{"id":8130,"date":"2016-05-09T16:33:13","date_gmt":"2016-05-09T16:33:13","guid":{"rendered":"https:\/\/kasperskydaily.com\/italy\/?p=8130"},"modified":"2019-11-22T11:21:52","modified_gmt":"2019-11-22T09:21:52","slug":"splinternet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/splinternet\/8130\/","title":{"rendered":"A volte Internet \u00e8 troppo piccolo per tutti"},"content":{"rendered":"<p>Si dice che Internet unisca le persone, il che \u00e8 difficile da mettere in dubbio. Gli utenti del World Wide Web possono chiamare i loro parenti in Europa, trovare un amico su Facebook che ora vive in un\u2019altra nazione, o candidarsi per un lavoro in un paese esotico, magari alle Isole Cayman, il tutto in qualunque momento della giornata. A volte pare che i confini tra paesi e regioni stiano del tutto scomparendo.<\/p>\n<p>Tuttavia le cose non stanno del tutto cos\u00ec. Concetti come libert\u00e0 online e indipendenza su Internet hanno cominciato a mostrare segni di cedimento, molto di pi\u00f9 rispetto a dieci anni fa. Infatti il World Wide Web potrebbe persino <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Splinternet\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">cadere a pezzi<\/a> e potremmo ritrovarci con \u201cSplinternet\u201d invece di \u201cInternet\u201d. Questo nome insolito viene utilizzato per denominare una serie di reti locali, divise dai confini geografici dei diversi paesi e regolate da leggi locali.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 adesso potete trovare esempi a sufficienza di come potrebbe apparire il mondo con la \u201cseparazione di Internet\u201d. Splinternet potrebbe diventare realt\u00e0 per tutta una serie di ragioni, tra cui le scarse infrastrutture di rete in certe regioni, la politica, le leggi e un possibile (e straordinario) fattore chiamato \u201cmotivi storici.\u201d<\/p>\n<h3>La Grande Muraglia Cinese 2.0<\/h3>\n<p>Per osservare un esempio di Internet sotto stretto controllo governativo, dovete andare in Cina. Se volete accedere a Facebook, YouTube o Twitter, leggere i blog attivi su Blogspot e WordPress o guardare un video su Vimeo, dovrete bypassare il grande firewall cinese. Gli abitanti della Cina hanno parziale accesso a Wikipedia, ma gli articoli che trattano la politica del paese sono bloccati.<\/p>\n<p>https:\/\/twitter.com\/Socialist_Times\/status\/728749776854986752<\/p>\n<p>Esistono omologhi locali per tutti questi siti. Quelle poche persone che vogliono superare il firewall e accedere ai portali web originali devono usare una <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/vpn-explained\/7343\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">VPN<\/a>. In genere i cinesi cercano Facebook o YouTube solo se li hanno usati in precedenza. E questo vale principalmente per coloro che hanno studiato all\u2019estero, hanno amici o parenti stranieri, hanno bisogno di questi siti per lavorare come <em>tutor<\/em> di lingua inglese o sviluppatori di software. Molte altre persone nel paese dicono che il firewall nazionale \u00e8 molto utile e che la maggioranza dei cinesi non \u00e8 pronta a navigare su Internet senza protezioni.<\/p>\n<p>https:\/\/www.instagram.com\/p\/_bOYwxOiWN\/<\/p>\n<p>In Cina la VPN \u00e8 piuttosto lenta. In gran parte, questo ritmo da bradipo pu\u00f2 essere spiegato dal fatto che ci sono solo tre principali <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gateway_%28informatica%29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">gateway<\/a>, che possono lasciare gli utenti fuori dalla rete globale. Sono localizzati verso nord, vicino Pechino, al centro del paese a Shanghai e verso sud, a Canton. Quando il traffico attraversa questi gateway, <a href=\"http:\/\/www.theatlantic.com\/magazine\/archive\/2008\/03\/the-connection-has-been-reset\/306650\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">i pacchetti vengono \u201criflessi\u201d e monitorati dal governo<\/a>, che inoltre rallenta il processo. Per quanto questo Internet sia lento, i tre gateway mostrano efficacemente la differenza tra la rete cinese e l\u2019intranet nordcoreana.<\/p>\n<h3>Corea del Nord: solo un modesto <em>LAN party<\/em><\/h3>\n<p>Alcuni cittadini nordcoreani hanno accesso a \u201cInternet\u201d, ammesso che si possa chiamare cos\u00ec. Possiedono una rete locale, chiamata con orgoglio Kwangmyong (pu\u00f2 essere tradotto come \u201cbrillante\u201d). Kwangmyong non ha una connessione f\u00edsica al World Wide Web.<\/p>\n<p>L\u2019unico modo per accedere a Kwangmyong \u00e8 utilizzare delle linee dial-up. Si <a href=\"http:\/\/www.makeuseof.com\/tag\/tech-north-korea-look-like\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">stima<\/a> che non ci siano pi\u00f9 di qualche migliaia di siti su intranet, e il loro contenuto \u00e8 creato dal Korean Computer Centre, che traduce dalla rete articoli scientifici selezionati, aggiungendo della propaganda politica. Ufficialmente l\u2019uso di Kwangmyong \u00e8 libero, ma solo poche persone possono accedervi per via delle restrizioni governative e semplicemente perch\u00e9 i computer sono troppo costosi per il nordcoreano medio che guadagna <a href=\"http:\/\/www.socialisttimes.com\/great-firewall-china-gets-reinforced\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">circa 30$ al mese<\/a>. Per quanto riguarda il World Wide Web, solo ambasciate, ufficiali governativi scelti e servizi speciali possono accedervi.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/Sony?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#Sony<\/a> Pictures hack: the whole story <a href=\"http:\/\/t.co\/3Z995XfDNf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">http:\/\/t.co\/3Z995XfDNf<\/a> via <a href=\"https:\/\/twitter.com\/engadget?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">@engadget<\/a> featuring Kaspersky's <a href=\"https:\/\/twitter.com\/k_sec?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">@K_Sec<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Kaspersky (@kaspersky) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/kaspersky\/status\/543209910612537345?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">December 12, 2014<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>Tuttavia, non si pu\u00f2 dire che la Corea del Nord eviti del tutto le moderne tecnologie. Al contrario, sembra che il governo abbia formato il <a href=\"http:\/\/edition.cnn.com\/2015\/01\/06\/asia\/north-korea-hackers-shenyang\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">proprio team di hacker<\/a> e se ne serva con regolarit\u00e0 per mostrare la potenza informatica di fronte al resto del mondo. Non molto tempo fa il paese <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/attacco-sony\/5392\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">si \u00e8 vantato dei suoi \u201ccybercombattenti\u201d<\/a> dopo aver colpito\u00a0Sony Pictures. In definitiva, l\u2019intranet locale non solo isola i cittadini dal mondo, ma protegge anche la rete da qualsiasi contrattacco. Quindi, perch\u00e9 non compromettere diverse compagnie straniere quando si \u00e8 quasi invulnerabili?<\/p>\n<h3>India: perch\u00e9 cos\u00ec lenta?<\/h3>\n<p>In India l\u2019accesso a Internet \u00e8 piuttosto lento, sostanzialmente a causa delle scarse infrastrutture. Un fatto curioso: ci\u00f2 che ferma i gestori dal passare alla fibra ottica e offrire velocit\u00e0 pi\u00f9 elevate \u00e8 la mancanza di domanda per l\u2019Internet ad alta velocit\u00e0. Perch\u00e9? Perch\u00e9 molte societ\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.quora.com\/Why-is-the-internet-speed-slow-in-India\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">seguono<\/a> la cosiddetta <em>Fair Usage Policy<\/em>, ossia la politica di uso corretto, che rallenta la velocit\u00e0 d\u2019accesso se l\u2019uso \u00e8 superiore a quanto stipulato.<\/p>\n<p>Come ammettono gli stessi cittadini indiani, i loro provider sarebbero pronti a far passare un cavo a fibra ottica in casa loro, se lo volesse almeno una decina di persone. Avendo abbastanza clienti, i provider potrebbero abbattere i prezzi, come accade sempre in situazioni di questo tipo. Il punto \u00e8 che non \u00e8 semplice raccogliere volontari a sufficienza: nessuno vuole essere il primo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2016\/05\/05233341\/india-digital.jpg\" width=\"638\" height=\"479\"><\/p>\n<h3>Come lasciare disconnessi tre paesi con una pala<\/h3>\n<p>Si potrebbe pensare che per privare un intero paese dell\u2019accesso a Internet serva un team di esperti hacker. \u00c8 risultato che basta una donna georgiana di 75 anni, una pala e delle infrastrutture scarsamente protette.<\/p>\n<p>Nel marzo del 2011, la donna stava scavando alla ricerca di rame, non lontano da Tbilisi, la capitale della Georgia. Durante i \u201clavori di esplorazione\u201d, la sua vanga ha danneggiato il cavo di fibra ottica che trasferiva il 99% del traffico Internet all\u2019Armenia e ad alcune regioni della Georgia e dell\u2019Azerbaigian. Di conseguenza, il 28 marzo queste zone sono state costrette a rimanere offline per 12 ore.<\/p>\n<p>Come \u00e8 emerso, questo cavo <a href=\"http:\/\/www.wsj.com\/articles\/SB10001424052748704630004576249013084603344\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">era stato danneggiato<\/a> gi\u00e0 diverse volte da cercatori di rame e di patate. Un anno prima si era verificato un incidente simile, per fortuna con conseguenze meno rilevanti. Questa invidiabile costanza pu\u00f2 essere spiegata dal tempo atmosferico, che consente il regolare accesso al cavo da parte di diversi sabotatori.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/Armenia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#Armenia<\/a> Boasts Region\u2019s Most Advanced Fiber <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/Internet?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#Internet<\/a> Service <a href=\"http:\/\/t.co\/ypSetJN44K\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">http:\/\/t.co\/ypSetJN44K<\/a> <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/tech?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#tech<\/a> <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/IT?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#IT<\/a> <a href=\"http:\/\/t.co\/sbELqm0L6h\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pic.twitter.com\/sbELqm0L6h<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Kate Nahapetian (@KN87) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/KN87\/status\/565260303475425280?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">February 10, 2015<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>Il cavo entra in territorio georgiano attraverso il Mar Nero, nel porto di Poti. Poi si dirama e i fili arrivano in Armenia e Azerbaigian. Per proteggerlo dai vandali, il cavo venne posato in un tunnel sotterraneo scavato parallelamente alla ferrovia. Ma le pesanti precipitazioni a volte causano il crollo dell\u2019argine. Pare che l\u2019anziana georgiana e gli altri scavatori abbiano raggiunto il cavo durante questi periodi.<\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Dorsale_%28informatica%29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">dorsale di rete<\/a> \u00e8 sopravvissuto a una quantit\u00e0 di altri incidenti degni di nota. Nel 2013 in Egitto tre cercatori di rame erano alla ricerca del metallo rossiccio e <a href=\"http:\/\/www.bbc.com\/news\/world-middle-east-21963100\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">tagliarono un pezzo<\/a> dei cavi sottomarini. Di conseguenza, la velocit\u00e0 di rete nel paese diminu\u00ec del 60%. Nel 2008 Egitto, India, Pakistan e Kuwait sono state vittime di un incidente simile, <a href=\"http:\/\/www.wired.com\/threatlevel\/2008\/01\/fiber-optic-cab\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">avvenuto<\/a> vicino alla costa di Alessandria.<\/p>\n<p>I vandali non sono gli unici responsabili del <em>black out<\/em> di Internet in Egitto. Nel 2011 le autorit\u00e0 locali <a href=\"http:\/\/www.wired.com\/2011\/01\/egypt-isp-shutdown\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">sono riusciti a fare lo stesso<\/a> (e a spegnere anche la connessione cellulare). Inoltre, lo fecero solo con l\u2019aiuto di diverse chiamate ai gestori locali, non risult\u00f2 necessario nient\u2019altro.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, l\u2019Egitto non \u00e8 il solo ad essere interessato dal problema. Ci sono un sacco di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=lZpL5q-zg8c\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">paesi con accesso limitato a Internet<\/a>. L\u2019anno scorso l\u2019organizzazione non governativa Freedom House ha pubblicato un rapporto, che ha indicato i <a href=\"http:\/\/indy100.independent.co.uk\/article\/these-are-the-countries-with-the-most-internet-freedom--WkRhQ5U__x\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">10 paesi con Internet pi\u00f9 censurato<\/a>.<\/p>\n<p><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" type=\"text\/html\" width=\"640\" height=\"390\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/f0AttmpBP5s?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"true\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<p>Per concludere, guardiamo questo planisfero disegnato dalla compagnia Renesys, che mostra quali paesi possono essere disconnessi dal World Wide Web con rapidit\u00e0. Per esempio, Russia e Stati Uniti sono connessi al mondo intero attraverso decine di cavi, perci\u00f2 sarebbe difficile disconnetterli. Paesi con infrastrutture meno sviluppate come Siria, Etiopia, Uzbekistan, Turkmenistan, Myanmar e Yemen sono pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2016\/05\/05233340\/world-2014.png\" width=\"1025\" height=\"598\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si discute che tipo di Internet abbiano adesso gli utenti di Cina, India e Corea del Nord e quale potremo avere noi in futuro.<\/p>\n","protected":false},"author":522,"featured_media":8131,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[1484,2006,2004,2002,2005,646,2003,2001,1685,2000],"class_list":{"0":"post-8130","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-news","8":"tag-cina","9":"tag-corea-del-nord","10":"tag-firewall","11":"tag-governi","12":"tag-india","13":"tag-internet","14":"tag-mondo","15":"tag-paesi","16":"tag-reti","17":"tag-splinternet"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/splinternet\/8130\/"},{"hreflang":"en-us","url":"https:\/\/usa.kaspersky.com\/blog\/splinternet\/7118\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/splinternet\/7149\/"},{"hreflang":"es-mx","url":"https:\/\/latam.kaspersky.com\/blog\/splinternet\/7089\/"},{"hreflang":"es","url":"https:\/\/www.kaspersky.es\/blog\/splinternet\/8287\/"},{"hreflang":"ru","url":"https:\/\/www.kaspersky.ru\/blog\/splinternet\/11746\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/splinternet\/12051\/"},{"hreflang":"fr","url":"https:\/\/www.kaspersky.fr\/blog\/splinternet\/5615\/"},{"hreflang":"pt-br","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.br\/blog\/splinternet\/6238\/"},{"hreflang":"de","url":"https:\/\/www.kaspersky.de\/blog\/splinternet\/7621\/"},{"hreflang":"ja","url":"https:\/\/blog.kaspersky.co.jp\/splinternet\/11318\/"},{"hreflang":"ru-kz","url":"https:\/\/blog.kaspersky.kz\/splinternet\/11746\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/splinternet\/12051\/"},{"hreflang":"en-za","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.za\/blog\/splinternet\/12051\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/cina\/","name":"Cina"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8130","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/522"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8130"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8130\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18879,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8130\/revisions\/18879"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8131"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8130"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8130"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8130"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}