-you\/internet-security-free-trial?%26redef=1&amp;reseller=it_kdailyitapics_acq_ona_smm__onl_b2c__lnk_______\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-14126 size-full\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2017\/03\/05233717\/digital-clutter-report-featured-4-1024x672.jpg\" alt=\"Digital Clutter research report\" width=\"1280\" height=\"840\"><\/a><\/p>\n<input type=\"hidden\" class=\"category_for_banner\" value=\"kis-difenditi-attacchi-informatici\">\n<h2><strong>Principali scoperte<\/strong><\/h2>\n<ul>\n<li>La rapida crescita dell\u2019utilizzo delle applicazioni ha contribuito in maniera significativa al disordine digitale esistente sui dispositivi digitali della gente: ad esempio, gli utenti installano in genere 12 app Android ogni mese ma ne eliminano solo 10, aggiungendo di fatto due app al mese al proprio dispositivo.<\/li>\n<li>Di conseguenza, alcune app non vengono utilizzate e rimangono inattive sui dispositivi digitali: sui computer, almeno il 30% delle applicazioni installate non viene mai utilizzato.<\/li>\n<li>Il pericolo \u00e8 che queste app siano attive anche se l\u2019utente non le utilizza: gli utenti hanno in media 66 app sul proprio dispositivo Android ma, stando a un esperimento che ha installato un campione rappresentativo di 66 tra le app Android pi\u00f9 famose, si \u00e8 scoperto che 54 di queste consumavano 22Mb di traffico al giorno senza che l\u2019utente le usasse nemmeno.<\/li>\n<li>Una scarsa manutenzione del contenuto del dispositivo genera anche un accumulo di disordine digitale: sebbene nel 55% dei casi la gente controlli regolarmente il contenuto del proprio dispositivo ed elimini i documenti e le app non utilizzate, nel 32% dei casi la gente lo fa solo in maniera occasionale e nel 13% dei casi cerca invece di non eliminare assolutamente nessun documento o nessuna app.<\/li>\n<li>Una scorretta pulizia delle app si estende anche alle app di gestione: la ricerca ha riscontrato che il 65% degli utenti aggiorna le app sui propri smartphone non appena vengono rilasciati gli aggiornamenti; il 24% di loro per\u00f2 lo fa solo se si vede costretto. Inoltre, solo il 40% degli utenti cambia intenzionalmente le impostazioni di ogni applicazione sullo smartphone.<\/li>\n<li>Tutto questo pu\u00f2 rappresentare un problema dal momento che le app hanno accesso ai dati sensibili degli utenti: 96 app Android su 100 funzionano senza che l\u2019utente le avvii e 83 su 100 hanno accesso ai dati sensibili dell\u2019utente come account, contatti, messaggi, chiamate, file memorizzati, etc.<\/li>\n<li>Uno dei problemi principali del sovraccarico di dati digitali \u00e8 l\u2019aumento degli annunci pubblicitari invadenti e non richiesti che spesso utilizzano le vulnerabilit\u00e0 per accedere al dispositivo: le persone intervistate hanno considerato tutto questo come un problema per smartphone (61%), tablet (47%) e computer (55%). Altre importanti minacce evidenziate riguardano i dispositivi con problemi tecnici (38% sugli smartphone) o infettati da malware (28% sui computer).<\/li>\n<li>Questo disordine digitale e noncuranza degli utenti rendono vulnerabili i dispositivi (e i dati sensibili che questi contengono) alle minacce per la sicurezza: stando al nostro sondaggio, oltre met\u00e0 degli utenti (56%) ha perso dati sui propri smartphone; oltre un terzo (39%) sui tablet e il 51% sui computer.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Introduzione<\/h3>\n<p>L\u2019era digitale ha creato un mucchio di disordine digitale e il maggiore utilizzo delle applicazioni implica che un numero sempre pi\u00f9 crescente di informazioni siano salvate su smartphone, tablet e personal computer.<\/p>\n<p>Mentre una volta gli utenti raggiungevano velocemente la capacit\u00e0 di memoria dei propri telefoni e dovevano creare nuovo spazio disponibile per nuovi dati, oggi la capacit\u00e0 dei dispositivi crea meno problemi e quindi la gente scatta cinque foto invece di una, \u201csolo per sicurezza\u201d. Pi\u00f9 spazio e potenza equivalgono a pi\u00f9 dati e app.<\/p>\n<p>I dati personali e sensibili come i contatti della rubrica, i messaggi di testo, i video e le foto creano scompiglio nel nostro mondo digitale, ma l\u2019incapacit\u00e0 di tenere d\u2019occhio queste informazioni li sta esponendo a rischi. Cos\u00ec come avviene nel mondo fisico, gli utenti hanno bisogno di pulire la propria \u201ccasa\u201d digitale pi\u00f9 seriamente. Cos\u00ec come una stanza pulita e ordinata porta una ventata di energia nella vostra casa e nelle vostra vita, allo stesso modo un computer o uno smartphone ordinato comporter\u00e0 un\u2019esperienza utente pi\u00f9 piacevole e produttiva.<\/p>\n<p>Il disordine digitale \u00e8 un fenomeno che risulta essere la conseguenza di una scarsa manutenzione del dispositivo da parte dell\u2019utente. Forse perch\u00e9 gli utenti non devono pi\u00f9 preoccuparsi dei limiti di memoria e sono diventati pigri quando si tratta di controllare e proteggere i propri dispositivi o di aggiornare le app. Questo vuol dire che la nostra spazzatura digitale si trova in eterno nei nostri dispositivi o sul cloud.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che pi\u00f9 accumuliamo a livello digitale, pi\u00f9 le persone espongono i propri dispositivi a minacce di sicurezza, rischiando che i dati sensibili come le informazioni del passaporto o della carta di credito finiscano nelle mani sbagliate. Ecco perch\u00e9 gli utenti dovrebbero prendersi del tempo per aggiornare ed eliminare le app inutilizzate per il bene del proprio dispositivo.<\/p>\n<p>Lo scopo di questa ricerca \u00e8 scoprire fino a che punto gli utenti stiano annegando nel disordine digitale. Il nostro obiettivo \u00e8 scoprire quali sono i problemi che questo pu\u00f2 causare agli utenti e dare alcuni consigli utili su quello che si pu\u00f2 fare per migliorare la sicurezza dei dati sensibili.<\/p>\n<h3>Metodologia<\/h3>\n<p>Questo studio si basa sulle informazioni acquisite dalla combinazione unica della ricerca in rete e dell\u2019analisi tecnica delle minacce alla sicurezza e delle prestazioni delle app:<\/p>\n<ul>\n<li>Le statistiche di <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/about\/data-protection\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Kaspersky Security Network<\/a>, un sistema basato su cloud che elabora le statistiche spersonalizzate relative alle cyberminacce ricevute da milioni di dispositivi Windows e Android degli utenti di Kaspersky Lab di tutto il mondo.<\/li>\n<li>Un esperimento reale sui dispositivi Android che analizza le prestazioni delle applicazioni e che \u00e8 stato condotto dai tester interni di Kaspersky Lab a gennaio 2017.<\/li>\n<li>Un sondaggio in rete condotto dalla societ\u00e0 di ricerca Toluna e da Kaspersky Lab a gennaio 2017 ha valutato il comportamento di 16.250 utenti maggiori di 16 anni provenienti da 17 paesi. I dati sono stati pensati per rappresentare tutti a livello globale e per essere omogenei, ripartiti equamente tra uomini e donne.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2017\/03\/05233716\/my-precious-data-report-1-en-1024x570.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14132\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2017\/03\/05233716\/my-precious-data-report-1-en-1024x570.png\" alt=\"My Precious Data: online survey geography\" width=\"1280\" height=\"712\"><\/a><\/p>\n<p>In questo report non sono stati inclusi tutti i risultati di ogni studio. Per ulteriori dati, contattate Kaspersky Lab all\u2019indirizzo <a href=\"mailto:prhq@kaspersky.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">prhq@kaspersky.com<\/a>.<\/p>\n<h3><strong>Eccesso di informazioni<\/strong><\/h3>\n<p>Al giorno d\u2019oggi i nostri dispositivi vengono utilizzati come una memoria per tutti gli aspetti delle nostre vite digitali. Gli utenti sono soliti salvare qualsiasi cosa, anche le cose che gi\u00e0 sanno e che in realt\u00e0 non dovranno o non potranno trovare. Salvano file scaricati, app, email archiviate, foto scattate e anche quei video tanto divertenti dei gatti!<\/p>\n<p>Questo tipo di dati contribuisce al disordine non necessario nei nostri dispositivi. Ma a differenza del disordine nel mondo reale (dove pile di fogli, libri, vestiti e altra roba si pu\u00f2 vedere fisicamente) non ci sono segnali evidenti che possano indicare un problema.<\/p>\n<p>Il nostro sondaggio globale online mostra che una vasta maggioranza di persone salva sui propri dispositivi un\u2019ampia gamma di informazioni. Complessivamente, per nove persone intervistate su dieci (90%) gli elementi pi\u00f9 salvati sui dispositivi digitali sono le foto e i video, seguiti dalle mail personali (89%), dalle foto e dai video dei viaggi (89%), dalle informazioni della rubrica (84%) e dai messaggi personali (79%).<\/p>\n<h4><strong>Dati memorizzati sui dispositivi:<\/strong><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2017\/03\/05233715\/my-precious-data-report-2-en-1024x768.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14127\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2017\/03\/05233715\/my-precious-data-report-2-en-1024x768.png\" alt=\"My Precious Data: Data stored on devices\" width=\"1280\" height=\"960\"><\/a><\/p>\n<p>Abbiamo scoperto che in quasi due terzi (62%) dei casi gli utenti memorizzano le password nei propri dispositivi, inclusi gli accessi automatici a siti web e app. Inoltre, pi\u00f9 della met\u00e0 degli utenti memorizza dati bancari e dati relativi ai pagamenti (62%) o scansioni dei propri passaporti, delle proprie patenti di guida, dei certificati di assicurazione e di altri documenti sensibili (57%).<\/p>\n<p>\u00c8 possibile notare delle differenze tra un paese e l\u2019altro. Ad esempio, le scansioni di documenti sensibili sono particolarmente diffuse negli Emirati Arabi Uniti (87%) rispetto al Giappone (32%). In maniera analoga, l\u2019archiviazione di foto e video privati e sensibili \u00e8 minore in Europa (48%) rispetto alla Russia (67%).<\/p>\n<p>Di fronte a questa sempre pi\u00f9 grande montagna di dati, abbiamo iniziato a comprendere con che frequenza gli utenti eliminano dati e app dai propri dispositivi. Complessivamente, dal sondaggio \u00e8 emerso che solo nel 55% dei casi gli utenti affermano di controllare regolamente il contenuto del loro dispositivo e di eliminare tutto quello che non hanno utilizzato per tanto tempo; in un terzo dei casi (32%) gli utenti affermano di farlo ogni tanto, ed esempio quando non hanno pi\u00f9 spazio disponibile. Un dato preoccupante \u00e8 il fatto che in un caso su dieci (13%) la gente afferma di non eliminare mai nulla.<\/p>\n<h3><strong>Atteggiamento nei confronti dei dati delle app<\/strong><\/h3>\n<p>Un paio d\u2019anni fa sarebbe stato difficile prevedere la rapida diffusione del settore delle app e non c\u2019\u00e8 ancora alcun segno di rallentamento della sua crescita. Le app sono disponibili per tutte le aree della vita digitale, dai braccialetti per il fitness agli strumenti di produttivit\u00e0, dai travel planner ai social media. Le app e i dati che accumulano provocano il disordine digitale che pu\u00f2 incidere sulle prestazioni dei telefoni, pu\u00f2 diminuire lo spazio di archiviazione disponibile e pu\u00f2 mettere a rischio la sicurezza degli utenti.<\/p>\n<p>Diverse parti della ricerca condotta da Kaspersky Lab mostrano che le app e i programmi utilizzati variano in base al dispositivo. In linea generale, e forse prevedibilmente, abbiamo notato che i PC vengono usati prevalentemente per lavoro, i tablet per divertimento e gli smartphone per la comunicazione.<\/p>\n<p>Inoltre, nel nostro sondaggio notiamo che l\u2019aumento di disordine digitale \u00e8 molto pi\u00f9 evidente nel dispositivo che abbiamo sempre con noi: lo smartphone. Gli smartphone sono i dispositivi dotati di molte app che contengono i dati pi\u00f9 sensibili degli utenti, come le informazioni di pagamento contactless o foto private e messaggi personali.<\/p>\n<h4><strong>Applicazioni installate sui dispositivi degli utenti<\/strong><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2017\/03\/05233714\/my-precious-data-report-3-en-1024x599.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14128\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2017\/03\/05233714\/my-precious-data-report-3-en-1024x599.png\" alt=\"My Precious Data: Applications installed on user devices\" width=\"2560\" height=\"1498\"><\/a><\/p>\n<p>Ad ogni modo, possiamo dire che un grande gruppo di utenti non svolge le procedure fondamentali per fare in modo che il dispositivo sia ordinato e di conseguenza meno vulnerabile alle minacce alla sicurezza. La ricerca basata sui dati di Kaspersky Security Network (KSN) mostra che, in media, gli utenti hanno 66 app installate sul proprio dispositivo Android. Ad ogni modo, nel sondaggio gli utenti affermano di averne solo 15; questo dato indica che forse gli utenti non sono consapevoli del numero di app e quindi del volume di dati che portano con loro. Vediamo che in media gli utenti installano in genere 12 app sui loro dispositivi Android ogni mese ma ne eliminano solo 10, aggiungendo quindi due app al mese nel loro dispositivi.<\/p>\n<p>Dal momento che ogni mese gli utenti aggiungono sempre pi\u00f9 app e dati ai loro dispositivi, \u00e8 importante fare una pulizia delle app per risolvere il problema del disordine digitale. Il sondaggio ha mostrato che sebbene tre quarti degli utenti (77%) abbiano eliminato un\u2019app per lo smartphone nel giro di un mese, il 12% non si ricorda quando \u00e8 stata l\u2019ultima volta che ne ha eliminato una. Lo smartphone \u00e8 il dispositivo che viene pulito con pi\u00f9 frequenza: ad esempio, il 26% degli utenti non si ricorda quando \u00e8 stata l\u2019ultima volta che ha eliminato un\u2019app dal proprio computer. La gente probabilmente pulisce lo smartphone con pi\u00f9 frequenza a causa del poco spazio disponibile: il 35% ha eliminato un\u2019app da uno smartphone perch\u00e9 non c\u2019era pi\u00f9 spazio, mentre solo il 13% lo ha fatto sui computer.<\/p>\n<p>Questo aspetto \u00e8 sostenuto dalla ricerca KSN che mostra che le applicazioni del computer sono spesso superflue. Abbiamo scoperto che nell\u2019arco di sei mesi la gente non utilizza almeno un terzo (30%) delle applicazioni installate sui propri computer (ad eccezione dei driver, il runtime del software e altri programmi con cui gli utenti non lavorano direttamente).<\/p>\n<p>\u00c8 buona norma per la manutenzione generale delle applicazioni installate sui dispositivi che gli utenti capiscano le condizioni d\u2019uso e che modifichino le impostazioni delle app. Ad ogni modo, abbiamo scoperto che solo un terzo delle persone intervistate (32%) legge attentamente i termini e le condizioni ed \u00e8 in grado di non installare l\u2019app sul proprio smartphone qualora questa non dovesse essere soddisfacente. Tutto questo \u00e8 molto importante dal momento che le app hanno accesso a tanti dati sensibili sui dispositivi.<\/p>\n<p>Inoltre, dal sondaggio \u00e8 emerso che meno della met\u00e0 dei partecipanti (40%) modifica intenzionalmente le impostazioni di ogni applicazione del proprio smartphone. Questa abitudine \u00e8 molto diffusa negli Stati Uniti (48%), negli Emirati Arabi Uniti (46%) e in Asia Pacifica (44%), piuttosto che in Israele (26%), Giappone (33%) e Russia (36%).<\/p>\n<p>Le impostazioni delle app permettono all\u2019utente di gestire il modo in cui l\u2019app interagisce con il dispositivo. Ad esempio, le app possono avere accesso ai dati sensibili dell\u2019utente, possono rilevare la sua posizione e condividere i dati dell\u2019utente con i server di terze parti. Non riuscire a gestire queste impostazioni pu\u00f2 fare in modo che le app inutilizzate abbiano accesso alle informazioni sul dispositivo senza che l\u2019utente ne sia a conoscenza.<\/p>\n<h3><strong>App e dispositivi<\/strong><\/h3>\n<p>Il problema della pulizia e della manutenzione delle app \u00e8 importante perch\u00e9, soprattutto quando si tratta dello smartphone, queste contengono i dati pi\u00f9 sensibili e sono costantemente con noi. Le app per smartphone gestite in maniera scorretta rappresentano anche una minaccia alla sicurezza in quanto spesso trasmettono dati anche quando non sono state utilizzate.<\/p>\n<p>Kaspersky Lab ha condotto un esperimento per testare il comportamento delle app Android pi\u00f9 famose al mondo (definite dalle statistiche di KSN) in diverse circostanze. Abbiamo scaricato 66 app (il numero medio di app installate su un dispositivo Android) selezionate in base alla loro popolarit\u00e0. Queste 66 app in totale hanno occupato 56G di memoria. I dispositivi sono stati formattati, sono stati dotati di SIM card, sono stati riavviati, connessi a Internet e con le impostazioni Wi-Fi.<\/p>\n<p>I tester non hanno lanciato nessuna applicazione di terze parti e abbiamo registrato le cifre dell\u2019uso di dati di ogni applicazione. Delle 66 applicazioni principali, solo 12 non consumavano traffico dati. \u00c8 interessante notare per\u00f2 che in media le restanti 54 applicazioni funzionavano senza il consenso dell\u2019utente, consumando 22Mb di traffico al giorno senza che l\u2019utente interagisse minimamente con le app. Le conseguenze sul dispositivo includono problemi con le sue prestazioni e con la durata della batteria.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 sostenuto dalle scoperte tecniche della ricerca KSN. Le analisi mostano che delle 100 app Android che gli utenti riescono a gestire, installandole, eliminandole o aggiornandole, 96 iniziano a funzionare senza che gli utenti le avviino manualmente. Inoltre, 83 app su 100 hanno accesso ai dati sensibili dell\u2019utente, come contatti, file e messaggi e possono anche effettuare chiamate e inviare SMS. Tutto questo risulta essere davvero molto allettante per i cybercriminali che cercano di sfruttare i dati sensibili.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2017\/03\/05233713\/my-precious-data-report-4-en-655x1024.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14129\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2017\/03\/05233713\/my-precious-data-report-4-en-655x1024.png\" alt=\"My Precious Data: The secret life of apps\" width=\"1280\" height=\"2001\"><\/a><\/p>\n<p>Queste scoperte evidenziano l\u2019importanza della gestione e dell\u2019eliminazione delle app inutilizzate, in quanto spesso funzionano in background, anche se l\u2019utente non ne \u00e8 consapevole.<\/p>\n<h3><strong>Aggiornamento delle app<\/strong><\/h3>\n<p>\u00c8 importante che gli utenti aggiornino le app non appena vengono rilasciate le nuove versioni in quanto potrebbero includere patch di sicurezza che prevengono o riducono le vulnerabilit\u00e1 nell\u2019app. Abbiamo scoperto che il 65% degli utenti aggiorna le app sui propri dispositivi non appena vengono rilasciati gli aggiornamenti, mentre un quarto di loro (24%) lo fa solo quando si vede obbligato. Abbiamo scoperto che la moda di aggiornare le app non appena vengono rilasciati gli aggiornamenti \u00e8 abbastanza forte negli Emirati Arabi Uniti (78%) e in America Latina (68%) rispetto alla Russia (55%).<\/p>\n<p>Al contrario, \u00e8 meno probabile che gli utenti del computer aggiornino le app. Il 48% degli utenti aggiorna le app non appena possibile, il 30% lo fa solo quando \u00e8 obbligato e il 12% non aggiorna mai\u00a0le app sui propri PC. Stando alle statistiche di KSN, non pi\u00f9 della met\u00e0 degli utenti installa gli aggiornamenti per il software pi\u00f9 utilizzato (come lettori di file pdf, browser, etc) sui propri computer la stessa settimana in cui vengono rilasciati questi aggiornamenti.<\/p>\n<p>Le app pi\u00f9 famose degli store rilasciano settimanalmente aggiornamenti che spesso includono correzioni di bug importanti, mentre altre rilasciano cicli di aggiornamenti ogni paio di mesi. Infatti, la ricerca di Kaspersky Lab sull\u2019uso delle app ha rivelato che, in media, le 300 app Android pi\u00f9 famose vengono aggiornate ogni 45 giorni. Ad ogni modo, abbiamo osservato anche che 88 app di questa lista non vengono mai aggiornate, esponendo queste (e i loro utenti) al rischio di essere utilizzate dai cybercriminali.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 molto rischioso dal momento che le app che non sono aggiornate sono una porta d\u2019accesso per i malware, affinch\u00e9 questi sfruttino le vulnerabilit\u00e0 delle app e del sistema operativo per accedere al dispositivo. Nel 2016, sono stati rilevati quattro milioni di exploit, un 16% in pi\u00f9 rispetto al 2015. Complessivamente, nell\u2019ultimo anno le soluzioni di Kaspersky Lab <a href=\"https:\/\/go.kaspersky.com\/IT_Security_Bulletin_2016_Stats_SOC_2016.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">hanno respinto 758.044.650 attacchi ad utenti di Internet nel mondo<\/a> e simili attacchi utilizzavano le vulnerabilit\u00e0 nel software e nel sistema operativo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2017\/03\/05233712\/my-precious-data-report-5-en-352x1024.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-14130\" src=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/files\/2017\/03\/my-precious-data-report-5-en-352x1024-352x1024.png\" alt=\"My Precious Data: Device downfalls\" width=\"352\" height=\"1024\"><\/a><\/p>\n<h3><strong>Problemi con l\u2019 \u201cobesit\u00e1\u201d di dati<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019espressione \u201cobesit\u00e0 di dati\u201d \u00e8 stata coniata negli ultimi anni per descrivere il modo in cui gli utenti creano disordine nei dispositivi digitali con informazioni in eccesso. L\u2019analogia implica il fatto che potreste fare continuamente uno spuntino con le nuove informazioni di scarsa rilevanza per la vostra vita (e creare problemi memorizzando tutte queste informazioni poco importanti sui vostri dispositivi).<\/p>\n<p>Gli utenti sono incuranti quando si tratta della pulizia dei propri dispositivi, anche se \u00e8 emersa una certa paura da parte loro di perdere i propri dati personali in tutti i dispositivi digitali. Dal nostro sondaggio \u00e8 emerso che il 56% degli utenti ha perso dati sui propri smartphone, il 39% sui tablet e il 51% sui computer. Nella maggior parte dei casi, i dati sono stati eliminati a causa di un dispositivo danneggiato o a causa di un errore degli utenti; il terzo motivo principale \u00e8 stato a causa di un\u2019infezione da parte di un malware.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, abbiamo notato molte differenze tra gli utenti nei diversi paesi. Ad esempio, nel caso degli smartphone, abbiamo scoperto che il 73% degli intervistati provenienti dall\u2019Asia Pacifica ha perso i propri dati, contro il 44% degli utenti provenienti dall\u2019Europa.<\/p>\n<p>Nella ricerca vengono evidenziati anche molti altri problemi associati all\u2019accumulo di dati digitali. Ad esempio, per le persone che hanno partecipato al sondaggio, il problema principale dei dispositivi \u00e8 quello degli annunci pubblicitari invadenti e non richiesti su smartphone (61%), tablet (47%) e computer (55%). Questi annunci utilizzano spesso vulnerabilit\u00e0 per accedere al dispositivo e <a href=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2017\/03\/05232343\/Kaspersky_Security_Bulletin_2016_Review_ENG.pdf\">nel 2016 i Trojan per mobile pi\u00f9 famosi e pericolosi sono stati i Trojan pubblicitari<\/a>, in grado di ottenere i diritti di amministratore del dispositivo.<\/p>\n<p>Gli utenti hanno rilevato problemi con la durata della batteria, l\u2019assenza di memoria e gli annunci pubblicitari non richiesti sugli smartphone con maggiore frequenza rispetto ai tablet e ai computer. Tutto questo \u00e8 causato da una scarsa manutenzione del dispositivo e avviene quando gli utenti non eliminano e aggiornano le app, esponendo il dispositivo a minacce per la sicurezza. Allo stesso modo, i computer hanno affrontato bug e malware in maggior misura rispetto a smartphone e tablet.<\/p>\n<h3>Conclusioni<\/h3>\n<p>Questo report dimostra l\u2019entit\u00e0 del problema per quanto riguarda i dati che si trovano su tutti i dispositivi che ci aiutano a gestire le nostre vite digitali. \u00a0Il disordine digitale sta aumentando, cos\u00ec come stanno aumentando anche i problemi ad esso associati.<\/p>\n<p>Il comportamento degli utenti e il loro atteggiamento nei confronti delle applicazioni sono l\u2019origine di molti di questi problemi. Molti utenti non si prendono cura dei propri dispositivi pulendo e aggiornando software e app, modificando le impostazioni e disinstallando le app inutilizzate. Fare tutto questo \u00e8 importante per la pulizia dei dispositivi e per i dati che si trovano in essi (dal telefono, ai tablet ai computer).<\/p>\n<p>Dal momento che \u00e8 ormai una cosa normale fare le pulizie di primavera e ordinare i nostri armadi, le soffitte e i garage, sarebbe bene pulire regolarmente e aggiornare anche gli spazi digitali. Questo li farebbe funzionare bene e aumenterebbe la loro sicurezza, quindi perdere un po\u2019 di tempo per mettere in ordine la vostra \u201ccasa digitale\u201d potrebbe evitarvi di farvi perdere dati importanti e sensibili in futuro.<\/p>\n<p>Nel tempo, abbiamo accumulato senza saperlo montagne di dati indesiderati che potrebbero esporci a sempre pi\u00f9 minacce alla cybersicurezza. Il mondo digitale sta crescendo, cos\u00ec come cresce la nostra capacit\u00e0 di memorizzare questi dati. Ma il fatto che siamo capaci di memorizzare tante informazioni non vuol dire che dovremmo farlo.<\/p>\n<p>Frank Schwab, professore di psicologia dei mezzi di comunicazione dell\u2019Universit\u00e0 di W\u00fcrzburg ha affermato che, dal momento che gli utenti non comprendono i rischi associati al disordine digitale, non investono un po\u2019 del loro tempo in una buona manutenzione del dispositivo e delle app. Secondo Schwab, \u201cla gente \u00e8 in genere irrazionale quando si tratta di valutare i rischi della vita di tutti i giorni (in entrambe le direzioni). In alcuni casi, siamo troppo attenti, in altri percepiamo a malapena i rischi. Le decisioni razionali richiedono un atto mentale davvero consapevole, e questo avviene anche quando si tratta dei dispositivi digitali. \u00c8 estenuante e richiede molti sforzi, qundi dobbiamo investire in esso e in molti casi siamo semplicemente troppo pigri per farlo\u201d.<\/p>\n<p>Continua poi affermando che \u201cle cyberminacce sono tali che molti di noi non riescono a capire come funzionano, non sono preoccupanti e sono a malapena oggetto delle conversazioni di ogni giorno. Secondo le nostre funzioni emotive, che si basano su semplici regole ed esperienze, non c\u2019\u00e8 motivo di cambiare atteggiamento, dal momento che la percezione delle minacce \u00e8 bassissima. Questo vuol dire che investire del tempo nella pulizia dei nostri dispositivi non \u00e8 psicologicamente importante per noi, dal momento che non avvertiamo le conseguenze di un eccessivo disordine di dati\u201d.<\/p>\n<p>Si consiglia agli utenti di ordinare il proprio telefono, il proprio tablet e il proprio computer seguendo queste regole:<\/p>\n<ul>\n<li>Effettuate una verifica: assicuratevi di sapere che tipo di informazioni sono memorizzate e dove. Questo vi aiuter\u00e0 a pulire pi\u00f9 facilmente i dispositivi e vi far\u00e0 stare tranquilli sul fatto che i vostri dati sono protetti.<\/li>\n<li>Pulite il vostro dispositivo: una volta che sapete dove viene memorizzata ogni cosa, \u00e8 facile eliminare i file e le app non utilizzate e indesiderate che potrebbero mettere a rischio il vostro dispositivo.<\/li>\n<li>Aggiornate il software: dovrebbero essere effettuati aggiornamenti regolari non appena vengono rilasciate nuove versioni.<\/li>\n<li>Utilizzate un software specifico: i programmi che puliscono il software, come quello integrato nelle principali soluzioni di sicurezza di Kaspersky Lab, effettuano la scansione di tutte le applicazioni installate sul vostro dispositivo e segnalano quelle che rappresentano un potenziale rischio o quelle che vengono usate raramente. Inoltre, informano l\u2019utente qualora l\u2019applicazione rallenti il dispositivo dell\u2019utente, forniscono informazioni incomplete\/scorrette sulle sue funzioni, lavorano in background e mostrano i banner e i messaggi senza permessi (ad esempio la pubblicit\u00e0). La principale soluzione di sicurezza di Kaspersky Lab per gli utenti di casa contiene anche un Application Manager che invia notifiche qualora un programma sia stato installato senza il consenso dell\u2019utente, come ad esempio un software aggiuntivo che si installa durante l\u2019installazione di un\u2019altra applicazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per ulteriori informazioni su Kaspersky Internet Security visitate il sito <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/home-security\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.kaspersky.it\/home-security<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La gente installa molte pi\u00f9 applicazioni di quelle che realmente usa, le aggiorna raramente e in genere non modifica correttamente le impostazioni di sicurezza\/privacy delle app.<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":9949,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2641,12,2194],"tags":[202,2359,111,95,45,64,2360],"class_list":{"0":"post-9948","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-threats","8":"category-news","9":"category-privacy","10":"tag-app","11":"tag-i-miei-preziosi-dati","12":"tag-privacy","13":"tag-ricerca","14":"tag-sicurezza","15":"tag-sondaggio","16":"tag-utenti-dati"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/my-precious-data-report-one\/9948\/"},{"hreflang":"es-mx","url":"https:\/\/latam.kaspersky.com\/blog\/my-precious-data-report-one\/9017\/"},{"hreflang":"es","url":"https:\/\/www.kaspersky.es\/blog\/my-precious-data-report-one\/10213\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/my-precious-data-report-one\/14093\/"},{"hreflang":"fr","url":"https:\/\/www.kaspersky.fr\/blog\/my-precious-data-report-one\/6818\/"},{"hreflang":"pl","url":"https:\/\/plblog.kaspersky.com\/my-precious-data-report-one\/6376\/"},{"hreflang":"de","url":"https:\/\/www.kaspersky.de\/blog\/my-precious-data-report-one\/9928\/"},{"hreflang":"ja","url":"https:\/\/blog.kaspersky.co.jp\/my-precious-data-report-one\/15016\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/my-precious-data-report-one\/14093\/"},{"hreflang":"en-za","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.za\/blog\/my-precious-data-report-one\/14093\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/ricerca\/","name":"ricerca"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9948","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9948"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9948\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14555,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9948\/revisions\/14555"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9949"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9948"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9948"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9948"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}