{"id":27165,"date":"2022-08-18T15:08:09","date_gmt":"2022-08-18T13:08:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?p=27165"},"modified":"2022-08-18T15:08:09","modified_gmt":"2022-08-18T13:08:09","slug":"data-safety-in-google-play","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/data-safety-in-google-play\/27165\/","title":{"rendered":"&#8220;Sicurezza dei dati&#8221; al posto di &#8220;Autorizzazioni app&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Dallo scorso 20 luglio gli sviluppatori che pubblicano app per Android sullo store Google Play devono precisare il tipo di dati raccolti e il loro utilizzo. Si tratta senza dubbio di una novit\u00e0 molto positiva che, tuttavia, \u00e8 stata adombrata da una necessit\u00e0 di \u201cottimizzazione\u201d: infatti, oggi, prima di installare un\u2019app non avrete la possibilit\u00e0 di sapere da quale fonte stia attingendo i vostri dati. Facciamo una breve panoramica di cosa \u00e8 cambiato e vediamo insieme come verificare i rischi connessi alla vostra privacy d\u2019ora in avanti.<\/p>\n<h2>Cos\u2019\u00e8 cambiato<\/h2>\n<p>Nell\u2019aprile di quest\u2019anno, Google <a href=\"https:\/\/blog.google\/intl\/it-it\/prodotti\/android-chrome-play\/informazioni-sulla-sicurezza-dei-dati-relative-alle-app-su-google-play\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ha implementato<\/a> una nuova funzione in Google Play che permette agli sviluppatori di specificare che tipo di informazioni vengono raccolte dalle app e a che scopo. Dal 20 luglio, tale <em>opzione<\/em> \u00e8 diventata <em>obbligatoria<\/em>: gli sviluppatori che non aggiungono le descrizioni rischiano la rimozione della loro app dallo store.<\/p>\n<p>La descrizione nella sezione speciale Sicurezza dei dati in Google Play pu\u00f2 apparire come segue:<\/p>\n<div id=\"attachment_27166\" style=\"width: 1450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-27166\" class=\"wp-image-27166 size-full\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2022\/08\/18150412\/data-safety-in-google-play-1-en.png\" alt=\"Le informazioni sui dati raccolti possono essere visualizzate in Google Play prima dell'installazione\" width=\"1440\" height=\"1840\"><p id=\"caption-attachment-27166\" class=\"wp-caption-text\">Le informazioni sui dati raccolti possono essere visualizzate in Google Play prima dell\u2019installazione<\/p><\/div>\n<p>Potete anche visualizzare un elenco dettagliato delle informazioni raccolte:<\/p>\n<div id=\"attachment_27167\" style=\"width: 1450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-27167\" class=\"wp-image-27167 size-full\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2022\/08\/18150448\/data-safety-in-google-play-2-en.png\" alt=\"Sezione Sicurezza dei dati in Google Play; informazioni relative ai dati raccolti dalle app\" width=\"1440\" height=\"2440\"><p id=\"caption-attachment-27167\" class=\"wp-caption-text\">Gli sviluppatori devono comunicare il tipo di dati che raccolgono<\/p><\/div>\n<p>Tale interessante modifica segue una mossa simile fatta da Apple. In precedenza, Google vi permetteva di verificare l\u2019interesse di un\u2019app per i vostri dati personali solo indirettamente, esaminando l\u2019elenco delle autorizzazioni richieste. Nelle impostazioni delle app di Android, le autorizzazioni appaiono come segue:<\/p>\n<div id=\"attachment_27168\" style=\"width: 1450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-27168\" class=\"wp-image-27168 size-full\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2022\/08\/18150521\/data-safety-in-google-play-3-en.png\" alt=\"Autorizzazioni app nelle impostazioni di Android\" width=\"1440\" height=\"1500\"><p id=\"caption-attachment-27168\" class=\"wp-caption-text\">Le autorizzazioni descrivono specificatamente le fonti del vostro telefono dalle quali l\u2019app otterr\u00e0 le informazioni<\/p><\/div>\n<p>Talvolta l\u2019applicazione, per funzionare correttamente, avr\u00e0 necessit\u00e0 di alcune autorizzazioni. Ad esempio, potreste concedere ad un\u2019app di posta l\u2019accesso alla vostra lista contatti. Ma ricordate che non siete obbligati e che la maggior parte delle autorizzazioni concesse pu\u00f2 essere revocata in qualunque momento. Per\u00f2 non stupitevi se, in seguito, alcune funzioni cesseranno la loro operativit\u00e0.<\/p>\n<p>Il 13 luglio, poco prima dell\u2019introduzione della nuova regola per gli sviluppatori, qualcuno <a href=\"https:\/\/twitter.com\/MishaalRahman\/status\/1547307555407421443\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ha twittato<\/a> a proposito di un piccolo ma significativo cambiamento: la nuova sezione Sicurezza dei dati era stata aggiunta nelle descrizioni, ma contemporaneamente l\u2019elenco delle autorizzazioni delle app era stato rimosso. Si pu\u00f2 sicuramente affermare che si sia trattato di una mossa alquanto controversa.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 la sezione Sicurezza dei dati non sostituisce Autorizzazioni App<\/h2>\n<p>Non vi sono dubbi: grazie alla nuova sezione nelle descrizioni potete decidere se installare una determinata app o meno. Ad esempio, se un semplice tool vuole conoscere il vostro nome, il vostro indirizzo e-mail o accedere alle foto, potete cercarne un altro che svolga esattamente le stesse funzioni senza richiedervi nulla.<\/p>\n<p>Tuttavia, Sicurezza dei dati e Autorizzazioni app non sono esattamente la stessa cosa. Mentre la prima ci informa in merito a quali dati verranno raccolti, \u00a0la seconda ne specifica la fonte. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere molto importante, in quanto vi permette di verificare le criticit\u00e0 legate a questo tipo di raccolta dati. Supponiamo che le informazioni dei vostri contatti possano essere recuperate dalla vostra lista di amici nella stessa app oppure dalla rubrica del telefono. Chiaramente, sono due elenchi molto diversi tra loro e quindi, immaginiamo, per esempio, il caso che si tratti di un\u2019app di incontri on-line.<\/p>\n<p>E ancora pi\u00f9 importante: le autorizzazioni nella descrizione di Google Play erano generate automaticamente, sulla base delle funzionalit\u00e0 correnti dell\u2019app in questione. La sezione Sicurezza dei dati, invece, \u00e8 compilata manualmente dagli stessi sviluppatori. Google pu\u00f2 solo sperare che ci\u00f2 sia fatto in totale buona fede.<\/p>\n<h2>Come convivere con i cambiamenti<\/h2>\n<p>Lo scopo della sezione Sicurezza dei dati \u00e8 quello di fornire agli utenti maggiori informazioni in merito a come le app possano incidere sulla loro privacy. Allo stesso tempo, tuttavia, Google ha ridotto la quantit\u00e0 di dati per verificarlo. Quando scorrerete le app in Google Play, non troverete pi\u00f9 domande del tipo: \u201cPerch\u00e9 la sveglia ha bisogno di accedere alle mie foto e alla mia posizione?\u201d Questo tipo di informazioni non verr\u00e0 pi\u00f9 fornito.<\/p>\n<p>Detto ci\u00f2, per estrema chiarezza, dobbiamo sottolineare che \u00e8 scomparso unicamente l\u2019elenco delle autorizzazioni nella descrizione delle app in Google Play. Il meccanismo di autorizzazioni su Android \u00e8 rimasto al suo posto. Come in precedenza, potete ancora permettere o proibire ad un\u2019app di accedere a un certo tipo di informazioni, quali la fotocamera, la geolocalizzazione, la lista contatti, ecc.<\/p>\n<p>Per questo motivo vi consigliamo una procedura in due passaggi per verificare il rischio potenziale per la vostra privacy su Android. Innanzitutto, date un\u2019occhiata pi\u00f9 approfondita alla sezione Sicurezza dei dati in Google Play per verificare quale tipo di informazioni sar\u00e0 raccolto. Se siete d\u2019accordo installate l\u2019app e verificate la tipologia di autorizzazioni che vi verr\u00e0 richiesta dopo l\u2019installazione. Se qualcosa non vi convince, non fornite inutili accessi alle vostre informazioni (o revocateli se lo avete gi\u00e0 fatto).<\/p>\n<p>Ricordate che n\u00e9 i controlli sulla privacy di Android gi\u00e0 in essere n\u00e9 la novit\u00e0 di cui abbiamo appena parlato risolveranno i problemi di malware in Google Play (per quanto rari). Per tale motivo, come sempre, vi consigliamo di installare <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/mobile-security?icid=it_kdailyplacehold_acq_ona_smm__onl_b2c_kdaily_wpplaceholder_sm-team___kisa____842abe27a262de70\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un sistema di sicurezza affidabile<\/a> sul vostro smartphone Android.<\/p>\n<input type=\"hidden\" class=\"category_for_banner\" value=\"kisa-generic-2\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le descrizioni delle app di Google Play hanno una nuova sezione: Sicurezza dei dati. E non si tratta di una splendida notizia. Vi spieghiamo il motivo.<\/p>\n","protected":false},"author":665,"featured_media":27169,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2194],"tags":[70,2446,175,111],"class_list":{"0":"post-27165","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-privacy","8":"tag-android","9":"tag-autorizzazioni","10":"tag-google-play","11":"tag-privacy"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/data-safety-in-google-play\/27165\/"},{"hreflang":"en-in","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.in\/blog\/data-safety-in-google-play\/24453\/"},{"hreflang":"en-ae","url":"https:\/\/me-en.kaspersky.com\/blog\/data-safety-in-google-play\/19919\/"},{"hreflang":"ar","url":"https:\/\/me.kaspersky.com\/blog\/data-safety-in-google-play\/10058\/"},{"hreflang":"en-us","url":"https:\/\/usa.kaspersky.com\/blog\/data-safety-in-google-play\/26894\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/data-safety-in-google-play\/24802\/"},{"hreflang":"es-mx","url":"https:\/\/latam.kaspersky.com\/blog\/data-safety-in-google-play\/25173\/"},{"hreflang":"es","url":"https:\/\/www.kaspersky.es\/blog\/data-safety-in-google-play\/27507\/"},{"hreflang":"ru","url":"https:\/\/www.kaspersky.ru\/blog\/data-safety-in-google-play\/33806\/"},{"hreflang":"tr","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.tr\/blog\/data-safety-in-google-play\/10929\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/data-safety-in-google-play\/45116\/"},{"hreflang":"fr","url":"https:\/\/www.kaspersky.fr\/blog\/data-safety-in-google-play\/19286\/"},{"hreflang":"pt-br","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.br\/blog\/data-safety-in-google-play\/19858\/"},{"hreflang":"de","url":"https:\/\/www.kaspersky.de\/blog\/data-safety-in-google-play\/29154\/"},{"hreflang":"nl","url":"https:\/\/www.kaspersky.nl\/blog\/data-safety-in-google-play\/28396\/"},{"hreflang":"ru-kz","url":"https:\/\/blog.kaspersky.kz\/data-safety-in-google-play\/25342\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/data-safety-in-google-play\/30858\/"},{"hreflang":"en-za","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.za\/blog\/data-safety-in-google-play\/30565\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/android\/","name":"Android"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27165","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/665"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27165"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27165\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27171,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27165\/revisions\/27171"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27169"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}