{"id":30621,"date":"2026-04-27T13:46:36","date_gmt":"2026-04-27T11:46:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?p=30621"},"modified":"2026-04-27T13:46:36","modified_gmt":"2026-04-27T11:46:36","slug":"be-my-eyes-ai-safety-for-visually-impaired","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/be-my-eyes-ai-safety-for-visually-impaired\/30621\/","title":{"rendered":"Come proteggersi dalle minacce informatiche quando si \u00e8 portatori di disabilit\u00e0 visive"},"content":{"rendered":"<p>Nel 2023 Tim Utzig, studente non vedente di Baltimora, <a href=\"https:\/\/www.wmar2news.com\/matterformallory\/blind-grad-student-falls-victim-to-fake-twitter-promo-loses-1-000-for-laptop#:~:text=Utzig%20is%20unable%20to%20watch,to%20send%20him%20a%20message\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ha perso<\/a> mille dollari a causa di una truffa su X mirata ai laptop. Tim era da tempo un follower di un noto giornalista sportivo. Quando l\u2019account di quel giornalista ha iniziato a pubblicare post su una \u201cvendita di beneficenza\u201d di nuovissimi MacBook Pro, Tim ha colto al volo l\u2019occasione per accaparrarsi un laptop. Dopo alcuni brevi messaggi, ha inviato il denaro.<\/p>\n<p>Sfortunatamente, l\u2019account del giornalista era stato hackerato e i soldi di Tim confluirono direttamente nei conti dei truffatori. I segnali di allarme erano prettamente visuali: la pagina era contrassegnata come \u201ctemporaneamente limitata\u201d e sia la bio che l\u2019elenco dei follower erano stati alterati. Tuttavia, lo screen reader di Tim, il software che converte testo e grafica in voce, non ha prodotto alcuna allerta in proposito.<\/p>\n<p>Le utilit\u00e0 per la lettura dello schermo consentono ai non vedenti di navigare nel mondo digitale come chiunque altro. Ci\u00f2 non di meno, questa comunit\u00e0 di utenti \u00e8 particolarmente esposta. Se anche per un utente normovedente non \u00e8 facile individuare un sito Web falso, per una persona con problemi di vista \u00e8 una battaglia in salita ancora pi\u00f9 ripida.<\/p>\n<p>Oltre alle utilit\u00e0 per la lettura dello schermo esistono app e servizi mobili specializzati per assistere la comunit\u00e0 dei non vedenti e degli ipovedenti e <a href=\"https:\/\/www.bemyeyes.com\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Be My Eyes<\/a> \u00e8 una delle app pi\u00f9 diffuse. Connette gli utenti con volontari vedenti tramite una videochiamata dal vivo per affrontare attivit\u00e0 quotidiane come impostare la manopola del forno o trovare un oggetto sulla scrivania. Be My Eyes dispone inoltre di IA integrata in grado di eseguire la scansione e la narrazione di testo o identificare oggetti nell\u2019ambiente dell\u2019utente.<\/p>\n<p>Ma questi strumenti possono andare oltre le faccende quotidiane? Possono segnalare un tentativo di phishing o leggere scritte nascoste quando si apre un conto bancario?<\/p>\n<p>Oggi esploriamo gli ostacoli online che gli utenti ipovedenti devono affrontare, vediamo quando ha senso affidarsi ad assistenti umani o virtuali e come rimanere al sicuro quando si usano questi tipi di servizi.<\/p>\n<h2>Minacce informatiche alla comunit\u00e0 dei non vedenti e ipovedenti<\/h2>\n<p>Per iniziare, chiariamo la differenza tra questi due gruppi. Gli utenti ipovedenti fanno affidamento su capacit\u00e0 visive rimanenti, pur se significativamente ridotte. Per spostarsi nelle interfacce digitali usano spesso lenti di ingrandimento su schermo, caratteri extra-large e impostazioni di contrasto elevato. Per costoro, i siti e le e-mail di phishing sono particolarmente pericolosi. \u00c8 facile non notare errori di battitura intenzionali, il cosiddetto <a href=\"https:\/\/encyclopedia.kaspersky.com\/glossary\/typosquatting\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">typosquatting<\/a>, in un nome di dominio o in un indirizzo e-mail, come il recente esempio di rnicrosoft{.}com.<\/p>\n<p>Gli utenti non vedenti navigano principalmente in base all\u2019audio e usano lettori di schermo e gesti tattili specifici. \u00c8 tuttavia interessante notare che, a differenza degli ipovedenti, hanno maggiori probabilit\u00e0 di individuare un sito di phishing grazie a utilit\u00e0 per la lettura dello schermo: quando il software legge l\u2019URL ad alta voce, l\u2019utente sente che qualcosa non quadra. Tuttavia se un servizio, legittimo o dannoso che sia, non \u00e8 completamente compatibile con le utilit\u00e0 per la lettura dello schermo, il rischio di rimanere vittima di una truffa aumenta. Proprio quello che che \u00e8 successo a Tim Utzig.<\/p>\n<p>\u00c8 importante ricordare che le lenti di ingrandimento e i lettori su schermo sono semplici strumenti di accessibilit\u00e0. Sono progettati per ingrandire o narrare un\u2019interfaccia, non per fungere da suite di protezione. Da soli non possono avvisare l\u2019utente di una minaccia. \u00c8 qui che entrano in gioco software pi\u00f9 avanzati, strumenti in grado di analizzare immagini e file, segnalare testo sospetto e descrivere ci\u00f2 che accade sullo schermo nel suo contesto.<\/p>\n<h2>Quando affidarsi a un assistente<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.bemyeyes.com\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Be My Eyes<\/a> \u00e8 uno dei principali attori nello spazio dell\u2019accessibilit\u00e0, con <a href=\"https:\/\/san.com\/cc\/why-millions-are-volunteering-to-be-eyes-for-strangers\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">circa 900.000 utenti e oltre nove milioni di volontari<\/a>. Disponibile in Windows, Android e iOS, colma il divario mettendo in contatto utenti non vedenti e ipovedenti con volontari vedenti in videochiamata per ottenere aiuto nelle attivit\u00e0 quotidiane. Ad esempio, se un utente desidera eseguire un ciclo di lavatrice per capi sintetici ma non riesce a trovare il pulsante, pu\u00f2 accedere all\u2019app. Questa lo metter\u00e0 in contatto con il primo volontario disponibile che parla la stessa lingua, il quale si baser\u00e0 sulla fotocamera dello smartphone a fare da guida. Il servizio \u00e8 attualmente disponibile in 32 lingue.<\/p>\n<p>Nel 2023 l\u2019app ha ampliato le proprie capacit\u00e0 con il rilascio di Be My AI, un assistente virtuale basato su GPT-4 di OpenAI. Gli utenti scattano una foto e l\u2019IA analizza l\u2019immagine per fornire una descrizione testuale dettagliata, che viene anche letta ad alta voce. Gli utenti possono anche aprire una finestra della chat per porre domande di completamento. Il che ci ha fatto pensare: questa IA saprebbe individuare un sito di phishing?<\/p>\n<p>A titolo di esperimento, abbiamo caricato in Be My Eyes lo screenshot di una falsa pagina di accesso a un social media. Da un telefono \u00e8 possibile selezionare una foto nella galleria o nei file, premere <em>Condividi<\/em> e scegliere <em>Descrivi con Be My Eyes<\/em>. In Windows \u00e8 possibile caricare direttamente uno screenshot.<\/p>\n<div id=\"attachment_30622\" style=\"width: 1028px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-30622\" class=\"wp-image-30622 size-full\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2026\/04\/27134056\/be-my-eyes-ai-safety-for-visually-impaired-01-EN.png\" alt=\"Falsa pagina di accesso a social media\" width=\"1018\" height=\"688\"><p id=\"caption-attachment-30622\" class=\"wp-caption-text\">Esempio di pagina di phishing che imita il modulo di accesso di Facebook. Notare il dominio errato nella barra degli indirizzi\u2026<\/p><\/div>\n<p>L\u2019IA ci ha fornito all\u2019inizio una descrizione dettagliata della pagina. Siamo quindi passati alla chat: \u201cPosso fidarmi di questa pagina?\u201d L\u2019IA ha immediatamente contrassegnato l\u2019errore del nome di dominio, ha consigliato di chiudere la pagina falsa e ha suggerito di digitare l\u2019URL direttamente nel browser o di usare l\u2019app Facebook ufficiale.<\/p>\n<div id=\"attachment_30623\" style=\"width: 573px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-30623\" class=\"wp-image-30623 size-full\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2026\/04\/27134217\/be-my-eyes-ai-safety-for-visually-impaired-02-EN.png\" alt=\"Risposta di Be My AI durante la verifica di un sito sospetto \" width=\"563\" height=\"1116\"><p id=\"caption-attachment-30623\" class=\"wp-caption-text\">Be My AI spiega il motivo per cui la pagina appare sospetta: il dominio non corrisponde al sito ufficiale. L\u2019app suggerisce di digitare l\u2019URL ufficiale direttamente nel browser o di usare l\u2019app ufficiale di Facebook<\/p><\/div>\n<p>Abbiamo riscontrato gli stessi risultati positivi sottoponendole un\u2019e-mail di phishing. L\u2019IA ha segnalato la truffa durante la descrizione iniziale del messaggio. Ha fornito l\u2019avviso: \u201cL\u2019e-mail sembra sospetta. \u00c8 meglio non aprire allegati e non fare clic sui collegamenti. Accedi manualmente al sito Web o all\u2019app ufficiale oppure chiama il numero indicato nel relativo sito ufficiale\u201d.<\/p>\n<p>Oltre a individuare le minacce informatiche, Be My AI \u00e8 un valido alleato per la navigazione in negozi online, app bancarie e servizi digitali. Ad esempio, l\u2019IA pu\u00f2 aiutare a:<\/p>\n<ul>\n<li>Leggere descrizioni, nomi e prezzi quando l\u2019app o il sito Web di un negozio non supporta utilit\u00e0 per la lettura dello schermo o caratteri di grandi dimensioni<\/li>\n<li>Eseguire la scansione di termini e condizioni complicati (spesso nascosti in righe piccole o inaccessibili a un lettore di schermo) quando si sottoscrive un abbonamento o si apre un conto bancario<\/li>\n<li>Estrarre le informazioni chiave direttamente dalle schede del prodotto o dai manuali di istruzioni<\/li>\n<\/ul>\n<h2>I rischi derivanti dall\u2019uso di Be My AI<\/h2>\n<p>L\u2019intoppo pi\u00f9 comune con l\u2019IA \u00e8 dato dalle allucinazioni, ovvero quei casi in cui il modello linguistico distorce il testo, ignora dettagli cruciali o inventa parole dal nulla. In fatto di minacce informatiche, la fiducia mal riposta di un\u2019IA in un sito o in e-mail dannoso pu\u00f2 essere pericolosa. Inoltre, l\u2019IA non \u00e8 immune agli <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/new-llm-attack-vectors-2025\/54323\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">attacchi di ad injection<\/a> che i truffatori usano per ingannare gli agenti IA in genere.<\/p>\n<p>Anche se l\u2019IA ha superato il nostro test, non vi si dovrebbe fare affidamento senza riserve. Non vi \u00e8 alcuna garanzia che l\u2019IA far\u00e0 bene ogni volta. Questo \u00e8 un punto vitale per la comunit\u00e0 dei non vedenti e ipovedenti, poich\u00e9 una rete neurale spesso pu\u00f2 essere l\u2019unico occhio disponibile.<\/p>\n<p>Alla fine di ogni risposta, Be My AI suggerisce di consultare un volontario in caso di dubbio. Tuttavia, non \u00e8 consigliabile farlo per capire se una pagina Web \u00e8 falsa. Non c\u2019\u00e8 modo di conoscere l\u2019affidabilit\u00e0 o l\u2019esperienza di un volontario. Inoltre, si rischia di esporre accidentalmente dati sensibili come indirizzi e-mail o password. Prima di entrare in contatto con un estraneo, \u00e8 bene assicurarsi che quest\u2019ultimo non vedr\u00e0 nulla di riservato sullo schermo. Meglio ancora sarebbe usare la funzionalit\u00e0 dedicata dell\u2019app per creare un gruppo privato di famigliari, amici o contatti fidati. Ci\u00f2 garantisce che la videochiamata sia instradata a persone note, anzich\u00e9 a un volontario a caso.<\/p>\n<p>Per motivi di sicurezza, \u00e8 consigliabile installare uno <strong><a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/premium?icid=it_bb2023-kdplacehd_acq_ona_smm__onl_b2c_kdaily_lnk_sm-team___kprem___\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">strumento di protezione affidabile<\/a><\/strong> su tutti i dispositivi in uso. Questi programmi sono progettati per bloccare i tentativi di phishing e impedire che l\u2019utente arrivi a siti dannosi. Un\u2019altra raccomandazione pratica per gli utenti non vedenti \u00e8 usare un <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/password-manager?icid=it_kdailyplacehold_acq_ona_smm__onl_b2c_kasperskydaily_wpplaceholder____kpm___\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gestore di password<\/a>. Queste app compilano automaticamente le credenziali solo nel sito Web legittimo salvato; non si lasciano ingannare da un\u2019abile parodia del dominio.<\/p>\n<h2>In che modo Be My AI gestisce e archivia i dati dell\u2019utente<\/h2>\n<p>Stando all\u2019<a href=\"https:\/\/www.bemyeyes.com\/privacy-policy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Informativa sulla privacy<\/a> di Be My Eyes, le videochiamate con volontari possono essere registrate e archiviate per fornire il servizio, garantire la sicurezza, far rispettare i termini del servizio e migliorare i prodotti. Quando si usa Be My AI, le immagini e i messaggi di testo vengono inviati a OpenAI per generare una risposta. Vengono elaborati su server situati negli Stati Uniti e OpenAI li usa solo per soddisfare la specifica richiesta dell\u2019utente. L\u2019informativa afferma esplicitamente che le immagini e le query dell\u2019utente non vengono usate per addestrare i modelli di IA.<\/p>\n<p>Le foto e i video sono criptati sia in transito che a riposo e l\u2019azienda adotta misure per rimuovere le informazioni sensibili. \u00c8 opportuno notare che le registrazioni delle videochiamate possono essere conservate a tempo indeterminato a meno di non richiederne l\u2019eliminazione, nel qual caso vengono generalmente cancellate entro 30 giorni. I dati delle interazioni di Be My AI vengono archiviati per un massimo di 30 giorni, a meno che non vengano eliminati manualmente nell\u2019app. Se si decide di chiudere l\u2019account, i dati personali potrebbero essere conservati per un massimo di 90 giorni. \u00c8 possibile interrompere la condivisione dei dati in qualsiasi momento o richiedere l\u2019eliminazione dei dati esistenti contattando il team di assistenza di Be My Eyes.<\/p>\n<h2>Come usare Be My Eyes in modo sicuro<\/h2>\n<p>Nonostante le affermazioni di Be My Eyes in merito alla privacy, \u00e8 necessario seguire comunque alcune regole di base durante l\u2019uso del servizio:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Usa Be My AI per un primo passaggio su e-mail o pagine sospette, ma senza considerarla come l\u2019unica fonte di verit\u00e0. <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/premium?icid=it_bb2023-kdplacehd_acq_ona_smm__onl_b2c_kdaily_lnk_sm-team___kprem___\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Software di protezione specializzati<\/a><\/strong>\u00a0sono pi\u00f9 efficaci nell\u2019identificare e neutralizzare le minacce.<\/li>\n<li><strong>Se un sito, un\u2019e-mail o un messaggio non ti convincono, non toccare alcun collegamento o allegato.<\/strong> Digita invece manualmente l\u2019indirizzo del sito Web ufficiale nel browser oppure apri l\u2019app ufficiale per verificare le informazioni.<\/li>\n<li><strong>Ricorda: un volontario vede esattamente ci\u00f2 che vede la tua fotocamera.<\/strong> Assicurati di non inquadrare elementi che non dovrebbe, come un codice di sicurezza o un passaporto aperto. Evita di condividere il tuo nome, mostrare il tuo volto o rivelare troppo di ci\u00f2 che ti circonda. Presta particolare attenzione a superfici riflettenti che potrebbero mostrare te o i tuoi dettagli personali. Mostra solo ci\u00f2 che \u00e8 assolutamente necessario per l\u2019attivit\u00e0 da svolgere.<\/li>\n<li><strong>Attieniti alla tua cerchia ristretta.<\/strong> Crea un gruppo nell\u2019app e aggiungi amici e familiari. Ci\u00f2 garantir\u00e0 che le videochiamate vadano a persone che conosci, non a un volontario a caso.<\/li>\n<li><strong>Non usare Be My AI per leggere documenti che contengono informazioni riservate.<\/strong> Tieni presente che le immagini e i prompt di testo vengono inviati a OpenAI per l\u2019elaborazione e la generazione di una risposta.<\/li>\n<li><strong>Ricordati di eliminare le chat non pi\u00f9 necessarie.<\/strong> In caso contrario, rimarranno in essere per 30 giorni.<\/li>\n<li><strong>Se hai bisogno di leggere qualcosa di personale o riservato, prendi in considerazione le app con funzionalit\u00e0 di lettura in tempo reale<\/strong> come <a href=\"https:\/\/www.letsenvision.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Envision<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.seeingai.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Seeing IA<\/a> o <a href=\"https:\/\/play.google.com\/store\/apps\/details?id=com.google.android.apps.accessibility.reveal\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Lookout<\/a>. Queste app elaborano i dati in locale nel dispositivo dell\u2019utente anzich\u00e9 inviarli al cloud.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><input type=\"hidden\" class=\"category_for_banner\" value=\"premium-geek\"><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esaminiamo come l&#8217;app Be My Eyes aiuta gli utenti non vedenti e ipovedenti e verifichiamo se \u00e8 davvero efficace nell&#8217;individuare le minacce informatiche, con suggerimenti essenziali sulla sicurezza per la comunit\u00e0 dei non vedenti.<\/p>\n","protected":false},"author":2789,"featured_media":30625,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[16,2194],"tags":[1516,2620,1517,111,3719,685],"class_list":{"0":"post-30621","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tips","8":"category-privacy","9":"tag-ai","10":"tag-ia","11":"tag-intelligenza-artificiale","12":"tag-privacy","13":"tag-reti-neurali","14":"tag-salute"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/be-my-eyes-ai-safety-for-visually-impaired\/30621\/"},{"hreflang":"en-in","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.in\/blog\/be-my-eyes-ai-safety-for-visually-impaired\/30407\/"},{"hreflang":"en-ae","url":"https:\/\/me-en.kaspersky.com\/blog\/be-my-eyes-ai-safety-for-visually-impaired\/25455\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/be-my-eyes-ai-safety-for-visually-impaired\/30253\/"},{"hreflang":"es-mx","url":"https:\/\/latam.kaspersky.com\/blog\/be-my-eyes-ai-safety-for-visually-impaired\/29142\/"},{"hreflang":"ru","url":"https:\/\/www.kaspersky.ru\/blog\/be-my-eyes-ai-safety-for-visually-impaired\/41700\/"},{"hreflang":"tr","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.tr\/blog\/be-my-eyes-ai-safety-for-visually-impaired\/14482\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/be-my-eyes-ai-safety-for-visually-impaired\/55611\/"},{"hreflang":"pt-br","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.br\/blog\/be-my-eyes-ai-safety-for-visually-impaired\/24920\/"},{"hreflang":"de","url":"https:\/\/www.kaspersky.de\/blog\/be-my-eyes-ai-safety-for-visually-impaired\/33414\/"},{"hreflang":"ru-kz","url":"https:\/\/blog.kaspersky.kz\/be-my-eyes-ai-safety-for-visually-impaired\/30556\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/be-my-eyes-ai-safety-for-visually-impaired\/36142\/"},{"hreflang":"en-za","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.za\/blog\/be-my-eyes-ai-safety-for-visually-impaired\/35793\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/ai\/","name":"AI"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30621","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2789"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30621"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30621\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30626,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30621\/revisions\/30626"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30625"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30621"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30621"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30621"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}