{"id":30992,"date":"2026-09-10T19:45:02","date_gmt":"2026-09-10T17:45:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?p=30992"},"modified":"2026-09-10T19:45:02","modified_gmt":"2026-09-10T17:45:02","slug":"hacking-boeing-737-airplane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/hacking-boeing-737-airplane\/30992\/","title":{"rendered":"Come hackerare un Boeing 737 in 60 secondi per soli 100 dollari"},"content":{"rendered":"<p>Alcuni ricercatori di sicurezza hanno trovato il modo di <a href=\"https:\/\/www.usenix.org\/system\/files\/usenixsecurity26-crow.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">violare un Boeing 737<\/a> con un dispositivo non pi\u00f9 grande di una moneta. Il 737 \u00e8 uno degli aerei di linea pi\u00f9 utilizzati al mondo, quindi \u00e8 possibile che tu ci abbia volato almeno una volta.<\/p>\n<p>L\u2019attacco richiede l\u2019installazione di un piccolo dispositivo in una porta accessibile tramite un portello <em>all\u2019esterno<\/em> dell\u2019aereo. Secondo i ricercatori, questa porta \u00e8 regolarmente alla portata non solo del personale addetto alla manutenzione, ma anche di altro personale aeroportuale e delle compagnie aeree. Inoltre, l\u2019installazione del dispositivo richiede meno di 60 secondi. Vediamo quindi cos\u2019\u00e8 effettivamente questo piccolo e misterioso dispositivo, che cosa pu\u00f2 fare e se \u00e8 ancora sicuro volare su un Boeing 737.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 manomettere un aereo \u00e8 pi\u00f9 difficile che manomettere un\u2019auto<\/h2>\n<p>La maggior parte di noi si \u00e8 abituata all\u2019idea che i propri computer e telefoni possano essere violati. \u00c8 forse l\u2019argomento pi\u00f9 comune in questo blog. Tuttavia, abbiamo anche descritto attacchi contro bersagli meno comuni: <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/car-botnet-malware-for-head-units-with-android\/30955\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">automobili<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/yarbo-robot-lawn-mower-hacked-2\/56067\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">robot rasaerba<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/hacked-card-shufflers\/30359\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">mescolatori di carte automatizzati<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/how-to-hack-bicycles-shimano-di2-wireless-shifting-technology\/29168\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">biciclette<\/a> e persino <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/how-to-hack-a-smart-mattress\/53232\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">materassi<\/a>. Nel mondo di oggi, tutti questi e molti altri dispositivi contengono minuscoli (o non cos\u00ec minuscoli) computer.<\/p>\n<p>Gli aeroplani non fanno eccezione. Un moderno aereo di linea \u00e8 stracolmo di computer, alcuni dei quali gestiscono funzioni critiche: dal calcolo dei parametri di decollo al controllo del volo stesso. Tuttavia, c\u2019\u00e8 una differenza fondamentale: i produttori di aerei di linea, a differenza dei produttori della maggior parte dei dispositivi smart home, prendono molto sul serio la sicurezza, il che rende molto pi\u00f9 difficile raggiungere questi sistemi dall\u2019esterno.<\/p>\n<p>Forse \u00e8 proprio per questo che l\u2019idea di manomettere un aereo reale tenta da anni i ricercatori di sicurezza pi\u00f9 curiosi. Un team dell\u2019Universit\u00e0 della California di San Diego e dell\u2019Oberlin College (i ricercatori che alla fine ce l\u2019hanno fatta) ha trascorso pi\u00f9 di un decennio alle prese con il problema. Come accennato in precedenza, la sfida principale nella manomissione di un aereo \u00e8 che i suoi sistemi critici non sono connessi a Internet. Per questo motivo, lo studio dei vettori di attacco legati agli aerei non \u00e8 stato considerato particolarmente promettente all\u2019interno della comunit\u00e0 di ricerca sulla cybersecurity: raggiungere in remoto sistemi isolati \u00e8 estremamente difficile e le probabilit\u00e0 che l\u2019autore dell\u2019attacco ottenga l\u2019accesso fisico erano considerate molto basse.<\/p>\n<p>Altri due progetti di successo hanno contribuito a cambiare questa ipotesi per Kirill Levchenko e Aaron Schulman, ricercatori della UC San Diego: una <a href=\"https:\/\/www.wired.com\/2015\/09\/gm-took-5-years-fix-full-takeover-hack-millions-onstar-cars\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">violazione della Chevrolet Impala<\/a> e una ricerca sugli <a href=\"https:\/\/krebsonsecurity.com\/2019\/08\/meet-bluetana-the-scourge-of-pump-skimmers\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">skimmer per carte di pagamento<\/a>. L\u2019hacking dell\u2019auto ha portato il team ad acquistare componenti per computer Boeing 737 di seconda mano e a costruire il proprio banco di prova. La ricerca sugli skimmer ha dato loro l\u2019idea di un piccolo dispositivo fisico in grado di collegarsi direttamente ai sistemi interni dell\u2019aereo.<\/p>\n<p>Dopo aver studiato gli schemi elettrici del Boeing 737, i ricercatori hanno trovato una porta accessibile dall\u2019esterno dell\u2019aereo, protetta solo da un portello non chiuso a chiave. Tale porta si collega a un canale dati denominato bus <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/ARINC_429\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ARINC 429<\/a>, che collega il <a href=\"https:\/\/skybrary.aero\/articles\/flight-management-computer-fmc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">computer di gestione del volo (FMC)<\/a> dell\u2019aereo alla relativa <a href=\"https:\/\/skybrary.aero\/articles\/multifunction-control-and-display-unit-mcdu\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">unit\u00e0 multifunzione di controllo e visualizzazione (MCDU)<\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_30994\" style=\"width: 2198px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-30994\" class=\"wp-image-30994 size-full\" title=\"hacking-boeing-airplane-737-1\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2026\/09\/10193846\/hacking-boeing-airplane-737-1.jpg\" alt=\"Come raggiungere la porta del Boeing 737 \" width=\"2188\" height=\"956\"><p id=\"caption-attachment-30994\" class=\"wp-caption-text\">La porta si trova nel vano dell\u2019elettronica sotto la cabina di pilotaggio. Dall\u2019esterno dell\u2019aereo, \u00e8 coperta solo da un portello non chiuso a chiave. <a href=\"https:\/\/www.usenix.org\/system\/files\/usenixsecurity26-crow.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"> Fonte <\/a><\/p><\/div>\n<h2>Un \u201cbus driver\u201d ai comandi<\/h2>\n<p>Sul banco di prova, i ricercatori hanno verificato cosa sarebbe accaduto se si fossero collegati al bus ARINC 429 attraverso questa porta e avessero inviato segnali elettrici pi\u00f9 potenti di quelli che si scambiano normalmente i componenti del Boeing. Si \u00e8 scoperto che in questo modo potevano sostituire i comandi legittimi con i propri. Da l\u00ec, non restava che costruire un dispositivo abbastanza piccolo da inserirsi nella porta che avevano trovato.<\/p>\n<p>Passo dopo passo, il team ha creato un dispositivo sufficientemente compatto da poter essere inserito nella porta non protetta. La versione finita \u00e8 costata meno di 100 dollari e sembra essere stata costruita in gran parte con componenti standard: un piccolo microcontroller, componenti elettronici per la comunicazione con il bus e un modulo Wi-Fi. Quest\u2019ultimo componente potrebbe potenzialmente consentire al dispositivo di connettersi alla rete Wi-Fi pubblica di bordo dell\u2019aereo, dando accesso via Internet all\u2019autore dell\u2019attacco e permettendogli di controllare il dispositivo in remoto. Inoltre, l\u2019installazione nella porta richiede meno di un minuto.<\/p>\n<div id=\"attachment_30996\" style=\"width: 1610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-30996\" class=\"wp-image-30996 size-full\" title=\"hacking-boeing-airplane-737-2\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2026\/09\/10193939\/hacking-boeing-airplane-737-2.jpg\" alt=\"Un prototipo del dispositivo Bus Driver \" width=\"1600\" height=\"1066\"><p id=\"caption-attachment-30996\" class=\"wp-caption-text\">Il dispositivo costruito dai ricercatori per connettersi ai sistemi del Boeing 737. Accanto c\u2019\u00e8 una moneta per dare un\u2019idea delle dimensioni. <a href=\"https:\/\/www.wired.com\/story\/this-coin-sized-device-can-hack-a-boeing-737\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"> Fonte <\/a><\/p><\/div>\n<p>I ricercatori hanno soprannominato il loro attacco \u201cBus Driver\u201d, apparentemente un gioco di parole: \u201cbus\u201d si riferisce sia a un veicolo passeggeri che al canale dati che permette ai componenti di un sistema di comunicare tra loro. L\u2019attacco consente a qualcuno di inserirsi in quel canale e sostituire i comandi inviati, controllando di fatto il bus.<\/p>\n<h2>Cosa pu\u00f2 effettivamente fare il dispositivo di hacking improvvisato sul Boeing 737<\/h2>\n<p>Una porta non protetta, un dispositivo delle dimensioni di una moneta, l\u2019accesso al bus: tutto bene, ma cosa sono effettivamente riusciti a ottenere i ricercatori? Che tipo di danni pu\u00f2 causare questo minuscolo impianto? A quanto pare, parecchio, con conseguenze potenzialmente fatali. Acquisendo la capacit\u00e0 di manomettere il flusso di dati tra il computer di gestione del volo e l\u2019unit\u00e0 di controllo e visualizzazione, i ricercatori hanno scoperto di poter interferire con diversi aspetti critici del funzionamento dell\u2019aereo.<\/p>\n<div id=\"attachment_30997\" style=\"width: 1610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-30997\" class=\"wp-image-30997 size-full\" title=\"hacking-boeing-airplane-737-3\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2026\/09\/10194021\/hacking-boeing-airplane-737-3.jpg\" alt=\"Test dell'attacco Bus Driver \" width=\"1600\" height=\"1066\"><p id=\"caption-attachment-30997\" class=\"wp-caption-text\">I ricercatori che testano Bus Driver sull\u2019hardware di avionica di un Boeing 737 reale. L\u2019interfaccia di attacco \u00e8 in esecuzione sullo schermo dell\u2019unit\u00e0 MCDU. <a href=\"https:\/\/www.wired.com\/story\/this-coin-sized-device-can-hack-a-boeing-737\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"> Fonte <\/a><\/p><\/div>\n<p>Innanzitutto, l\u2019impianto pu\u00f2 alterare i dati utilizzati per calcolare i parametri di decollo e atterraggio. Ad esempio, pu\u00f2 modificare il <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Zero-fuel_weight\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">peso a zero carburante<\/a> registrato dell\u2019aereo, compromettendo il calcolo delle velocit\u00e0 necessarie per un decollo sicuro.<\/p>\n<p>Il dispositivo pu\u00f2 anche manipolare il <a href=\"http:\/\/www.b737.org.uk\/assumedtemp.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">valore di temperatura presunta<\/a> utilizzato dai piloti per determinare quanta spinta del motore \u00e8 necessaria al decollo. Alimentare il sistema con dati errati potrebbe, in determinate condizioni, fare s\u00ec che l\u2019aereo abbia una spinta insufficiente per decollare in sicurezza, rischiando perfino di uscire di pista. Calcoli errati durante l\u2019atterraggio comportano rischi altrettanto gravi.<\/p>\n<p>L\u2019impianto pu\u00f2 anche modificare la rotta seguita dal pilota automatico. In un volo lungo, una deviazione di pochi gradi (abbastanza lieve da passare inosservata) potrebbe essere sufficiente per far deviare gravemente l\u2019aereo dalla rotta, fino a esaurire il carburante da qualche parte in mare aperto.<\/p>\n<p>Inoltre, l\u2019autore dell\u2019attacco potrebbe utilizzare il dispositivo per dirigere l\u2019aereo nello spazio aereo di un paese che non fa parte della sua traiettoria di volo approvata. Questo tipo di deviazione pu\u00f2 avere conseguenze fatali: la storia dell\u2019aviazione civile ha visto <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Category:Airliner_shootdown_incidents\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pi\u00f9 di un caso<\/a> in cui un aereo di linea \u00e8 stato abbattuto per errore dai militari dopo essersi smarrito in uno spazio aereo riservato.<\/p>\n<p>Naturalmente, le probabilit\u00e0 che una deviazione del genere passi inosservata sia ai piloti che al controllo del traffico aereo sono molto basse, ma i disastri tendono a verificarsi proprio quando si verificano diversi errori umani.<\/p>\n<div id=\"attachment_30998\" style=\"width: 456px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-30998\" class=\"wp-image-30998 size-full\" title=\"hacking-boeing-airplane-737-4\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2026\/09\/10194104\/hacking-boeing-airplane-737-4.jpg\" alt=\"L'impianto per il Boeing 737 installato \" width=\"446\" height=\"519\"><p id=\"caption-attachment-30998\" class=\"wp-caption-text\">Una volta installato, l\u2019impianto \u00e8 quasi invisibile all\u2019interno della porta ed \u00e8 molto difficile da individuare, a meno che non si sappia dove cercarlo <a href=\"https:\/\/www.usenix.org\/system\/files\/usenixsecurity26-crow.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"> Fonte <\/a><\/p><\/div>\n<p>Infine, il dispositivo non solo consente di modificare i parametri di volo, ma permette anche di nascondere tali modifiche ai piloti. Ad esempio, l\u2019autore dell\u2019attacco potrebbe caricare una nuova rotta nel computer di volo alterando contemporaneamente ci\u00f2 che viene visualizzato sul display dell\u2019unit\u00e0 MCDU, in modo che i piloti continuino a vedere la rotta originale.<\/p>\n<p>Detto questo, i ricercatori osservano che nella maggior parte dei casi un equipaggio attento noterebbe la discrepanza. I dati corretti vengono comunque visualizzati negli altri display della cabina di pilotaggio e il passaggio al controllo manuale consente ai piloti di disinserire il pilota automatico e riprendere il controllo dell\u2019aereo.<\/p>\n<h2>Quindi, dovremmo tutti passare ai treni?<\/h2>\n<p>Per concludere, cercher\u00f2 di rassicurare chi soffre da tempo di aerofobia (e chiunque abbia appena iniziato a esserne affetto dopo la lettura di questo articolo). Gli stessi ricercatori affermano che, nonostante tutto ci\u00f2 che hanno appreso, volano ancora sui Boeing 737. Inoltre, per evitare di causare problemi reali, hanno deliberatamente omesso di indicare quale porta abbiano utilizzato nei loro esperimenti.<\/p>\n<p>I ricercatori hanno inoltre contattato Boeing nel 2020 per condividere le loro scoperte. Boeing ha preso sul serio le informazioni e ha lavorato per affrontare il problema.<\/p>\n<p>In particolare, i ricercatori hanno suggerito a Boeing di rimuovere la porta vulnerabile o di sigillarla con resina epossidica per escludere fisicamente la possibilit\u00e0 che qualcuno colleghi un dispositivo non autorizzato. Esistono anche opzioni pi\u00f9 complesse, come riprogettare le protezioni elettriche del bus interno in modo che un dispositivo non autorizzato non possa sostituire i segnali reali, e aggiungere sistemi in grado di rilevare questo tipo di attacco.<\/p>\n<p>A lungo termine, i ricercatori raccomandano a Boeing, oltre agli altri produttori di aeromobili, di adottare l\u2019autenticazione crittografica per i messaggi scambiati tra i componenti dell\u2019avionica.<\/p>\n<p>Non \u00e8 di dominio pubblico se Boeing abbia seguito questo suggerimento specifico o elaborato le proprie soluzioni. Quando i giornalisti di Wired hanno chiesto alla societ\u00e0 informazioni in merito, la risposta \u00e8 stata <a href=\"https:\/\/www.wired.com\/story\/this-coin-sized-device-can-hack-a-boeing-737\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">piuttosto vaga<\/a>:<\/p>\n<p>\u201cI nostri esperti tecnici sono fiduciosi che i livelli di protezione presenti sull\u2019aereo, anche all\u2019interno della progettazione del sistema e dell\u2019ambiente operativo, forniscano un\u2019attenuazione sufficiente per limitare significativamente la fattibilit\u00e0 e il rischio di attacchi nel mondo reale.\u201d<\/p>\n<p>Quindi no, a quanto pare non \u00e8 ancora necessario rinunciare ai voli sul Boeing 737. Detto questo, ho molto rispetto per i treni, quindi non cercher\u00f2 di dissuaderti dal viaggiare in treno o dall\u2019utilizzare altri mezzi di trasporto. In realt\u00e0 ho gi\u00e0 scritto <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/train-hack-37c3-talk\/50321\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">dell\u2019hacking ferroviario<\/a> su questo blog, anche se in quel caso l\u2019obiettivo era costruttivo, non distruttivo.<\/p>\n<p><\/p><blockquote><p>Automobili, rasaerba, mescolatori di carte, biciclette, materassi intelligenti: non \u00e8 nemmeno un elenco completo dei dispositivi che gli hacker sono riusciti a manomettere. Cos\u2019altro \u00e8 stato violato? Scoprilo negli altri nostri post:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/dashcam-hack-botnet-on-the-wheels\/30346\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Botnet mobili: l\u2019hacking di massa delle dashcam<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/perfektblue-bluetooth-car-hack\/29993\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Hacking delle auto tramite Bluetooth<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/top-5-hacks-for-fun\/53740\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Cinque violazioni che sono nate (per lo pi\u00f9) solo per divertimento<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/robot-toy-security-issue\/28558\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Le vulnerabilit\u00e0 di un robot giocattolo consentono di spiare gli utenti. \u00c8 tutto vero<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/ecovacs-robot-vacuums-hacked-in-real-life\/29375\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">I robot aspirapolvere Ecovacs sono presi di mira dagli hacker<\/a><br>\n<\/li><\/ul><\/blockquote>\n\n<input type=\"hidden\" class=\"category_for_banner\" value=\"premium-geek\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I ricercatori hanno costruito un dispositivo in grado di interferire con i sistemi critici a bordo di un Boeing 737. Ecco come funziona l&#8217;attacco e se \u00e8 gi\u00e0 il momento di iniziare a preoccuparsi di volare.<\/p>\n","protected":false},"author":2726,"featured_media":30999,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2641],"tags":[1419,1458,1425,1423,638,45,1100,584,49],"class_list":["post-30992","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-threats","tag-aerei","tag-aviazione","tag-dispositivi-connessi","tag-internet-of-things","tag-minacce","tag-sicurezza","tag-violazioni","tag-vulnerabilita","tag-wi-fi"],"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/hacking-boeing-737-airplane\/30992\/"},{"hreflang":"en-in","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.in\/blog\/hacking-boeing-737-airplane\/31027\/"},{"hreflang":"en-ae","url":"https:\/\/me-en.kaspersky.com\/blog\/hacking-boeing-737-airplane\/26051\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/hacking-boeing-737-airplane\/30857\/"},{"hreflang":"ru","url":"https:\/\/www.kaspersky.ru\/blog\/hacking-boeing-737-airplane\/42610\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/hacking-boeing-737-airplane\/56341\/"},{"hreflang":"ru-kz","url":"https:\/\/blog.kaspersky.kz\/hacking-boeing-737-airplane\/30999\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/hacking-boeing-737-airplane\/36765\/"},{"hreflang":"en-za","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.za\/blog\/hacking-boeing-737-airplane\/36432\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/aerei\/","name":"aerei"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30992","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2726"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30992"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30992\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31000,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30992\/revisions\/31000"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30999"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30992"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30992"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30992"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}