{"id":8691,"date":"2016-07-28T07:19:32","date_gmt":"2016-07-28T07:19:32","guid":{"rendered":"https:\/\/kasperskydaily.com\/italy\/?p=8691"},"modified":"2022-06-23T14:00:25","modified_gmt":"2022-06-23T12:00:25","slug":"flying-internet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/flying-internet\/8691\/","title":{"rendered":"Internet &#8220;volante&#8221;: chi ne ha bisogno e perch\u00e9"},"content":{"rendered":"<p>La <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=eOez_Hk80TI\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">scorsa settimana, Facebook<\/a> <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=H92-8_Sy3qw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ha postato un video<\/a> del volo inaugurale di Aquila, il suo drone a energia solare. Si tratta di un <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ala_volante\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">velivolo tuttala<\/a>, ovvero un aeroplano costituito solamente dall\u2019ala, con un\u2019apertura alare simile a quella di un Boeing 737 ma ricoperto da pannelli solari.<\/p>\n<p>Oltre ai pannelli solari, il drone \u00e8 dotato di batterie che servono come fonte di energia durante la notte. Alcuni pilastri sostengono i quattro motori elettrici che fanno ruotare le eliche. A bordo, si trova anche un computer che pilota il velivolo verso una traiettoria predefinita ed \u00e8 responsabile anche della comunicazione con la terra.<\/p>\n<p>Il drone \u00e8 privo di ruote e decolla utilizzando una speciale piattaforma provvista di ruote che viene spinta da un veicolo, il che contribuisce alla sua leggerezza. Dopotutto non avrebbe potuto comunque trasportare carichi pesanti poich\u00e9 risulta essere completamente inutile come mezzo di trasporto passeggeri o merce: come vedremo, il drone \u00e8 stato progettato per un\u2019altra missione.<\/p>\n<p>La sua caratteristica pi\u00f9 sorprendente \u00e8 la capacit\u00e0 di volare per lunghi periodi di tempo senza necessit\u00e0 di atterrare. Durante il <a href=\"http:\/\/www.bbc.com\/news\/technology-36855166\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">volo di collaudo<\/a>, il drone Aquila non \u00e8 atterrato per oltre due settimane; gli ideatori del progetto affermano che i droni commerciali sarebbero capaci di librarsi in aria per mesi, atterrando solo ogni tanto per motivi di manutenzione.<\/p>\n<p>Dal punto di vista tecnico, il drone \u00e8 abbastanza semplice. Una volta in aria, si libra grazie ai venti anabatici, come un aliante privo di motore. Ha una grande capacit\u00e0 di immagazzinare energia solare e questo gli permette di essere costantemente alimentato.<\/p>\n<p>L\u2019energia in pi\u00f9 viene utilizzata per alimentare gli oggetti a bordo, come i sensori metereologici o la fotocamera. Ad ogni modo, il vero scopo di Aquila \u00e8 quello di fungere da satellite, un satellite che vola estremamente basso e fornisce connettivit\u00e0 ai lontani territori rurali con copertura di rete scarsa o totalmente assente. In qualit\u00e0 di satellite, il drone di Facebook \u00e8 connesso alla stazione di terra, attraverso un\u2019antenna laser, e ad altri dispositivi client e droni, e amplifica il segnale migliorando la comunicazione con la stazione di terra pi\u00f9 vicina.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-pullquote\"><p>Internet in volo: chi ne ha bisogno e perch\u00e9?<\/p><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share?url=https%3A%2F%2Fkas.pr%2FTBx7&amp;text=Internet+in+volo%3A+chi+ne+ha+bisogno+e+perch%C3%A9%3F\" class=\"btn btn-twhite\" data-lang=\"en\" data-count=\"0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Tweet<\/a><\/blockquote>\n<p>La differenza tra questo drone e un satellite riguarda l\u2019altitudine: solitamente i satelliti sono posizionati a centinaia di migliaia di chilometri da terra. Il drone di Facebook si libra in aria solo ad alcune migliaia di chilometri da terra. Ci\u00f2 vuol dire che i dati vengono scambiati con un indice pi\u00f9 alto e ad un minor costo. In poche parole, utilizzare i satelliti per fornire connettivit\u00e0 alle localit\u00e0 lontane \u00e8 come schiacciare una noce con una mazza, dato che la connettivit\u00e0 serve a diversi villaggi isolati nella foresta pluviale, ma non all\u2019intero bacino amazzonico o all\u2019intera America Latina.<\/p>\n<p>\u00c8 il momento di citare il <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Loon_LLC\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Progetto Loon di Google<\/a> che \u00e8 stato avviato, sostanzialmente, per posizionare stazioni base su palloncini. I droni di Facebook danno connessione agli abbonati e trasmettono il segnale servendosi di connessioni radio. I palloncini invece possiedono meno mobilit\u00e0: sono statici rispetto alla terra. Tutto ci\u00f2 si ottiene grazie alla loro capacit\u00e0 di muoversi con iI sopracitati venti anabatici e si gonfiano e sgonfiano leggermente per regolate l\u2019altitudine.<\/p>\n<p>Di questo lavoro si occupa un computer di bordo che ottiene i dati necessari ed importanti da altri palloncini. Ci\u00f2 significa che il sistema conosce i dati di flusso d\u2019aria e li utilizza per assicurarsi che il palloncino sia sempre posizionato in una zona atmosferica. Ci\u00f2 che bisogna comprendere \u00e8 il fatto che la stazione base non ha pi\u00f9 bisogno di essere statica: dopo tutto, si pu\u00f2 accedere sia alla rete mobile che alla rete Wi-Fi quando ci si sposta. Qualora la distanza non superi diverse miglia, anche un velivolo in movimento o un palloncino potrebbe essere \u201cavvistato\u201d da chiunque, anche da un\u2019antenna con onde molto corte. I palloncini di Google, come ha dimostrato la prova di collaudo del 2015, sarebbero in grado di rimanere in volo, senza essere ricaricati, per circa 100 giorni a 18 km di altitudine.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, c\u2019\u00e8 una domanda da porsi: per quale motivo se ne occupano le aziende di Internet e non gli operatori di rete mobile? Dopotutto \u00e8 compito di questi ultimi fornire la copertura di rete. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che la maggior parte della popolazione dei paesi sviluppati \u00e8 gi\u00e0 connessa a Internet, mentre le aree rurali con una minore connessione a Internet sono per lo pi\u00f9 paesi del terzo mondo che sfortunatamente sono privi di infrastrutture, incluso di comodit\u00e0 come possono essere l\u2019elettricit\u00e0. Le batterie possono essere ricaricate utilizzando un generatore diesel, ma non esiste disponibilit\u00e0 continua di energia elettrica.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che in queste zone la gente \u00e8 povera e nessun operatore mobile investirebbe in una dorsale di rete, dal momento che sarebbe ben poco redditizia.<\/p>\n<p>Ma Facebook e Google non la pensano cos\u00ec: loro hanno bisogno di queste persone. Aziende di questo calibro possono continuare a crescere solo acquisendo nuovi utenti e per farlo devono ampliare la loro connessione di rete. Dato che gli utenti provenienti da regioni con un alto tasso di copertura Internet fanno gi\u00e0 parte del gioco, si vede necessario coinvolgere nuovi utenti per fare in modo che si trasformino in nuovi consumatori di pubblicit\u00e0 online, in una nuova fonte di guadagno per queste aziende.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Big Brother: who tracks us on the web? <a href=\"https:\/\/t.co\/2Ajvxl9fCl\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">https:\/\/t.co\/2Ajvxl9fCl<\/a> <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/security?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#security<\/a> <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/privacy?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#privacy<\/a> <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/cookies?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#cookies<\/a> <a href=\"http:\/\/t.co\/StAQ4u4WW3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pic.twitter.com\/StAQ4u4WW3<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Kaspersky (@kaspersky) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/kaspersky\/status\/563751668760981506?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">February 6, 2015<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>\u00c8 evidente che la gente che vive un \u201cgap digitale\u201d non potrebbe permettersi un abbonamento Internet. Ma sostanzialmente non pagherebbe nulla. Le trasmissioni TV per esempio sono generalmente gratuite, i canali TV promuovono prodotti, servizi, persone ed idee che alla fine creano guadagni per le infrastrutture delle telecomunicazioni e per le aziende che si dedicano alla creazione di contenuti.<\/p>\n<p>Immaginate quindi quante informazioni relative a miliardi di nuove persone sarebbero a disposizione delle compagnie di Internet; pensate a quanti dati entrerebbero in loro possesso se tutte queste persone iniziassero ad iscriversi ai social network o a utilizzare i motori di ricerca! Si tratta, fondamentalmente, di una vera e propria \u201cdominazione mondiale digitale\u201d. Questa strana idea basata su aerei trasportati dal vento potrebbe quindi portare alla concentrazione di un grande potere nelle mani di poche persone: visto da questo punto di vista, questa strana idea sembra molto pi\u00f9 redditizia e meno folle di quel che appare a prima vista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Facebook ha lanciato Aquila, un drone ad energia solare che ha effettuato il suo primo volo inaugurale la scorsa settimana. Per quale motivo il social network ha bisogno di droni propro e qual \u00e8 la sua relazione con il progetto Google Loon?<\/p>\n","protected":false},"author":540,"featured_media":8692,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[2126,841,31,33,646,2127,108],"class_list":{"0":"post-8691","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-news","8":"tag-aquila","9":"tag-dati","10":"tag-facebook","11":"tag-google","12":"tag-internet","13":"tag-loon","14":"tag-social-network"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/flying-internet\/8691\/"},{"hreflang":"en-ae","url":"https:\/\/me-en.kaspersky.com\/blog\/flying-internet\/5527\/"},{"hreflang":"en-us","url":"https:\/\/usa.kaspersky.com\/blog\/flying-internet\/7463\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/flying-internet\/7486\/"},{"hreflang":"es-mx","url":"https:\/\/latam.kaspersky.com\/blog\/flying-internet\/7454\/"},{"hreflang":"es","url":"https:\/\/www.kaspersky.es\/blog\/flying-internet\/8829\/"},{"hreflang":"ru","url":"https:\/\/www.kaspersky.ru\/blog\/flying-internet\/12624\/"},{"hreflang":"tr","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.tr\/blog\/flying-internet\/2310\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/flying-internet\/12690\/"},{"hreflang":"fr","url":"https:\/\/www.kaspersky.fr\/blog\/flying-internet\/5924\/"},{"hreflang":"pt-br","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.br\/blog\/flying-internet\/6441\/"},{"hreflang":"pl","url":"https:\/\/plblog.kaspersky.com\/flying-internet\/5206\/"},{"hreflang":"de","url":"https:\/\/www.kaspersky.de\/blog\/flying-internet\/8328\/"},{"hreflang":"ja","url":"https:\/\/blog.kaspersky.co.jp\/flying-internet\/12116\/"},{"hreflang":"ru-kz","url":"https:\/\/blog.kaspersky.kz\/flying-internet\/12624\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/flying-internet\/12690\/"},{"hreflang":"en-za","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.za\/blog\/flying-internet\/12690\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/aquila\/","name":"Aquila"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8691","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/540"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8691"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8691\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26874,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8691\/revisions\/26874"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8692"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}