{"id":7938,"date":"2016-04-11T09:26:48","date_gmt":"2016-04-11T09:26:48","guid":{"rendered":"https:\/\/kasperskydaily.com\/italy\/?p=7938"},"modified":"2020-02-26T17:31:06","modified_gmt":"2020-02-26T15:31:06","slug":"facebook-privacy-issued","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/facebook-privacy-issued\/7938\/","title":{"rendered":"La guerra per la privacy invade Facebook"},"content":{"rendered":"<p>Nei primi mesi del 2016, svariati paesi europei hanno asserito che Facebook si stesse comportando in modo irresponsabile riguardo alla privacy degli utenti. Facebook non \u00e8 d\u2019accordo.<\/p>\n<p>All\u2019inizio di febbraio, l\u2019autorit\u00e0 francese per la protezione dei dati ha dichiarato che il social network di Mark Zuckerberg <a href=\"http:\/\/www.reuters.com\/article\/us-facebook-france-privacy-idUSKCN0VH1U1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">deve smettere di tracciare i non utenti<\/a>. Una decisione simile <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/technology\/2015\/nov\/10\/belgian-court-orders-facebook-to-stop-tracking-non-members\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">\u00e8 stata presa<\/a> nel 2015 in Belgio, e anche le autorit\u00e0 olandesi, spagnole e tedesche stanno avviando la propria indagine su tale questione.<\/p>\n<p>Secondo la sopramenzionata ricerca, condotta da un regolatore francese privato, CNIL, Facebook ha stabilito che ogni persona che abbia aperto il sito del social network abbia automaticamente accettato i suoi termini di servizio, anche senza aver effettuato l\u2019accesso. Il social ha posto un cookie nel browser di tutti i visitatori senza informarli e usando quel cookie ha tracciato il loro comportamento in rete per raccogliere informazioni che avrebbero potuto tornare utili per la pubblicit\u00e0 online.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Facebook must stop tracking non-users on the web: French regulator <a href=\"https:\/\/t.co\/iCPHl6Yki0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">https:\/\/t.co\/iCPHl6Yki0<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Reuters Tech News (@ReutersTech) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/ReutersTech\/status\/696774426508009472?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">February 8, 2016<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>Il CNIL ha inoltre accusato Facebook di raccogliere dati su religione, idee politiche e orientamento sessuale. Questo, come evidenzia il regolatore, \u201cviola i diritti fondamentali e gli interessi delle persone, compreso il loro diritto al rispetto della vita privata.\u201d<\/p>\n<p>Un mese dopo l\u2019associazione tedesca dei consumatori <a href=\"http:\/\/www.dailymail.co.uk\/sciencetech\/article-3484050\/Facebook-s-Like-button-violates-European-privacy-laws-Court-rules-feature-not-used-German-shopping-site.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ha criticato<\/a> il modo in cui alcune compagnie hanno utilizzato il tasto Like per raccogliere e trasferire a Facebook dati del broswer senza avvertire gli utenti. Questo \u00e8 avvenuto in automatico, anche prima che un visitatore cliccasse su \u201cMi piace\u201d alla pagina. Adesso tutti i siti dello stato tedesco sono obbligati a rimuovere questo tasto.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">German court rules Facebook 'like' button violates data collection law <a href=\"https:\/\/t.co\/YIutBc8FAF\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">https:\/\/t.co\/YIutBc8FAF<\/a> <a href=\"https:\/\/t.co\/HrSTufM1iX\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pic.twitter.com\/HrSTufM1iX<\/a><\/p>\n<p>\u2014 RT (@RT_com) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/RT_com\/status\/708008271102222336?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">March 10, 2016<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>In una nota pubblicata dal Daily Mail, Facebook ha dichiarato che il caso \u00e8 \u201cspecifico di un particolare sito e del modo in cui in passato si \u00e8 cercato anno il consenso degli utenti.\u201d Il Daily Mail ha inoltre rimarcato che le statistiche raccolte dal social network non possono essere usate per individuare l\u2019identit\u00e0 di nessuno, e che i plugin social di Facebook non sono progettati per impostare cookies a chi non li ha gi\u00e0.<\/p>\n<p>In precedenza, a marzo, le autorit\u00e0 tedesche avevano chiesto al social network di <a href=\"http:\/\/www.pcworld.com\/article\/237215\/germany_asks_facebook_to_disable_facial_recognition.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">bloccare la sua funzione di riconoscimento facciale<\/a>, ancora una volta per motivi di privacy. Nel gennaio del 2016, <a href=\"http:\/\/www.reuters.com\/article\/us-facebook-germany-idUSKCN0US27W20160114\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">i tribunali tedeschi hanno deciso di prendere di mira la funzione Trova Amici di Facebook<\/a>.<\/p>\n<p>Se selezionata, questa opzione consente al social network di accedere alla lista di contatti email dell\u2019utente e di mandare inviti a chi non \u00e8 ancora su Facebook. Questa pratica <a href=\"http:\/\/www.ibtimes.co.uk\/facebook-friend-finder-unlawful-advertising-harassment-says-german-court-1538132\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ha ricevuto il nome<\/a> di \u201cmolestia pubblicitaria\u201d (in inglese <em>advertisement harassment<\/em>). Molti altri servizi in Germania e nel mondo hanno utilizzato per anni delle forme simili di pubblicit\u00e0, quindi il caso di Facebook non \u00e8 che la punta dell\u2019iceberg.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Fortifying <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/Facebook?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#Facebook<\/a> Part 2: <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/Privacy?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#Privacy<\/a> Settings You Need to Know <a href=\"http:\/\/t.co\/TfP16yUVmv\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">http:\/\/t.co\/TfP16yUVmv<\/a> <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/HowTo?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#HowTo<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Kaspersky (@kaspersky) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/kaspersky\/status\/459772351597785088?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">April 25, 2014<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>In cima a tutti i problemi gi\u00e0 discussi, a marzo un quotidiano britannico, l\u2019Independent, <a href=\"http:\/\/www.independent.co.uk\/life-style\/gadgets-and-tech\/news\/users-who-click-like-on-facebook-could-be-unwittingly-aiding-online-scammers-a6913956.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ha pesantemente criticato<\/a> l\u2019algoritmo del tasto Like. Il quotidiano sostiene che \u00e8 piuttosto diffuso tra i truffatori, che lo usano per riempire un post e quindi aggiungere allegati dannosi alle pubblicazioni virali.<\/p>\n<p>Come avrete notato, i post popolari vengono mostrati in alto nella news feed, ecco perch\u00e9 la tattica nota con il termine \u201cLike farming\u201d (raccolta di Like) aiuta i truffatori a coprire un pubblico pi\u00f9 ampio. A proposito, costoro seguono la stessa pratica anche quando promuovono pagine dannose.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Check your Facebook privacy settings NOW <a href=\"https:\/\/t.co\/32ZyKfSVgM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">https:\/\/t.co\/32ZyKfSVgM<\/a> <a href=\"https:\/\/t.co\/fvJ4RWVskL\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pic.twitter.com\/fvJ4RWVskL<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Kaspersky (@kaspersky) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/kaspersky\/status\/658723040008773632?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">October 26, 2015<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>Proprio come molti altri mezzi d\u2019informazione, \u00e8 plausibile che\u00a0 l\u2019Independent conosca molto bene l\u2019algoritmo di rating. Probabilmente non \u00e8 molto <em>cool<\/em> osservare come un rispettabile articolo analitico raccolga meno Like e condivisioni di una foto carina di uno dei soliti gattini.<\/p>\n<p>Il caso di Facebook dimostra come l\u2019era della libert\u00e0 online stia volgendo al termine e Internet stia per essere regolato totalmente. Poich\u00e9 il Web entra in ogni casa, i governi vogliono controllarlo. Inoltre, l\u2019umanit\u00e0 non possiede una solida e comune base giuridica che gli permetterebbe di decidere insieme cos\u2019\u00e8 giusto e cosa sbagliato nel mondo virtuale.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-pullquote\"><p>La guerra per la #privacy invade #Facebook<\/p><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share?url=https%3A%2F%2Fkas.pr%2FZ6Lh&amp;text=La+guerra+per+la+%23privacy+invade+%23Facebook\" class=\"btn btn-twhite\" data-lang=\"en\" data-count=\"0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Tweet<\/a><\/blockquote>\n<p>Le autorit\u00e0 di tutto il mondo si sono ricordate all\u2019improvviso di vecchissime funzioni di Facebook e lottano per la privacy, sebbene in genere <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/apple-versus-fbi\/7574\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">facciano esattamente l\u2019opposto<\/a>. Il primo a preoccuparsi della privacy e dei dati personali rimane lo stesso utente.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 vi raccomandiamo caldamente di valutare cosa fate e pubblicate online e di installare una soluzione specifica che vi protegger\u00e0 dai collezionisti di dati. Per esempio, <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.com\/it\/multi-device-security?redef=1&amp;reseller=it_kismdkdit_oth_ona_smm__onl_b2c__lnk_______\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Kaspersky Internet Security<\/a> \u00e8 fornito della <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/enhanced-privacy-kaspersky-2016\/6521\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">funzione di Navigazione in incognito<\/a> integrata, e vi garantisce che tutti i vostri dati non lascino il dispositivo senza il vostro permesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si dice che Facebook violi pesantemente la privacy degli utenti. \u00c8 vero? E perch\u00e9 le autorit\u00e0 europee lo sostengono?<\/p>\n","protected":false},"author":522,"featured_media":7939,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2641,12],"tags":[1263,31,1957,1958,1320,111,108],"class_list":{"0":"post-7938","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-threats","8":"category-news","9":"tag-dati-personali","10":"tag-facebook","11":"tag-francia","12":"tag-germania","13":"tag-leggi","14":"tag-privacy","15":"tag-social-network"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/facebook-privacy-issued\/7938\/"},{"hreflang":"en-ae","url":"https:\/\/me-en.kaspersky.com\/blog\/facebook-privacy-issued\/5419\/"},{"hreflang":"ar","url":"https:\/\/me.kaspersky.com\/blog\/facebook-privacy-issued\/3790\/"},{"hreflang":"en-us","url":"https:\/\/usa.kaspersky.com\/blog\/facebook-privacy-issued\/7009\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/facebook-privacy-issued\/7033\/"},{"hreflang":"es-mx","url":"https:\/\/latam.kaspersky.com\/blog\/facebook-privacy-issued\/6964\/"},{"hreflang":"ru","url":"https:\/\/www.kaspersky.ru\/blog\/facebook-privacy-issued\/11569\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/facebook-privacy-issued\/11814\/"},{"hreflang":"fr","url":"https:\/\/www.kaspersky.fr\/blog\/facebook-privacy-issued\/5528\/"},{"hreflang":"de","url":"https:\/\/www.kaspersky.de\/blog\/facebook-privacy-issued\/7483\/"},{"hreflang":"ja","url":"https:\/\/blog.kaspersky.co.jp\/facebook-privacy-issued\/11000\/"},{"hreflang":"ru-kz","url":"https:\/\/blog.kaspersky.kz\/facebook-privacy-issued\/11569\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/facebook-privacy-issued\/11814\/"},{"hreflang":"en-za","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.za\/blog\/facebook-privacy-issued\/11814\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/dati-personali\/","name":"dati personali"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7938","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/522"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7938"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7938\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20717,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7938\/revisions\/20717"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7939"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7938"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7938"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7938"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}