{"id":9313,"date":"2017-05-29T15:38:43","date_gmt":"2017-05-29T15:38:43","guid":{"rendered":"https:\/\/kasperskydaily.com\/italy\/?p=9313"},"modified":"2017-11-13T17:42:36","modified_gmt":"2017-11-13T15:42:36","slug":"dna-storage","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/dna-storage\/9313\/","title":{"rendered":"Virus: tornando alle basi"},"content":{"rendered":"<p>Vi ricordate da dove deriva il termine \u201cvirus\u201d? S\u00ec, sto parlando dei virus biologici, a partire dai quali gli specialisti della sicurezza IT hanno dato il nome ai programmi del computer che inseriscono il proprio codice in altri oggetti per riprodursi e diffondersi.<\/p>\n<input type=\"hidden\" class=\"category_for_banner\" value=\"kis-difenditi-attacchi-informatici\">\n<p>\u00c8 molto probabile che presto questo termine di tecnologia dell\u2019informazione riacquisti il suo significato originale (i ricercatori di Microsoft e dell\u2019Universit\u00e0 di Washington hanno segnato una nuova pietra miliare nell\u2019archiviazione dei dati scrivendo circa 200MB di dati sotto forma di un DNA sintetico.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/downloads\/thank-you\/internet-security-free-trial?%26redef=1&amp;reseller=it_kdailyitapics_acq_ona_smm__onl_b2c__lnk_______\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-9315 size-full\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2016\/12\/05234053\/dna-storage-featured-1.jpg\" alt=\"dna-storage-featured\" width=\"1280\" height=\"840\"><\/a><\/p>\n<p>Potreste chiedervi: qual \u00e8 la connessione con i virus biologici? L\u2019analogia \u00e8 abbastanza diretta (i virus inseriscono il proprio codice genetico nel DNA di organismi infetti, facendo in modo che il DNA riproduca i virus invece di sintetizzare le proteine corrette, che sono vitali.<\/p>\n<p>I virus pi\u00f9 aggressivi interrompono i normali processi fisiologici a tal punto che portano alla morte delle cellule e dell\u2019intero organismo. Allo stesso modo, il malware pi\u00f9 aggressivo pu\u00f2 rendere inutile o \u201cmorto\u201d l\u2019intero sistema d\u2019informazione infetto.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, adesso che il genere umano ha iniziato a scrivere le informazioni sotto forma di DNA, sarebbe meglio iniziare a preoccuparsi su come proteggere questi dati a \u201clivello di hardware\u201d. Ma prima, fatemi fare un quadro generale sul funzionamento di questo \u201chardware\u201d.<\/p>\n<p><strong>All\u2019interno del DNA<\/strong><\/p>\n<p>Il DNA, acido desossiribonucleico, \u00e8 la molecola pi\u00f9 grande del nostro organismo e quella che contiene l\u2019informazione genetica. L\u2019analogia IT pi\u00f9 simile \u00e8 l\u2019immagine di avvio che permette al computer di avviarsi e di caricare il sistema operativo. Nella maggior parte dei casi (con alcune eccezioni che non verranno trattate in questo post), dopo che il sistema operativo \u00e8 stato caricato nella memoria, il computer lancia i moduli eseguibili richiesti per sostenersi e per svolgere il lavoro per cui \u00e8 programmato. Allo stesso modo, le cellule viventi nella maggior parte dei casi utilizzano il DNA per produrre i \u201cfile eseguibili\u201d (le sequenze di RNA, o acidi ribonucleici, che fanno in modo che la sintesi delle proteine sostenga l\u2019organismo e svolga le sue funzioni).<\/p>\n<p>Tutte le caratteristiche dell\u2019organismo, dal colore degli occhi e dei capelli a qualsiasi disturbo ereditario, sono immagazzinati nel DNA. Sono codificati in una sequenza di nucleotidi (blocchi molecolari che contengono, per la maggior parte degli organismi conosciuti, solo quattro variet\u00e0 di basi azotate: adenina, guanina, timina e citosina). Queste si possono chiamare anche \u201cparti biologiche\u201d. Come potete vedere, madre natura ha utilizzato un sistema numerico quaternario per codificare le informazioni genetiche, a differenza dei computer creati dall\u2019uomo che utilizzano un codice binario.<\/p>\n<p>Vale la pena dire che il DNA possiede una funzione di correzione dei codici (il DNA pi\u00f9 noto ha due filamenti di nucleotidi, stretti uno attorno all\u2019altro (come una coppia elicoidale di fil di ferro) in una doppia elica.<\/p>\n<p>Questi due filamenti sono attaccati l\u2019uno all\u2019altro da legami di idrogeno che si formano solo tra coppie ben definite di nucleotidi (quando si completano a vicenda). Questo assicura che l\u2019informazione codificata in una sequenza di nucleotidi in un filamento corrisponda ad una sequenza simile di nucleotidi complementari nel secondo filamento. Ecco come funziona questo meccanismo di correzione dei codici (una volta decodificato o copiato, il primo filamento di DNA viene utilizzato come una fonte di dati e il secondo filamento come una sequenza di controllo). Questo indica se una sequenza di nucleotidi, che codifica alcune caratteristiche genetiche, \u00e8 stata danneggiata in uno dei filamenti.<\/p>\n<p>Inoltre, le caratteristiche genetiche sono codificate in sequenze di nucleotidi utilizzando algoritmi di codifica che si ripetono. Per spiegare come funziona questo processo nel modo pi\u00f9 semplice, immaginatevi che ogni caratteristica ereditaria, scritta come una sequenza di nucleotidi, venga accompagnata da un codice di controllo.<\/p>\n<p>Le sequenze di nucleotidi che codificano le caratteristiche genetiche, o i geni, sono state studiate a lungo nei 50 anni successivi alla scoperta del DNA. Oggi potete leggere il vostro DNA in molti laboratori o anche online (utilizzando <a href=\"https:\/\/www.23andme.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">23andme<\/a> o servizi simili).<\/p>\n<p><strong>Come fanno gli scienziati a leggere il DNA<\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi secoli, gli scienziati hanno sviluppato dei metodi per determinare la struttura di oggetti minuscoli, come l\u2019analisi della struttura dei raggi X, la spettrometria di massa e una serie di metodi di spettroscopia. Funzionano abbastanza bene per le molecole che comprendono due, tre o quattro atomi, ma capire i risultati sperimentali per molecole pi\u00f9 grandi \u00e8 molto pi\u00f9 complicato. Pi\u00f9 atomi ci sono in una molecola, pi\u00f9 \u00e8 difficile comprenderne la struttura.<\/p>\n<p>Ricordate che il DNA viene considerato la pi\u00f9 grande molecola per un buon motivo: il DNA di una cellula umana aploide contiene circa 3 miliardi di coppie di basi. La massa molecolare del DNA \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 alta della massa molecolare della pi\u00f9 grande proteina conosciuta.<\/p>\n<p>In poche parole, \u00e8 un gran bel mucchio di atomi, quindi per decifrare i dati sperimentali ottenuti con i metodi classici, anche con i super computer di oggi, si possono impiegare mesi o anche anni.<\/p>\n<p>Ma gli scienziati hanno scoperto un <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sequenziamento_del_DNA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">metodo di sequenziamento<\/a> che accelera questo processo. L\u2019idea principale \u00e8 quella di dividere la lunga sequenza di basi in frammenti molto pi\u00f9 piccoli che possono essere analizzati parallelamente.<\/p>\n<p>Per fare questo, i biologi utilizzano macchine molecolari: proteine speciali (enzimi) chiamate <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/DNA_polimerasi_(DNA-dipendente)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">polimerasi<\/a>. La funzione principale di queste proteine \u00e8 copiare il DNA percorrendo il filamento e creando una copia delle basi.<\/p>\n<p>Ma non abbiamo bisogno di una copia completa del DNA; al contrario, vogliamo dividerla in frammenti e lo facciamo aggiungendo primer e marcatori (composti che dicono rispettivamente alle polimerasi dove iniziare e dove bloccare il processo di clonazione).<\/p>\n<p>I primer contengono una sequenza data di nucleotidi che si pu\u00f2 collegare a un filamento di DNA nel posto in cui trova una sequenza corrispondente di basi complementari. Le polimerasi trovano il primer e iniziano a clonare la sequenza, portando via gli elementi costitutivi dalla soluzione. Come ogni altro processo vitale, tutto questo avviene in forma liquida. La polimerasi clona la sequenza fino a quando non incontra un marcatore: un nucleotide modificato che termina il processo di creazione del filamento.<\/p>\n<p>Per\u00f2 c\u2019\u00e8 un problema. La polimerasi, il filamento di DNA, i primer, i marcatori e i nostri elementi costitutivi, sono tutti dispersi nella soluzione. Perci\u00f2, \u00e8 impossibile definire il luogo esatto in cui inizier\u00e0 la polimerasi. Possiamo definire solo le sequenze da cui e in cui copieremo le informazioni.<\/p>\n<p>Per continuare con l\u2019analogia dell\u2019IT, possiamo illustrarla in questo modo. Immaginatevi che il nostro DNA sia una combinazione di parti: 1101100001010111010010111. Se utilizziamo 0000 come primer e 11 come marcatore, otterremo la seguente serie di frammenti, posizionati in ordine di probabilit\u00e0 decrescente:<\/p>\n<p>0000101011,<\/p>\n<p>00001010111,<\/p>\n<p>0000101011101001011,<\/p>\n<p>00001010111010010111.<\/p>\n<p>Utilizzando diversi primer e marcatori, vedremo tutte le possibili sequenze pi\u00f9 corte, per poi dedurre la sequenza pi\u00f9 lunga basata sui suoi componenti.<\/p>\n<p>Tutto questo pu\u00f2 sembrare controintuitivo e complicato, ma funziona. Infatti, dal momento che ci sono diversi processi che avvengono contemporaneamente, questo metodo \u00e8 molto rapido. Si tratta di un paio d\u2019ore, se lo compariamo ai mesi o agli anni di cui abbiamo parlato in precedenza (anche se non si tratta di un processo molto rapido dal punto di vista dell\u2019IT).<\/p>\n<p><strong>DNA e accesso casuale<\/strong><\/p>\n<p>Dopo aver capito come fare a leggere il DNA, gli scienziati hanno scoperto come sintetizzare le sequenze di nucleotidi. I ricercatori di Microsoft non sono stati i primi a provare a scrivere informazioni sotto forma di DNA artificiale. Un paio d\u2019anni fa, alcuni ricercatori dell\u2019<a href=\"http:\/\/www.ebi.ac.uk\/about\/news\/press-releases\/DNA-storage\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">EMBL-EBI<\/a> sono stati in grado di codificare 739 kilobyte.<\/p>\n<p>Due cose hanno fatto in modo che il lavoro di Microsoft facesse passi da gigante. Innanzitutto, i ricercatori hanno aumentato il volume dei dati immagazzinati fino a raggiungere un volume di 200MB. Non si tratta di una cifra molto lontana dai 750MB di dati contenuti in ogni filamento di DNA umano.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, la cosa pi\u00f9 innovativa \u00e8 il fatto che hanno proposto un modo per leggere parti di DNA, lunghe circa 100 basi (parti biologiche), in ogni operazione di sequenziamento.<\/p>\n<p>I ricercatori sono stati in grado di raggiungere questo risultato utilizzando coppie di primer e marcatori che consentivano loro di leggere una certa serie di nucleotidi con un offset definito dall\u2019inizio del filamento. Non si tratta esattamente dell\u2019accesso casuale ad una singola parte, ma la tecnologia \u00e8 molto vicina (impedire l\u2019accesso alla memoria).<\/p>\n<p>I ricercatori credono che la nicchia principale per una memoria del DNA del genere possano essere moduli di memoria a lungo termine a forte intensit\u00e0. Tutto questo ha un senso: i migliori modelli conosciuti di memoria flash forniscono una densit\u00e0 di circa 10<sup>16<\/sup> bit per centimetro cubico, mentre la densit\u00e0 stimata per una memoria di DNA \u00e8 tre ordini di grandezza pi\u00f9 alta: circa 10<sup>19<\/sup> bit per centimetro cubico.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, il DNA \u00e8 una molecola abbastanza stabile. Combinato con schemi di codifica ripetitivi e di correzione di errori, i dati al suo interno possono essere letti anni o secoli dopo la loro scrittura.<\/p>\n<p><strong>Tornando ai virus<\/strong><\/p>\n<p>Ma cosa vuol dire tutto questo dal punto di vista della sicurezza delle informazioni? Vuol dire che l\u2019integrit\u00e0 dell\u2019informazione immagazzinata in questo modo potrebbe essere minacciata dagli organismi che si sono specializzati nella corruzione dei dati per miliardi di anni (i virus).<\/p>\n<p>\u00c8 improbabile che assisteremo a un boom di virus geneticamente modificati creati per scovare il DNA sintetico codificato. Sarebbe pi\u00f9 semplice modificare i dati e inserire un codice dannoso quando i dati sono digitali, prima che siano scritti sul DNA.<\/p>\n<p>Ma come fare a proteggere tali dati dal danneggiamento da parte dei virus <em>esistenti<\/em> rimane una questione ancora aperta. Ad esempio, la polimerasi replicher\u00e0 qualsiasi DNA nella soluzione, come il DNA del comune virus dell\u2019influenza.<\/p>\n<p>Quindi sarebbe meglio notare se qualcuno ha starnutito o ha tossito mentre stavate scrivendo un file importante\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 molto possibile che nel prossimo futuro le informazioni saranno conservate nel DNA e che il termine \u201cvirus\u201d torner\u00e0 ad assumere il suo significato letterale.<\/p>\n","protected":false},"author":2279,"featured_media":9314,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2641,2195],"tags":[2260,1335,2261,45,83],"class_list":{"0":"post-9313","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-threats","8":"category-technology","9":"tag-dna","10":"tag-futuro","11":"tag-immagazzinamento-di-dati","12":"tag-sicurezza","13":"tag-virus"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/dna-storage\/9313\/"},{"hreflang":"en-us","url":"https:\/\/usa.kaspersky.com\/blog\/dna-storage\/10542\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/dna-storage\/8057\/"},{"hreflang":"es","url":"https:\/\/www.kaspersky.es\/blog\/dna-storage\/9643\/"},{"hreflang":"ru","url":"https:\/\/www.kaspersky.ru\/blog\/dna-storage\/13562\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/dna-storage\/13563\/"},{"hreflang":"fr","url":"https:\/\/www.kaspersky.fr\/blog\/dna-storage\/6443\/"},{"hreflang":"pt-br","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.br\/blog\/dna-storage\/7209\/"},{"hreflang":"pl","url":"https:\/\/plblog.kaspersky.com\/dna-storage\/5806\/"},{"hreflang":"de","url":"https:\/\/www.kaspersky.de\/blog\/dna-storage\/9333\/"},{"hreflang":"ja","url":"https:\/\/blog.kaspersky.co.jp\/dna-storage\/13209\/"},{"hreflang":"ru-kz","url":"https:\/\/blog.kaspersky.kz\/dna-storage\/13562\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/dna-storage\/13563\/"},{"hreflang":"en-za","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.za\/blog\/dna-storage\/13563\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/dna\/","name":"DNA"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9313","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2279"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9313"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9313\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14613,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9313\/revisions\/14613"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9314"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9313"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9313"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}