{"id":3829,"date":"2014-05-30T16:00:14","date_gmt":"2014-05-30T16:00:14","guid":{"rendered":"http:\/\/kasperskydaily.com\/italy\/?p=3829"},"modified":"2020-02-26T17:23:35","modified_gmt":"2020-02-26T15:23:35","slug":"bambini-e-social-network","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/bambini-e-social-network\/3829\/","title":{"rendered":"Bambini e Social Network"},"content":{"rendered":"<p>Che vi piaccia o no, il modo in cui i nostri ragazzi e bambini comunicano ha cambiato radicalmente durante gli ultimi anni. Oggi non si chiamano pi\u00f9, si incontramno meno, e sono costantemente sui social network. Dagli 11-14 anni, in base alla moda o, in certi casi, al contesto locale, i vostri ragazzi e bambini inizieranno ad aver voglia di registrarsi su Facebook, su Twitter o su di un altro social network. Come genitori, siete l\u2019unico filtro che si trova tra i ragazzi e la loro attivit\u00e0 online.<\/p>\n<h3><strong>I divieti non funzionano mai<\/strong><\/h3>\n<p>Alcuni genitori concedono ai loro figli di aprire un account social media solo in seguito a una occasione speciale come, per esempio, un compleanno. Purtroppo \u00e8 una misura che serve ben poco perch\u00e9 un adolescente cercher\u00e0 di aprire un account non appena i suoi compagni lo faranno, per non sentirsi \u201cdiverso\u201d. Se imponete regole troppo rigide rispetto ai social network, i vostri ragazzi potrebbero fare cose a vostra insaputa. Se non potete combattere il problema, abbracciatelo e controllatelo.<\/p>\n<h3><strong>Molti schermi, molti dispositivi<\/strong><\/h3>\n<p>Se avete piazzato un computer fisso in sala con la speranza di tenere cos\u00ec tutto sotto controllo, beh\u2026 vi sbagliate di grosso. Vi siete dimenticati di smartphone, tablet e dei computer che si trovano a scuola; delle TV interattive, delle console per vidogiochi e forse\u2026 dei frigoriferi. Si pu\u00f2 chattare con gli amici attraverso tutti questi dispositivi (anche il frigo a quanto pare). Questo comporta tutta una serie di rischi che sia voi che i vostri ragazzi dovrebbero conoscere.<\/p>\n<h3><strong>Attenzione alle privacy<\/strong><\/h3>\n<div class=\"pullquote\">Il principale strumento di comunicazione per i vostri bambini e ragazzi \u00e8 il loro smartphone. Non dimenticatevi di questo quando disegnate e stabile le norme.<\/div>\n<p>Quando accendiamo il nostro computer, \u00e8 difficile immaginare che ci siano un sacco di altre persone connesse dall\u2019altra parte dello schermo, sparse in tutto il mondo. Tra queste persone ci sono anche hacker, ladri e frodatori, troll con qualsiasi tipo di intenzione e persino individui pi\u00f9 pericolosi, come i pedofili. Per proteggere i vostri ragazzi al 100%, dovete insegnare loro come comportarsi su Internet, il che \u00e8 altrettando importante che conoscere le regole della sicurezza stradale. Le regole sono semplici: non svelare a nessuno il proprio vero nome, il nome della scuola, l\u2019indirizzo di casa e altri dati personali, e avvisare sempre i genitori o le forze dell\u2019ordine in caso di problemi. Le foto e i video sono i contenuti pi\u00f9 pericolosi: oltre alla possibilit\u00e0 di aggiungere la posizione ai post sui social, gli smartphone moderni geolocalizzano le foto in modo automatico. Questo significa che queste funzioni devono essere disattivate di default.<\/p>\n<h3><strong>Le regole principali<\/strong><\/h3>\n<p>Il pi\u00f9 grande errore che commettono sia gli adulti che i bambini \u00e8 pensare che \u00e8 solo un gioco. Quando uno non vede l\u2019interlocutore e non pu\u00f2 affidarsi a certi indicatori come gesti, linguaggio del corpo, intonazione o espressione faciale, \u00e8 facile cadere in qualche trappola. Il secondo grande errore \u00e8 fraintendere l\u2019obiettivo e l\u2019ampiezza delle parole dette online. Moltre persone, sconosciute e non, e anche molti robot, vedranno questa conversazione. Ecco perch\u00e9 la regola numero uno che i genitori dovrebbero insegnare ai propri ragazzi \u00e8: <strong>non dire cose che non diresti nella vita reale, di persona e pubblicamente<\/strong>.Solo chi ha capito questo messaggio pu\u00f2 navigare sui social network in autonomia. In altre parole: \u201cuna parola scritta \u00e8 pi\u00f9 pericolosa di una detta a voce\u201d o \u201cle parole e le azioni online possono essere osservate da altre persone\u201d.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-pullquote\"><p>Non dire cose che non diresti nella vita reale, pubblicamente<\/p><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share?url=https%3A%2F%2Fkas.pr%2FX41w&amp;text=Non+dire+cose+che+non+diresti+nella+vita+reale%2C+pubblicamente\" class=\"btn btn-twhite\" data-lang=\"en\" data-count=\"0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Tweet<\/a><\/blockquote>\n<h3><strong>Quel che \u00e8 giusto, \u00e8 giusto<\/strong><\/h3>\n<p>Sebbene siate completamente sicuri che i vostri ragazzi hanno capito le regole, come genitori, dovreste controllare di tanto in tanto come si comportano. Non abbiate paura. In teoria, avete fatto un patto con i vostri figli\/e nel quale avete definito come rafforzare il controllo. I vostri ragazzi saranno disposti a darvi la loro password di Facebook? O a aggiungere un genitore come amico? O a usare un programma di <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.com\/it\/internet-security-center\/infographics\/parental-control\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Parental Control<\/a> o Controllo Genitori? Se usato correttamente, quest\u2019ultimo pu\u00f2 rappresentare la scelta migliore. Una soluzione di qualit\u00e0 pu\u00f2 individuare un problema specifico (per esempio, una keyword in un messaggio a catena) senza la necessit\u00e0 di scavare molto a fondo nella corrispondenza.<\/p>\n<p>Inoltre, \u00e8 altamente raccomentato impostare tutte le misure amministrative necessarie per guidare il comportamento online dei vostri ragazzi, tra cui bloccare l\u2019accesso a tutti i dispositivi prima dei compiti o vietare l\u2019uso dei telefoni cellulari se si sono comportati male. Naturalmente, bisogna arrivare ad un accordo equo e non bloccare totalmente la libert\u00e0 dei bambini, soprattutto se si comportano bene.<\/p>\n<h3><strong>Attenzione al bullismo<\/strong><\/h3>\n<p>Una delle peggiori cose che possono accadere ai ragazzi sui social network \u00e8 il <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/laumento-del-cyberbullismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">bullismo<\/a> (o come si pu\u00f2 definire oggi \u201ccyber-bullismo\u201d). A differenza dei problemi pi\u00f9 comuni che i teenager possono sperimentare a scuola, il cyberbullismo ha due caratteristiche principali: le molestie online non terminano con la fine delle lezioni, ma continuano a casa e, come abbiamo sottolineato in precedenza, senza il contatto diretto, i bulli possono farsi prendere la mano, inventando nuovi e perversi modi di maltrattare i suoi coetanei. I modi sono tanti: scoprire la password di un compagno di classe e pubblicare sul account contenui non desiderato; pubblicare una foto per umiliarlo davanti a tutti i compagni di classe; svelare un segreto e molto altro ancora.<\/p>\n<p>Queste forme di bullismo non sono ovvie ai genitori e sono molto dolorose per i ragazzi. Quando avete qualche dubbio su uno dei vostri ragazzi, quando lo vedete strano, gi\u00f9 di morale o distante, fate qualcosa: da una semplice chiaccherata all\u2019installazione di Controllo Genitori, entrambi i metodi vi aiuteranno a saperne di pi\u00f9 sulla situazione e a fermare il bullismo. Molti paesi hanno instituito degli organismi speciali che trattano il bullismo, tuttavia anche se nel vostro paese non ce ne fossero, c\u2019\u00e8 un modo per poter aiutare i vostri ragazzi: andate a scuola e chiedete aiuto allo psicologo scolastico. Talvolta, il vostro ragazzo potrebbe essere il bullo. In tal caso, bisogno sfoderare il pugno di ferro. Dovete far capire al ragazzo che il bullismo \u00e8 molto pericoloso, ed \u00e8 una faccenda seria. A volte le vittime di bullismo possono persino commettere un suicidio, mentre i bulli possono finire in tribunale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2014\/05\/05232805\/inf_Kids_on_the_Net-7.png\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"1270\"><\/p>\n<h3><strong>Tutti a bordo<\/strong><\/h3>\n<p>Il miglior modo di mantere delle buone relazioni con i vostri bambini e ragazzi quando iniziano ad addentrarsi nel \u201cfantastico mondo di Internet\u201d \u00e8 fare qualcosa insieme: aiutarli ad aprire un account su Facebook e impostare insieme a loro le opzioni di privacy. Inoltre, fate sempre attenzione e leggete sempre le ultime notizie (su questo blog o su <a href=\"http:\/\/www.threatpost.ru\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Threatpost<\/a>) per poter poi raccontare ai vostri ragazzi che le foto di Snapchat non si autodistruggono come dovrebbero e che la pubblicit\u00e0 basata su SEM (<em>search engine marketing<\/em>) potrebbe aiutare a scoprire quello che un teenager cerca su Google. Gli adolescenti devono fare particolare attenzione alla loro privacy, e cos\u00ec quando un genitore e un ragazzo sono uan squadra, il primo pu\u00f2 guadagnare molti punti e trasformarsi in un alleato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il modo in cui i nostri ragazzi e bambini comunicano ha cambiato radicalmente durante gli ultimi anni. Oggi non si chiamano pi\u00f9, si incontramno meno, e sono costantemente sui social network. Vediamo insieme come un genitore pu\u00f2 proteggerli e aiutarli a gestire correttamente questi nuovi mezzi di comunicazione.<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":3830,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[16,2641],"tags":[640,1006,31,575,108],"class_list":{"0":"post-3829","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tips","8":"category-threats","9":"tag-bambini-online","10":"tag-bullismo","11":"tag-facebook","12":"tag-ragazzi-online","13":"tag-social-network"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/bambini-e-social-network\/3829\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/bambini-online\/","name":"bambini online"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3829","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3829"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3829\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20440,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3829\/revisions\/20440"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3830"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}