{"id":27847,"date":"2023-06-23T10:29:43","date_gmt":"2023-06-23T08:29:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?p=27847"},"modified":"2023-06-23T10:29:43","modified_gmt":"2023-06-23T08:29:43","slug":"how-to-lock-your-android-smartphone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/how-to-lock-your-android-smartphone\/27847\/","title":{"rendered":"Qual \u00e8 il miglior sistema di blocco dello smartphone?"},"content":{"rendered":"<p>Gli smartphone Android pi\u00f9 recenti offrono diverse funzionalit\u00e0 di blocco dello schermo. Puoi impostare una sequenza di blocco, un PIN o una password oppure utilizzare il riconoscimento dell\u2019impronta digitale o anche del viso. Una tale variet\u00e0 di opzioni pu\u00f2 creare confusione. Scopriamo insieme qual \u00e8 il sistema pi\u00f9 sicuro e quale il pi\u00f9 pratico.<\/p>\n<h2>Codice PIN<\/h2>\n<p>I sistemi operativi di oggi impediscono efficacemente agli intrusi di indovinare il codice PIN limitando il numero di tentativi di accesso e aumentando l\u2019intervallo tra un tentativo e il successivo. In teoria, quindi, un codice PIN, specialmente se lungo (cio\u00e8 composto da sei o otto cifre), dovrebbe essere un\u2019opzione abbastanza sicura per proteggere lo smartphone.<\/p>\n<p>Ma ci sono un paio di aspetti che \u00e8 importante considerare. Innanzitutto, per garantire la massima sicurezza, un PIN dovrebbe essere idealmente composto da una stringa casuale di numeri. La maggior parte delle persone tende per\u00f2 a sceglierne uno facile da ricordare, il pi\u00f9 delle volte basato sulla propria data di nascita, cosa che rende pi\u00f9 semplice anche per gli altri accedere al loro telefono.<\/p>\n<p>In secondo luogo, per proteggere il telefono in modo efficace, il codice PIN deve essere mantenuto segreto. In genere le persone sbloccano il proprio smartphone molto spesso, anche centinaia di volte al giorno. Pertanto, le opportunit\u00e0 per chi vuole spiarti mentre immetti il PIN non mancano.<\/p>\n<h2>Password<\/h2>\n<p>Una password complessa, cio\u00e8 una combinazione di caratteri che include sia numeri che lettere, \u00e8 molto pi\u00f9 sicura anche di un codice PIN lungo. Con le limitazioni imposte dal sistema operativo sul numero di tentativi di accesso, infatti, indovinarla \u00e8 quasi impossibile. Inoltre, anche nel caso in cui qualcuno riuscisse a spiarti mentre la immetti, una password complessa risulta pi\u00f9 difficile da memorizzare.<\/p>\n<p>Lo svantaggio evidente \u00e8 che dover immettere centinaia di volte al giorno una password lunga pu\u00f2 essere fastidioso. Questa misura di sicurezza \u00e8 pertanto adatta solo come opzione di backup, per integrare un modo pi\u00f9 pratico di sbloccare il telefono, ad esempio utilizzando l\u2019impronta digitale.<\/p>\n<h2>Blocco tramite sequenza<\/h2>\n<p>L\u2019utilizzo di una sequenza di blocco \u00e8 probabilmente il sistema meno sicuro per proteggere lo smartphone. In teoria, su un dispositivo Android \u00e8 possibile comporre circa 390mila sequenze di blocco, alcune delle quali estremamente complesse. In pratica, tuttavia, la maggior parte degli utenti sceglie <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/lock-screen-patterns-predictability\/6443\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sequenze molto brevi e facili da indovinare<\/a>.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 nel 50% circa dei casi le sequenze iniziano nell\u2019angolo in alto a sinistra, il punto di partenza risulta alquanto prevedibile. Inoltre, per le sequenze di blocco le persone tendono naturalmente a utilizzare forme facili da tenere a mente. Indovinare la sequenza giusta risulta quindi molto pi\u00f9 semplice di quanto possa sembrare a prima vista.<\/p>\n<p>Inoltre, dare un\u2019occhiata a qualcuno mentre sblocca il telefono e memorizzare la sequenza che ha immesso non \u00e8 difficile, perch\u00e9 i movimenti delle dita sono pi\u00f9 facili da seguire rispetto ai tocchi su una tastiera virtuale. Oltretutto, l\u2019immissione ripetuta di una sequenza spesso lascia il segno sullo schermo, aumentando ulteriormente le possibilit\u00e0 di riuscita di chi intende accedere al telefono a insaputa del legittimo proprietario. Alla luce di quanto detto, l\u2019utilizzo di una sequenza di blocco come sistema di protezione dello smartphone \u00e8 assolutamente sconsigliato.<\/p>\n<h2>Impronta digitale<\/h2>\n<p>La tecnologia utilizzata per sbloccare uno smartphone tramite impronta digitale \u00e8 apparsa nella sua forma attuale 10 anni fa, quindi ormai \u00e8 stata ben testata. Non mancano certo gli svantaggi: ad esempio esistono <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/sas2020-fingerprint-cloning\/21364\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">diversi modi<\/a> per entrare nel telefono contraffacendo l\u2019impronta digitale del proprietario.<\/p>\n<p>Inoltre, di recente alcuni ricercatori hanno scoperto che questo metodo di autenticazione presenta una serie di vulnerabilit\u00e0. L\u2019attacco denominato BrutePrint, ad esempio, sfrutta queste vulnerabilit\u00e0 permettendo agli hacker di <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/fingerprint-brute-force-android\/27811\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">forzare<\/a> il meccanismo di riconoscimento dell\u2019impronta digitale.<\/p>\n<p>Si tratta comunque di tecniche molto sofisticate: oltre a un\u2019esperienza piuttosto avanzata, richiedono attrezzature particolari e una grande motivazione a dedicare il proprio tempo e impegno per cercare di mettere in atto la violazione. Per la stragrande maggioranza degli utenti Android, l\u2019autenticazione tramite impronta digitale costituisce pertanto una valida alternativa.<\/p>\n<p>Naturalmente, se invece nel tuo telefono hai memorizzato informazioni molto riservate, faresti meglio a tenere conto di questi attacchi sofisticati quando definisci il tuo <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/personal-threat-landscape\/27802\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">panorama personale delle minacce<\/a> l. In questi casi, \u00e8 meglio utilizzare solo una password lunga e inserirla il meno frequentemente e il pi\u00f9 segretamente possibile, in modo che nessuno possa vederla. Per il resto di noi, l\u2019opzione migliore per lo sblocco \u201cquotidiano\u201d degli smartphone Android continua a essere il riconoscimento dell\u2019impronta digitale, che volendo \u00e8 possibile integrare con un codice PIN lungo o, meglio ancora, con una password complessa, come metodo di backup.<\/p>\n<h2>Riconoscimento del viso<\/h2>\n<p>Sfortunatamente, per i telefoni Android non \u00e8 disponibile una soluzione completa analoga alla gi\u00e0 consolidata <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/apple-face-id-security\/14241\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tecnologia Face ID<\/a> utilizzata negli iPhone. Gli smartphone Android utilizzano la fotocamera frontale per il riconoscimento del viso. Si tratta di un sistema molto meno sicuro e molto pi\u00f9 facile da aggirare<\/p>\n<p>come chiaramente spiegato anche nella dichiarazione Esclusione di responsabilit\u00e0 di Google. A oggi, secondo l\u2019azienda la funzionalit\u00e0 di riconoscimento del viso \u00e8 la meno sicura. Ecco perch\u00e9, a partire da Pixel 7, \u00e8 possibile utilizzare il riconoscimento del viso solo per sbloccare lo schermo, ma <a href=\"https:\/\/support.google.com\/pixelphone\/answer\/9517039\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">non per confermare i pagamenti o per accedere alle applicazioni<\/a>:<\/p>\n<p><em>\u201cNon puoi usare lo sblocco con il volto su Pixel 7 o modelli successivi per accedere alle app o per effettuare pagamenti.\u00a0 Per queste attivit\u00e0, puoi utilizzare lo sblocco con l\u2019impronta e\/o PIN, sequenze o password efficaci.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Anche se utilizzi un altro smartphone Android che consente di confermare i pagamenti con il volto, \u00e8 improbabile che la tecnologia in esecuzione su quel modello sia pi\u00f9 sicura. A mio avviso, chi usa uno smartphone Android dovrebbe seguire il consiglio di Google ed evitare di utilizzare il riconoscimento del viso per sbloccare il telefono.<\/p>\n<h2>Come proteggere dal malware i dispositivi Android<\/h2>\n<p>Per riassumere: la combinazione perfetta per assicurare la protezione dei telefoni Android si ottiene integrando il riconoscimento dell\u2019impronta digitale per lo sblocco quotidiano con un codice PIN lungo o, meglio ancora, con una password complessa come sistema di riserva.<br>\nDovendo inserire il codice PIN o la password solo raramente, puoi anche abbondare con il numero di caratteri. Ma non dimenticarti di salvare la password o il codice PIN in un luogo sicuro, ad esempio in una nota criptata di <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/password-manager?icid=it_kdailyplacehold_acq_ona_smm__onl_b2c_kasperskydaily_wpplaceholder____kpm___\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Kaspersky Password Manager<\/a>, per poterlo recuperare senza problemi nel caso lo dimenticassi.<\/p>\n<p>Alcuni consigli finali:<\/p>\n<ul>\n<li>Imposta lo schermo in modo che venga bloccato automaticamente dopo un breve periodo di inattivit\u00e0, per proteggere il tuo smartphone dagli estranei se dimentichi di bloccarlo.<\/li>\n<li>Alcuni smartphone Android (come i modelli Samsung) consentono di abilitare il ripristino del dispositivo dopo un certo numero di tentativi di accesso non riusciti. Se nel tuo telefono hai memorizzato dati particolarmente importanti, considera la possibilit\u00e0 di utilizzare questa opzione.<\/li>\n<li>Proteggi tutte le applicazioni che lo consentono con un diverso codice PIN o password. A questo proposito, con la <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/new-kaspersky-for-android-2023\/48019\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">funzionalit\u00e0 per il blocco delle app<\/a> disponibile nella versione a pagamento di <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/mobile-security?icid=it_kdailyplacehold_acq_ona_smm__onl_b2c_kdaily_wpplaceholder_sm-team___kisa____842abe27a262de70\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Kaspersky for Android<\/a> puoi impostare un codice PIN per qualsiasi applicazione.<\/li>\n<\/ul>\n<input type=\"hidden\" class=\"category_for_banner\" value=\"premium-generic\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Codice PIN, password, sequenza di blocco, impronta digitale, riconoscimento del viso&#8230; Quale sistema di blocco dello schermo assicura la migliore protezione del tuo smartphone Android?<\/p>\n","protected":false},"author":2726,"featured_media":27849,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[70,740,2339,3732,731,62],"class_list":{"0":"post-27847","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tips","8":"tag-android","9":"tag-autenticazione","10":"tag-biometria","11":"tag-blocco-dello-schermo","12":"tag-impronte-digitali","13":"tag-password"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/how-to-lock-your-android-smartphone\/27847\/"},{"hreflang":"en-in","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.in\/blog\/how-to-lock-your-android-smartphone\/25804\/"},{"hreflang":"en-ae","url":"https:\/\/me-en.kaspersky.com\/blog\/how-to-lock-your-android-smartphone\/21245\/"},{"hreflang":"ar","url":"https:\/\/me.kaspersky.com\/blog\/how-to-lock-your-android-smartphone\/10896\/"},{"hreflang":"en-us","url":"https:\/\/usa.kaspersky.com\/blog\/how-to-lock-your-android-smartphone\/28498\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/how-to-lock-your-android-smartphone\/26103\/"},{"hreflang":"es-mx","url":"https:\/\/latam.kaspersky.com\/blog\/how-to-lock-your-android-smartphone\/26439\/"},{"hreflang":"es","url":"https:\/\/www.kaspersky.es\/blog\/how-to-lock-your-android-smartphone\/28921\/"},{"hreflang":"ru","url":"https:\/\/www.kaspersky.ru\/blog\/how-to-lock-your-android-smartphone\/35529\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/how-to-lock-your-android-smartphone\/48429\/"},{"hreflang":"fr","url":"https:\/\/www.kaspersky.fr\/blog\/how-to-lock-your-android-smartphone\/20735\/"},{"hreflang":"pt-br","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.br\/blog\/how-to-lock-your-android-smartphone\/21419\/"},{"hreflang":"de","url":"https:\/\/www.kaspersky.de\/blog\/how-to-lock-your-android-smartphone\/30256\/"},{"hreflang":"ja","url":"https:\/\/blog.kaspersky.co.jp\/how-to-lock-your-android-smartphone\/34136\/"},{"hreflang":"ru-kz","url":"https:\/\/blog.kaspersky.kz\/how-to-lock-your-android-smartphone\/26422\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/how-to-lock-your-android-smartphone\/32113\/"},{"hreflang":"en-za","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.za\/blog\/how-to-lock-your-android-smartphone\/31796\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/android\/","name":"Android"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27847","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2726"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27847"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27847\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27850,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27847\/revisions\/27850"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27849"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27847"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27847"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27847"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}