{"id":25353,"date":"2021-08-19T13:58:40","date_gmt":"2021-08-19T11:58:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?p=25353"},"modified":"2021-08-19T13:58:40","modified_gmt":"2021-08-19T11:58:40","slug":"instagram-ban-attacks","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/instagram-ban-attacks\/25353\/","title":{"rendered":"Gli attacchi su Instagram che bannano gli utenti senza motivo"},"content":{"rendered":"<p>Se gestite un blog popolare e promuovete la vostra attivit\u00e0 attraverso Instagram, un blocco dell\u2019account semplicemente non \u00e8 contemplato. Per gli utenti responsabili, l\u2019idea di essere bannati per, diciamo, aver mostrato contenuti relativi al suicidio o per aver cercato di farsi passare per qualcun altro potrebbe sembrare un brutto sogno o uno scherzo crudele, ma \u00e8 abbastanza reale per le vittime della nuova ondata di cosiddetti \u201cban attack\u201d. Ecco come funzionano questi attacchi, come difendersi e cosa fare quando vengono colpiti gli account.<\/p>\n<h2>Come fanno i criminali informatici a bloccare i profili Instagram?<\/h2>\n<p>\u00c8 molto semplice: detrattori o la concorrenza possono pagare per farvi bloccare il profilo (l\u2019importo dipende da chi offre questo servizio o anche dal numero di follower).<\/p>\n<p>Questi attacchi sono iniziati lo <a href=\"https:\/\/algorithmwatch.org\/en\/facebook-instagram-mass-report\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">scorso autunno<\/a>, ma di recente sono diventati particolarmente di alto profilo. Recentemente, la rivista online <em>Motherboard<\/em> si \u00e8 messa in contsatto con un gruppo di criminali informatici e ha capito come sfruttano la politica di Instagram per <a href=\"https:\/\/www.vice.com\/en\/article\/k78kmv\/instagram-ban-restore-service-scam\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">fare soldi attraverso offerte di ban-as-a-service.<\/a><\/p>\n<p>La tattica preferita del gruppo \u00e8 la denuncia per falsa impersonificazione, che coinvolge gli account verificati, identificabili dalla spunta blu accanto al nome utente. I cybercriminali usano gli account verificati per creare una copia completa del profilo della vittima, ovvero copiando la foto profilo e la descrizione.<\/p>\n<p>Poi presentano una denuncia a scapito del profilo originale, accusando il proprietario di furto di identit\u00e0. Se l\u2019account della vittima non \u00e8 verificato, il servizio di assistenza della piattaforma lo blocca.<\/p>\n<p>Il secondo metodo di blocco \u00e8 quello di inondare l\u2019assistenza tecnica di messaggi, secondo i quali il profilo della vittima conterrebbe immagini di suicidio o di autolesionismo. In molti casi, Instagram prende la strada pi\u00f9 facile e blocca gli account basandosi su queste denunce senza prima verificare se sono fondate o meno.<\/p>\n<p>A differenza del <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/instagram-hijack\/16178\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">phishing e di altre tecniche simili<\/a> che richiedono comunque un\u2019azione da parte della vittima (cliccare su un link pericoloso, per esempio), un \u201cban attack\u201d funziona senza alcuna partecipazione della vittima, che trova semplicemente il suo account bloccato pur non avendo mai violato le condizioni d\u2019uso della piattaforma.<\/p>\n<p>Secondo i giornalisti di <em>Motherboard<\/em>, il servizio \u00e8 anche economico, dai 5 ai 60 dollari circa, per questo ai criminali informatici i clienti non mancano.<\/p>\n<p>Tuttavia, non tutti gli utenti che abusano delle pratiche di moderazione di Instagram lo fanno per guadagnare. Gli script dannosi sono disponibili liberamente, e qualsiasi malintenzionato pu\u00f2 usarli per regolare un conto personale o per mettere a tacere un blogger controcorrente.<\/p>\n<h2>Sblocco di Instagram a pagamento<\/h2>\n<p>Il blocco degli account Instagram apre di fatto un\u2019altra strada per generare introiti: il ripristino degli stessi account. Lo sblocco comporta il pagamento di una cifra molto pi\u00f9 alta rispetto a quella prevista per il blocco, sembrerebbe fino a 3.500 o 4.000 dollari.<\/p>\n<p>Se sono le stesse persone ad occuparsi del blocco e dello sblocco degli account, o se si tratta di una simbiosi fortuita, per ora non \u00e8 ancora molto chiaro. Alcuni utenti hanno ricevuto un\u2019offerta per riavere indietro il proprio account pochi minuti dopo il blocco, e queste offerte spesso provengono dai follower degli account da cui provengono le lamentele originali.<\/p>\n<p><strong><input type=\"hidden\" class=\"category_for_banner\" value=\"ksc-trial\"><\/strong><\/p>\n<h2>Cosa fare se vi bloccano il profilo Instagram?<\/h2>\n<p>Se siete vittime di un attacco di questo tipo, mettetevi immediatamente in contatto con il servizio di assistenza di Instagram, spiegando l\u2019accaduto. I <a href=\"https:\/\/help.instagram.com\/366993040048856\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ban possono essere contestati<\/a> solo attraverso l\u2019app; per farlo, dovrete inserire nome utente e password e poi seguire le istruzioni.<\/p>\n<p>Se qualcuno vi contatta con un\u2019offerta per ripristinare l\u2019account a cambio di denaro, non pagate! In primo luogo, non avete alcuna garanzia che verr\u00e0 risolto il problema. In secondo luogo, cos\u00ec facendo sosterrete i cybecriminali riconosciuti, forse anche quelli che hanno ottenuto il vostro account bannato. In terzo luogo, la procedura di recupero ufficiale attraverso l\u2019assistenza di Instagram \u00e8 gratuita.<\/p>\n<h2>Come proteggere il profilo Instagram?<\/h2>\n<p>Purtroppo, gli utenti tendono a venire a conoscenza dell\u2019esistenza di un attacco del genere solo dopo averlo subito. Instagram ha comunicato a <em>Motherboard<\/em> di avere intenzione di individuare gli account dei criminali informatici sulla piattaforma e chiede agli utenti di segnalare qualsiasi attivit\u00e0 sospetta, ma questo metodo richiede tempo. Nel frattempo, vi suggeriamo di prendere alcune misure per proteggervi.<\/p>\n<h3>Verificate il vostro account<\/h3>\n<p>Il \u201cban attack\u201d si basa sulle accuse di furto di identit\u00e0, quindi il modo migliore per proteggersi \u00e8 quello di convincere Instagram della vostra autenticit\u00e0 prima che accada qualcosa. In altre parole, dovreste verificare il vostro account il prima possibile.<\/p>\n<p>Il social network non garantisce la verifica a ogni utente, ma potreste avere alcuni punti a vostro favore. Per esempio, se voi o la vostra azienda siete stati menzionati in <a href=\"https:\/\/help.instagram.com\/312685272613322\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pi\u00f9 fonti di notizie<\/a>, questo aiuta. Per ottenere l\u2019ambito segno di spunta blu, dovrete completare il vostro profilo e cancellare eventuali vecchi account per evitare confusioni. Naturalmente, l\u2019account deve essere pubblico e non pu\u00f2 violare i termini di utilizzo di Instagram.<\/p>\n<p>Dopo esservi assicurati che il vostro account \u00e8 a posto, <a href=\"https:\/\/help.instagram.com\/854227311295302\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">inviate una richiesta di verifica<\/a>. Potete farlo direttamente attraverso l\u2019app:<\/p>\n<ul>\n<li>Andate sulle impostazioni del profilo;<\/li>\n<li>Selezionate <em>Account<\/em>;<\/li>\n<li>Selezionate <em>Richiedi verifica<\/em>;<\/li>\n<li>Inserite il nome completo e allegate la documentazione richiesta;<\/li>\n<li>Seguite le istruzioni successive.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Rendete privato il vostro account<\/h3>\n<p>E se non siete abbastanza famosi per superare la verifica della spunta blu? Potete fare il passo radicale di chiudere il vostro account al pubblico. Se rendete il vostro account privato, allora i vostri post, foto e video saranno disponibili solo per i follower, il che significa che non saranno in grado di copiarli e di accusarvi di furto di identit\u00e0.<\/p>\n<p>Sia nell\u2019app che in un browser, non \u00e8 difficile rendere il vostro account privato. Consultate il nostro <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?s=instagram\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">post su come impostare la sicurezza e la privacy di Instagram<\/a> per istruzioni dettagliate.<\/p>\n<p>Assicuratevi anche di prendervi l\u2019impegno di ripulire la vostra lista di follower, e controllate le future richieste prima di accettarle. I bot e altri account possono nascondere dei cybercriminali e non siete obbligati ad aprire loro le porte del vostro account.<\/p>\n<h3>Cambiate l\u2019immagine del profilo<\/h3>\n<p>Per i profili aziendali che non potete chiudere ma che non sono abbastanza popolari per la verifica (o che devono rimanere aperti per qualsiasi altra ragione) c\u2019\u00e8 un altro modo per ridurre il rischio di attacchi di questo tipo: cambiare l\u2019immagine del profilo.<\/p>\n<p>I reclami per furto di identit\u00e0 funzionano meglio sui profili con una vera foto del proprietario. Alcuni servizi clandestini di \u201cban attack\u201d si rifiutano persino di prendere di mira gli account con altre immagini profilo. Questo significa che aggiungere qualsiasi cosa diversa da una foto reale della persona in questione complica i giochi dei cybercriminali.<\/p>\n<h3>Fate una copia di backup e aggiornate le informazioni di contatto<\/h3>\n<p>Gli amministratori di Instagram fanno quello che possono per combattere i reclami ingiusti, e lavorano costantemente per contrastare i criminali informatici, che migliorano continuamente le proprie tecniche per fare soldi. In un mondo perfetto non dovreste farlo, ma la dura \u00e8 realt\u00e0 \u00e8 che fareste meglio ad avere un piano B.<\/p>\n<p>Per prima cosa, assicuratevi di avere accesso all\u2019indirizzo e-mail e al numero di telefono collegati al vostro profilo. Se il vostro account viene bloccato per sbaglio, potete usarli per il recupero.<\/p>\n<p>In secondo luogo, <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/how-to-delete-instagram\/16704\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">salvate regolarmente i vostri contenuti<\/a>. In questo modo, se il peggio dovesse accadere, potreste riutilizzarli per creare un nuovo account.<\/p>\n<p><strong><input type=\"hidden\" class=\"category_for_banner\" value=\"ksc-trial\"><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I criminali informatici stanno offrendo attacchi &#8220;ban-as-a-service&#8221; che servono a bannare gli utenti di Instagram.<\/p>\n","protected":false},"author":2581,"featured_media":25354,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[16,2641],"tags":[750,50,1164,159,108],"class_list":{"0":"post-25353","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tips","8":"category-threats","9":"tag-account","10":"tag-consigli-2","11":"tag-instagram","12":"tag-social-media","13":"tag-social-network"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/instagram-ban-attacks\/25353\/"},{"hreflang":"en-in","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.in\/blog\/instagram-ban-attacks\/23205\/"},{"hreflang":"en-ae","url":"https:\/\/me-en.kaspersky.com\/blog\/instagram-ban-attacks\/18693\/"},{"hreflang":"ar","url":"https:\/\/me.kaspersky.com\/blog\/instagram-ban-attacks\/9400\/"},{"hreflang":"en-us","url":"https:\/\/usa.kaspersky.com\/blog\/instagram-ban-attacks\/25232\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/instagram-ban-attacks\/23299\/"},{"hreflang":"es-mx","url":"https:\/\/latam.kaspersky.com\/blog\/instagram-ban-attacks\/22613\/"},{"hreflang":"es","url":"https:\/\/www.kaspersky.es\/blog\/instagram-ban-attacks\/25841\/"},{"hreflang":"ru","url":"https:\/\/www.kaspersky.ru\/blog\/instagram-ban-attacks\/31284\/"},{"hreflang":"tr","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.tr\/blog\/instagram-ban-attacks\/9945\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/instagram-ban-attacks\/41317\/"},{"hreflang":"fr","url":"https:\/\/www.kaspersky.fr\/blog\/instagram-ban-attacks\/17494\/"},{"hreflang":"pt-br","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.br\/blog\/instagram-ban-attacks\/17951\/"},{"hreflang":"de","url":"https:\/\/www.kaspersky.de\/blog\/instagram-ban-attacks\/27221\/"},{"hreflang":"nl","url":"https:\/\/www.kaspersky.nl\/blog\/instagram-ban-attacks\/27422\/"},{"hreflang":"ru-kz","url":"https:\/\/blog.kaspersky.kz\/instagram-ban-attacks\/24256\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/instagram-ban-attacks\/29579\/"},{"hreflang":"en-za","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.za\/blog\/instagram-ban-attacks\/29384\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/instagram\/","name":"Instagram"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25353","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2581"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25353"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25353\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25360,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25353\/revisions\/25360"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25354"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25353"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25353"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25353"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}