{"id":28837,"date":"2024-05-20T14:51:43","date_gmt":"2024-05-20T12:51:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?p=28837"},"modified":"2024-05-20T14:51:43","modified_gmt":"2024-05-20T12:51:43","slug":"dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal\/28837\/","title":{"rendered":"Come trovare una persona e riconoscerne la posizione del corpo tramite Wi-Fi"},"content":{"rendered":"<p>Per trovare un uomo (onesto), il filosofo Diogene girava notoriamente con una lanterna: il suo era un metodo di riconoscimento ottico. Gli scienziati di oggi suggeriscono di utilizzare i segnali Wi-Fi. Pi\u00f9 specificamente, il metodo <a href=\"https:\/\/arxiv.org\/pdf\/2301.00250.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">sviluppato<\/a> da tre ricercatori della Carnegie Mellon University utilizza il segnale di un normale router Wi-Fi domestico non solo per individuare la posizione di una persona in una stanza, ma anche per identificare la posa del corpo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il Wi-Fi? I motivi sono diversi. In primo luogo, a differenza del riconoscimento ottico, i segnali radio funzionano perfettamente al buio e non vengono impediti dagli ostacoli di piccole dimensioni, come i mobili. In secondo luogo, al contrario delle tecnologie lidar e radar (due strumenti adatti al medesimo scopo), il Wi-Fi \u00e8 conveniente. In terzo luogo, il Wi-Fi \u00e8 gi\u00e0 onnipresente, letteralmente a portata di mano. Ma quanto \u00e8 efficace questo metodo? E a cosa pu\u00f2 servire? Vediamolo in dettaglio.<\/p>\n<h2>DensePose: un metodo per riconoscere le pose umane nelle immagini<\/h2>\n<p>Prima di iniziare dobbiamo fare un passo indietro per capire come sia possibile in generale riconoscere con precisione il corpo umano e le sue pose. Nel 2018, un altro gruppo di scienziati ha presentato <a href=\"https:\/\/arxiv.org\/pdf\/1802.00434.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">un metodo chiamato DensePose<\/a>. Il metodo fu usato con successo per riconoscere le pose umane nelle fotografie, ovvero immagini bidimensionali prive di dati sulla profondit\u00e0.<\/p>\n<p>Ecco come funziona: per prima cosa il modello <a href=\"https:\/\/densepose.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">DensePose<\/a> cerca nelle immagini gli elementi riconoscibili come corpi umani. Questi elementi vengono poi segmentati in aree distinte, ciascuna corrispondente a una specifica parte del corpo, e analizzati singolarmente. Questo approccio viene utilizzato perch\u00e9 le diverse parti del corpo si muovono secondo proprie prerogative: ad esempio la testa e il busto si comportano in modo molto diverso rispetto a braccia e gambe.<\/p>\n<div id=\"attachment_28838\" style=\"width: 2510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-28838\" class=\"size-full wp-image-28838\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2024\/05\/20113426\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal-01.jpeg\" alt=\"DensePose: un metodo per riconoscere le pose umane nelle \" width=\"2500\" height=\"600\"><p id=\"caption-attachment-28838\" class=\"wp-caption-text\">DensePose pu\u00f2 riconoscere con precisione le pose dei corpi umani nelle fotografie e persino creare mappe UV delle loro superfici. <a href=\"https:\/\/arxiv.org\/pdf\/1802.00434.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Fonte<\/a><\/p><\/div>\n<p>Il modello impara a correlare un\u2019immagine 2D con la superficie 3D del corpo umano, ottenendo non solo annotazioni nell\u2019immagine corrispondenti alla posa riconosciuta, ma anche una mappa UV del corpo raffigurato. Questa mappa consente, ad esempio, di sovrapporre una texture all\u2019immagine.<\/p>\n<p>La cosa pi\u00f9 impressionante \u00e8 che tale tecnica pu\u00f2 riconoscere con precisione le pose di pi\u00f9 persone nelle foto di gruppo, anche in quelle pi\u00f9 caotiche in cui le persone sono accalcate e si nascondono parzialmente a vicenda.<\/p>\n<div id=\"attachment_28839\" style=\"width: 2288px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-28839\" class=\"size-full wp-image-28839\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2024\/05\/20113519\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal-02.jpeg\" alt=\"DensePose: esempi di riconoscimento delle pose nelle fotografie \" width=\"2278\" height=\"1471\"><p id=\"caption-attachment-28839\" class=\"wp-caption-text\">DensePose riconosce con precisione le posizioni delle persone nelle foto di gruppo. <a href=\"https:\/\/arxiv.org\/pdf\/1802.00434.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Fonte<\/a><\/p><\/div>\n<p>Inoltre, se si deve credere alle immagini presentate nel documento e ai video pubblicati dai ricercatori, il sistema pu\u00f2 gestire con sicurezza anche le pose pi\u00f9 insolite. Ad esempio, la rete neurale identifica correttamente persone in bicicletta, in moto e a cavallo e determina anche con precisione le pose di giocatori di baseball, calciatori e persino breakdancer, che spesso si muovono in modi imprevedibili.<\/p>\n<div id=\"attachment_28840\" style=\"width: 2290px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-28840\" class=\"size-full wp-image-28840\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2024\/05\/20113617\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal-03.jpeg\" alt=\"DensePose: esempi di riconoscimento delle pose nelle fotografie \" width=\"2280\" height=\"1466\"><p id=\"caption-attachment-28840\" class=\"wp-caption-text\">Il modello DensePose funziona bene anche per pose molto insolite.<a href=\"https:\/\/arxiv.org\/pdf\/1802.00434.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Fonte<\/a><\/p><\/div>\n<p>Un altro vantaggio di DensePose \u00e8 che non richiede grande potenza di calcolo. Utilizzando una GeForce GTX 1080, quindi non una scheda grafica top di gamma nemmeno al momento della pubblicazione dello studio, DensePose acquisisce 20-26 fotogrammi al secondo a una risoluzione di 240\u00d7320 e fino a cinque fotogrammi al secondo a una risoluzione di 800\u00d71100.<\/p>\n<h2>DensePose tramite Wi-Fi: onde radio al posto delle foto<\/h2>\n<p>Fondamentalmente, l\u2019idea dei ricercatori della Carnegie Mellon era di utilizzare il modello di intelligenza artificiale ad alte prestazioni esistente, DensePose, alimentandolo con segnali Wi-Fi anzich\u00e9 fotografie.<\/p>\n<p>Per il loro esperimento hanno approntato la seguente configurazione:<\/p>\n<ul>\n<li>Due supporti con router domestici standard TP-Link (ciascuno dotato di tre antenne) utilizzati come trasmettitore e ricevitore.<\/li>\n<li>La scena di riconoscimento posizionata tra questi supporti.<\/li>\n<li>Una telecamera montata accanto al router in ricezione acquisisce la stessa scena che i ricercatori mirano a riconoscere tramite i segnali Wi-Fi.<\/li>\n<\/ul>\n<div id=\"attachment_28841\" style=\"width: 1914px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-28841\" class=\"size-full wp-image-28841\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2024\/05\/20114517\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal-04.jpeg\" alt=\"DensePose tramite Wi-Fi: principi generali del metodo\" width=\"1904\" height=\"1178\"><p id=\"caption-attachment-28841\" class=\"wp-caption-text\">Schema generale del banco di prova per il riconoscimento delle pose umane tramite Wi-Fi.<a href=\"https:\/\/arxiv.org\/pdf\/2301.00250.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Fonte<\/a><\/p><\/div>\n<p>Successivamente hanno eseguito DensePose, che ha identificato le posizioni del corpo tramite la telecamera installata accanto al router ricevente e incaricata di addestrare un\u2019altra rete neurale per funzionare con il segnale Wi-Fi dal router ricevente. Questo segnale \u00e8 stato pre-elaborato e modificato per condurre a un riconoscimento pi\u00f9 affidabile, ma questi sono dettagli secondari. Il punto \u00e8 che i ricercatori sono stati effettivamente in grado di creare un nuovo modello Wi-Fi-DensePose capace di ricostruire accuratamente le posizioni spaziali dei corpi umani tramite il segnale Wi-Fi.<\/p>\n<div id=\"attachment_28842\" style=\"width: 1170px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-28842\" class=\"size-full wp-image-28842\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2024\/05\/20115136\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal-05.jpeg\" alt=\"DensePose tramite Wi-Fi: scene riconosciute con successo \" width=\"1160\" height=\"1634\"><p id=\"caption-attachment-28842\" class=\"wp-caption-text\">In condizioni ottimali, il modello pu\u00f2 riconoscere molto bene le pose umane.<a href=\"https:\/\/arxiv.org\/pdf\/2301.00250\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Fonte\u00a0<\/a><\/p><\/div>\n<h2>Limiti del metodo<\/h2>\n<p>Tuttavia, non \u00e8 ancora il caso di scrivere titoli come \u201cGli scienziati scoprono come vedere attraverso i muri usando il Wi-Fi\u201d. Prima di tutto, \u201cvedere\u201d \u00e8 da intendere in senso lato: il modello in realt\u00e0 non \u201cvede\u201d il corpo umano ma pu\u00f2 prevederne la posizione e la posa con una certa probabilit\u00e0 sulla base di dati indiretti.<\/p>\n<p>Visualizzare qualsiasi cosa in dettaglio utilizzando i segnali Wi-Fi \u00e8 una sfida complessa. La dimostrazione viene da <a href=\"https:\/\/web.ece.ucsb.edu\/~ymostofi\/papers\/PallaproluKoranyMostofi_RadarConf2023.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">un altro studio analogo<\/a> in cui i ricercatori hanno condotto esperimenti su oggetti molto pi\u00f9 semplici dei corpi umani e i risultati sono stati, per usare un eufemismo, tutt\u2019altro che ideali.<\/p>\n<div id=\"attachment_28843\" style=\"width: 1950px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-28843\" class=\"size-full wp-image-28843\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2024\/05\/20115531\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal-06.jpeg\" alt=\"Visualizzazione di oggetti utilizzando un segnale Wi-Fi \" width=\"1940\" height=\"882\"><p id=\"caption-attachment-28843\" class=\"wp-caption-text\">Visualizzazione di oggetti utilizzando un segnale Wi-Fi: quanto meno pronunciati sono i bordi, tanto peggiore \u00e8 il risultato.<a href=\"https:\/\/web.ece.ucsb.edu\/~ymostofi\/papers\/PallaproluKoranyMostofi_RadarConf2023.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Fonte<\/a><\/p><\/div>\n<p>\u00c8 anche importante notare che il modello costruito dai ricercatori della Carnegie Mellon University \u00e8 significativamente meno accurato del metodo originale per riconoscere le pose nelle fotografie e mostra anche \u201callucinazioni\u201d piuttosto serie. Il modello ha particolari difficolt\u00e0 con pose insolite o scene che coinvolgono pi\u00f9 di due persone.<\/p>\n<div id=\"attachment_28844\" style=\"width: 2600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-28844\" class=\"size-full wp-image-28844\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2024\/05\/20115638\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal-07.jpeg\" alt=\"DensePose tramite Wi-Fi: errori di riconoscimento \" width=\"2590\" height=\"732\"><p id=\"caption-attachment-28844\" class=\"wp-caption-text\">Il modello Wi-Fi-DensePose non fa un buon lavoro nel gestire pose non standard o un gran numero di corpi umani in una singola scena.<a href=\"https:\/\/arxiv.org\/pdf\/2301.00250.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Fonte<\/a><\/p><\/div>\n<p>Inoltre, le condizioni di test presentate nello studio erano state meticolosamente approntate con una geometria semplice e ben definita, una linea di vista libera tra il trasmettitore e il ricevitore e minime interferenze del segnale radio: i ricercatori insomma hanno impostato tutto in modo da poter \u201cpenetrare\u201d facilmente la scena con le onde radio. \u00c8 improbabile che questo scenario ideale possa essere replicato nel mondo reale.<\/p>\n<p>Quindi non c\u2019\u00e8 motivo di preoccuparsi che qualcuno possa hackerare il nostro router Wi-Fi e monitorare ci\u00f2 che facciamo in casa. Motivi di preoccupazione in tal senso vengono piuttosto dagli elettrodomestici. Ad esempio, anche oggetti come i <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/pet-feeders-vulnerabilities\/27872\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dispenser smart per animali domestici<\/a> e persino alcuni <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/robot-toy-security-issue\/28558\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">giocattoli<\/a> oggi sono dotati di fotocamere, microfoni e connettivit\u00e0 cloud. Mentre gli <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/robot-vacuum-privacy\/27481\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">aspirapolvere robot<\/a> sono addirittura dotati della tecnologia lidar, che consente loro di funzionare perfettamente al buio e di girare per casa.<\/p>\n<p>Inoltre, appena varcata la soglia di casa, ci attende un\u2019altra spia: a quattro ruote. In termini di <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/spies-on-wheels-how-carmakers-sell-your-intimate-data\/28114\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quantit\u00e0 di informazioni raccolte<\/a>, le auto di oggi sono infatti molto pi\u00f9 avanti di smartwatch, altoparlanti intelligenti e altri gadget di uso quotidiano.<\/p>\n<input type=\"hidden\" class=\"category_for_banner\" value=\"premium-geek\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcuni ricercatori hanno scoperto come riconoscere posizioni e pose di persone che si trovano in ambienti chiusi grazie ai segnali Wi-Fi. Il tutto \u00e8 stato possibile usando normali router domestici e machine learning.<\/p>\n","protected":false},"author":2726,"featured_media":28846,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2195],"tags":[1516,2233,1517,3724,3719,2254,939,49],"class_list":{"0":"post-28837","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-technology","8":"tag-ai","9":"tag-immagini","10":"tag-intelligenza-artificiale","11":"tag-machine-learning","12":"tag-reti-neurali","13":"tag-reti-wireless","14":"tag-tecnologie","15":"tag-wi-fi"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal\/28837\/"},{"hreflang":"en-in","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.in\/blog\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal\/27427\/"},{"hreflang":"en-ae","url":"https:\/\/me-en.kaspersky.com\/blog\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal\/22750\/"},{"hreflang":"ar","url":"https:\/\/me.kaspersky.com\/blog\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal\/11677\/"},{"hreflang":"en-us","url":"https:\/\/usa.kaspersky.com\/blog\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal\/30111\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal\/27581\/"},{"hreflang":"es-mx","url":"https:\/\/latam.kaspersky.com\/blog\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal\/27374\/"},{"hreflang":"es","url":"https:\/\/www.kaspersky.es\/blog\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal\/30026\/"},{"hreflang":"ru","url":"https:\/\/www.kaspersky.ru\/blog\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal\/37400\/"},{"hreflang":"tr","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.tr\/blog\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal\/12375\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal\/51216\/"},{"hreflang":"fr","url":"https:\/\/www.kaspersky.fr\/blog\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal\/21879\/"},{"hreflang":"pt-br","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.br\/blog\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal\/22615\/"},{"hreflang":"de","url":"https:\/\/www.kaspersky.de\/blog\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal\/31268\/"},{"hreflang":"ja","url":"https:\/\/blog.kaspersky.co.jp\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal\/36386\/"},{"hreflang":"ru-kz","url":"https:\/\/blog.kaspersky.kz\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal\/27729\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal\/33580\/"},{"hreflang":"en-za","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.za\/blog\/dense-pose-recognition-from-wi-fi-signal\/33242\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/machine-learning\/","name":"machine learning"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28837","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2726"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28837"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28837\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28848,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28837\/revisions\/28848"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28846"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}