{"id":4504,"date":"2014-08-05T10:02:41","date_gmt":"2014-08-05T10:02:41","guid":{"rendered":"http:\/\/kasperskydaily.com\/italy\/?p=4504"},"modified":"2019-11-22T11:41:18","modified_gmt":"2019-11-22T09:41:18","slug":"occhio_al_portafoglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/occhio_al_portafoglio\/4504\/","title":{"rendered":"Ogni megabyte \u00e8 prezioso"},"content":{"rendered":"<p>Al giorno d\u2019oggi possiamo avere Internet sui nostril dispositivi come smartphone, tablet a costi abbastanza contenuti e, di conseguenza, non ci preoccupiamo pi\u00f9 di tanto del traffico di dati che utilizziamo. Sappiamo tutti come va: non paghiamo nulla se usiamo la rete dell\u2019ufficio, a casa abbiamo una connessione con tariffa flat per la quale paghiamo poco, in giro ci sono tantissimi hotspot Wi-Fi gratuiti (anche se sappiamo che alcuni non sono per niente sicuri) e poi, anche per strada, possiamo utilizzare la tariffa dati che abbiamo acquistato per il nostro telefonino a un prezzo ragionevole. A parte in queste situazioni in cui siamo \u201ccoperti\u201d, c\u2019\u00e8 un mondo pieno di insidie, il mondo del roaming, degli hotspot Wi-Fi con un limite di dati o altri tipi di connessioni con le quali ogni megabyte ha un valore inestimabile. In situazioni come queste la nostra noncuranza nel controllare quanti pacchetti dati stiamo utilizzando si pu\u00f2 trasformare in consumi elevati per il roaming, o nella disconnessione improvvisa a seguito del superamento della soglia indicata. Tranquilli, c\u2019\u00e8 una soluzione problema e spesso \u00e8 a portata di un paio di click.<\/p>\n<p><strong>Con iOS<\/strong><\/p>\n<p>Molti proprietari di iPhone, che almeno una volta abbiano utilizzato il proprio smartphone all\u2019estero, hanno vissuto il problema dell\u2019uso non contemplato di traffico dati: infatti, anche se si trova in modalit\u00e0 standby, il dispositivo potrebbe utilizzare la rete 3G locale per sincronizzare le email, scaricare dati per le applicazioni o per aggiornarle. Ci\u00f2 si riflette nel conto del telefono: se con la tariffa roaming si arriva a 100 kilobytes (o persino a un megabyte) e di questa soglia solo il dispositivo utilizza un paio di kilobyte all\u2019ora, beh, \u00e8 evidente che i costi si fanno importanti.<\/p>\n<p>Grazie agli sviluppatori di iOS ora \u00e8 pi\u00f9 semplice prestare attenzione all\u2019uso dei pacchetti dati: in iOS 7, infatti, esiste una funzionalit\u00e0 che pu\u00f2 aiutarci in tal senso, anche se comunque migliorabile. Basta entrare nelle impostazioni e, nella sezione \u201cCellulare\u201d, si possono disattivare tutti i dati o solo il roaming (non bisogna fidarsi ciecamente, dal momento che in alcune circostanze funziona in maniera impropria) e si possono ottenere delle statistiche sui pacchetti dati fino a quel momento consumati. Ma la sezione pi\u00f9 importante \u00e8 l\u2019elenco delle applicazioni e dei servizi che utilizzano la connessione dati. Per ogni applicazioni si pu\u00f2 attivare o disattivare la connessione Internet, anche quella in roaming.<\/p>\n<div class=\"pullquote\">Se con la tariffa roaming si arriva a 100 kilobytes (o persino a un megabyte) e di questa soglia solo il dispositivo utilizza un paio di kilobyte all\u2019ora, beh, \u00e8 evidente che i costi si fanno importanti.<\/div>\n<p>Ovviamente anche l\u2019App Store pu\u00f2 venire in aiuto in tal senso. Ci sono tante applicazioni per monitorare il flusso di traffico e alcuni software con tantissime funzionalit\u00e0 non solo in grado di indicare all\u2019utente quanti dati sono stati scaricati ma che avvisano anche quando ci si sta avvicinando alla soglia limite. Solo bisogna entrare nell\u2019App Store ed effettuare una piccola ricerca.<\/p>\n<p><strong>Con Android<\/strong><\/p>\n<p>Coloro che preferiscono i dispositivi Android sono un po\u2019 pi\u00f9 fortunati, dal momento che Google offre maggiori opzioni rispetto ad Apple per monitorare l\u2019uso dei dati. Tra le impostazioni, nella sezione \u201cUtilizzo dei dati\u201d si pu\u00f2 disattivare il traffico o stabilire una soglia limite. Cliccando su quest\u2019ultima opzione, comparir\u00e0 una barra orizzontale che rappresenta l\u2019utilizzo dei dati fino a quel momento e, da l\u00ec, si pu\u00f2 stabilire il tetto massimo compatibile con la tariffa in uso. Quando viene raggiunta questa soglia, il telefono disabiliter\u00e0 automaticamente la connessione a Internet e si passer\u00e0 solo alla connessione wireless se disponibile. L\u2019utente, nel caso lo desideri, dovr\u00e0 riattivare il traffico dati manualmente.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, solo questa opzione \u00e8 sufficiente la maggior parte del tempo; tuttavia, per chi desidera funzionalit\u00e0 aggiuntive, su Google Play si possono trovare app dedicate. Alcune sono strumenti molto utili e potenti, sempre e quando si tratta di applicazioni capaci di integrarsi perfettamente con il sistema operativo.<\/p>\n<p><strong>Con Windows<\/strong><\/p>\n<p>Data la grande diffusione delle reti 3G e 4G, pu\u00f2 capitare di dover monitorare il traffico anche per PC e computer portatili, dal momento che sia smartphone che hardware 3G\/4G vengono spesso utilizzati come modem. Anni fa sui computer non esistevano funzionalit\u00e0 preimpostate per controllare il traffico Internet ed era necessario installare un software di terze parti o scartabellare le impostazioni di rete. Ma adesso le cose sono cambiate.<\/p>\n<p>Su Windows 8, ad esempio, si possono impostare delle soglie massime di spesa nella sezione connessioni Internet a consumo. In realt\u00e0 si tratta di configurare dei profili o una serie di impostazioni: quando viene configurata la rete come connessione Internet a consumo, il sistema effettua alcune modifiche nell\u2019uso del traffico. Le connessioni 3G che utilizzano il sistema a banda larga mobile di Windows 8 vengono configurate automaticamente come connessioni Internet a consumo. In questo caso, non verranno scaricate automaticamente le patch (solo quelle davvero importanti), la schermata Start verr\u00e0 aggiornata utilizzando al massimo 50 MB al mese, i file offline non verranno sincronizzati autimaticamente ecc. Lo stesso avviene per le applicazioni di terze parti: i video verranno visualizzati a una minore risoluzione, gli aggiornamenti non indispensabili saranno posticipati e potrebbero essere sospese tutte le attivit\u00e0 in background. Si tratta di impostazioni molto utili se si sta per raggiungere la soglia massima e si ha comunque bisogno di essere online.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-pullquote\"><p>Il nuovo Kaspersky Internet Security sa quando viene utilizzato il 3G e riduce automanticamente il consumo di traffico<\/p><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share?url=https%3A%2F%2Fkas.pr%2Fp57p&amp;text=Il+nuovo+Kaspersky+Internet+Security+sa+quando+viene+utilizzato+il+3G+e+riduce+automanticamente+il+consumo+di+traffico\" class=\"btn btn-twhite\" data-lang=\"en\" data-count=\"0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Tweet<\/a><\/blockquote>\n<p>Per quanto riguarda i nostril prodotti, il nuovo Kaspersky Internet Security \u00e8 stato sviluppato per adattarsi alle connessioni Internet a consumo presenti su Windows 8. In questo modo, quando il PC \u00e8 online e utilizza una rete mobile, non ci sar\u00e0 bisogno di disattivare la protezione antivirus per evitare costi aggiuntivi. Il nostro software modificher\u00e0 automaticamente il suo comportamento e limiter\u00e0 al massimo il consumo di traffico, senza per\u00f2 perdere nulla delle sue prestazioni. La privacy, il denaro dell\u2019utente e la sicurezza di bambini e ragazzi saranno sempre protetti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante abbiamo connessioni a Internet illimitate e a basso costo praticamente ovunque, ci sono situazioni in cui ogni singolo megabyte si paga a peso d\u2019oro. <\/p>\n","protected":false},"author":214,"featured_media":4505,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[70,1171,204,1172,589,7],"class_list":{"0":"post-4504","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tips","8":"tag-android","9":"tag-internet-a-consumo","10":"tag-ios","11":"tag-pacchetti-dati","12":"tag-roaming","13":"tag-windows-8"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/occhio_al_portafoglio\/4504\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/android\/","name":"Android"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4504","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/214"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4504"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4504\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19221,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4504\/revisions\/19221"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4505"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4504"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4504"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4504"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}