{"id":5815,"date":"2015-03-30T16:30:48","date_gmt":"2015-03-30T16:30:48","guid":{"rendered":"http:\/\/kasperskydaily.com\/italy\/?p=5815"},"modified":"2020-02-26T17:28:28","modified_gmt":"2020-02-26T15:28:28","slug":"internet-in-volo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/internet-in-volo\/5815\/","title":{"rendered":"Internet in volo: come funziona?"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 curioso, chi ha paura dell\u2019aereo\u00a0non sta tanto male quando \u00a0\u00e8 gi\u00e0 bordo, sono gli Internet dipendenti che vedono il viaggio in aereo come una vera e propria tortura. Il volo per loro \u00e8 un incubo: passare ore e ore senza poter dare una sbirciatina a Facebook, a dare like su Instagram e vedere il feed di Twitter. La cosa si aggrava perch\u00e9 dall\u2019aereo si possono scattare delle bellissime foto del panorama e sarebbe fantastico poterle condividere online. A cosa serve fare foto se poi non possiamo pubblicarle sul momento? Per coloro che proprio non ce la fanno a resistere, \u00e8 stata inventata la connessione Wi-Fi\u00a0 a bordo.<\/p>\n<p>Dal punto di vista dell\u2019utente, la cosa \u00e8 piuttosto semplice: c\u2019\u00e8 un hotspot Wi-Fi (o, meno spesso, una stazione cellulare), si effettua il login, ci si connette\u2026 e il gioco \u00e8 fatto! Guardandola da questa prospettiva, il funzionamento \u00e8 elementare: a bordo c\u2019\u00e8 un router, che non \u00e8 un marchingegno cos\u00ec complicato, e nient\u2019altro. Il problema \u00e8 stabilire la connessione con l\u2019esterno, ovvero trovare quell\u2019hotspot \u201cvolante\u201d a cui collegarsi.<\/p>\n<div class=\"pullquote\">Per connettersi a Internet vengono utilizzati fondamentalmente due metodi.<\/div>\n<p>Per connettersi a Internet vengono utilizzati fondamentalmente due metodi. Il primo si chiama ATG (Air To Ground). Le stazioni base per la connessione si trovano a terra e l\u2019aereo si connette mediante delle antenne.<\/p>\n<p>\u00c8 lo stesso principio che si applica alle reti cellulari. L\u2019aereo \u00e8 una sorta di router 3G gigante che si connette costantemente alla rete passando da una stazione all\u2019altra, impiegando <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Handover\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">handover<\/a> e altri token della rete cellulare. Cambia la frequenza, per questo il telefono non pu\u00f2 connettersi alla rete cellulare a bordo, ma in ogni caso non sarebbe necessario. E anche a bordo, la rete migrerebbe a LTE, da quanto emerge dalle ultime tendenze mobile.<\/p>\n<p>Questo metodo offre una serie di vantaggi; innanzitutto, il fornitore del servizio pu\u00f2 utilizzare l\u2019infrastruttura cellulare gi\u00e0 esistente. Bisogna soltanto affittare lo spazio dove si trovano le stazione base. Backhaul gi\u00e0 esiste, per cui si pu\u00f2 utilizzare la rete molto velocemente, arrivando a una rete su scala nazionale (buona notizia per paesi molto estesi come USA o Russia).<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Comant @Gogo wifi antenna just installed on brand new 739er <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/InsideDelta?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">#InsideDelta<\/a> <a href=\"http:\/\/t.co\/B1375uVFsM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pic.twitter.com\/B1375uVFsM<\/a><\/p>\n<p>\u2014 The Airchive (@TheAirchive) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/TheAirchive\/status\/478623694877908992?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">June 16, 2014<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>Progetti di questo tipo sono appoggiati attivamente in Russia; tuttavia, per via della diffusione, il profitto di questo sistema viene messo in discussione. Negli Stati Uniti, questo metodo \u00e8 gi\u00e0 utilizzato: una rete Aircell su scala nazionale (GoGo) utilizza stazione base 160 CDMA2000 e offre fino a 10 Mbps per velivolo. Un\u2019altra rete ATG, che si basa su LTE, verr\u00e0 attivaa da AT&amp;T.<\/p>\n<p>Naturalmente, le stazioni base ATG non sono collocate con la stessa frequenza di quelle della rete cellulare: l\u2019assenza di impedimenti che indeboliscano il segnale radio e le leggi della geometria triviale consentono la copertura di un\u2019area pi\u00f9 estesa all\u2019altitudine utilizzata dai voli civili (fino a 100 km2 per stazione base).<\/p>\n<p><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" type=\"text\/html\" width=\"640\" height=\"390\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/j0ubldGE2-k?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"true\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<p>Un altro aspetto che rende questo metodo ancora pi\u00f9 semplice e diretto \u00e8 la natura predefinita di un volo: un aereo passa per corridoi d\u2019aria conosciuti tra due punti di riferimento. Non \u00e8 necessaria la copertura costante dell\u2019intero territorio, e la connessione \u00e8 disponibile su certe rotte.<\/p>\n<p>Tuttavia, c\u2019\u00e8 un problema con le connessioni Air-To-Ground: non \u00e8 possibile garantire la connessione quando si sorvola delle zone d\u2019acqua; ci\u00f2 vuol dire che per i voli transoceanici (nei quali \u00e8 molto pi\u00f9 utile la connessione) non \u00e8 possibile connettersi. Ma c\u2019\u00e8 una soluzione, la connessione via satellite.<\/p>\n<p>Si basa su un semplice principio: i satelliti geosincroni (che fluttuano in una ubicazione relativamente stabile rispetto alla terra), sono dei trasponder collegati simultaneamente con l\u2019aereo e le infrastrutture a terra. La copertura per ognuno di questi satelliti pu\u00f2 variare dalle centinaia alle migliaia di km2. Al momento la capacit\u00e0 degli accessi ISP (Internet Service Provider) \u00a0a bordo dipendono da chi offre il servizio dei satelliti, ad esempio Global Xpress e altri operatori.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-pullquote\"><p>Scopri come funziona l\u2019accesso \u00a0#WiFi a #Internet in #volo.<\/p><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share?url=https%3A%2F%2Fkas.pr%2Fz8oW&amp;text=Scopri+come+funziona+l%26%238217%3Baccesso+%C2%A0%23WiFi+a+%23Internet+in+%23volo.\" class=\"btn btn-twhite\" data-lang=\"en\" data-count=\"0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Tweet<\/a><\/blockquote>\n<p>A seconda del servizio si utilizzano bande differenti. In generale, maggiore \u00e8 la frequenza, minore sar\u00e0 la dimensione dell\u2019antenna e migliore la qualit\u00e0 del segnale. Ci\u00f2 vuol dire che i sistemi a bassa frequenza (fino ad alcuni GHz) stanno diventando obsoleti, e la maggior parte dei nuovi dispositivi sono dotati di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Banda_Ku\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">banda K<\/a> \u00a0(dal tedesco \u201ckurz\u201d, \u201ccorto\u201d, maggiore di 10 GHz), caratterizzati da costi inferiori e maggiore velocit\u00e0 di connessione.<\/p>\n<p>Per la <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Banda_Ku\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">banda Ku<\/a> una \u201cbuona connessione\u201d \u00e8 di circa 50 Mbps; sembra tanto ma bisogna considerare che non \u00e8 per passeggero ma per aereo. Tenendo in considerazione la lunghezza degli aerei, tale velocit\u00e0 va divisa per circa 300 passeggeri.<br>\n<span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" type=\"text\/html\" width=\"640\" height=\"390\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/nSBVAYzkwNk?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"true\"><\/iframe><\/span><br>\nNaturalmente non tutti si connettono in volo, ma anche se dividiamo la velocit\u00e0 per 100 passeggeri, gli 0,5 Mbps di velocit\u00e0 sono sufficienti solo per scambiare messaggi, mandare email e leggere \u00a0alcuni contenuti web. Per questo, nel punto in cui ci troviamo ora per quanto riguarda questa tecnologia, gli ISP consentono agli utenti una connessione a Internet di qualit\u00e0 mediocre: a volte si deve limitare la velocit\u00e0 per ogni client oppure optare per il pagamento a kilobyte.<\/p>\n<p>La soluzione a questo problema potrebbe essere la <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Banda_Ka\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">banda Ka<\/a>: ad esempio, ViaSat dichiara che il suo sistema <a href=\"https:\/\/www.viasat.com\/exede-in-the-air\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Exede In The Air<\/a> \u00e8 capace di dare 12Mps ad utente, e non ad aereo, a dei costi 5 volte inferiori rispetto alla banda Ku.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">SpaceX will use its new Falcon Heavy rocket to get the next Exede satellite into space. <a href=\"http:\/\/t.co\/3Hf7kTh4Y4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">http:\/\/t.co\/3Hf7kTh4Y4<\/a> <a href=\"http:\/\/t.co\/3DlI6psfrC\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">http:\/\/t.co\/3DlI6psfrC<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Viasat Internet (@ViasatInternet) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/ViasatInternet\/status\/554674418350579714?ref_src=twsrc%5Etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">January 12, 2015<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>Dal punto di vista degli ISP, la banda Ka potrebbe essere una soluzione in quanto apre a opzioni di guadagno pi\u00f9 ampie. Ad esempio, si potranno vendere lo streaming dei video, di canali TV, generando entrate non solo con l\u2019accesso a Internet ma anche per proporre contenuti. Il primo esempio che ci viene in mente \u00e8 lo streaming a pagamento di eventi sportivi.<\/p>\n<p>Cosa implica tutto ci\u00f2 per gli utenti? Il passaggio a una maggiore larghezza di banda e pi\u00f9 idee per trarre profitti \u00a0faranno s\u00ec che venga proposta una offerta pi\u00f9 attraente e pi\u00f9 efficace dal punto di vista dei costi; in futuro si potrebbe arrivare anche a un servizio gratuito. Se cos\u00ec dovesse essere, e in un futuro non troppo lontano, vorr\u00e0 dire che saremo sempre connessi, anche a bordo, il che porter\u00e0 s\u00ec a dei vantaggi ma anche a degli <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/futuro-high-tech-pericoli\/5301\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">inconvenienti.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 difficile connettersi a Internet quando ci si trova in aereo: \u00e8 necessario solo un punto di accesso Wi-Fi. Ma rimane comunque una tecnologia affascinante da analizzare. <\/p>\n","protected":false},"author":540,"featured_media":5816,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[1419,1422,1421,1420,134],"class_list":{"0":"post-5815","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-news","8":"tag-aerei","9":"tag-connessione-via-cellulare","10":"tag-connessione-via-satellite","11":"tag-wi-fi-a-bordo","12":"tag-wifi"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/internet-in-volo\/5815\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/aerei\/","name":"aerei"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5815","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/540"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5815"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5815\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20640,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5815\/revisions\/20640"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5816"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5815"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5815"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5815"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}