{"id":31102,"date":"2026-11-02T12:41:58","date_gmt":"2026-11-02T10:41:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?p=31102"},"modified":"2026-11-02T12:41:58","modified_gmt":"2026-11-02T10:41:58","slug":"ai-tools-doxing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/ai-tools-doxing\/31102\/","title":{"rendered":"Come vengono utilizzati gli strumenti di IA per il doxing"},"content":{"rendered":"<p>Le imageboard anonime sono da tempo luoghi in cui gli utenti possono chattare sotto pseudonimo senza rivelare il vero nome. Ora, per\u00f2, gli utenti di questi forum discutono e testano strumenti di IA per il doxing, ovvero per trovare, incrociare e pubblicare i dati degli utenti senza il loro consenso. Spesso tutto questo si accompagna ad atti di stalking nei confronti della vittima, alla violazione dei suoi account, a bullismo e ricatti, finendo per danneggiarne la reputazione o portare a conseguenze ancora <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/the-naked-truth-iia\/29086\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">peggiori<\/a>.<\/p>\n<p>In questo post spieghiamo come l\u2019intelligenza artificiale aiuta gli utenti malintenzionati a divulgare i dati altrui e come difendere il diritto alla privacy online.<\/p>\n<h2>Come gli utenti malintenzionati scoprono informazioni sugli utenti<\/h2>\n<p>Gli analisti di Open Measures hanno <a href=\"https:\/\/openmeasures.io\/soyjak-ai-doxxing-tools\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">segnalato<\/a> che, da ottobre 2025, gli utenti di <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Soyjak#Soyjak.party\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Soyjak.party<\/a>, un\u2019imageboard <a href=\"https:\/\/www.maargentino.com\/examining-the-soyjak-attacker-video-fandom-part-i\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">popolare<\/a> tra i giovani di estrema destra, discutono dell\u2019uso dell\u2019IA per deanonimizzare altri utenti e la utilizzano a questo scopo. Le loro vittime sono spesso attivisti, blogger e membri di altri forum \u201costili\u201d.<\/p>\n<p>Gli strumenti individuati dagli esperti funzionano direttamente nel browser e automatizzano quasi l\u2019intero processo di raccolta delle informazioni su una vittima. Possono effettuare ricerche nelle fonti aperte e nei database di dati divulgati e sfruttano ogni nuovo indizio, ad esempio un indirizzo e-mail associato a un nome utente, per scavare ancora pi\u00f9 a fondo. Inoltre, estraggono metadati da foto e video, stimano la posizione approssimativa di una persona in base agli indirizzi IP trovati e, infine, riuniscono tutto in un unico enorme dossier digitale. Questi strumenti di Soyjak.party non funzionano pi\u00f9, ma strumenti simili si stanno <a href=\"https:\/\/www.maargentino.com\/examining-the-soyjak-attacker-video-fandom-part-i\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">diffondendo<\/a> su altre imageboard.<\/p>\n<p>A febbraio 2026, alcuni ricercatori hanno <a href=\"https:\/\/arxiv.org\/html\/2602.16800v2#S9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">dimostrato<\/a> che a volte bastano normali conversazioni su un forum per rivelare l\u2019identit\u00e0 degli utenti. Hanno riassunto i post di 338 utenti di Hacker News, eliminato nomi, nomi utente e link ai social media, quindi chiesto all\u2019IA di scoprire chi si celasse dietro quei post. L\u2019IA ha confrontato i dettagli su lavoro, interessi e storia personale con le informazioni disponibili online e ha identificato correttamente 226 persone, circa due terzi del campione. Il costo della deanonimizzazione si \u00e8 rivelato irrisorio: da 1 a 4 dollari USA per utente.<\/p>\n<p>A dire il vero, si sapeva come creare dossier digitali gi\u00e0 prima del boom dell\u2019IA generativa. Innanzitutto, esistono strumenti OSINT che cercano dati nelle fonti aperte. I primi a usarli sono stati giornalisti e investigatori, ma, come si pu\u00f2 immaginare, ben presto anche gli utenti malintenzionati hanno imparato a padroneggiare questi strumenti. A differenza dei modelli e degli agenti di IA, i servizi OSINT tradizionali seguono script predefiniti e non possono \u201cpensare\u201d o prendere decisioni sul momento.<\/p>\n<h2>Un agente in cerca di vendetta: il caso OpenClaw<\/h2>\n<p>Se si pensa che per il doxing serva sempre una persona con cattive intenzioni, abbiamo una brutta notizia: a volte a regolare i conti pu\u00f2 essere\u2026 l\u2019intelligenza artificiale stessa.<\/p>\n<p>Ecco una storia iniziata in modo del tutto innocuo. Un agente di IA in esecuzione sulla <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/openclaw-vulnerabilities-exposed\/55263\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">tanto pubblicizzata piattaforma OpenClaw<\/a> ha proposto un miglioramento per Matplotlib, un popolare strumento per creare grafici e diagrammi. Le regole del progetto, per\u00f2, non consentivano di accettare codice inviato da agenti di IA. Uno dei volontari del progetto, Scott Shambaugh, si \u00e8 limitato a respingere la proposta dell\u2019IA.<\/p>\n<p>Si potrebbe pensare che la storia finisca qui. Non \u00e8 cos\u00ec! L\u2019agente di IA ha deciso che il rifiuto meritava un po\u2019 di pubblicit\u00e0, cos\u00ec ha <a href=\"https:\/\/www.fastcompany.com\/91492228\/matplotlib-scott-shambaugh-opencla-ai-agent\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pubblicato<\/a> sul proprio blog un articolo di \u201cdenuncia\u201d sullo sviluppatore (s\u00ec, hai letto bene: l\u2019agente aveva <em>un blog tutto suo<\/em>). Ha raccolto informazioni su Shambaugh da fonti aperte, ha studiato la sua attivit\u00e0 pubblica e lo ha accusato di avere pregiudizi nei confronti dell\u2019IA. Ha persino iniziato a fare congetture sulle motivazioni psicologiche dello sviluppatore, insinuando che temesse la concorrenza dell\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Quando questa conversazione \u201cprivata\u201d tra Shambaugh e l\u2019agente di IA \u00e8 diventata pubblica, altri utenti si sono schierati dalla parte dello sviluppatore e l\u2019agente ha dovuto pubblicare un post di \u201cscuse\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 una storia piuttosto assurda, ma offre una lezione importante: \u00e8 opportuno leggere sempre con attenzione l\u2019<a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/how-to-use-chatgpt-ai-assistants-securely-2024\/28531\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Informativa sulla privacy di qualsiasi servizio di IA<\/a> e stare alla larga dai nuovi modelli di provenienza sconosciuta.<\/p>\n<h2>Come evitare di diventare vittima di doxing: una guida<\/h2>\n<p>Se l\u2019IA accelera le ricerche e mette in relazione dettagli prima sparsi su decine di siti Web, la domanda successiva sorge spontanea: cosa si pu\u00f2 fare per <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/minimizing-digital-footprints-2025\/29811\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ridurre la footprint digitale degli utenti<\/a>?<\/p>\n<p>Scomparire completamente da Internet \u00e8 quasi impossibile. Proteggere i dati, quindi, non significa tanto lasciare meno tracce possibile, quanto ridurre il numero di collegamenti che possono essere usati per ricostruire l\u2019identit\u00e0 degli utenti. In caso di utenti esperti, oltre ai suggerimenti qui sotto consigliamo di leggere il nostro post <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/deleting-digital-footprints\/30202\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Come sparire da Internet<\/strong><\/a>.<\/p>\n<h3>Gestione del footprint digitale<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Cerca informazioni su di te online<\/strong>. Non fermarti al tuo nome: prova anche con il tuo indirizzo e-mail, i tuoi nickname e il tuo numero di telefono. Se non hai problemi a lasciare che l\u2019IA elabori i tuoi dati, puoi persino chiederle di compilare un dossier su di te. Ricorda per\u00f2 che c\u2019\u00e8 sempre il rischio di una fuga di dati o di un bug che renda accidentalmente pubblici i tuoi dati. E no, nemmeno i servizi pi\u00f9 grandi e affidabili fanno eccezione.<\/li>\n<li><strong>Rendi privati tutti i profili che non vuoi condividere con tutti<\/strong>. In questo modo, per i motori di ricerca sar\u00e0 pi\u00f9 difficile indicizzare i tuoi nuovi post e per gli scraper e gli strumenti OSINT raccoglierli. Al contempo \u00e8 opportuno anche passare in rassegna i vecchi commenti e post ed eliminare tutto ci\u00f2 che non serve.<\/li>\n<li><strong>Elimina i tuoi account fantasma. <\/strong>Passa in rassegna le tue caselle di posta e controlla a quali siti Web ti sei registrato. Prendi l\u2019abitudine di eliminare gli account che non usi pi\u00f9: possono conservare i tuoi dati personali per anni e c\u2019\u00e8 sempre il rischio che questi finiscano in una futura fuga di dati.<\/li>\n<li><strong>Imposta l\u2019autenticazione a due fattori.<\/strong> In questo modo, anche se un utente malintenzionato riesce a indovinare la tua password o la trova tra i dati divulgati, non potr\u00e0 accedere al tuo account senza l\u2019ulteriore passaggio di autenticazione. Per il secondo fattore, ti consigliamo di utilizzare codici monouso che si aggiornano ogni 30 secondi e di conservarli in un <strong><a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/password-manager?icid=it_kdailyplacehold_acq_ona_smm__onl_b2c_kasperskydaily_wpplaceholder____kpm___\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gestore di password affidabile<\/a>.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Rimuovi i metadati prima di pubblicare foto e video<\/strong>. I metadati possono aiutare un utente malintenzionato a <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/how-to-remove-metadata\/52913\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">scoprire molte cose su di te<\/a>, ad esempio, il luogo e la data esatta in cui \u00e8 stata scattata una foto e il modello del dispositivo.<\/li>\n<li><strong>Usa una password diversa per <em>ogni <\/em>tuo account. <\/strong>La nostra ricerca ha dimostrato che le password create a partire da dati personali\u00a0\u2014 come il cognome da nubile di tua madre e la tua data di nascita, con un carattere speciale alla fine\u00a0\u2014 sono <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/passwords-hacking-research-2026\/30665\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">estremamente vulnerabili<\/a>. Questo tipo di informazioni finisce spesso nelle fughe di dati o pu\u00f2 essere ricostruito a partire da fonti pubbliche, quindi le password possono essere facilmente violate con attacchi di forza bruta condotti da algoritmi intelligenti. Naturalmente, nessuno pu\u00f2 ricordare centinaia di password univoche, quindi ha senso affidare questo compito al <strong><a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/password-manager?icid=it_kdailyplacehold_acq_ona_smm__onl_b2c_kasperskydaily_wpplaceholder____kpm___\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nostro gestore di password<\/a><\/strong>, una cassaforte sicura che genera e ricorda le password complesse e univoche al posto degli utenti e le sincronizza in tutti i dispositivi.<\/li>\n<li><strong>Scopri le nuove fughe di dati il prima possibile<\/strong>. Alcuni servizi online inviano un avviso gratuito se l\u2019indirizzo e-mail compare in una fuga di dati nota. Ma \u00e8 molto pi\u00f9 comodo monitorare le fughe di dati con un\u2019app di sicurezza dedicata. Ad esempio, <strong><a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/password-manager?icid=it_kdailyplacehold_acq_ona_smm__onl_b2c_kasperskydaily_wpplaceholder____kpm___\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Kaspersky Password Manager<\/a><\/strong>\u00a0controlla costantemente tutte le voci salvate. Ti avvisa in caso di utilizzo della stessa password su siti Web diversi o se una delle coppie di nome utente e password salvate \u00e8 stata compromessa. Le nostre semplici istruzioni per <a href=\"https:\/\/support.kaspersky.it\/kpm-for-windows\/26.0\/138725\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Windows<\/a>, <a href=\"https:\/\/support.kaspersky.it\/kpm-for-mac\/26.0\/139160_1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">macOS<\/a>, <a href=\"https:\/\/support.kaspersky.it\/kpm-for-android\/9.2.117\/166484\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Android<\/a> e <a href=\"https:\/\/support.kaspersky.it\/kpm-for-ios\/tr99\/166484\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">iOS<\/a> possono aiutarvi a controllare facilmente tutte le password salvate in <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/password-manager?icid=it_kdailyplacehold_acq_ona_smm__onl_b2c_kasperskydaily_wpplaceholder____kpm___\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Kaspersky Password Manager<\/a>. Le password non vengono mai inviate a Kaspersky. Nel nostro post <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/kaspersky-international-password-day-2024\/28799\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Come creare password complesse e dove memorizzarle<\/strong><\/a> viene illustrato come analizziamo le password senza conoscerle.<\/li>\n<li><strong>Usa una protezione affidabile che rileva e blocca le fughe dei tuoi dati<\/strong>. Mentre <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/password-manager?icid=it_kdailyplacehold_acq_ona_smm__onl_b2c_kasperskydaily_wpplaceholder____kpm___\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Kaspersky Password Manager<\/a> controlla solo le voci di password attive che hai aggiunto al suo interno, <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/premium?icid=it_bb2023-kdplacehd_acq_ona_smm__onl_b2c_kdaily_lnk_sm-team___kprem___\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Kaspersky Premium<\/a>\u00a0pu\u00f2 monitorare gli account compromessi associati ai tuoi indirizzi e-mail (puoi <a href=\"https:\/\/support.kaspersky.it\/kaspersky-for-windows\/21.27\/156401\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">aggiungere fino a 50 indirizzi<\/a> da controllare) e i <a href=\"https:\/\/support.kaspersky.it\/kaspersky-for-windows\/21.27\/236460\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">furti di identit\u00e0 digitale<\/a> associati ai tuoi numeri di telefono. Oltre a segnalare le fughe di dati gi\u00e0 avvenute, <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/home-security?icid=it_kdailyplacehold_acq_ona_smm__onl_b2c_blo_lnk_sm-team______\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">le nostre soluzioni di sicurezza<\/a>\u00a0possono anche <a href=\"https:\/\/support.kaspersky.it\/kaspersky-for-windows\/21.27\/93724\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">impedire la raccolta online dei tuoi dati<\/a>.<\/li>\n<li><strong>Configura la privacy sui tuoi dispositivi e nelle tue app<\/strong> con il nostro servizio online gratuito, <strong><a href=\"https:\/\/privacy.kaspersky.com\/?icid=it_kdailyplacehold_acq_ona_smm__all_b2c_kdaily_wpplaceholder_sm-team_______9fe9a7d3bb2f4bed\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Privacy Checker<\/a><\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<input type=\"hidden\" class=\"category_for_banner\" data-type=\"posts\" value=\"kpm\">\n<h3>Mantieni separati i tuoi account<\/h3>\n<p>Pi\u00f9 siti Web conoscono il tuo indirizzo e-mail, pi\u00f9 spesso questo comparir\u00e0 nei profili pubblicitari e in potenziali fughe di dati. Per le registrazioni occasionali e di poca importanza, puoi usare un servizio di masking dell\u2019indirizzo e-mail. Tutti gli utenti Apple hanno questa funzionalit\u00e0 a disposizione per impostazione predefinita (<a href=\"https:\/\/support.apple.com\/it-it\/guide\/iphone\/iphcb02e76f7\/ios\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Nascondi il mio indirizzo e-mail<\/a>). Se usi un altro sistema operativo, potresti provare <a href=\"https:\/\/relay.firefox.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Firefox Relay<\/a>, ad esempio.<\/p>\n<p>Il servizio crea quindi un indirizzo e-mail proxy distinto per il sito Web a cui stai cercando di registrarti. I messaggi inviati a quell\u2019indirizzo vengono inoltrati automaticamente alla tua vera casella di posta, ma il sito Web non vede mai il tuo vero indirizzo e-mail.<\/p>\n<p>Se vuoi fare le cose fino in fondo, puoi provare a suddividere manualmente la tua vita digitale in diverse identit\u00e0 secondarie. Crea diversi indirizzi e-mail a seconda dello scopo. Ad esempio, usane uno per i negozi online, le banche e i servizi della pubblica amministrazione, un secondo per i social media su cui hai un profilo pubblico e un terzo per i forum e i social network in cui vuoi rimanere anonimo.<\/p>\n<p>Tieni presente che tutto questo richiede impegno: dovrai inventare continuamente nuovi nickname e assicurarti che le tue identit\u00e0 secondarie non si sovrappongano mai. Se usi un indirizzo e-mail per un profilo anonimo, non collegarlo a servizi che dispongono gi\u00e0 dei tuoi dati reali e non usarlo come indirizzo e-mail di recupero per un account pubblico. Un solo collegamento accidentale pu\u00f2 facilmente vanificare tutti i tuoi sforzi.<\/p>\n<h3>Controlla cosa condividi con gli ex<\/h3>\n<p>Se hai da poco interrotto una relazione, assicurati di controllare a quali parti della vostra vita digitale condivisa il tuo ex partner pu\u00f2 ancora accedere. Purtroppo, molto spesso sono proprio gli ex partner a diventare doxer o stalker, spiando la persona con cui stavano e non fermandosi davanti a nulla pur di farlo. Per maggiori dettagli su cosa fare esattamente in questa situazione, leggi il nostro articolo <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/breakup-digital-hygiene\/30866\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Igiene digitale dopo la fine di una relazione: cosa controllare e cosa disattivare<\/strong><\/a>.<\/p>\n<h3>Invoca il tuo diritto all\u2019oblio<\/h3>\n<p>Molti paesi hanno una legge sul diritto all\u2019oblio. Questa legge ti consente di chiedere ai motori di ricerca di rimuovere i collegamenti alle pagine che contengono i tuoi dati personali.<\/p>\n<p>Puoi inviare i collegamenti a quelle pagine, spiegare perch\u00e9 vuoi che vengano nascosti e richiederne la rimozione dai risultati di ricerca. Tieni presente che la pagina con i tuoi dati non viene eliminata. Altri motori di ricerca potrebbero continuare a mostrarla e potrebbe ancora comparire nei risultati di altre ricerche.<\/p>\n<p>Per inviare una richiesta di questo tipo, usa gli appositi moduli di <a href=\"https:\/\/reportcontent.google.com\/forms\/rtbf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Google<\/a> o <a href=\"https:\/\/www.bing.com\/webmaster\/tools\/eu-privacy-request\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Bing<\/a>. Ricorda per\u00f2 che un motore di ricerca pu\u00f2 rifiutare la tua richiesta se ritiene che le informazioni siano di interesse pubblico o che la legge ne imponga la pubblicazione.<\/p>\n<p>Esistono modi pi\u00f9 efficaci per rimuovere i tuoi dati da Internet, anche se richiedono pi\u00f9 tempo. Ne abbiamo parlato in dettaglio nel nostro post <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/how-to-remove-yourself-from-data-brokers-people-search-sites\/30043\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Perch\u00e9 i broker di dati creano dossier su di te e come impedirgli di farlo<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><\/p><blockquote><p>Cerchi altri modi per proteggere la tua identit\u00e0 digitale? Dai un\u2019occhiata ai nostri altri post:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/deleting-digital-footprints\/30202\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Come sparire da Internet<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/doxing-of-women\/46812\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Doxing: un altro pericolo online per le donne\u00a0<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/breakup-digital-hygiene\/30866\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Igiene digitale dopo la fine di una relazione: cosa controllare e cosa disattivare\u00a0<\/a><\/li>\n<li>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/the-naked-truth-iia\/29086\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La cruda verit\u00e0\u00a0<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/ai-generated-sextortion-social-media\/30406\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> L\u2019IA e la nuova realt\u00e0 della sextortion<\/a><br>\n<\/li><\/ul><\/blockquote>\n\n<input type=\"hidden\" class=\"category_for_banner\" data-type=\"posts\" value=\"premium-generic\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;IA ha imparato a raccogliere rapidamente informazioni sparse su una persona, collegare tra loro i suoi account e trasformare una footprint digitale in un dossier dettagliato. Vediamo come l&#8217;intelligenza artificiale sta cambiando il doxing e cosa puoi fare per rendere pi\u00f9 difficile la deanonimizzazione.<\/p>\n","protected":false},"author":2801,"featured_media":31103,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2641,2194],"tags":[1437,234,1263,3523,1205,2620,638,111,125,3240,159],"class_list":["post-31102","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-threats","category-privacy","tag-anonimato","tag-cyberbullismo","tag-dati-personali","tag-doxing","tag-fughe-di-dati","tag-ia","tag-minacce","tag-privacy","tag-protezione-2","tag-raccolta-di-dati","tag-social-media"],"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/ai-tools-doxing\/31102\/"},{"hreflang":"en-in","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.in\/blog\/ai-tools-doxing\/31151\/"},{"hreflang":"en-ae","url":"https:\/\/me-en.kaspersky.com\/blog\/ai-tools-doxing\/26185\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/ai-tools-doxing\/30992\/"},{"hreflang":"es-mx","url":"https:\/\/latam.kaspersky.com\/blog\/ai-tools-doxing\/29581\/"},{"hreflang":"es","url":"https:\/\/www.kaspersky.es\/blog\/ai-tools-doxing\/32554\/"},{"hreflang":"ru","url":"https:\/\/www.kaspersky.ru\/blog\/ai-tools-doxing\/42871\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/ai-tools-doxing\/56578\/"},{"hreflang":"fr","url":"https:\/\/www.kaspersky.fr\/blog\/ai-tools-doxing\/24498\/"},{"hreflang":"pt-br","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.br\/blog\/ai-tools-doxing\/25419\/"},{"hreflang":"ru-kz","url":"https:\/\/blog.kaspersky.kz\/ai-tools-doxing\/31152\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/ai-tools-doxing\/36897\/"},{"hreflang":"en-za","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.za\/blog\/ai-tools-doxing\/36567\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/doxing\/","name":"doxing"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31102","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2801"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31102"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31102\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31104,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31102\/revisions\/31104"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31103"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}