{"id":29033,"date":"2024-07-04T16:19:07","date_gmt":"2024-07-04T14:19:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?p=29033"},"modified":"2024-07-04T16:19:07","modified_gmt":"2024-07-04T14:19:07","slug":"meta-uses-personal-data","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/meta-uses-personal-data\/29033\/","title":{"rendered":"Meta vuole usare post e foto degli utenti per addestrare la sua IA&#8230; Oppure no?"},"content":{"rendered":"<p>Nelle ultime settimane vi \u00e8 stato molto fermento su Internet per via delle voci sulla nuova politica di sicurezza di Meta. L\u2019azienda dietro Facebook, Instagram e WhatsApp ha informato una parte della sua base di utenti che, a partire dal 26 giugno, i dati personali saranno utilizzati per addestrare l\u2019intelligenza artificiale generativa sviluppata dalla suddivisione Meta AI.<\/p>\n<p>Continua a leggere per scoprire quali sono i dati interessati, se \u00e8 possibile negare o meno il consenso e come mantenere la propria <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/premium?icid=it_bb2023-kdplacehd_acq_ona_smm__onl_b2c_kdaily_lnk_sm-team___kprem___\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sicurezza digitale<\/a>.<\/p>\n<h2>Meta user\u00e0 i contenuti di Facebook e Instagram per addestrare la sua intelligenza artificiale?<\/h2>\n<p>Meta AI esiste da oltre nove anni. L\u2019addestramento delle sue reti neurali richiede dati, tanti dati, e sembra che i contenuti generati dagli utenti dei pi\u00f9 grandi social network del mondo potrebbero presto diventare la base delle conoscenze dell\u2019intelligenza artificiale di Meta.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 iniziato nel maggio 2024, quando i <a href=\"https:\/\/twitter.com\/Tantacrul\/status\/1794863603964891567?ref_src=twsrc%5etfw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">post<\/a> sulle modifiche alle politiche di sicurezza di Meta hanno iniziato a circolare online. Stando alle voci, a partire dalla fine di giugno l\u2019azienda aveva pianificato di utilizzare i contenuti di Facebook e Instagram per la formazione della propria intelligenza artificiale generativa. Le notifiche per\u00f2 non sono state inviate a tutti gli utenti, ma solamente a un gruppo selezionato nell\u2019UE e negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>A seguito di un\u2019ondata di indignazione, Meta <a href=\"https:\/\/about.fb.com\/news\/2024\/06\/building-ai-technology-for-europeans-in-a-transparent-and-responsible-way\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ha rilasciato una dichiarazione ufficiale<\/a> ai residenti nell\u2019UE. La cosa, per\u00f2, ha finito con il generare pi\u00f9 domande che risposte. Non \u00e8 stato diramato nessun comunicato stampa che affermasse esplicitamente: \u201cA partire da questa data, Meta AI utilizzer\u00e0 i tuoi dati per l\u2019addestramento\u201d. \u00c8 invece apparsa una <a href=\"https:\/\/it-it.facebook.com\/privacy\/guide\/generative-ai\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">nuova pagina dedicata all\u2019intelligenza artificiale generativa su Meta<\/a> con la descrizione dettagliata di quali dati l\u2019azienda prevedesse di usare per sviluppare l\u2019IA e come. Ma, ancora una volta, senza date specifiche.<\/p>\n<h2>Meta legger\u00e0 i miei messaggi privati?<\/h2>\n<p>Secondo i rappresentanti dell\u2019azienda, Meta AI non legge i messaggi privati. Chris Cox, Chief Product Officer, <a href=\"https:\/\/www.businessinsider.com\/meta-instagram-facebook-photos-used-in-ai-models-training-2024-5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ha chiarito<\/a> che solo le foto pubbliche degli utenti pubblicate su Facebook e Instagram sarebbero state utilizzate per l\u2019addestramento dell\u2019intelligenza artificiale. \u201cL\u2019addestramento non avviene su contenuti privati\u201d, sostiene Cox.<\/p>\n<p>La dichiarazione del dirigente ha trovato eco sulla <a href=\"https:\/\/it-it.facebook.com\/privacy\/genai\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pagina ufficiale dell\u2019azienda<\/a> dedicata all\u2019intelligenza artificiale generativa. In questa pagina si legge che l\u2019azienda utilizzer\u00e0 esclusivamente i dati disponibili pubblicamente su Internet, le informazioni concesse in licenza e le informazioni condivise dagli utenti all\u2019interno dei prodotti e dei servizi Meta. Viene dichiarato esplicitamente: \u201cNon usiamo il contenuto dei tuoi messaggi privati con amici e famigliari per addestrare le nostre intelligenze artificiali\u201d.<\/p>\n<p>Sia come sia, Meta AI fa <a href=\"https:\/\/www.cnbc.com\/2023\/08\/30\/how-to-stop-meta-from-using-personal-data-to-train-generative-ai-.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">scraping<\/a> dei post pubblici dei suoi utenti da almeno un anno. Questi dati, va detto, sono spersonalizzati: secondo le affermazioni dell\u2019azienda, l\u2019intelligenza artificiale generativa non collega le foto di Instagram ai tuoi stati di WhatsApp o ai commenti su Facebook.<\/p>\n<h2>Come non permettere l\u2019immissione dei dati in Meta AI<\/h2>\n<p>Purtroppo, non esiste un pulsante per proibire l\u2019uso dei propri dati per l\u2019addestramento di Meta AI. Al contrario, il meccanismo di negazione del consenso \u00e8 piuttosto complicato. Gli utenti sono tenuti a compilare un lungo modulo su Facebook o Instagram fornendo un motivo dettagliato per la disattivazione. Questo modulo \u00e8 nascosto nel labirinto delle impostazioni sulla privacy per i residenti nell\u2019UE: <strong>Menu \u2192 Impostazioni e privacy \u2192 Impostazioni \u2192 Politica di sicurezza<\/strong>. In alternativa, \u00e8 possibile trovarlo nella nuova pagina Meta Privacy Center, sotto <a href=\"https:\/\/it-it.facebook.com\/privacy\/genai\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Privacy e IA generativa<\/a>.<\/p>\n<p>Il collegamento \u00e8 cos\u00ec ben nascosto che \u00e8 quasi come se Meta non volesse farlo trovare. Ma l\u2019abbiamo trovato noi per te: ecco il <a href=\"https:\/\/it-it.facebook.com\/help\/contact\/1266025207620918\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">modulo per rinunciare all\u2019addestramento di Meta AI sui tuoi dati personali<\/a>, anche se il titolo ufficiale \u00e8 volutamente pi\u00f9 vago: \u201cDiritti dell\u2019interessato per le informazioni di terzi usate per l\u2019IA di Meta\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_29034\" style=\"width: 1274px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-29034\" class=\"size-full wp-image-29034\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2024\/07\/04151141\/IT-meta-uses-personal-data-01.jpg\" alt=\"Modulo per impedire a Meta AI di utilizzare le tue informazioni personali per l'addestramento della sua intelligenza artificiale \" width=\"1264\" height=\"1119\"><p id=\"caption-attachment-29034\" class=\"wp-caption-text\">Modulo per impedire a Meta AI di utilizzare le tue informazioni personali per l\u2019addestramento della sua intelligenza artificiale<\/p><\/div>\n<p>Ma non cantare vittoria: pur con il <a href=\"https:\/\/it-it.facebook.com\/help\/contact\/1266025207620918\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">collegamento diretto<\/a> a questo modulo, e indipendentemente da quale delle tre opzioni scegli, ti attende un processo di compilazione altamente contorto e confuso.<\/p>\n<div id=\"attachment_29035\" style=\"width: 1274px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-29035\" class=\"size-full wp-image-29035\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2024\/07\/04151229\/IT-meta-uses-personal-data-02.jpg\" alt=\"Non vuoi che Meta utilizzi i tuoi dati personali per l'addestramento dell'intelligenza artificiale? Giustificati! \" width=\"1264\" height=\"1791\"><p id=\"caption-attachment-29035\" class=\"wp-caption-text\">Non vuoi che Meta utilizzi i tuoi dati personali per l\u2019addestramento dell\u2019intelligenza artificiale? Giustificati!<\/p><\/div>\n<p>Nota la dichiarazione di non responsabilit\u00e0 piuttosto curiosa nella descrizione: \u201cNon evadiamo automaticamente le richieste inviate tramite questo modulo, ma le esaminiamo in conformit\u00e0 alle leggi locali\u201d. In altre parole, anche in caso di non consenso i dati potrebbero comunque essere usati. \u00c8 fondamentale indicare correttamente i motivi per cui si desidera rinunciare e specificare di essere cittadini di un paese in cui \u00e8 in vigore il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Regolamento_generale_sulla_protezione_dei_dati\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">GDPR<\/a>. Il regolamento sulla protezione dei dati pu\u00f2 servire come base a favore dell\u2019utente, non di Meta AI. Stabilisce che Meta deve ottenere il consenso esplicito per partecipare alla condivisione volontaria dei dati, e non pu\u00f2 solamente pubblicare un modulo di negazione del consenso nascosto da qualche parte.<\/p>\n<p>Questa situazione ha attirato l\u2019attenzione di <a href=\"https:\/\/noyb.eu\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">NOYB (None Of Your Business), il centro europeo per i diritti digitali<\/a>. I suoi difensori dei diritti umani hanno <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/technology\/meta-gets-11-eu-complaints-over-use-personal-data-train-ai-models-2024-06-06\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">presentato<\/a> 11 denunce contro Meta nei tribunali di tutta Europa (Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia e Spagna) nel tentativo di proteggere i dati personali dei cittadini.<\/p>\n<p>La Commissione irlandese per la protezione dei dati ha <a href=\"https:\/\/www.dataprotection.ie\/en\/news-media\/latest-news\/dpcs-engagement-meta-ai\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">preso atto<\/a> di queste rivendicazioni e ha inviato una richiesta ufficiale a Meta di comparire in tribunale. Non c\u2019e stato bisogno di un algoritmo per prevedere la reazione del gigante tecnologico: l\u2019azienda <a href=\"https:\/\/about.fb.com\/news\/2024\/06\/building-ai-technology-for-europeans-in-a-transparent-and-responsible-way\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ha accusato pubblicamente i querelanti<\/a> di ostacolare lo sviluppo dell\u2019intelligenza artificiale generativa in Europa. Meta ha dichiarato di ritenere legalmente valido il suo approccio iniziale e quindi probabilmente proseguir\u00e0 con i tentativi di integrare l\u2019intelligenza artificiale nella vita degli utenti.<\/p>\n<h2>In conclusione<\/h2>\n<p>Finora, la saga sembra vertere sui battibecchi tra Meta e i media. Questi ultimi affermano che Meta vuole elaborare i dati personali degli utenti, inclusi i messaggi e le foto pi\u00f9 intime, mentre i vertici di Meta cercano di gettare acqua sul fuoco.<\/p>\n<p>Ricorda: la responsabilit\u00e0 per la tua sicurezza digitale \u00e8 principalmente tua. Assicurati di usare una <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/premium?icid=it_bb2023-kdplacehd_acq_ona_smm__onl_b2c_kdaily_lnk_sm-team___kprem___\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">protezione affidabile<\/a>, leggi attentamente le informative sulla privacy e informati sui tuoi diritti in merito all\u2019utilizzo dei tuoi dati.<\/p>\n<input type=\"hidden\" class=\"category_for_banner\" value=\"premium-generic\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;addestramento dell&#8217;intelligenza artificiale richiede una quantit\u00e0 di dati spropositata. Meta sembra avere trovato una &#8220;brillante&#8221; soluzione al problema: usare i dati personali dei propri utenti.<\/p>\n","protected":false},"author":2754,"featured_media":29036,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[16,2194],"tags":[1263,31,2620,1164,1517,3831,3832,111,1170],"class_list":{"0":"post-29033","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tips","8":"category-privacy","9":"tag-dati-personali","10":"tag-facebook","11":"tag-ia","12":"tag-instagram","13":"tag-intelligenza-artificiale","14":"tag-meta","15":"tag-politica-di-sicurezza","16":"tag-privacy","17":"tag-sorveglianza"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/meta-uses-personal-data\/29033\/"},{"hreflang":"en-in","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.in\/blog\/meta-uses-personal-data\/27632\/"},{"hreflang":"en-ae","url":"https:\/\/me-en.kaspersky.com\/blog\/meta-uses-personal-data\/22948\/"},{"hreflang":"ar","url":"https:\/\/me.kaspersky.com\/blog\/meta-uses-personal-data\/11795\/"},{"hreflang":"en-us","url":"https:\/\/usa.kaspersky.com\/blog\/meta-uses-personal-data\/30302\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/meta-uses-personal-data\/27784\/"},{"hreflang":"es-mx","url":"https:\/\/latam.kaspersky.com\/blog\/meta-uses-personal-data\/27483\/"},{"hreflang":"es","url":"https:\/\/www.kaspersky.es\/blog\/meta-uses-personal-data\/30151\/"},{"hreflang":"ru","url":"https:\/\/www.kaspersky.ru\/blog\/meta-uses-personal-data\/37775\/"},{"hreflang":"tr","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.tr\/blog\/meta-uses-personal-data\/12525\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/meta-uses-personal-data\/51548\/"},{"hreflang":"fr","url":"https:\/\/www.kaspersky.fr\/blog\/meta-uses-personal-data\/21999\/"},{"hreflang":"pt-br","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.br\/blog\/meta-uses-personal-data\/22747\/"},{"hreflang":"de","url":"https:\/\/www.kaspersky.de\/blog\/meta-uses-personal-data\/31410\/"},{"hreflang":"ja","url":"https:\/\/blog.kaspersky.co.jp\/meta-uses-personal-data\/36663\/"},{"hreflang":"ru-kz","url":"https:\/\/blog.kaspersky.kz\/meta-uses-personal-data\/27951\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/meta-uses-personal-data\/33775\/"},{"hreflang":"en-za","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.za\/blog\/meta-uses-personal-data\/33439\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/meta\/","name":"Meta"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29033","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2754"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29033"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29033\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29039,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29033\/revisions\/29039"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29036"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29033"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29033"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29033"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}