{"id":24556,"date":"2021-05-03T09:19:22","date_gmt":"2021-05-03T07:19:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?p=24556"},"modified":"2021-05-03T14:41:59","modified_gmt":"2021-05-03T12:41:59","slug":"non-aprite-quella-mail-il-3-maggio-1978-nacque-lo-spam-cose-cambiato-in-piu-di-40-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/non-aprite-quella-mail-il-3-maggio-1978-nacque-lo-spam-cose-cambiato-in-piu-di-40-anni\/24556\/","title":{"rendered":"Non aprite quella mail! Il 3 maggio 1978 nacque lo spam, cos&#8217;\u00e8 cambiato in pi\u00f9 di 40 anni?"},"content":{"rendered":"<p>Se le vostre caselle di posta sono invase da messaggi di posta indesiderata, newsletter e mille promozioni la colpa \u00e8 anche di <strong>Gary Thuerk<\/strong>, responsabile marketing di una societ\u00e0 informatica americana, che <strong>quarantatre anni fa<\/strong> <strong>invi\u00f2 un\u2019e-mail pubblicitaria non richiesta a 400 utenti, dando vita al fenomeno dello \u201cspam\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019<strong>utilizzo del termine<\/strong>,<strong> nella sua accezione pi\u00f9 contemporanea<\/strong> \u2013 messaggi di posta elettronica non richiesti o indesiderati, e-mail \u201cspazzatura\u201d \u2013 \u00a0<strong>\u00e8 stato per\u00f2 introdotto, per la prima volta, nel 1993<\/strong>. E con questo significato \u00e8 diventata una delle parole pi\u00f9 utilizzate e conosciute dagli utenti di tutto il mondo, direttamente o indirettamente.<\/p>\n<p><strong>In occasione del 43\u00b0 anniversario dello spam, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Wiko\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Wiko<\/a><\/strong> \u2013 brand di telefonia franco-cinese \u2013 da sempre attento a osservare e indagare i fenomeni del mondo digitale e <strong>Kaspersky<\/strong> \u2013 azienda leader di cybersicurezza \u2013 mettono in guardia gli utenti. <strong>Oggi lo spam pu\u00f2 essere pi\u00f9 di un semplice fastidio<\/strong>. <strong>Pu\u00f2 diventare pericoloso, soprattutto se fa parte di un tentativo di phishing<\/strong>. Sempre pi\u00f9 spesso le e-mail spam vengono inviate in massa da spammer e cybercriminali, per cercare di sottrarre password, numeri di carte di credito, dettagli bancari e informazioni riservate e personali, spesso anche per ricattare gli utenti in cambio di denaro.<\/p>\n<p>Secondo i ricercatori di Kaspersky <strong>circa il 43% delle e-mail che riceve un utente italiano \u00e8 spam<\/strong>. E, sempre in Italia, nell\u2019ultimo anno sono stati registrati <strong>2.221.263 casi di phishing legato allo spam<\/strong> da <strong>accesso mobile<\/strong>. Ma c\u2019\u00e8 una buona notizia, <strong>nel Bel Paese<\/strong>,<strong> durante la pandemia il fenomeno sembrerebbe esser diminuito<\/strong>. Resta comunque importante non abbassare la guardia, soprattutto perch\u00e9 oggi sempre pi\u00f9 affidiamo ogni nostro dato sensibile al mondo online e al nostro smartphone. Dall\u2019abbonamento al servizio di streaming preferito all\u2019home banking.<\/p>\n<p>Motivo per cui Wiko, insieme a Kaspersky, ha stilato una <strong>pratica guida per proteggersi e saper riconoscere le e-mail spam pericolose<\/strong>. Semplici e utili accorgimenti per non incorrere in pericoli e tenere al sicuro i propri dati:<\/p>\n<ul>\n<li><strong><u>Verificare la fonte e prestare attenzione alle opzioni \u201cunsubscribe\u201d<br>\n<\/u><\/strong>\u00c8 fondamentale <strong>verificare che i messaggi provengano da fonti affidabili<\/strong>, motivo per cui <strong>se non si ha certezza \u00e8 meglio evitare di rispondere o cliccare i link<\/strong> contenuti all\u2019interno dei messaggi sospetti. Ma <strong>attenzione anche alle opzioni \u201cunsubscribe\u201d<\/strong>. Gli spammer inviano false lettere di cancellazione dalle mailing list, nel tentativo di raccogliere indirizzi e-mail attivi. Facendo clic su \u201cunsubscribe\u201d, <strong>si aumenta semplicemente la quantit\u00e0 di posta indesiderata ricevuta<\/strong>. E, seppur scontato, scaricare l\u2019app del proprio provider di posta elettronica solo ed esclusivamente da App Store ufficiali resta sempre un valido suggerimento per proteggersi.<\/li>\n<li><strong><strong><u>Non utilizzare esclusivamente un unico indirizzo e-mail privato<br>\n<\/u><\/strong><\/strong>\u00c8 importante creare pi\u00f9 indirizzi mail. Il principale, nonch\u00e9 <strong>quello privato<\/strong>,<strong> deve essere utilizzato solo per la corrispondenza personale e possibilmente essere composto non solo da nome e cognome<\/strong>. Gli spammer creano elenchi di potenziali indirizzi e-mail, usando combinazioni di nomi, parole e numeri scontati, per cui conviene rendere il proprio indirizzo difficile da indovinare. Sarebbe inoltre <strong>preferibile evitare di inserirlo in risorse online pubblicamente accessibili<\/strong> e, qualora non fosse possibile, mascherarlo scrivendolo in lettere e allegarlo sempre come file immagine invece che come collegamento. Se l\u2019indirizzo dovesse essere scoperto dagli spammer, \u00e8 importante cambiarlo onde evitare spam o possibili cyber-furti. <strong>Per registrarsi sui forum pubblici e nelle chat room, <\/strong>ad esempio,<strong> \u00e8 bene creare un indirizzo di posta temporaneo pubblico<\/strong> da cambiare con una certa frequenza.<\/li>\n<li><strong><strong><u>Utilizzare una soluzione di sicurezza con filtri anti-spam<br>\n<\/u><\/strong><\/strong>\u00c8 buona abitudine <strong>installare sul proprio smartphone e su tutti i device proprietari <\/strong><strong>una soluzione di sicurezza con database aggiornati sulle pi\u00f9 recenti risorse di phishing e spam,<\/strong> che offra anche <strong>la possibilit\u00e0 di utilizzare i filtri anti-spam avanzati<\/strong>. Cos\u00ec come assicurarsi di <strong>usare le ultime versioni dei sistemi operativi o browser Web<\/strong> e verificare che siano state applicate tutte le pi\u00f9 recenti patch di sicurezza.<br>\nanti spam<\/li>\n<li><strong><strong><u>Non diventare uno spammer!<br>\n<\/u><\/strong><\/strong>Se proteggersi \u00e8 essenziale, lo \u00e8 anche <strong>evitare di diventare spammer noi stessi o di essere identificati come bot<\/strong>. Alcuni utili accorgimenti per non far finire il nostro messaggio tra gli \u201cindesiderati\u201d sono quello di <strong>prestare attenzione all\u2019oggetto della mail evitando errori di ortografia e di grammatica e restando nei 50 caratteri circa<\/strong>, di essere <strong>parchi nell\u2019utilizzo di emoji in oggetto e corpo e-mail<\/strong> e infine <strong>includere del testo \u201cpuro\u201d<\/strong>. Anche se l\u2019email sar\u00e0 in parte in HTML, <strong>\u00e8 necessario inserire sempre una parte di solo testo per fare in modo che il messaggio sia letto anche da coloro che non riescono a visualizzarlo correttamente in HTML<\/strong>. Il rischio, infatti, \u00e8 che i filtri anti-spam utilizzati dai destinatari del messaggio lo classifichino come tale.Consigli alla mano, provate per credere e date un\u2019occhiata, in sicurezza, alla vostra cartella \u201cposta indesiderata\u201d<input type=\"hidden\" class=\"category_for_banner\" value=\"ksc-trial\"><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra cyber-minacce e attacchi di phishing, Wiko e Kaspersky offrono una pratica guida per districarsi in sicurezza nella posta indesiderata <\/p>\n","protected":false},"author":2613,"featured_media":24557,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[1520,232,116,335],"class_list":{"0":"post-24556","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tips","8":"tag-anti-spam","9":"tag-attacchi-phishing","10":"tag-phishing","11":"tag-spam"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/non-aprite-quella-mail-il-3-maggio-1978-nacque-lo-spam-cose-cambiato-in-piu-di-40-anni\/24556\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/spam\/","name":"spam"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24556","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2613"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24556"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24556\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24565,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24556\/revisions\/24565"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24557"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24556"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24556"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24556"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}