{"id":969,"date":"2013-05-28T17:00:18","date_gmt":"2013-05-28T17:00:18","guid":{"rendered":"http:\/\/kasperskydaily.com\/italy\/?p=969"},"modified":"2021-03-10T17:54:21","modified_gmt":"2021-03-10T15:54:21","slug":"i-principali-casi-di-cybercrimine-del-mese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/i-principali-casi-di-cybercrimine-del-mese\/969\/","title":{"rendered":"I principali casi di cybercrimine del mese"},"content":{"rendered":"<p>Continuiamo a osservare come le forze dell\u2019ordine di tutto il mondo combattono il cybercrimine. Con <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/viaggio-al-centro-del-cybercrimine\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019aiuto dell\u2019industria IT<\/a> e grazie all\u2019esperienza degli esperti del settore, gli hacker finiscono in galera molto pi\u00f9 spesso di quanto avvenisse alcuni anni fa. \u00c8 un piacere osservare che la giustizia sta diventando pi\u00f9 veloce e che \u2013 come vedremo \u2013 i responsabili di alcuni crimini molto recenti si trovano gi\u00e0 dietro le sbarre.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/05\/06004345\/cybercrimine-maggio.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-970\" title=\"cybercrimine maggio\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/05\/06004345\/cybercrimine-maggio.png\" alt=\"cybercrimine maggio\" width=\"640\" height=\"420\"><\/a><\/p>\n<p><b>Furto in stile hollywoodiano<\/b><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/05\/06004345\/cybercriminale-bancomat.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-971\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/05\/06004345\/cybercriminale-bancomat.png\" alt=\"cybercriminale bancomat\" width=\"150\" height=\"150\"><\/a><\/p>\n<p>Dinamismo, intriga internazionale e finale drammatico in stile hollywoodiano sono le caratteristiche principali dello schema usato per il <a href=\"https:\/\/threatpost.com\/eight-indicted-in-45-million-atm-heists\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">colpo che ha portato al furto di 45 milioni di dollari dagli sportelli bancari<\/a> di tutto il mondo. Durante la prima fase, gli hacker hanno compromesso i sistemi di alcune banche del Medio Oriente aumentando la soglia limite di ritiro da sportello delle carte di debito e bancomat. Usando una piccola banda di mercenari e alcune copie false di carte di debito, i criminali sono riusciti a prelevare contanti dagli sportelli di 27 paesi tra cui Canada, Giappone, Russia e Stati Uniti. Sette membri della gang sono gi\u00e0 stati arrestati negli Stati Uniti, ma il leader \u00e8 riuscito a scappare in Repubblica Dominicana, dove lo hanno trovato morto.<\/p>\n<p><b>Con eBay non si scherza<\/b><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/05\/06004344\/cybercriminale-eBay.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-972\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/05\/06004344\/cybercriminale-eBay.png\" alt=\"cybercriminale eBay\" width=\"150\" height=\"150\"><\/a><\/p>\n<p>Venti anni di carcere. Questa \u00e8 la pena che \u00e8 stata richiesta per Shawn Hogan, accusato di violazione di un programma di affiliazione e di truffa. eBay dispone di un programma di affiliazione \u2013 usato dalla maggior parte dei negozi online \u2013 grazie al quale ogni webmaster pu\u00f2 guadagnare soldi, se i suoi visitatori comprando qualcosa attraverso eBay. Hogan ha truccato il suo widget WhoLinked (un plugin molto popolare tra i proprietari di blog) con cookie. Qualsiasi visitatore di qualsiasi blog che avesse quella cookie veniva considerato da eBay cliente di Hogan, facendogli guadagnare molti soldi. Con una cifra di quasi 30 milioni di dollari in 13 anni, Hogan divenne il principale partner di eBay; ma la sua attivit\u00e0 era ovviamente sospetta. Indagato da eBay e dall\u2019FBI, fu presto arrestato.<\/p>\n<p>\u2018<b>Anonimi\u2019 ma non impuniti<\/b><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/05\/06004344\/cybercrminale-anonymous.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-973\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/05\/06004344\/cybercrminale-anonymous.jpg\" alt=\"cybercrminale Anonymous\" width=\"150\" height=\"150\"><\/a><\/p>\n<p>Le forze dell\u2019ordine italiane hanno arrestato 4 hacker probabilmente collegati al movimento hacktivist degli Anonymous. Questo gruppo si dichiara responsabile dell\u2019hackeraggio di diversi siti i cui proprietari, secondo gli Anonymous, infrangerebbero i diritti umani. Tra i vari siti, gli Anonymous avrebbero manomesso la pagina web del Vaticano e del Governo italiano. Ad ogni modo i motivi che hanno portato all\u2019arresto degli hacker non sono esattamente altruistici; la polizia afferma che alcuni colpi diretti ai danni di grandi aziende sono stati commessi a scopo di lucro. I quattro criminali dovranno rimanere agli arresti domiciliari per tutta la durata delle indagini.<\/p>\n<p>\u2018<b>Neo arrestato\u2019 dalla Lettonia<\/b><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/05\/06004343\/cybercriminale-lettone.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-974\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/05\/06004343\/cybercriminale-lettone.png\" alt=\"cybercriminale lettone\" width=\"150\" height=\"150\"><\/a><\/p>\n<p>Dopo tre anni di attivit\u00e0 criminale, un altro hacktivist sta per essere processato dal pubblico ministero. Ilmar Poykans, conosciuto anche come Neo, \u00e8 riuscito a penetrare illegalmente nel database dell\u2019Agenzia delle Entrate della Lettonia e ha scaricato circa 250 documenti, in seguito pubblicati. Tra questi dati si includono informazioni riguardanti la professione, l\u2019indirizzo fisico e il reddito di alcuni cittadini lettoni. Ma Neo \u00e8 diventato una celebrit\u00e0 locale soprattutto per aver pubblicato informazioni confidenziali sui salari percepiti dalle agenzie governative e da questo deduciamo che i documenti rubati dovevano riguardare principalmente impiegati e rappresentanti del governo. La legge lettone contempla varie punizioni per questi crimini che variano da una ammenda fino ai lavori forzati.<\/p>\n<p><b>Come cavarsela con poco<\/b><\/p>\n<p>Il presunto responsabile della violazione della PlayStation Network del 2008, \u00e8 stato condannato a un anno di arresti domiciliari. Tuttavia l\u2019hacker non \u00e8 stato condannato per i crimini legati all\u2019hackeraggio della rete, ma per aver ostacolato le indagini federali. Infatti poco prima che l\u2019FBI inizi\u00f2 a indagare il suo coinvolgimento nel crimine, l\u2019hacker distrusse tutti i suoi computer. Se viene provato il coinvolgimento, l\u2019hacker potrebbe essere condannato a 20 anni di galera. Todd Miller (23 anni) ha dichiarato di sentirsi \u201cimmaturo e ignorante\u201d e che non sapeva quello che stava facendo. I giudici hanno condannato Miller a tre anni di libert\u00e0 vigilata e all\u2019obbligo di finire la scuola superiore e ottenere il diploma di maturit\u00e0.<\/p>\n<p><b>Galera express<\/b><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/05\/06004343\/cybercriminale-cyberbunker.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-975\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/05\/06004343\/cybercriminale-cyberbunker.jpg\" alt=\"cybercriminale cyberbunker\" width=\"150\" height=\"150\"><\/a>Sven Kamphuis (35 anni) \u00e8 stato recentemente arrestato nella sua casa in affitto vicino a Barcellona. Kamphuis \u00e8 sospettato di aver organizzato uno dei pi\u00f9 grandi <a href=\"https:\/\/threatpost.com\/spamhaus-ddos-attacks-triple-size-attacks-us-banks-032713\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">attacchi DDoS mai visti<\/a>. L\u2019hacker avrebbe attaccato SpamHous, organizzazione dedicata allo studio dell\u2019attivit\u00e0 spam. \u00a0Kamphuis operava attraverso il web hosting CyberBunker, conosciuto per ospitare siti web ambigui come The Pirate Bay e WikiLeaks. Per proteggersi dagli attacchi, SpamHaus ha affittato il provider Cloudflare che ha chiamato questo attacco \u201cil pi\u00f9 grande cyberattacco della storia\u201d e che ha \u201cquasi fatto collassare l\u2019intera rete\u201d. Entrambe le dichiarazioni sono piuttosto opinabili, ma senza dubbio l\u2019attacco ha avuto grandi ripercussioni e che alle investigazioni hanno preso parte le forze dell\u2019ordine di quattro paesi. La polizia spagnola ha estradato Kapmhuis in Olanda dove sar\u00e0 processato. La nota divertente \u00e8 la seguente: Kamphuis ha affermato di essere un diplomatico appartenente alle \u201cTelecomunicazioni e al Ministero degli Affari Esteri della Repubblica del Cyberbunker\u201d e ha richiesto l\u2019immunit\u00e0. Certamente queste affermazioni non possono essere tenute in considerazione. Ma \u00e8 bello osservare che nonostante l\u2019attacco sia molto recente, il criminale verr\u00e0 presto processato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continuiamo a osservare come le forze dell\u2019ordine di tutto il mondo combattono il cybercrimine. Con l\u2019aiuto dell\u2019industria IT e grazie all\u2019esperienza degli esperti del settore, gli hacker finiscono in galera<\/p>\n","protected":false},"author":35,"featured_media":976,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[561,132,562],"class_list":{"0":"post-969","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-news","8":"tag-arresti-cybercriminali","9":"tag-cybercrimine","10":"tag-processi-cybercrimine"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/i-principali-casi-di-cybercrimine-del-mese\/969\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/arresti-cybercriminali\/","name":"arresti cybercriminali"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/969","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/35"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=969"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/969\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24135,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/969\/revisions\/24135"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/976"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=969"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=969"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=969"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}