{"id":914,"date":"2013-05-16T14:26:57","date_gmt":"2013-05-16T14:26:57","guid":{"rendered":"http:\/\/kasperskydaily.com\/italy\/?p=914"},"modified":"2020-02-26T17:13:42","modified_gmt":"2020-02-26T15:13:42","slug":"report-eff-2013-privacy-digitale-e-protezione-dei-dati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/report-eff-2013-privacy-digitale-e-protezione-dei-dati\/914\/","title":{"rendered":"Report EFF 2013: privacy digitale e protezione dei dati"},"content":{"rendered":"<p>Quando il governo statunitense chiede alle principali aziende e piattaforme online di fama mondiale di comunicargli informazioni sugli utenti, Verizon, AT&amp;T, Apple e Yahoo sono tra le aziende che si mostrano meno interessate alla protezione dei dati della loro utenza. Questo \u00e8 quanto emerge dalla seconda edizione 2013 di \u201cWho Has Your Back?\u201d- il <a href=\"https:\/\/www.eff.org\/who-has-your-back-2013?support_whyb=1&amp;social=1#conclusion\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">report realizzato da <\/a><a href=\"https:\/\/www.eff.org\/who-has-your-back-2013?support_whyb=1&amp;social=1#conclusion\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><i>Electronic Frontier Foundations<\/i><\/a> (EFF). Twitter e Sonic.net sono state promosse a pieni voto in tutte e sei le categorie di EFF.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/05\/06004425\/Report-EFF.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-915\" title=\"Report EFF\" alt=\"Report EFF\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/05\/06004425\/Report-EFF.png\" width=\"640\" height=\"420\"><\/a><\/p>\n<p>Il report esamina i modi in cui diversi fornitori di servizi online, aziende e piattaforme rispondono alle richieste di dati degli utenti inoltrate dal governo. Le aziende selezionate per questo studio sono tra le pi\u00f9 importanti, influenti e affidabili del settore. Al centro dello studio vi \u00e8 la politica di protezione dei dati adottata delle aziende prese in esame e il report \u00e8 strutturato attorno a sei categorie o quesiti a cui le aziende risponderanno \u2018positivamente o negativamente\u2019: richiedono di mandato prima di concedere i dati degli utenti; avvisano gli utenti nel caso il governo chieda loro informazioni o dati degli utenti; pubblicano relazioni di trasparenza; pubblicano linee guida e indicazioni realizzate dalle forze dell\u2019ordine; difendono la privacy degli utenti durante i processi; infine, lottano per gli utenti in parlamento. Se la risposta \u00e8 positiva, guadagnano una stella.<\/p>\n<p>Solo Sonic.net e <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/un-falso-tweet-semina-il-panico-a-wall-street\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Twitter<\/a> hanno ricevuto 6 stelle, il che significa che hanno risposto positivamente a tutte queste domande. Solo Verizon non ha ricevuto nessuna stella e significa che non ha superato nessun esame. Google sembra essere l\u2019unica azienda che rispetto all\u2019anno scorso ha perso una stella. Nel 2012 Google aveva ricevuto una stella perch\u00e9 EFF aveva osservato che avvisava gli utenti circa le richieste di dati mosse dal governo. Ma dato che quest\u2019anno ha introdotto qualche riformulazione ambigua alla sua politica sulla privacy (affermando che informeranno gli utenti solo se lo considerano \u2018appropriato\u2019), EFF ha deciso di togliergli la stella in questa categoria. Dunque, negli ultimi anni, le informazioni contenute nella tua cartella di posta in arrivo di <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/possiamo-usare-gmail-per-lavoro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gmail<\/a> potrebbero essere gestite con meno trasparenza.<\/p>\n<p>Come ha osservato EFF, questi non solo gli unici modi con cui si pu\u00f2 verificare l\u2019interesse che le aziende dimostrano per la privacy degli utenti, ci sono vari parametri e sono pubblicamente verificabili. Le aziende incluse nell\u2019esame di EFF sono: il gigante della vendita online Amazon; l\u2019azienda informatica statunitense leader del mercato IT Apple; i fornitori di telefonia mobile statunitensi AT&amp;T e Verizon; i fornitori di servizi Internet statunitensi Comcast e Sonic.net; le piattaforme di file hosting Dropbox e Spideroak; il pi\u00f9 grande social network del mondo Facebook; il social network basato sulla geolocalizzazione Foursquare; il gigante dell\u2019informatica e il principale motore di ricerca al mondo, Microsoft e Google; la rete professionale pi\u00f9 famosa al mondo LinkedIn; il noto social network musicale, Myspace; i servizi di social network e micro-blogging Twitter e Tumblr; la piattaforma di personal publishing e content management WordPress; la societ\u00e0 fornitrice di servizi internet Yahoo \u2013 famosa, tra l\u2019altro, per aver vietato di recente ai suoi dipendenti di lavorare da casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/05\/06004423\/Report-EFF-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-916\" title=\"Report EFF_Risultati\" alt=\"Report EFF_Risultati\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/05\/06004423\/Report-EFF-1.png\" width=\"653\" height=\"873\"><\/a><\/p>\n<p>Se il governo statunitense ha bisogno di informazioni sui suoi cittadini in seguito a una indagine, la polizia o gli investigatori dovrebbero richiedere un mandato ai giudici prima di procedere. In certi casi, e in collaborazione con le aziende di telefonia mobile o i fornitori del servizio internet, i giudici possono concedere mandati per realizzare intercettazioni telefoniche o monitorare la casella di posta di un determinato utente.<\/p>\n<p>Ma siamo nel XX secolo, l\u2019era dell\u2019Informazione, e come il nome stesso suggerisce, in questa epoca condividiamo un numero sempre maggiore di dati e informazioni online. Oltre alle intercettazioni, al monitoraggio della casella di posta elettronica e alle retate nelle case e negli uffici, gli investigatori raccolgono prove attraverso i servizi online. A differenza delle intercettazioni telefoniche, l\u2019ispezione fisica, il sequestro dei dispositivi e il monitoraggio della posta elettronica sono regolate dalla legge negli Stati Uniti ma non c\u2019\u00e8 una forma per proteggere le comunicazioni degli utenti e le informazioni immagazzinate online dall\u2019ispezione e dal sequestro senza mandato.<\/p>\n<p>EFF sta lottando per cambiare questo sistema. Tuttavia alcune dure leggi, come il <i>patriot act<\/i> statunitense, l\u2019interpretabilit\u00e0 delle leggi scritte durante l\u2019ispezione di un dispositivo e altri controversi sistemi di sorveglianza, come il programma di intercettazione telefonica statunitense <i>National Security Administration<\/i>, rendono i dati degli utenti sempre pi\u00f9 vulnerabili. Le buone notizie sono che, secondo il report di EFF, le misure per la protezione dei dati degli utenti e una maggiore trasparenza nei confronti\u00a0 delle richieste di dati da parte del governo, stanno tendendo alla standardizzazione, in particolare quando si tratta di aziende che informano gli utenti quando il governo bussa alla loro porta.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, come sottolineato poc\u2019anzi, se stai diffondendo informazioni che entrano in conflitto con le leggi o con lo spirito del governo, occorre fare molta attenzione e forse \u00e8 meglio evitare queste piattaforme.<\/p>\n<p>Un vecchio detto dice: \u201cse non stai facendo nulla di male, non hai nulla da nascondere\u201d \u2013 ed \u00e8 certamente vero. Ma anche se non stai facendo nulla di sbagliato, ci\u00f2 non significa che devi essere costantemente monitorato dallo stato o dalla polizia.<\/p>\n<p>Tuttavia la maggior parte degli utenti non \u00e8 particolarmente preoccupata dell\u2019eventualit\u00e0 di essere sorvegliata o spiata. Dunque quali sono i vantaggi che possono trarre dai report di EFF? Le ricerche realizzate da EFF sono autorevoli e perspicaci e tutti gli utenti di Internet dovrebbero leggere i loro report con molta attenzione per conoscere quali servizi o piattaforme adottano misure protettive per i nostri dati. Sarebbe bene, quando possibile, preferire le compagnie che lottano per i diritti degli utenti nei tribunali e in parlamento, quelle che pubblicano linee guida emesse dalle forze dell\u2019ordine<i>,<\/i> report e relazioni di trasparenza. Oltre a questo, io credo che dovremmo fare sempre molto attenzione prima di diffondere online dati delicati e confidenziali o di consegnarli a aziende che non richiedono mandati o non informano gli utenti quando il governo richiede loro dati personali di propriet\u00e0 dell\u2019utente.<\/p>\n<p>Indipendentemente da quello che diffondiamo o pubblichiamo in rete, dovremmo chiedere a tutte le aziende, compagnie e servizi online \u2013 dal nostro blog personale, alla nostra piattaforma di social network preferita \u2013 di seguire l\u2019esempio di Twitter e Sonic. net affinch\u00e9 facciamo tutto il possibile per proteggere i dati dei loro utenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando il governo statunitense chiede alle principali aziende e piattaforme online di fama mondiale di comunicargli informazioni sugli utenti, Verizon, AT&amp;T, Apple e Yahoo sono tra le aziende che si<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":918,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[111,523,535],"class_list":{"0":"post-914","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-news","8":"tag-privacy","9":"tag-protezione-dati","10":"tag-report-eff"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/report-eff-2013-privacy-digitale-e-protezione-dei-dati\/914\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/privacy\/","name":"privacy"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/914","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=914"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/914\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20131,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/914\/revisions\/20131"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/918"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=914"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=914"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=914"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}