{"id":4813,"date":"2014-09-17T14:00:04","date_gmt":"2014-09-17T14:00:04","guid":{"rendered":"http:\/\/kasperskydaily.com\/italy\/?p=4813"},"modified":"2017-11-13T17:07:47","modified_gmt":"2017-11-13T15:07:47","slug":"i-principali-casi-di-cybercrimine-del-mese-agosto-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/i-principali-casi-di-cybercrimine-del-mese-agosto-2014\/4813\/","title":{"rendered":"I principali casi di cybercrimine del mese: agosto 2014"},"content":{"rendered":"<p>Agosto \u00e8 il mese estivo per eccellenza. Gli uffici chiudono e la gente va in vacanza, ma non i cybercriminali e le forze dell\u2019ordine che continuano rispettivamente a delinquere e a mettere i criminali dietro le sbarre.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2014\/09\/05232830\/12-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4815 size-full\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2014\/09\/05232830\/12-1.png\" alt=\"arresti agosto 2014\" width=\"640\" height=\"480\"><\/a><\/p>\n<p><strong>Arrestati per aver distribuito pornografia infantile<\/strong><\/p>\n<p>Per le forze dell\u2019ordine, la tecnologia \u00e8 un grande alleato; talvolta non devono nemmeno adoperare agenti perch\u00e9 un software gestisce tutto quanto e l\u2019unica cosa che devono fare \u00e8 accompagnare i criminali in tribunale. \u00c8 quello che \u00e8 successo al ventenenne Tyler Hoffman e al trentuenne Abraham Gordon che hanno dovuto rispondere davanti al giudice dell\u2019accusa di distribuzione di pornografia infantile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2014\/09\/05232830\/TylerHoffman-1.png\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"291\"><\/p>\n<p>Il primo caso coinvolgeva la Microsoft e il suo software chiamato PhotoDNA, capace di identificare immagini pornografiche con bambini. Per via di quella tecnologia, Hoffman \u00e8 stato beccato mentre caricava pornografia infantile sul suo account email Microsoft via smartphone. Il fatto \u00e8 stato segnalato al NCMEC (<em>National Center for Missing and Exploited Children<\/em>) che ha avvisato la polizia.<\/p>\n<p>La polizia \u00e8 venuta a conoscenza del crimine anche grazie ad uno strumento di analisi email sviluppato, in questo caso, da Google. Dopo che Gordon caricasse 5 immagini che ritraevano bambini in momenti \u201cespliciti\u201d, il sistema individu\u00f2 la mail e Google avvis\u00f2 il NCMEC che lo notific\u00f3 alla polizia.<\/p>\n<p>I due criminali rischiano diversi anni di carcere.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-pullquote\"><p>Due persone arrestate per traffico di pornografia infantile e beccate grazie a Microsoft e Google #sicurezzaIT #arresti<\/p><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share?url=https%3A%2F%2Fkas.pr%2FE4MN&amp;text=Due+persone+arrestate+per+traffico+di+pornografia+infantile+e+beccate+grazie+a+Microsoft+e+Google+%23sicurezzaIT+%23arresti\" class=\"btn btn-twhite\" data-lang=\"en\" data-count=\"0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Tweet<\/a><\/blockquote>\n<p><strong>Due cittadini russi arrestati per hacking <\/strong><\/p>\n<p>La polizia russa ha arrestato due giovani hacker sospettati di esser penetrati nel sistema di un computer senza autorizzazione. L\u2019accusa sostiene che il crimine non \u00e8 stato commesso solo per divertimento, ma soprattutto per soldi. Chiunque volesse hackerare l\u2019account di qualcuno (posta elettronica o social), potrebbe rivolgersi a questi tizi che potrebbero farlo al posto loro per circa 100-300 dollari. Basta dunque avere 30 o 40 clienti al mese, tra singole persone ed aziende che desiderano informazioni confidenziali di aziende competenti, ed il gioco \u00e8 fatto. Entrambi i criminali rischiano un multa molto salata e\/o qualche anno di carcere.<\/p>\n<div class=\"pullquote\">Per le forze dell\u2019ordine, la tecnologia \u00e8 un grande alleato. Talvolta non devono nemmeno adoperare agenti.<\/div>\n<p><strong>Grande fuga di dati in Corea del sud: 16 arresti<\/strong><\/p>\n<p>Le forze dell\u2019ordine della provincia sudcoreana della Jeolla Meridionalehanno annunciato di aver catturato un ventiquattrenne, conosciuto come Kim, insieme ad altre 15 persone, in qualche modo collegato all\u2019episodio della fuga di dati. La breccia potrebbe aver interessanto 27 milioni di cittadini sudcoreani, circa il 70% della popolazione nazionale. I 16 individui sono accusati di traffico illegale di informazioni; questi dati appartenevano a milioni di cittadini sudcoreani tra i 16 e i 65 anni. La polizia afferma che Kim aveva acquisito informazioni (in totale 220 milioni di registrazioni) da un hacker cinese che aveva conosciuto online nel 2011. Pare che l\u2019hacker abbia rubato le informazioni attraverso registrazioni online per siti di videogiochi, shop online di biglietti del cinema e siti per scaricare suonerie. Le informazioni contengono nomi e cognomi, numeri di registrazione, credenziali di accesso e password. La polizia afferma che le indagini sono ancora in corso e che sospettano anche altre persone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Agosto \u00e8 il mese estivo per eccellenza. 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