{"id":6237,"date":"2015-06-22T14:29:38","date_gmt":"2015-06-22T14:29:38","guid":{"rendered":"http:\/\/kasperskydaily.com\/italy\/?p=6237"},"modified":"2017-11-13T17:06:44","modified_gmt":"2017-11-13T15:06:44","slug":"4-nuovi-progetti-google-soli-jacquard-vault-e-abacus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/4-nuovi-progetti-google-soli-jacquard-vault-e-abacus\/6237\/","title":{"rendered":"4 nuovi progetti Google: Soli, Jacquard, Vault e Abacus"},"content":{"rendered":"<p>Durante l\u2019ultima conferenza per sviluppatori Google I\/O, il gigante del web (oltre alle nuove versioni di Andorid, a nuovi servizi e altre funzionalit\u00e0 prevedibili), ha annunciato 4 nuovi progetti: Soli, Jacquard, Vault e Abacus. Vediamo di cosa si tratta e come possono migliorare il mondo.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Google's latest Android update brings some much needed privacy strengthening <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/io15?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#io15<\/a> \u2013 <a href=\"http:\/\/t.co\/XPdvEUioPP\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">http:\/\/t.co\/XPdvEUioPP<\/a> <a href=\"http:\/\/t.co\/aWcCY8Ncjw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pic.twitter.com\/aWcCY8Ncjw<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Kaspersky (@kaspersky) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/kaspersky\/status\/605304070480502784?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">June 1, 2015<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p><strong>Il progetto Soli<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di un piccolo sensore per smart watch o braccialetti fitness in grado di registrare con maggiore accuratezza i movimenti della mano, al fine di consentire una migliore gestione dei comandi attraverso i gesti. Certi movimenti faciliterebbero il controllo del dispositivo (un\u2019opzione pi\u00f9 comoda rispetto a dover usare oggetti di piccoli dimensioni o uno schermo di dimensioni ridotte) e dell\u2019ecosistema del dispositivo in generale, che si servirebbe di una connessione wireless tipo Bluetooth per trasmettere i comandi.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Google's Project Soli to bring gesture control to wearables <a href=\"http:\/\/t.co\/49CxKuThu0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">http:\/\/t.co\/49CxKuThu0<\/a> <a href=\"http:\/\/t.co\/6C3X0EDPAV\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pic.twitter.com\/6C3X0EDPAV<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Engadget (@engadget) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/engadget\/status\/604345730883547136?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">May 29, 2015<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>Come probabilmente gi\u00e0 sapete, le tecnologie che si occupano di riconoscimento dei gesti analizzano un\u2019immagine registrata da una o pi\u00f9 telecamere. Si tratta di un sistema che ha il suo costo per via del numero di componenti utilizzati e, soprattutto, \u00e8 un meccanismo che consuma molta potenza ed energia del computer.<\/p>\n<p><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" type=\"text\/html\" width=\"640\" height=\"390\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mpbWQbkl8_g?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;start=626&amp;wmode=transparent\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"true\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<p>Il sensore Soli, in sostanza, non \u00e8 altro che un radar minuscolo, che opera a 60 GHz di frequenza attraverso due antenne. Il sensore analizza 10 \u201cframmenti\u201d al secondo e la reazione \u00e8 praticamente istantanea (elemento fondamentale per interfacce di questo tipo).<\/p>\n<p>Inoltre, l\u2019utente non dovr\u00e0 pi\u00f9 muovere la mano come un pazzo come succedeva con Kinect: Soli riesce a catturare anche i gesti pi\u00f9 piccoli, come sfregare o schioccare le dita.<\/p>\n<p><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" type=\"text\/html\" width=\"640\" height=\"390\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/0QNiZfSsPc0?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"true\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<p>Non si sa quanto questa interfaccia sar\u00e0 facile da usare; per esempio, i gesti che prevedono tocchi multipli (tranne alcuni davvero basilari) non sono eseguiti praticamente da nessuno. Il compito pi\u00f9 difficile sar\u00e0 quello di rendere alcuni gesti delle dita molto intuitivi e prevedibili, evitando che l\u2019utente debba eseguire dei veri e propri comandi per effettuare l\u2019operazione che desidera.<\/p>\n<p><strong>Il progetto Jacquard<\/strong><\/p>\n<p>Perla cronaca, il nome fa riferimento a un capo di abbigliamento e questo progetto cambier\u00e0 radicalmente l\u2019industria della moda. L\u2019idea si basa su sensori multi-touch integrati nel capo d\u2019abbigliamento, in questo modo useremo un punto sulla manica o un lembo della giacca al posto dello schermo dello smartphone.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Google is stepping into the world of smart fabrics: <a href=\"http:\/\/t.co\/CetZGrdF54\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">http:\/\/t.co\/CetZGrdF54<\/a> <a href=\"http:\/\/t.co\/AYmBQ9DNlX\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pic.twitter.com\/AYmBQ9DNlX<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Forbes Tech (@ForbesTech) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/ForbesTech\/status\/610879517780000768?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">June 16, 2015<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>Oltre alla superficie dei sensori, gli sviluppatori del progetto Jacquard hanno utilizzato dei fili conduttori colorati per collegare i sensori ai controller, in questo modo le fibre si potranno integrare completamente allo stile del capo, senza perdere nulla in stile. O, se la vediamo dal punto di vista opposto, si potrebbero far risaltare questi \u201cfili\u201d colorati nel capo di abbigliamento cos\u00ec la gente sapr\u00e0 che una persona sta indossando qualcosa di non convenzionale, trendy e tecnologico.<\/p>\n<p><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" type=\"text\/html\" width=\"640\" height=\"390\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/qObSFfdfe7I?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"true\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div id=\"main\">\n<section id=\"primary\">\n<div id=\"content\">\n<div>\n<article class=\"post-9135 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-featured-post category-mobile-2 category-news category-security tag-encryption tag-google tag-io15 tag-mobile-devices tag-multi-factor-authentication tag-project-abacus tag-project-jacquard tag-project-soli tag-project-vault tag-security-2\">Bisogna evidenziare che, dal punto di vista tecnologico, l\u2019idea d\u2019integrare sensori nei vestiti \u00e8 gi\u00e0 stata sviluppata in modo da non aumentare i costi, \u00e8 necessario soltanto aggiungere i fili conduttori. Una cosa che potrebbe avvenire presto quindi: Google ha gi\u00e0 annunciato un accordo con Levi\u2019s e a breve potremmo avere sul mercato il primo jeans cibernetico.<\/article>\n<article class=\"post-9135 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-featured-post category-mobile-2 category-news category-security tag-encryption tag-google tag-io15 tag-mobile-devices tag-multi-factor-authentication tag-project-abacus tag-project-jacquard tag-project-soli tag-project-vault tag-security-2\">\n<div class=\"entry-content\">\n<div>\n<p><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" type=\"text\/html\" width=\"640\" height=\"390\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mpbWQbkl8_g?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"true\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<p>L\u2019uso immediato di questa tecnologica \u00e8 la possibilit\u00e0 di immettere dati senza bisogno di avere a portata di mano un dispositivo con touch screen (ad esempio, per digitare un numero di telefono) e per sostituire i controller dei videogiochi e simili.<\/p>\n<p><strong>Progetto Vault<\/strong><\/p>\n<p>Una nuova tecnologia per proteggere i dati da accessi non autorizzati, che si prevede sar\u00e0 un metodo pi\u00f9 sicuro della scansione dell\u2019impronta digitale. Il fine ultimo \u00e8 quello di sbarazzarsi delle password. Ormai le password poco robuste e facili da ricordare, proprio per via della loro semplicit\u00e0, possono essere craccate in pochi minuti. Le password pi\u00f9 complesse (tipo <strong>Xj$7f(sQp]1v^4<\/strong>), invece, non le ricorda nessuno e quindi si finisce per scriverle su un post-it, un\u2019opzione tutt\u2019altro che sicura.<\/p>\n<p>Vault \u00e8 un dispositivo ultra compatto, grande pi\u00f9 o meno come una microSD. Un computer \u201cvero\u201d o uno smartphone, indipendentemente dal sistema operativo usato, riconosce la schedina come una memoria estraibile che contiene due file, uno su cui scrivere e un altro da leggere.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Google\u2019s Project Vault is a secure computing environment on a micro SD card, for any platform <a href=\"http:\/\/t.co\/oTwxmcj06i\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">http:\/\/t.co\/oTwxmcj06i<\/a> <a href=\"http:\/\/t.co\/IwL1fVga8j\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pic.twitter.com\/IwL1fVga8j<\/a><\/p>\n<p>\u2014 TechCrunch (@TechCrunch) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/TechCrunch\/status\/604456035873619968?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">May 30, 2015<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>In realt\u00e0, non si tratta di una semplice scheda di memoria. Mettendo da parte i dettagli tecnici, si tratta di un computer virtuale completamente autonomo che si occupa di criptare e decifrare i dati; il software esterno, indipendentemente dall\u2019OS, verifica che il file letto corrisponda al file scritto e che la chiave sia quindi quella giusta.<\/p>\n<p>Si potr\u00e0 accedere ai propri dati importanti da qualsiasi dispositivo, ma solo se si \u00e8 in possesso di questo drive che contiene, oltre a una memoria non volatile, anche un processore ARM, un modulo NFC, un\u2019antenna, il tutto racchiuso in un\u2019unica soluzione gestita dal sistema operativo RTOS su Linux.<\/p>\n<p><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" type=\"text\/html\" width=\"640\" height=\"390\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mpbWQbkl8_g?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;start=2851&amp;wmode=transparent\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"true\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<p>Ci\u00f2 vuol dire che per accedere ai dati bisogner\u00e0 solo collegare la schedina senza digitare alcuna password. In ogni caso, l\u2019idea non \u00e8 proprio rivoluzionaria: alla fine dei conti, \u00e8 il concetto di fondo dell\u2019USB o, ancora prima la LPT, utilizzate da molti servizi di home banking. L\u2019aspetto negativo di queste soluzioni tradizionali \u00e8 che non si pu\u00f2 accedere mediante altri dispositivi: l\u2019utente deve prima definire alcune impostazioni e installare i driver affinch\u00e9 funzionino sul PC.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-pullquote\"><p>4 nuovi progetti @Google dall\u2019#IO15: #Soli, #Jacquard, #Vault e #Abacus<\/p><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share?url=https%3A%2F%2Fkas.pr%2Fxg6r&amp;text=4+nuovi+progetti+%40Google+dall%26%238217%3B%23IO15%3A+%23Soli%2C+%23Jacquard%2C+%23Vault+e+%23Abacus\" class=\"btn btn-twhite\" data-lang=\"en\" data-count=\"0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Tweet<\/a><\/blockquote>\n<p>Durante la demo, \u00e8 stato mostrato il funzionamento di trasmissione dei messaggi con Vault. Un messaggio in uscita viene criptato su uno smartphone per essere trasmesso mediante reti aperte e decifrato sul dispositivo di destinazione. Nessun passaggio di password da poter intercettare.<\/p>\n<p><strong>Progetto Abacus<\/strong><\/p>\n<p>Un metodo totalmente nuovo di autenticazione dell\u2019utente. Invece di utilizzare una password, il doppio fattore (che si affida comunque alle password) o qualsiasi altra metodologia simile, i ricercatori di Google hanno proposto un tipo di autenticazione multi-fattore, basata su localizzazione, modo di parlare o scrivere dell\u2019utente ecc. Tutti questi fattori insieme consentono d\u2019identificare in maniera univoca una persona e con maggiore precisione di una password.<\/p>\n<p><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" type=\"text\/html\" width=\"640\" height=\"390\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mpbWQbkl8_g?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;start=2478&amp;wmode=transparent\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"true\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<p>La notizia pi\u00f9 interessante \u00e8 che questa tecnologia non richiede hardware specifici, Abacus si serve di ci\u00f2 che si trova comunemente su uno smartphone. Sar\u00e0 necessario soltanto aggiungere qualche software. Tuttavia, questo sistema richiede la raccolta di numerose informazioni circa il comportamento dell\u2019utente; un fattore che non ci mette proprio a nostro agio, considerando soprattutto quanti dati Google \u00e8 gi\u00e0 in possesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante l\u2019ultima conferenza Google I\/O, il gigante del web ha annunciato 4 nuovi progetti: Soli, Jacquard, Vault e Abacus. 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