{"id":6114,"date":"2015-05-26T15:50:02","date_gmt":"2015-05-26T15:50:02","guid":{"rendered":"http:\/\/kasperskydaily.com\/italy\/?p=6114"},"modified":"2017-05-19T07:12:42","modified_gmt":"2017-05-19T07:12:42","slug":"microsoft-hololens-handson","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/microsoft-hololens-handson\/6114\/","title":{"rendered":"Microsoft HoloLens, toccando il futuro"},"content":{"rendered":"<p>Sono anni che si realizzano esperimenti sulla realt\u00e0 virtuale, persino fin da prima che i PC iniziassero a processare la grafica. Poco a poco, la tecnologia sta diventando capace di creare mondi virtuali che sembrano reali. Negli ultimi tempi sono state fatte nuove scoperte, ma non \u00e8 facile trasformare in un solido business le tecnologie legate alla realt\u00e0 virtuale.<\/p>\n<p>Creare nuovi mondi \u00e8 un\u2019impresa rischiosa e costosa; al momento la domanda di questa tecnologia \u00e8 legata principalmente al settore dei videogiochi e, in certi casi, a quello educativo. Ovviamente si tratta di due settori molto grandi, ma gli adulti che possono permettersi questi \u2018giocattoli\u2019 difficilmente li usarebbero per giocare, e ancora meno per studiare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2015\/05\/05233009\/Glass_2.png\" alt=\"\" width=\"1067\" height=\"800\"><\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 l\u2019industria ha iniziato ad interessarsi alla realt\u00e0 umentata. Il concetto ruota attorno all\u2019arricchimento della percezione sensoriale sovrapponendo diversi livelli informativi (2D, 3D, grafica\u2026) all\u2019ambiente reale. In questo modo, il raggio d\u2019azione \u00e8 maggiore, il che si traduce in un maggior profitto per un rivenditore che vuole commercializzare tecnologie legate alla realt\u00e0 aumentata (a cui ci si riferisce spesso con la sigla AR, argumented reality). Si pu\u00f2 persino pensare di creare prodotti specifici per il settore aziendale, dato che questo segmento \u00e8 pi\u00f9 predisposto a sborsare quattrini.<\/p>\n<div class=\"pullquote\">oggi, con la tecnologia a nostra disposizione al momento, \u00e8 impossibile creare una batteria capace di dare energia agli hardware integrati in queste tecnologie. Non \u00e8 nemmeno una buona soluzione usare componenti meno potenti, perch\u00e9 se si procedesse in questo modo non si potr\u00e0 assicurare che la realt\u00e0 sia \u2018sufficentemente aumentata\u2019.<\/div>\n<p>Tuttavia, per questa grande idea commerciale, c\u2019\u00e8 un grande ostacolo sul cammino che porta al successo: la praticit\u00e0 di utilizzo. Nel caso delle tecnologie legate alla realt\u00e0 virtuale, l\u2019utente \u00e8 fisso, si trova sempre nella stessa posizione e non si sposta. La realt\u00e0 aumentata, invece, d\u00e0 per scontato che gli oggetti virtuali vengano integrati nella vita reale, ovvero vengano indossati, si muovano insieme a chi li usa.<\/p>\n<p>Questo significa che un utente dovrebbe semplicemente vivere una vita normale, affrontando senza problemi le faccende quotidiante, ma con il suo orologio smart con display head che visualizzer\u00e0 per lui informazioni interessanti ed utili sul mondo che lo circonda.<\/p>\n<p>Qui \u00e8 dove inizia la parte difficile: oggi, con la tecnologia a nostra disposizione al momento, \u00e8 impossibile creare una batteria capace di dare energia agli hardware integrati in queste tecnologie. Non \u00e8 nemmeno una buona soluzione usare componenti meno potenti, perch\u00e9 se si procedesse in questo modo non si potr\u00e0 assicurare che la realt\u00e0 sia \u2018sufficentemente aumentata\u2019.<\/p>\n<p>Nonostanteci\u00f2 le aziende investono molto nella ricerca sulla realt\u00e0 aumentata, almeno per scopi futuri: un giorno quando esisteranno le batterie adatte e hardware capaci di offrire una performance migliore per pollice cubo, sar\u00e0 proprio in quel momento che inizier\u00e0 il business della realt\u00e0 aumentata.<\/p>\n<p>Sono sicuro che i nostri lettori hanno gi\u00e0 sentito parlare dei Google Glass. Ora, \u00e8 tempo di parlare della \u2018risposta asimmetrica\u2019 al concetto degli occhiali di Google: \u00e8 arrivato HoloLens, il visore per la realt\u00e0 aumentata di Microsoft.<\/p>\n<p>Il visore ha fatto la sua entrata in scena nel gennaio del 2015 con il lancio di Windows 10. In quel periodo, l\u2019intera dimostrazione consisteva in una presentazione su palcoscenico di HoloLens e un paio di video promozionali su schermo. Devo ammettere che quello che viene mostrato nel video \u00e8 davvero eccitante.<\/p>\n<p><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" type=\"text\/html\" width=\"640\" height=\"390\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/aAKfdeOX3-o?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"true\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<p>Durante il Microsoft Build 2015, l\u2019evento aziendale dedicato ai developer tenutosi a fine aprile, HoloLens ha ricevuto moltissime attenzioni e diverse centinaia di persone hanno potuto partecipare ai test, tra cui il qui presente.<\/p>\n<p>HoloLens era l\u00ec sul parco, sembrava una visione. In realt\u00e0 sul palco non succedeva nulla, quello che si vedeva era un gruppo di persone che indossavano degli elmetti e muovevano le mani da una parte all\u2019altra. Sullo schermo per\u00f2 venivano visualizzati i video. Ed era l\u00ec che si produceva la magia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2015\/05\/05233008\/glass_3.png\" alt=\"\" width=\"1067\" height=\"800\"><\/p>\n<p>Una persona con l\u2019elemetto camminava in una stanza virtuale; su di un comodino c\u2019erano degli oggetti in 3D (praticamente indistinguibili da quelli reali!), mentre gli oggetti reali venivano \u201cedulcorati\u201d da affascinanti add-on, il tutto in tempo reale.<\/p>\n<p>Poi \u00e8 stato mostrato un corpo umano, i vasi sanguigni, i muscoli e il sistema nervoso, e la ragazza sul palco ha dimostrato come esaminare (virtualmente) il corpo. Si tratta di un modo per imparare anatomia nei laboratori di medicina, e devo ammettere che il modo in cui lo fa HoloLens \u00e8 davvero interessante.<\/p>\n<p><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" type=\"text\/html\" width=\"640\" height=\"390\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/QDE7EmP_DUM?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;start=97&amp;wmode=transparent\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"true\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<p>Microsoft non ha dato molte informazioni sulla parte interna dell\u2019elmetto. Tutto quello che sappiamo per il momento \u00e8 che si tratta di un complesso HPU (Holographical Processing Unit) capace di dar vita agli ologrammi e che Windows 10 si occupa del resto. A questo punto, permettetemi di esprimere qualche appunto.<\/p>\n<p>In primo luogo, HoloLens dovrebbe essere chiamato \u201cHolyLens\u201d (da holy, sacro): \u00e8 evidente che \u00e8 coinvolta la divisione israeliana di Microsoft, a cui vanno i ringraziamenti per aver sviluppato il motion controller Kinect. Kinect ha contribuito alla creazione di molte feature e capacit\u00e0 di HoloLens e ci sono voci che sostengono che la \u201cTerra Santa\u201d ha contribuito molto allo sviluppo delle tecnologie AR su cui si basa Microsoft.<\/p>\n<p>In secondo luogo, \u00e8 piuttosto plausibile che l\u2019Intel Core M potenzi HoloLens dato che in realt\u00e0 non \u00e8 altro che un computer completamente sviluppato. Il chip di Intel \u00e8 l\u2019unico processatore capace di garantire alte prestazioni senza la necessit\u00e0 di attivare il raffreddamento del processatore, dato che HoloLens non ha il ventilatore. Naturalmente ci sar\u00e0 un\u2019altro hardware che affiancher\u00e0 la presunta versione commerciale di HoloLens, ma al momento non ci sono altre versioni del prodotto.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-pullquote\"><p>#HoloLens di #Microsoft: @vilianov tocca il futuro<\/p><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share?url=https%3A%2F%2Fkas.pr%2Fq9Vy&amp;text=%23HoloLens+di+%23Microsoft%3A+%40vilianov+tocca+il+futuro\" class=\"btn btn-twhite\" data-lang=\"en\" data-count=\"0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Tweet<\/a><\/blockquote>\n<p>Dopotutto, il sistema sembra piuttosto promettente. Che dire sulla demo?<\/p>\n<p>Di solito, le demo \u201csegrete\u201d vengono tenute in \u201csegreto\u201d. Beh, gli esperti di Microsoft non avrebbero mai organizzato l\u2019evento in sale riunioni piccole e nascoste, quindi la demo di HoloLens ha avuto luogo in un hotel non lontano dal Moscone Center (il centro congressi pi\u00f9 grande di San Francisco) e ha occupato due piani. Si poteva accedere all\u2019evento solo su invito, concesso espressamente da Microsoft.<\/p>\n<p>Prima di farci provare l\u2019 \u201coggetto magico\u201d, ci \u00e8 stato mostrato il modo appropriato di collocare l\u2019elmetto sulla testa (mantenendolo con le due mani simultaneamente!); poi viene misurata la distanza tra pupilla e pupilla, e mostrata una breve presentazione dove si vedono due giovani uomini lavorare su di un modello 3D di un edificio via Skype.<\/p>\n<p>Ah! Un\u2019altra cosa: poco prima della demo, ci \u00e8 stato detto che tutti i dispositivi elettronici, tra cui smart watch e telefoni, non erano ammessi; dunque l\u2019unica prova che dimostra la mia partecipazione alla demo sono le foto del prototipo dell\u2019elmetto nella scatola di vetro e una maglietta con la foto dell\u2019elmetto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2015\/05\/05233007\/Glass_1.png\" alt=\"\" width=\"1067\" height=\"800\"><\/p>\n<p>Una volta superata la parte di preliminari preparazione iniziale, la Microsoft ci ha portato al 27\u00ba piano dell\u2019hotel dove erano state organizzate diverse zone demo per provare HoloLens in varie stanze. Prima dell\u2019inizio, il sistema aveva bisogno di avviare un processo di calibrazione altamente preciso per adattare le particolarit\u00e0 di ogni stanza al sistema, altrimenti il sistema non avrebbe funzionato. Quindi non tutte le stanze sono adatte, almeno per adesso.<\/p>\n<p>A questo punto, con molta cautela, mi sono messo il tanto agognato elmetto, usando entrambe le mani seguendo le istruzioni. L\u2019emetto era un po\u2019 caldo, il che indicava che l\u2019hardware stava operando al suo interno. L\u2019elmetto veniva fissato in una posizione specifica, che corrispondeva ad un punto preciso del cervelletto. L\u2019idea non era proprio piacevole dopotutto: di solito non soffro di mal di testa, ma in quel momento mi \u00e8 venuto immediatamente.<\/p>\n<p>Dieci minuti di HoloLens si sopportano molto bene, ma secondo me usare l\u2019emetto per mezz\u2019ora deve essere una tortura. Il casco di per s\u00e9 \u00e8 un po\u2019 pesante, circa 800 grammi. Il fissaggio solido \u00e8 obbligatorio: se i tuoi occhi si spostano dal centro del display, la magia finisce. L\u2019emetto \u00e8 compatibile con la maggior parte degli occhiali, a meno che tu non sia un fan sfegatato di quei modelli enormi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2015\/05\/05233006\/Glass_4.png\" alt=\"\" width=\"1067\" height=\"800\"><\/p>\n<p>Nella presentazione sembra che la realt\u00e0 aumentata sia totalmente integrata nel mondo reale. In realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec. Una volta indossato l\u2019elemetto, puoi osservare quello che ti circonda attrverso le lenti della webcam da un distanza focale di almeno 50 mm.<\/p>\n<div class=\"pullquote\">Nella presentazione sembra che la realt\u00e0 aumentata sia totalmente integrata nel mondo reale. In realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec.<\/div>\n<p>Gli appassionati di fotografia avranno gi\u00e0 capito cosa voglio dire, ma mi spiego meglio: le lenti 50 mm sono ottime per fografare natura morta o realizzare fotoritratti, ma non per foto panoramiche. L\u2019angolo di campo \u00e8 piuttosto limitato. Le prime immagini AR appaiono come attraverso una finestra quindi per vedere l\u2019immagine intera, uno dovrebbe girare la testa con molta frequenza.<\/p>\n<p>Durante la demo, mi \u00e8 stato chiesto di guardare un modellino di cartone che rappresentava un complesso di edifici localizzato attorno ad una piazza vuota. Bisognava costruire un edificio in pi\u00f9 nella piazza e io potevo vedere i modelli del futuri edifici.<\/p>\n<p>Poi mi \u00e8 stata offerta la possibilit\u00e0 di cambiare le dimensioni, ma non con l\u2019aiuto dei gesti (quel tipo di magia \u00e8 disponibile solo ai professioni della realt\u00e0 aumentata) ma con il buon vecchio mouse. Ho ordinato dunque al sistema di far aumentare l\u2019edificio di qualche piano, e l\u2019edificio \u00e8 aumentato. Per visualizzare i livelli superiori, ho dovuto per davvero alzare lo sguardo.<\/p>\n<p>Poi sono rimasto piacevolmente colpito da una passeggiata virtuale attorno al nuovo edificio modellabile. Questo \u00e8 stato il modo in cui mi sono potuto rendere conto delle pecche del design: per esempio, i supporti d\u2019acciaio finivano a met\u00e0 di una finestra! Ma a questo punto \u00e8 spuntato fuori dal nulla l\u2019ingegnere Richard.<\/p>\n<p>Richard era una repplica pallida di un umano senza consistenza (deduco che la consistenza \u00e8 troppo complessa per il processatore, e per ora non \u00e8 sulla lista delle priorit\u00e0). Richard ha mosso la finestra spostandola a destra e il problema si \u00e8 risolto. Nella vita reale, per\u00f2, un architetto che permette che questo accada sarebbe stato licenziato immediatamente.<\/p>\n<p><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" type=\"text\/html\" width=\"640\" height=\"390\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/kXVW4sUsh3A?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;start=90&amp;wmode=transparent\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"true\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<p>Stavo osservando tutte queste manipolazioni, le finestre, la struttura d\u2019acciaio e quello che stava succedendo \u201cl\u00ec fuori\u201d. La risoluzione dell\u2019immagine della zona esterna alla finestra non era molto alta, nonostanteci\u00f2 il risultato era notevole.<\/p>\n<p>Poi ho visto un tubo difettuoso nel muro di fronte a me, molto realistico. Richard lo ha riparato in un batter d\u2019occhio. A questo punto ho pensato che questo ragazzo, nonostante avesse un nome inglese, fosse in realt\u00e0 russo, esattamente della localit\u00e0 di Kemerovo, dove le persone sono un po\u2019 dei \u201ctuttofare\u201d.<\/p>\n<p>Proprio in quel momento finisce la demo. Per quanto ne sappessi, tutti godevano delle stesse condizioni, eravamo uguali; tuttavia alcuni erano \u201cpi\u00f9 uguali di altri\u201d, quindi al mio collega americano sono state mostrate pi\u00f9 cose. Ad ogni modo l\u2019impressione iniziale era sufficiente per farsi un\u2019idea delle potenzialit\u00e0 di HoloLens.<\/p>\n<div class=\"pullquote\">Assistiremo presto ad un lancio commerciale? No, non credo sia possibile al momento, e sono molte le ragioni.<\/div>\n<p>Assistiremo presto ad un lancio commerciale? No, non credo sia possibile al momento. La prima ragione \u00e8 per via dell\u2019hardware. Per poter diventare un conveniente oggetto \u2018indossabile\u2019 che si possa usare tutti i giorni, HoloLens dovrebbe essere molto pi\u00f9 leggero e compatto, e avere una batteria capace di durare almeno un giorno.<\/p>\n<p>\u00c8 ovvio che entrambi i requisiti non possono essere rispettati al momento per via dell\u2019hardware e soprattutto per le batterie. Inoltre, non va dimenticato che gli angoli di campo dovrebbero essere molto pi\u00f9 ampi.<\/p>\n<p>La seconda ragione \u00e8 il software. Il software di base di HoloLens funziona abbastanza bene. Tuttavia, per invogliare all\u2019acquisto, bisogner\u00e0 aggiungere molti altri contenuti e di vario tipo, da modelli d\u2019interni di lusso a interlocutori virtuali del sesso opposto, da imitazioni digitali di umani migliori a modelli 3D che si possono muovere con i gesti. Lo sviluppo di queste app da zero richieder\u00e0 un sacco di fondi, sforzi e tempo.<\/p>\n<p>Microsoft dovr\u00e0 rifinire i suo elmetti, renderli pi\u00f9 leggeri e pi\u00f9 confortevoli; stabilire i passi da seguire per una produzione commerciale (al momento tutti gli elmetti sono assemblati a mano), rendere il processo di calibrazione impeccabile e user-friendly; distribuire dei campioni di elmetti agli sviluppatori per creare app, e poi aiutarli a creare dei prodotti interessanti. Solo allora sar\u00e0 possibile pensare ad un piano di conquista del mercato. Per arrivare a questo punto ci possono volere anni, se non decenni. Potrebbero sorgere molti ostacoli lungo il cammino.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 aumentata potrebbe inoltre rappresentare un grande pericolo. Alcuni hacker potrebbero compromettere i giochi per i bambini, creando orribili ologrammi di mostri capaci di saltare addosso ai nostri bambini. Ci dovremmo abituare ad indossare questi elmetti tutto il giorno, anche quando digiteremo il codice PIN in uno sportello bancario; in questo modo potremmo aprire le porte ad un Trojan. Il malware poi sarebbein grado di ricordare il numero della carta di credito, il PIN, il codice CVV, tutti i fattori di sicurezza necessari per compromettere il nostro conto in banca.<\/p>\n<p>Le opportunite di raccogliere informazioni attraverso un elmetto come questo sono infinite: non \u00e8 solo una semplice webcam che guarda in una direzione. La webcam dell\u2019elmetto vede tutto quello che noi vediamo mentre lo indossiamo.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">How direct neural interfaces work and how it refers to data security <a href=\"http:\/\/t.co\/UZ9H7CmZQX\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">http:\/\/t.co\/UZ9H7CmZQX<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Eugene Kaspersky (@e_kaspersky) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/e_kaspersky\/status\/594214205894463489?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">May 1, 2015<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>Per non menzionare la questione della \u2018interoperabilit\u00e0\u2019 tra la realt\u00e0 aumentata e quella fisica. Immmaginiamo di essere completamente immersi nella visione di un film attraverso il display e improvvisamente appare un ostacolo nell\u2019appartamento (per esempio una sedia o un muro). Ora pensate a quello che potrebbe succedere se ci trovassimo, diciamo, in metropolitana.<\/p>\n<p>In definitiva, i benefici sono molteplici, cos\u00ec come i pericoli. Non serve elencare tutti i possibili modi in cui questa tecnologia potrebbe essere usata. Basta usare l\u2019immaginazione.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Sight\" src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/46304267?dnt=1&amp;app_id=122963\" width=\"500\" height=\"281\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write\"><\/iframe><\/p>\n<p>Microsoft non \u00e8 l\u2019unica azienda che sta esplorando le possibilit\u00e0 della realt\u00e0 aumentata. Se questa idea pu\u00f2 essere un business, dozzine di startup emergeranno da dietro le quite per imitare i giganti della tecnologia. Nonostante al momento non si sappia ancora molto sulla futura disponibilit\u00e0 commerciale del prodotto, sono sicuro che un giorno ci sveglieremo e indosseremo uno paio di occhiali con realt\u00e0 aumentata con la stessa facilit\u00e0 con cui oggi usiamo uno smartphone.<\/p>\n<p>O forse solo i nostri figli ce lo diranno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo gi\u00e0 parlato dei controversi Google Glass. Ora \u00e8 la volta di discutere dell\u2019ultima novit\u00e0 di casa Microsoft basata sulla realt\u00e0 aumentata: HoloLens<\/p>\n","protected":false},"author":421,"featured_media":6115,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[1496,1495,5,1497],"class_list":{"0":"post-6114","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-news","8":"tag-ar","9":"tag-hololens","10":"tag-microsoft","11":"tag-realta-aumentata"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/microsoft-hololens-handson\/6114\/"},{"hreflang":"en-ae","url":"https:\/\/me-en.kaspersky.com\/blog\/microsoft-hololens-handson\/4864\/"},{"hreflang":"en-us","url":"https:\/\/usa.kaspersky.com\/blog\/microsoft-hololens-handson\/5369\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/microsoft-hololens-handson\/5791\/"},{"hreflang":"es","url":"https:\/\/www.kaspersky.es\/blog\/microsoft-hololens-handson\/6156\/"},{"hreflang":"ru","url":"https:\/\/www.kaspersky.ru\/blog\/microsoft-hololens-handson\/7840\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/microsoft-hololens-handson\/8818\/"},{"hreflang":"pt-br","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.br\/blog\/microsoft-hololens-handson\/5328\/"},{"hreflang":"zh","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.cn\/blog\/microsoft-hololens-handson\/3064\/"},{"hreflang":"ja","url":"https:\/\/blog.kaspersky.co.jp\/microsoft-hololens-handson\/7726\/"},{"hreflang":"ru-kz","url":"https:\/\/blog.kaspersky.kz\/microsoft-hololens-handson\/7840\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/microsoft-hololens-handson\/8818\/"},{"hreflang":"en-za","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.za\/blog\/microsoft-hololens-handson\/8818\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/ar\/","name":"AR"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/421"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6114"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6114\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11521,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6114\/revisions\/11521"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6115"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}