{"id":634,"date":"2013-03-19T15:00:46","date_gmt":"2013-03-19T15:00:46","guid":{"rendered":"http:\/\/kasperskydaily.com\/italy\/?p=634"},"modified":"2017-05-19T09:45:58","modified_gmt":"2017-05-19T09:45:58","slug":"cybercrimine-dieci-grandi-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/cybercrimine-dieci-grandi-arresti\/634\/","title":{"rendered":"Cybercrimine: dieci grandi arresti."},"content":{"rendered":"<p>Politici, ricercatori di sicurezza IT e altri esperti nella lotta contro il cybercrimine spesso paragonano il mondo della criminalit\u00e0 on-line al tradizionale crimine organizzato. Alcuni dei trucchi e della tattiche, come anche gli scopi, sono simili. Tuttavia una differenza esiste: i cyber-criminali non hanno paura di essere catturati. Infatti la probabilit\u00e0 di cattura \u00e8 piuttosto bassa. Pochi cyber-criminali vengono catturati e infine condannati a un periodo di carcere, ed \u00e8 un dato particolarme allarmante se si considera il volume dell\u2019attivit\u00e0 criminale on-line di oggi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/03\/05232531\/cybersecure-1.png\" width=\"600\" height=\"268\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"https:\/\/threatpost.com\/sites\/default\/files\/ryan_naraine_2.jpg\" width=\"100\" height=\"99\">\u201cL\u2019assenza di accordi internazionali e una insufficiente applicazione della legge \u2013 anche in quelle parti del mondo che hanno leggi anti-cybercrimine \u2013 rende quasi impossibile catturare il colpevole di un crimine informatico. Le leggi internazionali rispondono con lentezza alle minacce anche quando gli investigatori definiscono con precisione la fonte del cybercrimine\u201d afferma Ryan Naraine, <i>senior security e<\/i><i>vangelist<\/i> presso Kaspersky Lab.<\/p>\n<p>Per questo motivo, fa sempre notizia quando le forze dell\u2019ordine riescono a catturare un criminale informatico. Tuttavia bisogna dire che in quest\u2019ultimo anno si \u00e8 registrato un aumento del numero degli arresti e il fatto sta iniziando a far tremare il mondo del cybercrimine. Vi presentiamo dunque alcuni tra i casi pi\u00f9 significativi degli ultimi mesi.<\/p>\n<ul>\n<li><b>\u2018Anonimous\u2019 non pi\u00f9 anonimi<\/b>. Durante gli ultimi anni, il gruppo di <i>hacktivists <\/i>conosciuti come Anonimous ha portato a termine vari attacchi contro obiettivi politici e commerciali. Da tempo le forze dell\u2019ordine stavano cercando di penetrare nell\u2019organizzazione per smantellare la loro attivit\u00e0 e ultimamente <a href=\"https:\/\/threatpost.com\/en_us\/blogs\/interpol-operation-leads-arrest-25-suspected-anons-022912\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">si sono realizzati alcuni arresti<\/a> nei diversi paesi di appartenenza dei <a href=\"https:\/\/threatpost.com\/en_us\/blogs\/interpol-operation-leads-arrest-25-suspected-anons-022912\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">vari membri degli Anonimous<\/a>. Le persone arrestate sono state accusate di attacchi a vari siti, tra cui alcune pagine web cilene e colombiane.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>Feds Nab Sabu. <\/b>Nel marzo del 2012, le forze dell\u2019ordine hanno realizzato forse la pi\u00f9 grande retata contro gli Anonimous: Sabu, uno dei nuovi leader degli Anonimous, conosciuto anche come LulzSec, \u00e8 stato arrestato. L\u2019arresto di Sabu\u00a0 sta spaventando il mondo sotterraneo del cybercrimine e pu\u00f2 portare a un lento scioglimento del gruppo. Sabu, il cui vero nome \u00e8 Hector Xavier Monsegur, ha deciso di collaborare con l\u2019FBI e la sentenza \u00e8 stata rimandata varie volte, l\u2019ultima volta lo scorso febbraio.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>Presunto botmaster Zeuz ruba 100 milioni $. <\/b>Il <a href=\"https:\/\/threatpost.com\/en_us\/blogs\/zeus-source-code-leaked-051011\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">malware ZeuS<\/a> ha creato forse pi\u00f9 danni e perdite economiche di qualsiasi altro virus, specialmente negli ultimi anni. Le autorit\u00e0 stanno da tempo cercando di capire il suo funzionamento e seguire la sua scia nella speranza di arrivare al creatore del malware o alle <a href=\"https:\/\/threatpost.com\/en_us\/blogs\/alleged-zeus-botmaster-arrested-stealing-100-million-us-banks-011013\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">persone responsabili delle varie botnet ZeuS<\/a>. A gennaio le forze dell\u2019ordine della Malaysia hanno arrestato un uomo chiamato Hamza Bendelladj, presunto responsabile del furto di 100 milioni di dollari ai danni di varie entit\u00e0 bancarie statunitensi.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>La botnet Butterfly non pu\u00f2 pi\u00f9 volare<\/b>. Le reti botnet, come il malware Zeus, fanno parte dell\u2019arsenale dei cyber-criminali.Vengono usate per inviare spam, realizzare attachi DDoS e mettere a punto frodi bancarie. E\u2019 molto difficile inchiodare i responsabili. Tra i recenti successi delle autorit\u00e0 si annovera una operazione che ha avuto luogo in vari paesi, tra cui Nuova Zelanda, Stati Uniti e Gran Bretagna, e che ha portato all\u2019erresto di 10 persone accusate di aver organizzato la nota <a href=\"https:\/\/threatpost.com\/en_us\/blogs\/facebook-security-fbi-take-down-butterfly-botnet-arrest-10-121212\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">botnet Butterfly<\/a>. Questa botnet usava il malware Yahos per infettare gli utenti di Facebook e le autorit\u00e0 affermano che, durante gli anni, gli hacker sono riusciti a rubare 1 miliardo di dollari.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>L\u2019arresto della gang Carberp. <\/b>I trojan bancari come<b> <\/b><a href=\"https:\/\/threatpost.com\/en_us\/blogs\/carberp-trojan-evolves-and-advances-012111\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Carberp<\/a> sono piuttosto comuni, ma questo non significa che le forze dell\u2019ordine non stiano cercando di acciuffare i criminali responsabili di questi attacchi. Nel 2012, le autorit\u00e0 russe hanno arrestato diversi uomini accusarti di aver preso parte all\u2019<a href=\"https:\/\/threatpost.com\/en_us\/blogs\/russian-agencies-take-down-carberp-gang-032012\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">operazione Carberp<\/a>. La somma raccolta dalla gang Carberp \u00e8 realtivamente modesta (2 milioni di dollari), ma ogni arresto \u00e8 un passo in avanti nella lotta al cybercrimine.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>SpyEye, la spia che mi amava. <\/b>Oltre a Zeus, SpyEye \u00e8 uno dei trojan bancari pi\u00f9 popolari \u2013 e i due malware sono in un certo senso collegati. Nel luglio del 2012, le autorit\u00e0 arrestarono Pavel Cyganok (28 anni, lituano) e Ilja Zakrevski \u00a0(26 anni, estone) con l\u2019accusa di aver usato il trojan <a href=\"https:\/\/threatpost.com\/en_us\/blogs\/three-baltic-men-jailed-after-using-spyeye-malware-070212\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">SpyEye per rubare le credenziali di banca on-line<\/a> di molti utenti. In seguito, sono stati condannati dall\u2019unit\u00e0 e-crime<i> <\/i>della Metropolitan Police Central per aver violato la Computer Misuse Act, introdotta dal parlamento inglese nel 1990. Nel frattempo, un terzo uomo, Aldis Krummins (45 anni, lettone) \u00e8 stato giudicato colpevole di riciclaggio di denaro nella stessa indagine.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>MegaArresto per MegaUpload<\/b>. Il cybercrimine ha varie forme e non si tratta sempre di malware o di furto di identit\u00e0. Nel gennaio del 2012, gli agenti delle forze dell\u2019ordine statunitensi e neozelandesi hanno collaborato allo <a href=\"https:\/\/threatpost.com\/en_us\/blogs\/three-baltic-men-jailed-after-using-spyeye-malware-070212\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">smantellamento di MegaUpload<\/a>, la famosa piattaforma di condivisione di file on-line, che ha portato all\u2019incursione nella casa di Kim Dotcom, il fondatore. Il governo della Nuova Zelanda si \u00e8 in seguito scusato con Dotcom ammettendo di aver avuto una reazione esagerata e di aver ispezionato illegalmente i suoi computer. A pi\u00f9 di un anno di distanza, il caso \u00e8 tuttora irrisolto.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>Giappone: maggiore protezione per Android. <\/b>Dato che gli utenti hanno iniziato ad usare sempre di pi\u00f9 i dispositivi mobili, gli hacker hanno aumentato gli attacchi verso questa piattaforma. Nell\u2019ottobre del 2012, <a href=\"http:\/\/www.yomiuri.co.jp\/dy\/national\/T121030003585.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">un gruppo di 5 sviluppatori Android sono stati arrestati<\/a> con l\u2019accusa di aver creato un virus capace di rubare le informazioni e nasconderle in una applicazione per Android. Pare che siano riusciti a infettare pi\u00f9 di 90.000 dispositivi e a rubare pi\u00f9 di 10 milioni di dati personali.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>Spagna e il <\/b><b>ransomware Polizia<\/b>: La Spagna sembra essere uno dei paesi pi\u00f9 difficili su cui operare se sei un cyber-criminale. Il paese ha da tempo inasprito le misure di protezione nei confronti dei cyber-criminali. A febbraio, 11 presunti criminali informatici sono stati arrestati in un\u2019operazione in cui hanno collaborato forze dell\u2019ordine spagnole ed europee. I sospetti sono accusati di <a href=\"https:\/\/threatpost.com\/en_us\/blogs\/how-facebook-prepared-be-hacked-030713\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">aver portato a termine varie truffe attraverso il virus Polizia<\/a>, un ransomware che accusa le sue vittime di reato, gli blocca il PC e, per sbloccarlo, le obliga al pagamento di 100 euro. Oltre a questo il malware \u00e8 in grado di rubare informazioni confidenziali. La gang \u00e8 riuscita a guadagnare pi\u00f9 di 1 milione di euro all\u2019anno.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>L\u2019hacker della \u2018rete elettrica\u2019.<\/b> Nel giugno del 2012, un uomo della Pennsylvania \u00e8 stato arrestato dopo che la corte del Massachusetts lo aveva accusato di aver <a href=\"https:\/\/threatpost.com\/en_us\/blogs\/pennsylvania-man-indicted-hack-department-energy-network-061512\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">hackerato le reti governative del Dipartimento dell\u2019Energia degli Stati Uniti d\u2019America<\/a> (DoE) e dell\u2019Universit\u00e0 del Massachusetts, e di aver cercato di venderne l\u2019accesso a un agente dell\u2019FBI sotto copertura per 50.000 dollari.<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"http:\/\/threatpost.com\/sites\/default\/files\/images\/image_1_0.jpg\" width=\"135\" height=\"197\">Anche se il cybercrimine continua a mietere vittime, queste operazioni mostrano come le forze dell\u2019ordine internazionali stiano facendo grandi progressi.<\/p>\n<p>\u201cOgni paese deve cercare di costruire un meccanismo per combattere il cybercrimine. Tuttavia, sar\u00e0 efficace se le forze governative lavorano fianco a fianco con gli organismi privati, come le aziende di telecomunicazione, i fornitori di servizi Internet, le aziende produttrici di antivirus, gli enti che si occupano dei pagamenti in formato elettronico ecc. Queste entit\u00e0 hanno la possibilit\u00e0 di aiutare le forze dell\u2019ordine nelle indagini e nella cattura dei cyber-criminali. Kaspersky Lab supporta le forze di polizia delle varie nazoni durante le indagini. Tuttavia, una buona collaborazione tra stati e agenzie private non deve focalizzarsi solamente sull\u2019analisi dei crimini gi\u00e0 commessi; il sistema dovrebbe essere in grado di implementare le misure che prevengano il cybercrimine\u201d afferma Igor Chekunov, <i>chief legal officer<\/i> presso Kaspersky Lab.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Politici, ricercatori di sicurezza IT e altri esperti nella lotta contro il cybercrimine spesso paragonano il mondo della criminalit\u00e0 on-line al tradizionale crimine organizzato. 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