{"id":8302,"date":"2016-06-01T15:23:26","date_gmt":"2016-06-01T15:23:26","guid":{"rendered":"https:\/\/kasperskydaily.com\/italy\/?p=8302"},"modified":"2022-06-08T15:44:46","modified_gmt":"2022-06-08T13:44:46","slug":"navigation-at-sea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/navigation-at-sea\/8302\/","title":{"rendered":"Navigare in mare aperto: come si orientavano gli antichi marinai e come si orientano oggi"},"content":{"rendered":"<p>Molto prima dell\u2019avvento dei computer, i primi marinai (i vichinghi e i polinesiani) esploravano il mondo e facevano un sacco di scoperte. Come si orientavano in mare aperto?<\/p>\n<p>Stabilire l\u2019esatta posizione in mare non \u00e8 un compito facile e senza le apparecchiature moderne diventa davvero molto difficile. Si sa che i sistemi di computer di bordo possono essere attaccati da virus. Ci sono stati casi, per esempio, di <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/maritime-cyber-security\/6098\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">navi condotte alla deriva<\/a> per settimane; questo \u00e8 dovuto alla mancanza di esperti di sicurezza informatica a bordo che, se fossero stati presenti, avrebbero potuto risolvere il problema.<\/p>\n<h2>Come i primi marinai navigavano per mare<\/h2>\n<p>I polinesiani erano dei grandi navigatori. Centinaia di anni prima che Colombo salpasse per il suo viaggio attraverso l\u2019Atlantico, i polinesiani attraversarono il Pacifico sulle loro canoe di legno, ricoprendo distanze pari a migliaia di miglia tra le isole del triangolo della Polinesia. Per orientarsi studiavano il sole, le stelle, la luna, i venti e le correnti; utilizzavano anche <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Marshall_Islands_stick_chart\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">speciali mappe<\/a> preparate a partire da bastoncini e conchiglie marine.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">This is a rebbelib stick chart by the Marshallese to navigate the Pacific Ocean by canoe. <a href=\"https:\/\/t.co\/6sQVUbYjBi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">https:\/\/t.co\/6sQVUbYjBi<\/a> <a href=\"https:\/\/t.co\/JSrWn0LIV8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pic.twitter.com\/JSrWn0LIV8<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Future Mapping Co. (@Futuremaps) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/Futuremaps\/status\/733651284335726593?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">May 20, 2016<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>Anche i Vichinghi navigarono migliaia di miglia tra il Nord d\u2019Europa, le Isole Britanniche, l\u2019Islanda, la Groenlandia e persino l\u2019America del Nord. I loro attenti calcoli e osservazioni li aiutarono nella navigazione: navigavano liberi, seguiti dalle balene, e con a bordo i corvi \u2013 gli uccelli ammaestrati cercavano per loro le terre pi\u00f9 vicine.<\/p>\n<p>Secondo i numerosi resoconti, i vichinghi deducevano la loro posizione nell\u2019oceano con l\u2019aiuto di tavole su cui si proiettava l\u2019ombra del sole; grazie al sole e alle stelle, contavano i giorni trascorsi in mare e calcolavano la velocit\u00e0 approssimativa delle loro navi e la loro posizione. Addirittura <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Sunstone_%28medieval%29#Possibility_of_sunstones_for_orientation_and_navigation\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">c\u2019\u00e8 chi pensa<\/a> che utilizzassero la pietra di sole (nota anche come eliolite o in inglese, <em>sunstone<\/em>) in grado di polarizzare la luce e cos\u00ec determinare l\u2019<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Azimut\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">azimut<\/a> del sole in caso di maltempo, quando sia il sole che le stelle non erano visibili.<\/p>\n<p>I vichinghi spesso arrivavano a conclusioni intuitive ma inesatte. Le loro saghe narrano viaggi afflitti dalla nebbia e dal maltempo. In tali condizioni, gli antichi marinai perdevano completamente l\u2019orientamento.<\/p>\n<h2>La battaglia per scoprire come calcolare la longitudine<\/h2>\n<p>Per quanto ne sappiamo, il concetto di coordinate nacque per la prima volte nell\u2019antica Grecia nel 200 a.C. . Claudio Tolomeo \u00e8 stato il primo a <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Claudio_Tolomeo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">parlare<\/a> del concetto di <a href=\"http:\/\/www.timeanddate.com\/geography\/longitude-latitude.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">latitudine e longitudine<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2016\/06\/05233354\/navigation-astrolaby.jpg\" width=\"1280\" height=\"840\"><\/p>\n<p>I marinai usavano le mappe della Terra e dei cieli per capire dove si trovavano. Comunque, non era facile ottenere le coordinate. Nonostante il sole, la luna e le stelle possano aiutare a determinare la latitudine e longitudine, era davvero dura.<\/p>\n<p>La longitudine pu\u00f2 essere calcolata attraverso la differenza tra l\u2019ora locale e l\u2019ora in un determinato punto di riferimento misurato nello stesso momento. La precisione era fondamentale: all\u2019equatore un grado di refrazione \u00e8 uguale a 68 miglia. Il tempo a bordo pu\u00f2 essere calcolato con l\u2019uso del sole e delle stelle, ma gli orologi non erano sufficientemente accurati a quei tempi, e cos\u00ec le persone non potevano determinare il tempo nel porto d\u2019origine o presso il primo meridiano, quello di Greenwich.<\/p>\n<p>Imparare a stabilire la longitudine \u00e8 stata una delle principali priorit\u00e0 per molti anni. Luigi XVI di Borbone <a href=\"http:\/\/www.bbc.co.uk\/history\/interactive\/animations\/navigation\/index_embed.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">dichiar\u00f2<\/a> in una occasione che i suoi astronomi gli avessero fatto perdere pi\u00f9 terre che eserciti.<\/p>\n<p>Nel XVI e XVIII, Spagna, Olanda, Portogallo, Venezia e Inghilterra (le principali potenze navali del momento) erano disposte a dare una <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Longitude_rewards\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">grande ricompensa<\/a> a chiunque inventasse un metodo pratico e semplice per determinare l\u2019esatta <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Longitudine\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">longitudine<\/a> di una nave in mare. Il governo britannico offriva una piccola fortuna (circa 20.000 sterline, l\u2019equivalente a 3,8 milioni di dollari odierni). Fu John Harrison a vincere il premio e a inventare il cronometro marino il cui uso inizi\u00f2 a diffondersi a partire dal 1760.<\/p>\n<p>Precedentemente, nel 1757, si assistette all\u2019invenzione del sestante (vari scienziati, tra cui Newton, John Hadley e Thomas Godfrey, lavorarono a questo strumento di navigazione allo stesso tempo). Insieme, questi due apparecchi risolvettero l\u2019enigma del calcolo della longitudine.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2016\/06\/05233353\/navigation-sextant.jpg\" width=\"1280\" height=\"840\"><\/p>\n<p>Come funzionavano? A mezzanotte, un navigatore misurava l\u2019angolo tra l\u2019orizzonte e il sole con l\u2019aiuto del sestante e lo comparava con l\u2019ora del meridiano di Greenwich, mostrato da un cronometro. Le navi potevano ora sapere la loro longitudine, in che misura la nave girava a Est o a Ovest rispetto al primo meridiano.<\/p>\n<h2>Cosa si usa oggi?<\/h2>\n<p>Oggigiorno, la maggior parte delle navi fa affidamento su di un sistema di <em>visualizzazione delle carte nautiche<\/em> elettroniche e di informazione per la navigazione interna (in inglese, <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Electronic_chart_display_and_information_system_%28maritime%29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ECDIS<\/a>) e sul <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sistema_di_posizionamento_globale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">GPS<\/a>.<\/p>\n<p>Per determinare l\u2019esatta localizzazione, il GPS usa una rete composta da pi\u00f9 30 satelliti. Inizialmente questo sistema era stato sviluppato per uso militare, ma oggi quasi tutti, dai turisti, ai piloti di barche e aerei, lo usano con grande facilit\u00e0.<\/p>\n<p>Oltre al GPS, le navi sono passate ad un sistema di visualizzazione delle carte nautiche totalmente elettronico, un cambiamento che ha permesso ai navigatori di impiegare solo pochi minuti (piuttosto che ore) nell\u2019eseguire le operazioni di base, come il calcolo e la correzione della rotta. Di conseguenza, gli ufficiali possono dedicare pi\u00f9 tempo a osservare e analizzare altri fattori: il tempo atmosferico, la velocit\u00e0 della nave e altre importanti variabili. Navigare \u00e8 pi\u00f9 sicuro, un dato importante per i proprietari delle navi, per i clienti preoccupati delle loro merci e per le compagnie assicurative che stabiliscono i parametri delle polizze.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Ships black boxes are vulnerable to hackers \u2013 <a href=\"https:\/\/t.co\/H5gXrF4zO7\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">https:\/\/t.co\/H5gXrF4zO7<\/a> <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/security?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#security<\/a> <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/nautical?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#nautical<\/a> <a href=\"https:\/\/t.co\/6nVHPhNv9R\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pic.twitter.com\/6nVHPhNv9R<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Kaspersky (@kaspersky) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/kaspersky\/status\/686933942780465152?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">January 12, 2016<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>Come nell\u2019<a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/hacking-aircraft-is-it-real\/6544\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">aviazione<\/a>, i sistemi marittimi ECDIS devono essere duplicati. Se su di una nave non si volessero utilizzare le carte di navigazione fisiche, allora si renderebbe necessario l\u2019uso di due dispositivi ECDIS che separino i database e i display.<\/p>\n<h2>In caso si compia la Legge di Murphy<\/h2>\n<p>Anche i sistemi ECDIS posso sbagliarsi, risultato di un errore di programmazione o di un attacco mirato. I sistemi dei computer possono anche smettere di funzionare se non si installano patch e update. Di fatto, i ricercatori <a href=\"http:\/\/www.reuters.com\/article\/us-cybersecurity-shipping-idUSBREA3M20820140424\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">trovano regolarmente<\/a> vulnerabilit\u00e0 nelle tecnologie principali usate sulle navi come ECDIS, GPS e AIS (<em>Automatic Identification System<\/em>) marittimi. Nonostante i problemi vengono risolti dalle patch, continuano ad apparire nuovi bug.<\/p>\n<p>I guasti e malfunzionamenti del sistema di navigazione non sono molto pericolosi se ci si trova vicino alla costa: l\u2019aiuto \u00e8 vicino, i segnali per orientarsi sono visibili, e sia Internet che le connessioni mobili in genere funzionano. Se i marinai osservano un problema presso un sito insicuro, possono mettersi in contatto con la persona designata a terra e richiedere una mappa navale in formato PDF con i banchi di pesci, le correnti e i luoghi pericolosi.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Maritime industry is easy meat for cyber criminals \u2013 <a href=\"http:\/\/t.co\/arylkFBOTc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">http:\/\/t.co\/arylkFBOTc<\/a> <a href=\"http:\/\/t.co\/v6QKzcjJXM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pic.twitter.com\/v6QKzcjJXM<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Kaspersky (@kaspersky) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/kaspersky\/status\/601876502058262528?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">May 22, 2015<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>Anche il GPS \u00e8 imperfetto. Le radiazioni elettromagnetiche del sole possono avere <a href=\"http:\/\/lws-set.gsfc.nasa.gov\/space_radiation.html#satellites\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">seri effetti<\/a> sulle operazioni satellitari. A parte questo, i criminali (come i pirati ed i terroristi) possono bloccare il segnale usando un semplice ed economico <a href=\"http:\/\/www.professionalmariner.com\/June-July-2014\/GPS-jammers\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">jammer GPS<\/a> (un disturbatore di frequenze), facilmente acquistabile.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/ccicada.org\/2015\/03\/10\/cyber-attacks-on-ports-and-ships-could-be-catastrophic-symposium-speakers-say\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Un sistema GPS compromesso<\/a> pu\u00f2 portar fuori rotta una nave dando l\u2019impressione che si stia andando nella giusta direzione. Nel migliore dei casi pu\u00f2 comportare solo dei ritardi nella tabella di marcia; nel peggiore, una disastrosa collisione. Per evitare queste situazioni, la <a href=\"http:\/\/mentalfloss.com\/article\/75874\/us-navy-returns-teaching-officers-how-navigate-stars\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">marina statunitense insegna ai suoi ufficiali a navigare usando il sole e le stelle<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019interruzione delle connessioni o il blocco del segnale GPS in mare aperto \u00e8 probabilmente la pi\u00f9 ovvia e grande minaccia che potrebbe spingere i moderni ufficiali della marina a rispolverare le loro conoscenze sull\u2019astronavigazione. Naturalmente, i marinai ricorrono anche ad altri metodi, meno ufficiali, per sapere la loro posizione: per esempio, in caso di problemi, possono scaricare le coordinate GPS dai loro smartphone. In effetti, lo fanno quando vogliono sapere la posizione della nave, ma non vogliono lasciare la cabina. Un\u2019imbarcazione moderna, con un motore e un generatore elettrico mantenuti in buone condizioni, \u00e8 difficile che si perda in mare aperto.<\/p>\n<p>Tuttavia, senza il sistema di navigazione elettronico \u00e8 davvero dura. Un incidente che risale a due anni fa illustra brillantemente i passi da gigante che abbiamo fatto in quanto a navigazione e spedizioni negli ultimi secoli. Nel 2014, un <a href=\"http:\/\/edition.cnn.com\/2016\/04\/25\/us\/bubble-man-rescue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">maratoneta esperto ha cercato di raggiungere le Bermuda dalla Florida<\/a> su di una bolla galleggiante, anche chiamata <em>hydropod<\/em> in inglese (si tratta di un\u2019imbarcazione che assomiglia alla ruota di un criceto, si muove quando la persona al suo interno corre). Era al sicuro, la sua barca galleggiante a forma di bolla non poteva affondare, ma non ha affatto tenuto in considerazione la navigazione. Reza Baluchi si \u00e8 perso poco dopo essersi allontanato dalla costa della Florida. Ha fermato una nave che stava passando da l\u00ec e ha chiesto le indicazioni per arrivare alle Bermuda.<\/p>\n<p><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" type=\"text\/html\" width=\"640\" height=\"390\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Uk6m-zu1WcU?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"true\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Non \u00e8 polinesiano\u2026 ma potrebbe tranquillamente esserlo \ud83d\ude09<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come viene determinata oggi l&#8217;esatta localizzazione in mare di una nave? 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