{"id":25895,"date":"2021-11-02T17:20:05","date_gmt":"2021-11-02T15:20:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?p=25895"},"modified":"2021-11-02T17:57:27","modified_gmt":"2021-11-02T15:57:27","slug":"sicurezza-in-rete-come-cambia-il-rapporto-tra-internet-e-generazioni-diverse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/sicurezza-in-rete-come-cambia-il-rapporto-tra-internet-e-generazioni-diverse\/25895\/","title":{"rendered":"Sicurezza in rete, come cambia il rapporto tra internet e generazioni diverse"},"content":{"rendered":"<p>In occasione del <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/safer-internet-day-gli-over-60-sono-sempre-piu-smart\/23910\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Safer Internet Day<\/a> di quest\u2019anno abbiamo mostrato come la rapida digitalizzazione del Paese a seguito della pandemia abbia avuto un impatto anche sugli over 60, permettendo loro di imparare e approfondire nuove abitudini digitali, come videochiamate, streaming dei contenuti e shopping online, e in alcuni casi anche lo smart working.<br>\nSebbene chi appartiene a questa generazione sia in genere pi\u00f9 attento, il fatto che non sia cresciuto in un mondo tecnologico si traduce in minor esperienza e abilit\u00e0 nel riconoscere qualcosa di pericoloso ed \u00e8 per questo che \u00e8 necessario sensibilizzare sul tema il pi\u00f9 possibile.<\/p>\n<h3>E per quanto riguarda i pi\u00f9 giovani, qual \u00e8 il loro rapporto con la sicurezza informatica?<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/about\/press-releases\/2020_il-43-dei-millennial-italiani-pensa-di-essere-troppo-noioso-per-suscitare-linteresse-dei-criminali-informatici\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Secondo una ricerca di Kaspersky,<\/a> <strong>il 43% dei millennials italiani pensa di essere troppo noioso per attirare l\u2019attenzione dei criminali informatici<\/strong>. Tuttavia, l\u2019analisi degli esperti di Kaspersky su diversi mercati Darknet, ha dimostrato che tutti i dati possono essere preziosi non solo per gli utenti a cui appartengono ma anche per i criminali informatici. Infatti, tra i dati pi\u00f9 ambiti dai cybercriminali e che vengono venduti su questi mercati ci sono: la condivisione di selfie con i documenti come passaporti o patenti di guida (fino a 40-60 dollari), le cartelle cliniche (fino a 30 dollari), i dati della carta di credito (fino a 20 dollari), i conti PayPal (fino a 500 dollari), e le informazioni complete della carta d\u2019identit\u00e0 (fino a 10 dollari). Queste informazioni possono essere utilizzate per vari scopi malevoli, dallo sfruttamento in cambio di denaro alle richieste di ricatto.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda invece la Generazione Z, formata dai ragazzi nati fra il 1997 e il 2012, \u00a0secondo un <a href=\"https:\/\/www.f5.com\/labs\/articles\/threat-intelligence\/are-gen-z-ers-more-security-savvy-online-than-millennials-\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ricerca effettuata dai laboratori F5 nel 2020<\/a>,<strong> solo il 19% degli utenti della Generazione Z considera l\u2019impatto delle cose che pubblica in rete<\/strong>, mentre il 20% ha dichiarato di non essere interessato ad avere pi\u00f9 privacy online. Ma il dato pi\u00f9 alto \u00e8 rappresentato dal <strong>60% di GenZers che afferma di non aver ricevuto istruzione sulla sicurezza online.<\/strong><\/p>\n<p>Da queste ricerche emerge come le generazioni pi\u00f9 giovani, vicine alle tecnologie e al mondo del digitale, in realt\u00e0 si dimostrano abbastanza disinteressate ai pericoli della rete mentre le generazioni precedenti, sono pi\u00f9 attente ai pericoli ma necessitano di supporto per interfacciarsi con nuovi strumenti digitali.<\/p>\n<p>Quindi l\u2019attenzione verso la sicurezza informatica cambia a seconda delle generazioni coinvolte?<br>\nNe abbiamo voluto parlare con Alessandra Sibiriu, sui social conosciuta con il nome di <a href=\"https:\/\/www.takeyourtech.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Take Your Tech<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25896 alignleft\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2021\/11\/02122636\/img1-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"531\" height=\"808\"><\/p>\n<p><strong>Ciao Alessandra, parlaci di te, chi sei e cosa fai nella vita?<\/strong><\/p>\n<p><em>Ciao, mi chiamo Alessandra e sono una studentessa di ingegneria informatica.<\/em><br>\n<em>Nel tempo libero gestisco<strong> <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/takeyourtech\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Take Your Tech<\/a><\/strong>,<br>\nun progetto nato su Instagram che pian piano si sta espandendo, in cui parlo principalmente di sicurezza informatica, privacy, tecnologia ed innovazione.<\/em><\/p>\n<p><strong>Come nasce il progetto Take Your Tech?<\/strong><\/p>\n<p><em>Take Your Tech nasce con l\u2019idea sensibilizzare le persone ad una navigazione sicura online ed informarle sui potenziali rischi della rete, spesso sottovalutati.<br>\n<\/em><em>Viviamo in un mondo sempre pi\u00f9 connesso e le nostre attivit\u00e0 digitali spesso influenzano la nostra quotidianit\u00e0. \u00c8 infatti necessario adottare di comportamenti digitali corretti: un po\u2019 come quando chiudiamo a chiave la porta di casa, allo stesso modo dobbiamo fare tutte quelle azioni che ci permettono mettere in sicurezza i nostri dati digitali (profili social, internet banking\u2026).<\/em><em>Per questo motivo penso sia fondamentale fare divulgazione su questo tema.<br>\n<\/em><em>\u00a0Sono contenta dei risultati che ho ottenuto in questi anni. Pian piano la community sta crescendo e ricevo quotidianamente spunti di riflessione, segnalazioni e domande.<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Cosa ne pensi dei risultati della ricerca di Kaspersky? Rivedi questi dati nell\u2019attivit\u00e0 divulgativa che svolgi ogni giorno sulla pagina Take Your Tech?<\/strong><\/p>\n<p><em>Ci\u00f2 che traspare sono i comportamenti diametralmente opposti delle diverse generazioni: mentre la generazione degli over 60 si avvicina lentamente e con prudenza al mondo digitale proprio perch\u00e9 cosciente dei rischi della rete, le nuove generazioni, i cosiddetti \u201ci nativi\u00a0digitali\u201d che sono stati abituati sin da piccoli alla tecnologia, sembrano quasi non preoccuparsi dell\u2019essere una possibile vittima dei cybercriminali. Anche il poco interesse verso la privacy e le informazioni personali condivise in rete \u00e8 un dato che dovrebbe farci riflettere.<\/em><br>\n<em>Suppongo che una delle motivazioni possa essere la mancanza di un\u2019educazione digitale, come sottolineato anche dalla ricerca di Kaspersky.<br>\n<\/em><br>\n<em>Per quanto riguarda la mia esperienza, mi capita spesso di confrontarmi con over 60 che per paura di sbagliare sono pi\u00f9 prudenti e attenti, mentre al contrario, con ragazzi pi\u00f9 giovani che, sentendosi troppo \u201csicuri\u201d, agiscono di impulso e spesso commettono errori. <\/em><em>Ad esempio, capita spesso di ricevere messaggi in cui mi viene chiesto un parere su presunte email e SMS di phishing. Ne ho ricevute davvero tante e penso che ci far\u00f2 una rubrica, in modo che questi esempi possano essere d\u2019aiuto anche ad altri.<br>\n<\/em><br>\n<em>In merito ai giovani, una volta mi \u00e8 stato chiesto come eliminare un software di cryptojacking. \u00a0Mi ha fatto pensare tanto il fatto che la persona in questione mi abbia scritto: \u201cnon fa nulla di che, a parte utilizzare le risorse del PC per generare criptovalute, ma non riesco a toglierlo\u201d. Gli ho suggerito prima di tutto di fare una scansione con l\u2019antivirus e a quanto pare non c\u2019era un solo malware\u2026 ma molti di pi\u00f9! Mi ha fatto riflettere il fatto che non se sia preoccupato fino a quando non c\u2019\u00e8 stato il calo di prestazioni. C\u2019\u00e8 tanta strada da fare per quanto riguarda la cyber security awareness, ma nel mio piccolo voglio cercare di fare la differenza.<\/em><\/p>\n<p><strong>Quali sono le tematiche su cui riscontri maggior interesse?<\/strong><\/p>\n<p><em>Per quanto riguarda la sicurezza informatica, noto interesse verso tematiche che toccano pi\u00f9 da vicino l\u2019utente: la protezione dei propri account e le minacce della rete, tra cui le tecniche di phishing diventate sempre pi\u00f9 frequenti e sofisticate. \u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Ho anche osservato un certo coinvolgimento riguardo alle notizie sulla sicurezza informatica e questo mi fa ben sperare perch\u00e9 percepisco un interesse crescente sull\u2019argomento.<\/em><\/p>\n<p><em>La fuga di informazioni di aprile legata a Facebook ha \u201csvegliato\u201d gli utenti; probabilmente perch\u00e9 \u00e8 uno dei social network pi\u00f9 utilizzati e questo ha concretizzato un grande problema: le nostre informazioni se non ben custodite, possono andare a in mano a chiunque senza sapere che utilizzo ne verr\u00e0 fatto.<\/em><\/p>\n<p><em>Sto cercando di raccontare nelle storie di Instagram questi eventi (come ad esempio il ransomware che recentemente ha colpito la regione Lazio, oppure l\u2019attacco informatico alla SIAE) in modo semplice e cercando di esser comprensibile, perch\u00e9 spesso in TV oppure tra i vari articoli online le informazioni sono poco chiare e confusionarie o troppo allarmistiche e a mio avviso non bisogna diffondere paura ma consapevolezza.<\/em><\/p>\n<p><strong>Secondo la tua esperienza di studentessa di ingegneria informatica e di divulgatrice sui social, quali ritieni possano essere ad oggi i pi\u00f9 grossi pericoli della rete per gli utenti che navigano in rete? Hai qualche consiglio?<\/strong><\/p>\n<p><em>I pericoli per gli utenti sono molteplici e dietro l\u2019angolo! <\/em><em>Basta un attimo di disattenzione nella lettura di un\u2019email o un click su un link sbagliato che si rischia di scaricare un file dannoso oppure imbattersi in una truffa di phishing. Soprattutto quest\u2019ultima\u00a0 tecnica fraudolenta \u00e8 molto utilizzata dai cybercriminali perch\u00e9 abbastanza semplice da realizzare e spesso efficace.<\/em><\/p>\n<p><em>Potrei darvi tanti consigli, molti li potete trovare anche sulla mia pagina Instagram e su quella di Kaspersky.<br>\n<\/em><em>Quando navigate online fate attenzione ai siti che visitate e alle email che ricevete e siate un po\u2019 critici\/scettici: se vi appare un pop-up o vi arriva un messaggio in cui vi dicono che avete vinto qualcosa, beh non \u00e8 sempre fortuna, anzi \u00e8 quasi sempre una truffa.<\/em><\/p>\n<p><em>Ricordatevi di utilizzare delle password robuste per i vostri account e abilitate l\u2019autenticazione a due fattori. Delle buone abitudini possono ridurre il rischio!<\/em><\/p>\n<p><strong>Secondo te cosa bisognerebbe fare per far s\u00ec che i giovani si interessino di pi\u00f9 alla sicurezza online?<\/strong><\/p>\n<p><em>Sicuramente utilizzare i canali di comunicazione giusti, e i social network sono perfetti.<\/em><br>\n<em>Credo che poi sia altrettanto fondamentale cercare di fare educazione su tematiche davvero vicine ai giovani, come la privacy, il pericolo di doxing e il cyberbullismo ad esempio.<\/em><br>\n<em>Bisogna farlo per\u00f2 senza spaventare, ma dando consigli \u201cda amico\u201d, portando esempi e casi reali presi dalle news che si trovano in rete e anche dare una visione positiva di quello che si potrebbe ottenere con poche e piccole attenzioni in pi\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><em>Altro aspetto importante \u00e8 il modo con cui si comunica: non \u00e8 semplice in generale rendere \u201cappassionante\u201d la sicurezza informatica e soprattutto non \u00e8 semplice ottenere l\u2019attenzione dei giovani, considerando la quantit\u00e0 di nuove informazioni che si possono consultare oggigiorno. Perci\u00f2, cerco di parlare di sicurezza informatica con leggerezza, facendo degli esempi e dando info utili e coincise in modo tale che chi mi ascolta nelle storie o legge i post non si perda nei miei discorsi \ud83d\ude0a.<\/em><\/p>\n<p><em>Non mi limito tuttavia a dare delle indicazioni su quali siano i comportamenti da adottare online per evitare di scaricare un malware oppure essere vittima di truffa, ma racconto fatti reali avvicina le persone alla tematica trattata.<\/em><\/p>\n<p><em>Vi faccio un esempio: tempo fa ho parlato di autenticazione a due fattori, ma non mi sono limitata a dire \u201cehi, attivatela \u00e8 importante\u201d, ma ho raccontato di come molti account social siano stati rubati perch\u00e9 protetti solo da password (che spesso non \u00e8 abbastanza), di come sia necessario ormai aggiungere un secondo livello di sicurezza e successivamente ho mostrato come attivarla. Questo credo che sia il modo migliore per raccontare la sicurezza informatica e le buone abitudini da adottare.<\/em><\/p>\n<p><strong>Alessandra, grazie per questa intervista e per i tuoi preziosi consigli. Ti auguriamo il meglio e speriamo che la tua pagina sia sempre pi\u00f9 seguita e che la tua attivit\u00e0 di divulgatrice sui social continui ad aiutare sempre pi\u00f9 persone per far si che ci sia sempre maggio consapevolezza dei rischi della rete.<\/strong><\/p>\n<p>Ringraziando Alessandra per in suo prezioso contributo, possiamo sicuramente fare qualche riflessione e trarre qualche conclusione.<\/p>\n<p>Le diverse Generazioni ( Boomer, Millennials, GenZ) sono sempre pi\u00f9 connesse ma allo stesso tempo ogni generazione \u00e8 differente e necessit\u00e0 di un tipo di comunicazione e approccio diverso cos\u00ec come di essere educata maggiormante su alcune tematiche pi\u00f9 vicine ai propri bisogni.<\/p>\n<p>Sicuramente \u00e8 importante cercare sempre nuove occasioni per sensibilizzare i \u2018non nativi digitali\u2019 dei pericoli che si incontrano in rete, imparando ad affrontarli e gestirli senza dover chiamare ogni volta in soccorso figli o nipoti! E di educare i pi\u00f9 giovani sul fatto che i rischi della rete esistono per tutti e anche se si tratta di generazioni abituate ad usare la tecnologia e la rete, proprio per questo dovrebbero prestare maggior attenzione a ci\u00f2 che viene pubblicato e condiviso, aumentando la consappevolezza verso tematiche quali la privacy online, doxing e utilizzo consapevole dei social media.<\/p>\n<p>Anche se come abbiamo visto, le generazioni sono diverse, sono tutte accomunate da una cosa: sono generazioni connesse, usano internet, e proprio per questo nessuna \u00e8 immune dai rischi dell\u2019online.<br>\nEcco qualche utile consiglio da mettere subito in pratica per un uso consapevole della rete.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<ul>\n<li>Non visitare i siti Web finch\u00e9 non sei sicuro che siano\u00a0 legittimi. Prova a cercare recensioni di siti che ti sembrano sospetti<\/li>\n<li>Tieni un elenco dei tuoi account online in modo da avere una piena comprensione di quali servizi e siti Web potrebbero archiviare le tue informazioni personali<\/li>\n<li>Blocca l\u2019installazione di programmi da fonti sconosciute nelle impostazioni del tuo smartphone e installa solo app da fonti ufficiali<\/li>\n<li>Inizia a utilizzare <a href=\"https:\/\/privacy.kaspersky.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cPrivacy Checker\u201d<\/a> per rendere i tuoi profili social pi\u00f9 protetti. Sar\u00e0 pi\u00f9 difficile per terze parti trovare informazioni altamente personali<\/li>\n<li>Installa una <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/security-cloud?icid=it_kdailyplacehold_pla_ona_afm__onl_b2c_kasperskydaily_lnk_______#buy-section\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">protezione affidabile<\/a> su tutti i tuoi dispositivi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019imperativo \u00e8 quindi proteggere il dispositivo con cui si naviga, che sia uno smartphone, un tablet o un PC. Mantenere aggiornati il sistema operativo e le applicazioni cos\u00ec come fare regolarmente il backup dei dati ed essere cauti nel rispondere a qualsiasi messaggio non richiesto che ricevono sono alcuni dei principali suggerimenti da tenere a mente.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli over 60 sono sempre pi\u00f9 \u201csmart\u201d, i Millennials pensano di essere troppo noiosi per i cyber criminali e la Generazione Z sembra disinteressata al tema della sicurezza in rete. 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Ne abbiamo parlato Con Alessandra Sibiriu aka Take Your Tech <\/p>\n","protected":false},"author":2524,"featured_media":25905,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[646,990,111,159],"class_list":{"0":"post-25895","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tips","8":"tag-internet","9":"tag-internet-security","10":"tag-privacy","11":"tag-social-media"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/sicurezza-in-rete-come-cambia-il-rapporto-tra-internet-e-generazioni-diverse\/25895\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/internet-security\/","name":"internet security"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25895","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2524"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25895"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25895\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25910,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25895\/revisions\/25910"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25905"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25895"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25895"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25895"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}