{"id":26095,"date":"2021-11-30T17:00:58","date_gmt":"2021-11-30T15:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?p=26095"},"modified":"2021-11-30T17:00:58","modified_gmt":"2021-11-30T15:00:58","slug":"bambini-connessi-il-40-condivide-informazioni-private-online","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/bambini-connessi-il-40-condivide-informazioni-private-online\/26095\/","title":{"rendered":"Bambini connessi: Il 40% condivide informazioni private online"},"content":{"rendered":"<p><strong>Kaspersky ha commissionato a <\/strong><a href=\"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/digitalsecurity\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Educazione Digitale<\/strong><\/a><strong> un sondaggio che ha coinvolto un campione di 1.833 bambini italiani, tra i 5 e i 10 anni. L\u2019indagine, condotta tra maggio e ottobre 2021, aveva lo scopo di indagare le abitudini della generazione Alpha in merito all\u2019uso dei dispositivi tecnologici e la loro consapevolezza circa i rischi nei quali potrebbero incorrere navigando in rete. Hanno collaborato all\u2019indagine 88 scuole italiane coinvolte nel progetto Digital Security di Kaspersky. Tra i dati pi\u00f9 allarmanti quello che riguarda il 40% dei piccoli intervistati che, pur avendo ricevuto consigli e istruzioni da familiari e insegnanti circa i pericoli della rete, condividerebbe senza problemi dati e informazioni personali come indirizzo di casa, scuola e lavoro dei familiari, ad amici virtuali mai incontrati prima. Il rischio che possano incorrere in malintezionati non \u00e8 solo ipotetico: il 36% ha dichiarato di aver ricevuto online proposte di giochi o sfide pericolose da parte di sconosciuti.<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>generazione \u201cAlpha\u201d<\/strong>, oggetto dell\u2019indagine di Kaspersky, non avendo mai conosciuto un mondo senza internet vive in una <strong>dimensione \u201conlife\u201d<\/strong> dove la distinzione tra virtuale e reale non esiste. Questa generazione fa un uso quotidiano della rete e considera il web un vero e proprio spazio di socializzazione, un luogo \u201cfamiliare\u201d, che li accompagna in quasi ogni attivit\u00e0 del loro quotidiano. Infatti, secondo quanto emerso dall\u2019indagine, <strong>anche quando sono in compagnia dei loro amici<\/strong>, <strong>i bambini italiani non si separano mai dai loro dispositivi<\/strong>, anzi il 43% ha dichiarato di utilizzarli per fare video e foto insieme, mentre il 31% li usa per sfidarsi a giochi online o chattare con altri amici. <strong>Solo il 25% ha dichiarato che preferisce trascorre il tempo insieme ai coetanei giocando senza tablet o smartphone<\/strong>.<\/p>\n<p>Bambine e bambini italiani accedono ai dispositivi digitali e ad una connessione alla rete in et\u00e0 sempre pi\u00f9 giovane. Secondo l\u2019indagine di Kaspersky, infatti, il <strong>55% delle bambine e dei bambini italiani<\/strong>, tra i 5 e i 10 anni, <strong>possiede gi\u00e0 un dispositivo personale<\/strong> e <strong>il 20% lo utilizza pi\u00f9 di 2 ore al giorno ogni volta che ne ha voglia con la possibilit\u00e0 di connettersi alla rete<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Quando \u00e8 stato chiesto ai piccoli intervistati<\/strong> <strong>cosa gli piaccia di pi\u00f9 degli strumenti digitali<\/strong> che hanno a disposizione, <strong>il 34%<\/strong> di loro ha dichiarato che, grazie alla rete e ai dispositivi tecnologici, <strong>riesce ad entrare in un mondo tutto loro nel quale si sentono bene e a proprio agio<\/strong>. La possibilit\u00e0 di conoscere nuovi amici e condividere le proprie giornate \u00e8, invece, il motivo segnalato dal 41%. Infine, il 19% riconosce in questi device la possibilit\u00e0 di imparare cose nuove mentre solo al 6% non piace utilizzarli.<\/p>\n<p>Nonostante i bambini di questa et\u00e0 siano sicuramente molto bravi nell\u2019uso di smartphone e tablet, spesso pi\u00f9 dei loro genitori, dalla nostra indagine \u00e8 emerso anche come in realt\u00e0 non conoscano realmente le potenzialit\u00e0 di questi strumenti, n\u00e9 tantomeno dispongano di quella capacit\u00e0 critica che gli consentirebbe di valutare adeguatamente le conseguenze delle loro azioni online e di quelle degli altri.<\/p>\n<p><strong>Infatti, quando \u00e8 stato chiesto ai bambini se sarebbero disposti a condividere informazioni personali<\/strong> come \u201cdove vivi\u201d, \u201cdove vai scuola\u201d o \u201cche lavoro fanno i tuoi genitori\u201d con amici virtuali mai incontrati prima, <strong>il 40% ha affermato che risponderebbe tranquillamente <em>\u201cperch\u00e9 un amico virtuale \u00e8 pur sempre un amico\u201d<\/em><\/strong>. Il 18% risponderebbe ma senza dare troppi dettagli mentre solo il 42% di loro ha affermato di essere consapevole che queste informazioni non andrebbero mai date a degli sconosciuti. <strong>Questo dato sorprende ancora di pi\u00f9 se si considera che il 93% di loro ha affermato di aver ricevuto da familiari e insegnanti tutte le informazioni necessarie circa i pericoli che potrebbero incontrare online\u201d. <\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cI risultati di questa ricerca ci confermano quanto le attivit\u00e0 di education siano fondamentali e quanto sia necessario insistere perch\u00e9 sia a scuola che in famiglia si dedichi del tempo per parlare dei rischi della rete. Intrattenersi con i dispositivi digitali non \u00e8 certamente un male e <\/em><em>non va criminalizzato, tanto pi\u00f9 tenendo in considerazione che \u00e8 impossibile oggi impedire ai bambini l\u2019accesso alla rete. Quello tra bambini e tecnologia non \u00e8 quindi un rapporto necessariamente negativo, dipende dall\u2019uso che si fa di questi strumenti. Bisogna offrire loro la possibilit\u00e0 di utilizzarli, ma, al contempo, educarli ad un uso consapevole, che \u00e8 l\u2019obiettivo che Kaspersky vuole raggiungere con il progetto Digital Security portato avanti in questo ultimo anno con Educazione Digitale e che ha coinvolto, ad oggi, 215 scuole italiane,\u201d<\/em><strong> prosegue Alessandra Venneri.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019indagine \u00e8 parte del <strong>progetto di Kaspersky Digital Security<\/strong> che grazie alla collaborazione della <a href=\"https:\/\/www.educazionedigitale.it\/digitalsecurity\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">piattaforma Educazione Digitale<\/a>, ha coinvolto le scuole primarie italiane per educare e sensibilizzare i pi\u00f9 piccoli sui temi di base della sicurezza informatica. I bambini sono stati accompagnati dai loro insegnanti alla scoperta del web e delle buone pratiche in materia di sicurezza informatica attraverso giochi educativi e laboratori che gli hanno consentito di acquisire nuove capacit\u00e0, imparare a sviluppare senso di responsabilit\u00e0 e pensiero critico nei confronti di internet. <strong>Al progetto hanno aderito 215 scuole di tutta Italia<\/strong>. Parte integrante del progetto \u00e8 il libro illustrato per bambini <strong>\u201cMIDORI KUMA e la gara davvero speciale\u201d<\/strong>, che racconta le avventure di Lola e Peter, di 8 e 10 anni, in visita per la prima volta ad un kartodromo. Con loro, Midori Kuma, il simpatico orso verde pronto a dispensare consigli utili sulla sicurezza.<\/p>\n<input type=\"hidden\" class=\"category_for_banner\" value=\"safe-kids\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Indagine Kaspersky: il 40% dei bambini italiani tra i 5 e i 10 anni fornirebbe informazioni private e sensibili ad \u201camici\u201d virtuali conosciuti online<\/p>\n","protected":false},"author":2524,"featured_media":26097,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[2248,1317,3537,3206],"class_list":{"0":"post-26095","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-news","8":"tag-bambini-connessi","9":"tag-dati-privati","10":"tag-educazione-digitale","11":"tag-kids"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/bambini-connessi-il-40-condivide-informazioni-private-online\/26095\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/bambini-connessi\/","name":"bambini connessi"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26095","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2524"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26095"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26095\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26100,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26095\/revisions\/26100"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26097"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}