{"id":9266,"date":"2016-10-31T17:19:35","date_gmt":"2016-10-31T17:19:35","guid":{"rendered":"https:\/\/kasperskydaily.com\/italy\/?p=9266"},"modified":"2019-11-22T11:16:23","modified_gmt":"2019-11-22T09:16:23","slug":"exif-privacy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/exif-privacy\/9266\/","title":{"rendered":"Le foto che pubblicate online rispettano la vostra privacy?"},"content":{"rendered":"<p>La vecchia abitudine di etichettare o scrivere sul dorso delle foto si sta adattando all\u2019era digitale. Oggigiorno, uno non ha pi\u00f9 bisogno di scrivere un commento sulle foto. La vostra macchina fotografica, la vostra app di <em>image-editing<\/em>, o il servizio che usate per pubblicare le foto, aggiunger\u00e0 per voi tutte le informazioni.<\/p>\n<p><strong><\/strong><\/p>\n<p>Questo genere di informazioni include molti pi\u00f9 dati di un semplice \u201cfesta di Capodanno 2016 a casa mia\u201d. Oltre agli attributi pi\u00f9 \u201cesoterici\u201d come la lunghezza focale e intensit\u00e0 del flash, la \u201cnota\u201d potrebbe contenere il modello e il numero seriale della macchina fotografica, la data della foto e \u2013 cosa pi\u00f9 importante \u2013 i dati di geolocalizzazione, ovvero dove sono state scattate le foto. Inoltre, il servizio usato per pubblicare le foto online registrer\u00e0 l\u2019indirizzo IP che avete usato per caricare le foto.<\/p>\n<p>Anche se non siete particolarmente preoccupati per la vostra privacy, che tutte queste informazioni possano accompagnare una foto, potrebbe non essere solo un vantaggio. Infatti, queste informazioni potrebbero essere usate per tracciarvi e trovare molte altre foto in cui siete ritratti (e forse scovare tra loro qualche foto \u201cparticolarmente privata\u201d).<\/p>\n<p>Cercare i metadati delle foto \u00e8 un\u2019azione circoscritta all\u2019interno di quello che \u00e8 conosciuto come <em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Doxing\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">doxing<\/a><\/em><em>,<\/em> pratica dannosa alla cui base vi \u00e8 la ricerca e diffusione online di informazioni personali e private, come possono essere nomi reali, indirizzi di casa di una persona con un profilo online interessante.<\/p>\n<p>Uno dei principali standard che raccolgono metadati \u00e8 la specifica Exif (<em>e<\/em><em>xchangeable image file format<\/em>) che viene aggiunta ai file immagine. L\u2019<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Exchangeable_image_file_format\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Exchangeable Image File Format<\/a> \u00e8 stato sviluppato dalla Japan Electronics and IT Association (JEITA) e pubblicato per la prima volta nel 1995. L\u2019Exif \u00e8 stato sviluppato come specifica per il formato di file immagine per le macchine fotografiche digitali e utilizza i formati JPEG e TIFF. Altri popolari formati come PNG e GIF potrebbero contenere anch\u2019essi metadati simili, in particolare i metadati basati su XMP di Adobe. Inoltre, i <em>vendor <\/em>delle macchine fotografiche potrebbero decidere di usare un formato di metadati privato, che potrebbe sovrapporsi all\u2019Exif.<\/p>\n<p>I metadata (a volte ci si dimentica o si ignora la loro esistenza) potrebbero rappresentare un problema sia per gli autori della foto, che per chi vi \u00e8 ritratto. Uno dei esempi pi\u00f9 noti che dimostrano come i metadati siano stati usati in una maniera che di certo il fotografo non si aspettava, \u00e8 il caso dell\u2019arresto di John McAfee nel 2012, in Guatemala. Mentre tentava di sfuggire alle accuse di presunto omicidio del suo vicino, McAfee \u00e8 stato intervistato dalla rivista <em>Vice <\/em>che ha pubblicato un servizio. <a href=\"http:\/\/thenextweb.com\/insider\/2012\/12\/03\/vice-leaves-metadata-in-photo-of-john-mcafee-pinpointing-him-to-a-location-in-guatemala\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">I metadati delle foto includevano un geotag<\/a> che le forze dell\u2019ordine hanno usato per provare la colpevolezza di McAfee.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Ooops. <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/Vice?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#Vice<\/a> forgot to clean (or faked?) the GPS-location from the EXIF-tag on their picture with <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/McAffee?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#McAffee<\/a> : <a href=\"http:\/\/t.co\/Ycmb7ShQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">http:\/\/t.co\/Ycmb7ShQ<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Frank Rieger (@frank_rieger) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/frank_rieger\/status\/275702057707651072?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">December 3, 2012<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>Abbiamo quindi deciso di scoprire come diversi servizi e programmi di <em>photo editor<\/em> gestiscono i metadati, e osservare se i tag potenzialmente compromettenti vengono lasciati oppure eliminati. Continuate a leggere se volete sapere cosa succede ai vostri dati quando condividete una foto.<\/p>\n<h3><strong>L\u2019esperimento<\/strong><\/h3>\n<p>Prima di tutto, abbiamo pensato ai possibili casi che potrebbero dar adito ad una situazione compromettente, mettendo a repentaglio i dati personali degli utenti quando pubblicano una foto online. Abbiamo individuato i seguenti:<\/p>\n<ol>\n<li>inviare foto via e-mail oppure caricarle su di un servizio cloud come Google Drive o Dropbox;<\/li>\n<li>caricare le foto sui social e servizi di gestione e pubblicazione di foto;<\/li>\n<li>pubblicare una foto, per esempio, di una bicicletta usata da rivendere su di una piattaforma online.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Nel primo caso, i vostri file rimangono inalterati. Tutte le persone con cui avete condiviso le foto, possono aver accesso ai metadati associati.<\/p>\n<p>Nel caso dei social media e dei servizi di gestione di foto, la vostra privacy <em>potrebbe<\/em> essere compromessa. Dipende tutto dal servizio: alcuni li cancellano, altri no. Per quanto riguarda altri servizi online, o nel caso di oggetti in vendita, come potrete osservare dai risultati dei nostri test, alcuni siti che aiutano le persone a vedere le loro cose online cancellano i metadata per proteggere i loro utenti.<\/p>\n<p>Abbiamo testato alcuni servizi online popolari per vedere come gestiscono le informazioni Exif. Per farlo, abbiamo usato un plugin per Firefox che si chiama <a href=\"https:\/\/addons.mozilla.org\/en-US\/firefox\/addon\/exif-viewer\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Exif Viewer 2.00<\/a>. Il plugin mostra i metadati delle immagini JPEG pubblicati su Internet e immagazzinati localmente. Inoltre, integra i servizi di geolocalizzazione e mostra le thumbnail, ovvero le anteprima in miniatura delle immagini. \u00c8 possibile testare diversi servizi: \u00e8 facile e interessante.<\/p>\n<div style=\"width: 1106px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2016\/10\/05233511\/tumbler-exif-EN.jpg\" width=\"1096\" height=\"717\"><p class=\"wp-caption-text\">Dalla foto online alla localizzazione della cosa o persona in oggetto nella foto il passo \u00e8 breve<\/p><\/div>\n<p>Ecco i risultati del nostro esperimento:<\/p>\n<ul>\n<li>Facebook, Twitter e VK.com <strong>cancellano<\/strong> i metadati;<\/li>\n<li>Google+ <strong>non cancella<\/strong> i metadata;<\/li>\n<li>Instagram <strong>cancella<\/strong> i metadati;<\/li>\n<li>Flickr, Google Photo e Tumblr <strong>non cancellano<\/strong> i metadata;<\/li>\n<li>eBay e Craigslist <strong>cancellano<\/strong> i metadati.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I servizi che non cancellano i metadati di solito hanno delle impostazioni per la privacy che per lo meno permettono agli utenti di nasconderli. Ma fate attenzione alla parola <em>cancellare<\/em>: i servizi possono comunque immagazzinare i metadati. I dati possono essere ad ogni modo utilizzati dal servizio stesso (per esempio, a scopi pubblicitari), dalle forze dell\u2019ordine e\u2026 dagli hacker. Ma quest\u2019ultimo \u00e8 un argomento che merita una discussione a parte.<\/p>\n<h3><strong>Lasciare che i dati fluiscano<\/strong><\/h3>\n<p>Ora osserviamo come Facebook gestisce i metadata delle foto. Nonostante l\u2019Exif venga eliminato dai file immagine, immagazzina le informazioni nel suo database. \u00c8 piuttosto facile controllare: basta usare la <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/help\/131112897028467\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">funzionalit\u00e0 di backup<\/a> (\u201cDownload delle tue informazioni\u201d). Riceverai una cartella contenente, oltre a molte altre informazioni, tutte le foto che avete caricato sul social, insieme a un file .html. Questo file contiene le geotag delle foto e l\u2019indirizzo IP da cui sono state caricate.<\/p>\n<div id=\"attachment_9271\" style=\"width: 582px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-9271\" class=\"wp-image-9271 size-full\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2016\/10\/05234151\/facebook-metadata-EN.jpg\" alt=\"facebook-metadata-en\" width=\"572\" height=\"422\"><p id=\"caption-attachment-9271\" class=\"wp-caption-text\">I metadata nella cartella del profilo utente di Facebook<\/p><\/div>\n<p>La lista dei dati immagazzinati da Facebook \u00e8 disponibile nella <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/help\/405183566203254\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">sezione informazioni<\/a>, cliccando su \u201cScopri di pi\u00f9 su quali dati sono inclusi nel tuo download\u201d. La lista delle informazioni che si possono scaricare \u00e8 lunghissima.<\/p>\n<p>Inoltre, abbiamo trovato anche un curioso documento: la relazione tra le forze dell\u2019ordine e Facebook descritta in una guida dove viene spiegato il processo di richiesta dei dati a Facebook. Il documento, <a href=\"http:\/\/netzpolitik.org\/wp-upload\/2016\/08\/facebook-law-enforcement-portal-inofficial-manual.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pubblicato su netzpolitik.org<\/a> sembra provenga dall\u2019ufficio dello sceriffo di Sacramento, California.<\/p>\n<p>Le particolarit\u00e0 dell\u2019interazione tra i governi e i servizi online sulla questione dei dati degli utenti va ben oltre questo articolo. Comunque pensiamo sia nostra responsabilit\u00e0 avvisare gli utenti sul crescente numero di metadati che potrebbero essere molto pi\u00f9 disponibili di quello che si crede. In certi casi, e in base a determinate condizioni, i servizi online possono condividere le informazioni con terze parti.<\/p>\n<h3><strong>Tutto avviene dietro le quinte<br>\n<\/strong><\/h3>\n<p>Oltre alle informazioni di tipo testuale, i metadata includono anche la miniatura della foto in questione e anch\u2019essa rappresenta un problema.<\/p>\n<p>Facendo ricerche sullo standard Exif, ci siamo imbattuti in una storia curiosa. Nel 2003, la presentatrice televisiva Catherine Schwartz ha pubblicato alcune foto su di un blog. Le foto (come poi si \u00e8 rivelato) erano state ritagliate, ma i metadati includevano anteprime in miniatura delle foto originali, e in alcune delle immagini la presentatrice era senza vestiti.<\/p>\n<p>Sono passati gi\u00e0 circa dieci anni da allora: gli sviluppatori avranno iniziato ad occuparsi di questa minaccia alla privacy? Beh, meglio non scommetterci.<\/p>\n<p>Abbiamo testato Adobe Photoshop Express, GIMP, Windows Paint, Microsoft Office Picture Manager, IrfanView e XnView per assicurarci che ogni volta che la foto venga ritoccata, il programma aggiorni la thumbnail. E cos\u00ec \u00e8 stato.<\/p>\n<p>Ma si aggiunge un altro agente al nostro dibattito: l\u2019ultima versione di Corel Photo-Paint (X8). Il test ha mostrato che quando un\u2019immagine viene salvata in JPEG, il thumbnail non viene aggiornato e continua a raffigurare e rappresentare l\u2019immagine originale.<\/p>\n<p>Photo-Paint ha una funzione che si chiama \u201cExport for Web\u201d che prepara l\u2019immagine per la pubblicazione online. Abbiamo pensato che potrebbe cancellare i metadati, ma non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p>Per vedere fino a che punto \u00e8 importante il tipo di file in relazione alla capacit\u00e0 dell\u2019app di aggiornare il thumbnail, abbiamo eseguito un test usando vari tipi di file da una macchina fotografica DSLR e uno smartphone, cos\u00ec come campioni di file Windows 7 (quello con i pinguini).<\/p>\n<div style=\"width: 936px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2016\/10\/05233511\/exif-thumbnail-EN.png\" width=\"926\" height=\"573\"><p class=\"wp-caption-text\">A sinistra: l\u2019anteprima in miniatura del file che l\u2019Explorer di Windows ha preso dai metadati. A destra: la preview del file. Il file era stato appena creato, quindi non \u00e8 il risultato del lavoro della cache delle thumbnail del sistema operativo.<\/p><\/div>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Raccomandazioni<\/strong><\/h3>\n<p>Per evitare di esporre un elemento privato mentre pubblicate le vostre foro, seguite queste regole:<\/p>\n<ol>\n<li>Disabilitate il geotagging sul dispositivo che usare per scattare le foto (sia nel caso della macchina fotografica, che per tutte le app). Il processo varia in base al dispositivo.<\/li>\n<li>Cancellate i metadata prima di pubblicare i file online. Provate una delle tante app gratuite create a questo scopo, come XnView. Esiste un meccanismo sulle propriet\u00e0 di Windows, chiamato \u201cRimuovi propriet\u00e0 e informazioni personali\u201d (cliccando con il tasto destro sul file selezionare \u201cpropriet\u00e0\u201d, poi nella scheda \u201cDettagli\u201d, selezionare \u201cRimuovi propriet\u00e0 e informazioni personali\u201d) che vi aiuter\u00e0 a preservare sia i thumbnail che i dati Exif.<\/li>\n<li>Cancellate i metadata prima di pubblicare le foto dai vostri dispositivi mobile usando una speciale app per <a href=\"https:\/\/itunes.apple.com\/it\/app\/viewexif\/id945320815\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">iOS<\/a>, <a href=\"https:\/\/play.google.com\/store\/apps\/details?id=com.iudesk.android.photo.editor\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Android<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.microsoft.com\/it-it\/store\/p\/picture-info\/9wzdncrcww1p\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Windows Phone<\/a>.<\/li>\n<li>Usate le impostazioni sulla privacy messe a disposizione dai servizi online e applicate le restrizioni per salvare i metadati nelle foto.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Come ultima risorsa, potreste semplicemente non pubblicare foto e dati che potrebbero essere usati in modo sbagliato. Si tratta di un consiglio che molti non seguiranno, probabilmente nemmeno noi. Ecco perch\u00e9 preferiamo rifarci alle 4 regole qui sopra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I file delle foto normalmente contengono informazioni aggiuntive sulle condizioni in cui \u00e8 stata scattata la foto, tra cui le geotag. Cosa succede quando questi dati vengono pubblicati online?<\/p>\n","protected":false},"author":2049,"featured_media":9268,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[16,2641,2194],"tags":[2252,2249,2129,2250,111,2251,108],"class_list":{"0":"post-9266","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tips","8":"category-threats","9":"category-privacy","10":"tag-esperimento","11":"tag-exif","12":"tag-foto","13":"tag-metadata","14":"tag-privacy","15":"tag-servizi-online","16":"tag-social-network"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/exif-privacy\/9266\/"},{"hreflang":"en-us","url":"https:\/\/usa.kaspersky.com\/blog\/exif-privacy\/7957\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/exif-privacy\/7893\/"},{"hreflang":"es-mx","url":"https:\/\/latam.kaspersky.com\/blog\/exif-privacy\/7915\/"},{"hreflang":"es","url":"https:\/\/www.kaspersky.es\/blog\/exif-privacy\/9450\/"},{"hreflang":"ru","url":"https:\/\/www.kaspersky.ru\/blog\/exif-privacy\/13506\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/exif-privacy\/13356\/"},{"hreflang":"fr","url":"https:\/\/www.kaspersky.fr\/blog\/exif-privacy\/6270\/"},{"hreflang":"pt-br","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.br\/blog\/exif-privacy\/6742\/"},{"hreflang":"pl","url":"https:\/\/plblog.kaspersky.com\/exif-privacy\/5624\/"},{"hreflang":"de","url":"https:\/\/www.kaspersky.de\/blog\/exif-privacy\/9124\/"},{"hreflang":"ja","url":"https:\/\/blog.kaspersky.co.jp\/exif-privacy\/13089\/"},{"hreflang":"ru-kz","url":"https:\/\/blog.kaspersky.kz\/exif-privacy\/13506\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/exif-privacy\/13356\/"},{"hreflang":"en-za","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.za\/blog\/exif-privacy\/13356\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/esperimento\/","name":"esperimento"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9266","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2049"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9266"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9266\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18791,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9266\/revisions\/18791"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9268"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9266"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9266"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9266"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}