{"id":592,"date":"2013-03-06T15:00:39","date_gmt":"2013-03-06T15:00:39","guid":{"rendered":"http:\/\/kasperskydaily.com\/italy\/?p=592"},"modified":"2020-02-26T17:10:59","modified_gmt":"2020-02-26T15:10:59","slug":"il-governo-federale-statunitense-rafforza-le-misure-sulla-privacy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/il-governo-federale-statunitense-rafforza-le-misure-sulla-privacy\/592\/","title":{"rendered":"Il Governo Federale statunitense rafforza le misure sulla privacy"},"content":{"rendered":"<p>Il governo federale degli Stati Uniti difficilmente riesce a stare al passo coi tempi quando si tratta di regolamentare Internet, ma la Federal Trade Commission (organismo per la tutela contro pratiche commerciali abusive) ha dato un significativo passo in avanti e ha da poco pubblicato un verbale che afferma la necessit\u00e0 di dotare le app e i software della funzionalit\u00e0 do-not-track.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/03\/05232525\/mobile_privacy.png\" width=\"600\" height=\"268\"><\/p>\n<p>Questo verbale \u00e8, da un lato, un esempio di come il governo stia inasprendo le misure sulla privacy per dispositivi mobili\u00a0 e dall\u2019altro rappresenta un avviso per i consumatori che dovrebbero fare pi\u00f9 attenzione rispetto al tipo di accesso e di permessi che concedono alle applicazioni mobili.<\/p>\n<p>Do-not-track \u00e8 una funzionalit\u00e0 che \u00e8 entrata solo di recente nella consapevolezza <i>mainstream<\/i>, ma la maggior parte dei browser, come <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/misure-di-sicurezza-per-il-browser-di-google-chrome\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Google Chrome<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/le-impostazioni-di-sicurezza-mozilla-firefox\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mozilla Firefox<\/a>, e dei plug-in ne sono gi\u00e0 dotati e pu\u00f2 essere attivata per prevenire la tracciabilit\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 on-line dell\u2019utente.<\/p>\n<p>Ma la vera novit\u00e0 sta nella preoccupazione verso la piattaforma mobile. Il provvedimento della Federal Trade Commission \u00e8 il primo passo significativo che il governo ha dato verso l\u2019applicazione degli standard per computer ai dispositivi mobili, in particolare alle applicazioni che funzionano su smartphone e sui loro browser.<\/p>\n<p>Molte applicazioni chiedono agli utenti di fornire loro la <a href=\"https:\/\/threatpost.com\/en_us\/blogs\/hackers-using-automation-geolocation-social-networking-attacks-020110\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">geolocalizzazione<\/a> o altre informazioni di carattere personale e molto spesso minimizzano il problema o li ingannano, mentendo sul tipo di informazioni che possono o devono fornire. Per esempio \u2013 e sicuramente non \u00e8 una coincidenza \u2013 nello stesso giorno in cui \u00e8 stato pubblicato il verbale, la Federal Trade Commission ha condannato PATH (una app per social network) a pagare 800.000 $ per la violazione della legge federale sulla privacy. Pare che l\u2019applicazione stesse raccogliendo informazioni personali su alcuni utenti, tra cui bambini, ivi incluso informazioni appartenenti alle persone che erano nella loro lista di contatti.<\/p>\n<p>Secondo il New York Times, la Federal Trade Commission ha alzato la guardia sulla questione della privacy per dispositivi mobili a causa dell\u2019elevato numero di entit\u00e0 che potrebbero utilizzare gli smartphone per reperire informazioni, come operatori telefonici e sviluppatori di sistemi operativi, case produttrici e aziende di applicazioni e, certamente, inserzionisti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il governo federale degli Stati Uniti difficilmente riesce a stare al passo coi tempi quando si tratta di regolamentare Internet, ma la Federal Trade Commission (organismo per la tutela contro<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":593,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[77,388],"class_list":{"0":"post-592","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-news","8":"tag-do-not-track","9":"tag-federal-trade-commission"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/il-governo-federale-statunitense-rafforza-le-misure-sulla-privacy\/592\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/do-not-track\/","name":"Do Not Track"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/592","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=592"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/592\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20081,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/592\/revisions\/20081"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/593"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=592"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=592"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=592"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}