{"id":7727,"date":"2016-03-16T16:07:30","date_gmt":"2016-03-16T16:07:30","guid":{"rendered":"https:\/\/kasperskydaily.com\/italy\/?p=7727"},"modified":"2019-11-22T11:24:02","modified_gmt":"2019-11-22T09:24:02","slug":"virtual-sim","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/virtual-sim\/7727\/","title":{"rendered":"Cosa sono le SIM card virtuali e cosa fanno?"},"content":{"rendered":"<p>Di recente, gli ingegneri che sono al lavoro per migliorare la legacy delle tecnologie cellulari, sono stati colti da un\u2019intuizione: \u201ca che serve una SIM card, se non \u00e8 altro che un archivio di dati protetto pi\u00f9 una semplice unit\u00e0 di calcolo?\u201d Questi tipi di contenitori di dati possono essere archiviati nella memoria interna del telefono, quindi non ci sarebbe bisogno di produrre, vendere e\/o sostituire le Sim card, rendendole in definitiva un elemento superato e antiquato.<\/p>\n<p>In quel caso ci ritroveremmo con qualcosa di simile ai telefoni programmati, che risalgono ai tempi delle reti <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Digital_AMPS\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">DAMPS<\/a> o <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Code_division_multiple_access\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">CDMA-800<\/a>. Uno dei principali vantaggi dello standard GSM \u00e8 la sua natura \u201cseparata\u201d. L\u2019unica cosa che dovete fare per personalizzare un apparecchio, \u00e8 inserire una SIM card: in questo modo, il proprietario non deve farsi programmare il dispositivo.<\/p>\n<p>Questo approccio, per\u00f2, era comodo quando un comune abbonato aveva solo una SIM card. Oggi i consumatori usano apparecchi con due o tre Sim, come pure tablet, modem USB e molti altri tipi di dispositivi connessi. Alcuni usano diverse SIM card solo per la connettivit\u00e0 a Internet, perch\u00e9 gli operatori hanno una copertura instabile, per non parlare del roaming, che va discusso separatamente.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">The evolution of the SIM card \u2013 what has changed, what has not? <a href=\"https:\/\/t.co\/VUa9NdEWiY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">https:\/\/t.co\/VUa9NdEWiY<\/a> <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/mobile?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#mobile<\/a> <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/cell?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#cell<\/a> <a href=\"https:\/\/t.co\/w3Ef9jVqzl\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pic.twitter.com\/w3Ef9jVqzl<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Kaspersky (@kaspersky) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/kaspersky\/status\/684384496419008512?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">January 5, 2016<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>Cosa fa un viaggiatore non appena oltrepassa la frontiera di un nuovo paese? Ovviamente, in cima alla lista delle priorit\u00e0 c\u2019\u00e8 comprare una SIM card di un gestore locale per connettersi. Perch\u00e9 non si servono del piano dati roaming del loro operatore? Perch\u00e9 \u00e8 eccessivamente costoso. Il roaming consiste nel mantenere il numero di telefono per le chiamate vocali quando si \u00e8 all\u2019estero. Ma non ce n\u2019\u00e8 alcun bisogno per la connessione a Internet, ed ecco perch\u00e9 tutti comprano una SIM card locale.<\/p>\n<p>Non \u00e8 molto comodo: dovete capire i termini e le tariffe dei piani di dati disponibili, a volte scritti nella lingua del posto, quindi riuscire a trovare un punto vendita, spiegare cosa volete e poi pagare ripetutamente per il vostro abbonamento.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">SIM cards can be cloned\u2026 should you be concerned? <a href=\"https:\/\/t.co\/zClUBFHipG\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">https:\/\/t.co\/zClUBFHipG<\/a> <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/mobile?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#mobile<\/a> <a href=\"https:\/\/t.co\/IjhdbiuvVK\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pic.twitter.com\/IjhdbiuvVK<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Kaspersky (@kaspersky) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/kaspersky\/status\/689463384580853761?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">January 19, 2016<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>Non \u00e8 un problema se vivete in un paese dove i rivenditori di telefonia mobile hanno negozi ovunque, come Russia o Cina, ma in altri stati la vostra esperienza potrebbe essere molto diversa. Ricordo bene il mio viaggio disperato per i sobborghi di San Diego, nel tentativo di prendere una SIM card, connetterla a un <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Mobile_network_operator\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">operatore virtuale<\/a> locale e poi attivarla. Sembrava di essere nel film \u201cUna notte da leoni\u201d. O potrei raccontarvi la mia esperienza in Grecia, dove il punto vendita pi\u00f9 vicino era a pi\u00f9 di 10 km su per la collina. A proposito, quel negozio era aperto solo un paio di giorni alla settimana, due ore prima e due ore dopo la siesta.<\/p>\n<p>Molto spesso, acquistare una SIM card locale non \u00e8 affatto vantaggioso, n\u00e9 per l\u2019abbonato, n\u00e9 per l\u2019operatore. Quest\u2019ultimo si assume tutte le spese associate alla connessione dell\u2019abbonato (starter kit, logistica, manutenzione), mentre l\u2019utente user\u00e0 la SIM card a malapena per due settimane.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">What is eSim? and what does it mean for the future of your phone? <a href=\"https:\/\/t.co\/VkJxeliR2k\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">https:\/\/t.co\/VkJxeliR2k<\/a> <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/mobile?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#mobile<\/a> <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/MWC2016?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#MWC2016<\/a> <a href=\"https:\/\/t.co\/BR0QFzJEQP\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pic.twitter.com\/BR0QFzJEQP<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Kaspersky (@kaspersky) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/kaspersky\/status\/702879113422508032?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">February 25, 2016<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 sono state create le SIM card virtuali. L\u2019idea \u00e8 molto semplice: c\u2019\u00e8 una sezione protetta nella memoria interna del telefono, proprio come in qualsiasi normale SIM card. Tuttavia, tutti i dati sono scaricati tramite il canale radio, compresi gli identificativi che di solito sono archiviati nel database HLR da parte dell\u2019operatore, che l\u2019apparecchio, in questo caso, riceve attraverso un canale sicuro. Ecco di cosa si tratta, in sostanza.<\/p>\n<p>Mettiamola cos\u00ec: avete appena comprato una normale SIM card in un negozio, ma i suoi contenuti vi vengono inviati via wireless. \u00c8 un po\u2019 come scaricare musica da iTunes piuttosto che comprare un disco al negozio.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Your iPad's Apple SIM can give you data while you travel <a href=\"https:\/\/t.co\/8XvKzNtY5S\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">https:\/\/t.co\/8XvKzNtY5S<\/a> <a href=\"https:\/\/t.co\/6NquUtu7Io\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pic.twitter.com\/6NquUtu7Io<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Engadget (@engadget) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/engadget\/status\/675992323386380288?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">December 13, 2015<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>Dal punto di vista tecnologico, anche l\u2019installazione \u00e8 molto semplice. Per evitare confusione, la vostra SIM card rimane al suo posto. Ma per noi non contiene dati e parte della sua memoria pu\u00f2 essere riscritta.<\/p>\n<p>Questa capacit\u00e0 \u00e8 supportata nei pi\u00f9 recenti iPad: si pu\u00f2 comprare una SIM virtuale di Apple e scriverci sopra qualsiasi dato dell\u2019operatore. Nel Regno Unito e USA sono disponibili i piani dati locali, e per le altre regioni c\u2019\u00e8, per esempio, una SIM card \u201cturistica\u201d, <a href=\"https:\/\/www.gigsky.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">GigSky<\/a>.<\/p>\n<p>Sfortunatamente, i piani dati di GigSky sono costosi quasi quanto le tariffe roaming, e la tecnologia non \u00e8 ancora perfetta. La tecnologia di Apple SIM sarebbe pi\u00f9 matura solo se Apple negoziasse i termini con gli operatori mobili globali. Anche Microsoft sta lavorando a un\u2019iniziativa simile (l\u2019app Cellular Data \u00e8 gi\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.microsoft.com\/en-us\/store\/apps\/cellular-data\/9nblgggz5zb2?tduid=(ca00445a731b93fdc8dd5bc01c9afd5e)(256380)(2459594)(TnL5HPStwNw-u6nmXXBpERnL961LiDZ1SQ)()\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">disponibile su Windows Store<\/a>).<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Microsoft is building its own SIM card for Windows <a href=\"https:\/\/t.co\/7CmCo0UdBv\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">https:\/\/t.co\/7CmCo0UdBv<\/a> <a href=\"https:\/\/t.co\/Nvz1t4oYjs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pic.twitter.com\/Nvz1t4oYjs<\/a><\/p>\n<p>\u2014 The Verge (@verge) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/verge\/status\/685320780863942657?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">January 8, 2016<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>Per quanto riguarda Google, la compagnia sta sviluppando un suo proprio progetto, <a href=\"https:\/\/fi.google.com\/about\/?u=0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Project Fi.<\/a> Il suo concept \u00e8 per\u00f2 diverso e al momento \u00e8 disponibile solo negli USA. L\u2019idea di base \u00e8 la seguente: un telefono pu\u00f2 connettersi alla migliore rete disponibile, quindi, in sostanza, si collega a un gestore virtuale che utilizza due dorsali di rete (o backbone) nazionali alla volta. Tuttavia, l\u2019utente di Project Fi pu\u00f2 usare Internet in altri 120 paesi con condizioni molto simili. Quest\u2019iniziativa \u00e8 ai suoi primordi, ma perlomeno adesso \u00e8 alla portata di ogni americano, non solo sotto invito come si faceva fino a poco tempo fa.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Google\u2019s Project Fi service has moved beyond the experimental stage: <a href=\"https:\/\/t.co\/5A2HcMjGD8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">https:\/\/t.co\/5A2HcMjGD8<\/a> <a href=\"https:\/\/t.co\/BrHBbm61TJ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pic.twitter.com\/BrHBbm61TJ<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Forbes (@Forbes) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/Forbes\/status\/707253547759439873?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">March 8, 2016<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>Esiste un\u2019iniziativa ancora pi\u00f9 interessante: VSCA (Virtual SIM Card Alliance) \u00e8 un servizio cloud per la gestione della SIM card virtuale basato sulla specifica tecnica <a href=\"http:\/\/www.gsma.com\/connectedliving\/embedded-sim\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Remote SIM Provisioning<\/a> approvato dal GSMA. \u00c8 utilizzato sia dai gestori (cha hanno profili di SIM card virtuali), sia dagli \u201caggregatori\u201d, compresi produttori di apparecchiature originali, agenzie viaggi e cos\u00ec via. Una SIM card virtuale, indipendentemente dalla localizzazione, sarebbe disponibile attraverso un\u2019app mobile, e la SIM card fittizia sarebbe venduta, come prima, nei negozi.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">4G is just becoming the norm, so why should we be bothered about 5G? \u2013 <a href=\"http:\/\/t.co\/tACTrNl2vf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">http:\/\/t.co\/tACTrNl2vf<\/a> <a href=\"http:\/\/t.co\/v7rSXW5VXu\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pic.twitter.com\/v7rSXW5VXu<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Kaspersky (@kaspersky) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/kaspersky\/status\/605645180746743808?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">June 2, 2015<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>Ancora una volta, l\u2019intero progetto dipende dal coinvolgimento degli operatori. Finora, sono stati riluttanti nel fornire supporto. Primo, non vogliono perdere i grossi ricavi generati dal roaming. Secondo, sono cauti nel diventare un anonimo \u201ccondotto\u201d Internet che fornisce dati agli abbonati ma senza avere valore di marchio che, come sappiamo, gli costa un occhio della testa.<\/p>\n<p>Inoltre, il nuovo dibattito inizia a evolversi intorno al \u201c<a href=\"https:\/\/lteconference.wordpress.com\/2013\/08\/07\/local-breakout-a-new-challenge-for-networks\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Local Breakout<\/a>\u201c: secondo questo principio, le reti LTE offrirebbero roaming senza bisogno di inviare il traffico attraverso la rete \u201cdomestica\u201d, il che ne abbasserebbe immensamente i costi di produzione. Beh, questa \u00e8 un\u2019altra storia. Il futuro, molto probabilmente, \u00e8 nello <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/what-is-esim\/7585\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">standard dell\u2019eSim<\/a>, una SIM card virtuale che non necessita di una finta ed \u00e8 scaricata direttamente nella memoria del telefono.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Apple SIM, Google Project Fi e, per esempio, GigSky sono tutte SIM card virtuali. OK, cos\u2019hanno di virtuale?<\/p>\n","protected":false},"author":540,"featured_media":7728,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3,1905,1906,1907,33,1909,1908,1757,753],"class_list":{"0":"post-7727","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-news","8":"tag-apple","9":"tag-connettivita","10":"tag-gestore","11":"tag-gestore-mobile","12":"tag-google","13":"tag-google-fi","14":"tag-reti-cellulari","15":"tag-sim-card","16":"tag-tecnologia"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/virtual-sim\/7727\/"},{"hreflang":"en-us","url":"https:\/\/usa.kaspersky.com\/blog\/virtual-sim\/6863\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/virtual-sim\/6912\/"},{"hreflang":"es-mx","url":"https:\/\/latam.kaspersky.com\/blog\/virtual-sim\/6850\/"},{"hreflang":"es","url":"https:\/\/www.kaspersky.es\/blog\/virtual-sim\/7963\/"},{"hreflang":"ru","url":"https:\/\/www.kaspersky.ru\/blog\/virtual-sim\/11258\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/virtual-sim\/11572\/"},{"hreflang":"fr","url":"https:\/\/www.kaspersky.fr\/blog\/virtual-sim\/5389\/"},{"hreflang":"de","url":"https:\/\/www.kaspersky.de\/blog\/virtual-sim\/7260\/"},{"hreflang":"ja","url":"https:\/\/blog.kaspersky.co.jp\/virtual-sim\/10763\/"},{"hreflang":"ru-kz","url":"https:\/\/blog.kaspersky.kz\/virtual-sim\/11258\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/virtual-sim\/11572\/"},{"hreflang":"en-za","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.za\/blog\/virtual-sim\/11572\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/apple\/","name":"apple"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7727","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/540"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7727"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7727\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18915,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7727\/revisions\/18915"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7728"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7727"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7727"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7727"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}